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Top... 28 gennaio 2008 00:00
Superminkione sei sempre il solito cazzone.
Leggi questo per caipre qualcosa: http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=133005
massimo 28 gennaio 2008 00:00
Ciao Top! Sono contento di sapere....che non siamo in pochi a sapere!

Per rinfrescare la Memoria sulle nefandezze ebraico-israeliane,sulla violenza usata per propalere le menzogne ebraiche, dal grande blog di Antonio Caracciolo riporto un pezzo di Andrea Carancini provocatoriamenre e volutamente apologetico della Destra, non perchè io mi riconosca nei recinti dx o sx ma per dare un messaggio:

IO NON MI DIMENTICO,
NONOSTANTE TUTTE LE GIORNATE DELLA FALSA MEMORIA FATTE ORWELLIANAMENTE APPOSTA PER FARE DIMENTICARE LA STORIA AL POPOLO E SOSTITUIRLA CON LA MENZOGNA UFFICIALE.
(notate come nessuno abbia più la faccia di merda di tirare fuori le balle delle camere a gas o dei sei milioni di ebrei uccissi... boom!, nemmeno le Vecchie Befane della politica fatte divenatare apposta Presidenti per manifesta incapacità, ricattabilità e leccaculismo.

Da:
http://civiumlibertas.blogspot.com/


François Duprat: ucciso dagli hooligans dell'Olocausto


Nello stucchevolissimo "Giorno della Memoria" piace anche a noi fare esercizio di memoria. Ricordiamo allora François Duprat, ucciso giusto trent'anni fa, il 18 Marzo del 1978, da un'autobomba. Chi era François Duprat?
Leggiamo su Wikipedia che, secondo Valerie Igounet, Duprat fu "uno dei principali diffusori delle tesi negazioniste in seno all'estrema destra francese e internazionale." (http://fr.wikipedia.org/wiki/François_Duprat_(homme_politique)


Valerie Igounet è la nota imbroglioncella - autrice di una tesi di dottorato contro "negazionisti" - che, al processo intentato l'anno scorso da Robert Faurisson contro l'avvocato Badinter, è stata convocata in tribunale per tentare di dimostrare che Faurisson sarebbe un "falsario della storia" (http://www.vho.org/aaargh/fran/archVT/archVT.html). Dimostrazione portata avanti con esiti penosi. Per quanto riguarda Duprat, tuttavia, Igounet dice - sia pure involontariamente - il vero: egli è stato un pioniere del revisionismo. In effetti è così: François Duprat ha fatto conoscere - in Francia e non solo - le prime tesi revisioniste in anni in cui Faurisson non aveva ancora dato veste pubblica alle proprie ricerche.


In particolare, Duprat fece conoscere l'ormai celeberrimo opuscolo di Richard Harwood Ne sono morti davvero sei milioni? (ristampato recentemente dalla Effepi di Genova), la cui diffusione negli anni '70 costò cara anche a Ernst Zündel. A Duprat però costò anche di più: gli costò la vita. Secondo Faurisson il 18 Marzo del 1978 Duprat venne ucciso "da assassini provvisti di mezzi troppo complessi per non appartenere ad un servizio segreto" (http://www.radioislam.org/islam/italiano/revision/faur/canada.htm ).


L'assassinio venne spudoratamente giustificato su Le Monde qualche giorno dopo da Patrice Chairoff, un amico dei coniugi - "cacciatori di nazisti" - Serge e Beate Klarsfeld. Così si espresse Chairoff: "François Duprat è responsabile. Ci sono responsabilità che uccidono".


Una fonte faziosa come Wikipedia francese naturalmente trova il modo d'intorbidare le acque adombrando persino l'ipotesi di un regolamento di conti all'interno dell'estrema destra francese. L'origine e la motivazione del suo omicidio però sono innegabili: Duprat era colpevole di lesa Shoah. Chi volesse saperne di più dovrebbe leggere il libro del grande giornalista francese Emmanuel Ratier intitolato I guerrieri d'Israele, pubblicato dieci anni fa dal Centro Librario Sodalitium.


