vomito
28 gennaio 2008 00:00
io sono NAUSEATO che nell'anno 2008
esistono ANCORA "persone" come TE
Steven
28 gennaio 2008 00:00
La nausea è diffusa ed è provocata ai cittadini da cause per loro indisponibili, cioè oggi possiamo farci ancora meno di ieri a questa nausea in quanto non possiamo votare oltre il simbolo di un partito e anche la sinistra a sto problema non ci ha messo mano. Per aumentarsi lo stipendio invece sono riusciti. Questo, giriamolo come ci pare, è segno di una democrazia al lumicino.
Quanto poi alla immagine diciamo pure che all'estero i giornali hanno riportato quanto accaduto in parlamento con foto e dialoghi accuratamente tradotti.
Cioè bastavano le parole e i gesti dei nostri "ONOREVOLI" per denigrarci, non occorrevano i soliti commenti.
Questo capita quando si è governati da una mentalità, da una capacità e da soggetti da bar sport.
Come in una azienda, chi svilisce all'esterno l'immagine del paese fino al punto dei giorni scorsi deve essere licenziabile immediatamente e definitivamente dai pubblici uffici con perdita di ogni privilegio ad esempio pensionistico, ma non solo.
Come sostengo da tempo le alte remunerazioni della politica, congiunte ai numerevoli privilegi ed indennità mai correlate con la prestazione, non ha attirato nella politica i migliori ma solo i peggiori e spudorati furbastri disponibili.
Inizio a credere che una astensione in massa dalle urne sarebbe un fattto tale da scuotere le coscienze di questi signori politici, anche perchè mi si dica quale altro strumento efficace di partecipazione abbimo?
Gianni
28 gennaio 2008 00:00
Condivido in pieno.
Gianni
Topesio
28 gennaio 2008 00:00
X vomito (di nome e di fatto)
Ecco il solito idiota fazioso. Mi spieghi, di grazia, cosa ci sarebbe di non condivisibile in quanto scritto da manar?
Dost
28 gennaio 2008 00:00
Non sei nauseato, sei fazioso!
Sicuramente andrai a votare, e questo ti disturba parecchio perché avresti voluto che Mortadella arrivasse al traguardo nonostante tutto.
Qull'insaccato era già pronto ad occupare (in un futuro non lontano) la poltrona di presidente di una "repubblica delle bannane", ricompensa dovutagli nel caso fosse riucito a tenere il posto in caldo ai tuoi amici "sinistri".
Per fortuna é stato silurato dagli stessi alleati, prima che la sua politica devastante desse il colpo di grazia al nostro Paese!
Mostri indignazione per il fatto che persone condannate per vari reati siedono ancora in Parlamento? Hai pienamente ragione: la Magistratura in Italia é sempre mortificata, soprattutto quando non le si consente di andare avanti con le indagini sui ladroni che popolano la sinistra.
per manar
28 gennaio 2008 00:00
non ti preoccpuare, ora c'è il nuovissimo partito, nuovo di pacca: Il partito democratico! E per essere in linea con la novità, il suo leader è un promettente giovane scelto dal popolo: Walter Veltroni!
Che bello, una boccata d'aria fresca in questa politica stantia che sa di marcio...
Tanto lo so che siete molto blablabla, ma quando arriverà il giorno delle votazioni andrete tutti alle urne, richiamati come i ratti dal pifferaio magico....andate, andate e fate il loro gioco! Però smettetela di lamentarvi
vomito
28 gennaio 2008 00:00
aToppeeeee
arrivvaffanculoooooo
cacchina.
manar
28 gennaio 2008 00:00
per dost e vomito
ma chi c.... ne lo ha detto che andrò a votare oppure che volevo che l'attuale Governo rimanesse in carica?
Se c'è qualcuno che è fazioso e arrogante, beh, credo che la risposta sia evidente.