In ogni caso il professor Faurisson ha chiarito da par suo, nell'articolo Milices juives - Quinze ans - et plus - de terrorisme en France, scritto nel 1995 e consultabile sul sito AAARGH (http://www.vho.org/aaargh/fran/archFaur/archFaur.html ), il contesto storico in cui maturò l'omicidio di Duprat: i ripetuti appelli alla violenza fisica lanciati dalla stampa della comunità ebraica francese che, nel periodo preso in considerazione (1976-1995), si tradussero in una cinquantina di aggressioni organizzate e perpetrate da milizie armate. Risultato? Centinaia di vittime. Dall'altro lato, dal lato cioè delle aggressioni fisiche contro gli ebrei, nel detto periodo, il risultato fu...zero vittime.


Da ciò si evince che, almeno dal punto di vista quantitativo e almeno in Francia, gli squadristi più pericolosi non erano i neonazisti, tanto meno gli inermi revisionisti - tacciati persino di essere degli istigatori alla violenza - ma proprio gli hooligans dell'Olocausto!


Nella sua breve vita Duprat ha fatto molte cose e ha scritto diversi libri che, seppur datati - come quello sulle SS - sono ben fatti e si leggono ancora con interesse. Wikipedia gli riconosce, sia pure anch'essa involontariamente, il merito di essere stato il principale animatore della mitica rivista di Maurice Bardèche Défense de l'Occident.


E' vero: Duprat era un fascista convinto. Ma non era un "neofascista atlantico di servizio", come troppi viscidi camerati della sua generazione e, soprattutto, era un amico sincero dei palestinesi. Non dimentichiamolo. E ricordiamoci anche che le "guerre per la democrazia" e i "bombardamenti umanitari" di questi anni - quelli compiuti e quelli da compiere -vengono fatti accettare all'opinione pubblica proprio - in ultima analisi - con la copertura ideologica della Shoah: per sterminare i presunti nuovi Hitler, da Milosevic a Saddam ad Ahmadinejad. Quante morti, quante devastazioni, quanto dolore provocati "per non dimenticare": cerchiamo di ricordarcelo.
Dust 28 gennaio 2008 00:00
Il film più significativo che ho rivisto con rispetto é stato "Schindler's list".
Anch'io, come il protagonista tedesco, mentre scorrevano le immagini ho chiesto silenziosamente scusa a quelle vittime.
Si, ho chisto scusa per quello che hanno fatto loro le generazioni che mi hanno preceduto.
Supervik 28 gennaio 2008 00:00
Grazie mega pantegana rossa di fogna, non mi ero accorto che c'era un'altro blog. A buon rendere (e non sono quello di Bari).
francesco 30 gennaio 2008 00:00
Ammesso che tutto quello che rivendicano gli ebrei sia vero, il popolo tedesco era spinto dallo spirito patriottico.
Oggi i militari Americani, Italiani, Inglesi... che vanno in guerra in nome della "democrazia" sono solo mercenari.
E chiunque li definisce eroi non ne ha capito niente dalla vita.
Supervik 30 gennaio 2008 00:00
per Francesco:

Non puoi mettere sullo stesso piano chi aiuta la Popolazione a liberarsi dalla dittatura (...naturalmente non con le mergherite...) e chi stermina milioni di persone solo perche' sono di altra religione o sono diversi! Gia' come dici "ammesso che..." mi fa venire il voltastomaco.... Anche se la verita' fosse a meta', anche un solo individuo ucciso perche' diverso e' un atto disgustoso!!!!! Assassino hitler e tutta la sua gente che ancora non ha chiesto scusa per quello che hanno fatto!! Credo che basti vedere i filmati dei campi di concentramento e di sterminio per rendersi conto di quanto facciano schifo e atroce ribrezzo i militari krukki e la popolazione tedesca che approvava con entusiasmo i piani del criminale hitler.... I nostri militari, che sono in missione di Pace, non sono eroi (....di Eroi ne sono pieni i cimiteri...) ma stanno facendo bene il loro lavoro per cui sono stati mandati DA NOI a svolgere!!! Quindi anche da te caro francesco di qualunque parte politica tu sia perche' e vero che li ha mandati il Berlusca ma il Mortadella mi risulta che li ha lasciati ancora la' nonostante avesse urlato durante la campagna elettorale "ITALIANI GO HOME".....
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