Io ho semplicemente esternato il mio stato d'animo per questa politica stantia e personalistica, se a voi va bene così cavoli vostri ma, per afvore, smettetela di offendere persone che non sono certo seguaci di Prodi e tantomeno di Berlusconi
Steven
29 gennaio 2008 00:00
IVAN, precisazione accolta.
In effetti oggi, a differenza di ieri, uso il tuo esempio che mi sembra comunicativamente efficace, le mucche nel recinto sul piano della loro percezione sono trattate peggio e quindi iniziano ad accorgersi che sono recintate, a dare segni di insofferenza e di malumore e ad accorgersi che contano assai poco.
Resto dell'idea invece che anche i nostri politici agiscano in situazione di razionalità limitata e che quindi abbiano bisogno di segnali. Una delle motivazioni di questa idea è appunto che alle mucche non puoi chiedere di attraversare ad esempio il fuoco della miseria e dell'indigenza. Socialmente parlando voglio dire che puoi costringere qualche soggetto o categoria ad andare in fallimento o a ridurre il propio tenore di vita ma non lo puoi chiedere ad uno stato. E così sta andando e a mio avviso, anzi, se sposiamo certe teorie complottistiche, direi che le manovre internazionali stanno mettendo in difficoltà le popolazioni di più stati del cosidetto primo mondo.
E questa situazione è pericolosa anche per i padroni del recinto che non sanno che il fuoco e la paura fanno fare esperienza alle mucche della loro forza portandole a sfondare il recinto. Speriamo che tale forza si esprima esclusivamente nel peso politico che deriva dall'essere numerosi. Altra idea che mi fa supporre che i nostri politici non sappiano fino in fondo cosa sta accadendo nella società è che il termine sapere dariva dal latino sàpere, sapore. Il sapore di una pietanza lo conosci quando la mangi non quando la guardi ed i nostri politici i problemi della popolazione li guardano ma non li vivono e questa è la premessa di una possibile e molto probabile sottovalutazione. Interessanti a questo proposito sarebbero anche le considerazioni dello psicologo Erich From nel suo saggio "The sane society" sulla capacità dei politici di avere cognizione della realtà e sulla loro possibile alienazione ma si farebbe lunga.
Piuttosto, esprimo il mio parere, visto che il governo caduto non ha mantenuto promesse importanti e quindi i relativi componenti sono inaffidabili (per uno che lavora l'inaffidabilità si sa è una brutta targa ed in più erano già alla seconda possibilità);
visto che i loro predecessori erano pure peggio e poi basta una esperienza per capire che dare seconde possibilità non serve;
visto che sulla scena politica nazionale soggetti politici configurabili come nuovi, cioè nuovi nei fatti e non nelle promesse, non ne vedo;
Visto che ritengo il momento istituzionale ineludibile ma non per questo mi si può chiedere di onorare tale ineludibilità votando tra soggetti più rilevanti nei settimanali scandalistici e nelle aule dei tribunali come imputati o condannati che non sul piano politico;
IVAN, ragionevolmente e quindi per capirci dal punto 3 in poi del tuo elenco, che si fa? Si può ipotizzare un punto 4 che vada oltre la soluzione individuale, pur necessaria, per arrivare a favorire soluzioni Politiche (non partitiche mi raccomando, ma politiche etimologicamente parlando)
IVAN
29 gennaio 2008 00:00
Per Manar:
Condivido la tua indignazione, tuttavia non mi preoccuperei troppo dell'immagine mondiale che l'Italia sta fornendo attraverso i suoi inetti rappresentanti politici. Al di là dei luoghi comuni, all'estero sanno benissimo che “Manar”, “Ivan” e tutti gli altri 60 milioni NON sono quei 5 pagliacci sciroccati che si auto-proclamano nostri portavoce (esattamente come noi sappiamo che gli irakeni non sono tutti terroristi di Al Qaeda...)
Quanto alla tua domanda:
“Perché non si fa una legge che non consenta di essere eletti in più di due legislature consecutive?”
La risposta è molto semplice:
Perché, per quanto incapaci nel loro ruolo, i padroni del recinto non prendono consigli dalle “mucche” che mungono.
Posso approfondire, se vuoi. Ciao.
IVAN
IVAN
29 gennaio 2008 00:00
Per Steven:
Preciserei che non è che “oggi possiamo farci ancora meno di ieri”...Il nostro individuale potere decisionale è SEMPRE rimasto pari a zero; solo che oggi ne abbiamo semplicemente preso CONSAPEVOLEZZA.
Come del fatto di vivere da sempre in una “Dittatura Morbida”, la Demo-Crazia è soltanto FORMALE. Non possiamo perdere ciò che non abbiamo mai avuto, quindi non c'è alcun pericolo di questo (purtroppo).
Temo che l'astensione dalle urne non sia una soluzione. I nostri “mungitori” saranno pure dei farabutti, ma non sono scemi: conoscono già BENISSIMO la nostra opinione su di loro, non abbiamo alcun bisogno di mandargli messaggi in proposito.
La loro poltrona non dipende da questo. Anzi, si sono persino potuti permettere di rivelare pubblicamente la loro INTOCCABILITÀ. Hai notato come ormai non cercano neanche più di salvare le apparenze? Ho quasi nostalgia di Andreotti: lui, almeno, non avrebbe mai detto “Sì, faccio accordi con Totò Rijna...e allora? Potete farmi qualcosa?” Un minimo di STILE, perdiana, che vi costa?
Il vero punto della questione è la tua domanda finale:
“QUALE STRUMENTO EFFICACE DI PARTECIPAZIONE ABBIAMO?”
Le alternative si riducono inevitabilmente a solo TRE opzioni:
1) Ingoiare i rospi, e lagnarci coi compagni di sventura fino a 90 anni;
2) Procurarci un taccuino e un mitra;
3) Soluzione individuale, in base al proprio grado di consapevolezza.
Quale interessa?
IVAN
pape
29 gennaio 2008 00:00
...ma quale sinistra! Prodi, Mastella, Amato, Dini ecc.. sono di sinistra? Bertinotti era di sinistra ora lo abbiamo perso tra gli euro di stipendio! E' la sinistra che si è alleata con le prostitute pur di andare al governo, e poi per fare questa cazzo di figura? Poveri noi!!! La sinistra si è accanita sull'operaio, cose mai viste, mai sentitite eppure, da noi è successo. Che vergogna vedere la loro incapacità!!!
DarkDivin
30 gennaio 2008 00:00
Tassa di successione per gli artigiani, commercianti e lavoratori autonomi.
A me questa non sembra nè destra nè sinistrae nè centro.
Non sapevano ormai quale tasse aggiungere agli italiani.
A me sembrano i cari vecchi romani.
IVAN
01 febbraio 2008 00:00
Per Steven:
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Magnifico intervento, davvero. Hai colto molti dei sensi impliciti nella mia metafora, e hai innescato una serie di argomenti ad ampio raggio.
Sul famoso “punto 3” non intendo annoiare nessuno scrivendo un trattato; per ora ti invito a visitare la pagina
“LEGGIMI” (www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=203385)
Qui mi limiterò a una considerazione su questo tuo passaggio:
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“Altra idea che mi fa supporre che i nostri politici non sappiano fino in fondo cosa sta accadendo nella società è che il termine sapere deriva dal latino sàpere, sapore. Il sapore di una pietanza lo conosci quando la mangi non quando la guardi ed i nostri politici i problemi della popolazione li guardano ma non li vivono. E questa è la premessa di una molto probabile sottovalutazione.”
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(Aggiungo a rinforzo:)
Nel Medioevo, in alcuni feudi, i figli dei Regnanti venivano dati in affidamento per un certo periodo ai contadini più poveri. Lì apprendevano SULLA PROPRIA PELLE le reali esigenze e i sacrifici del popolo che in futuro avrebbero poi dovuto governare.
Questo accadeva nel tanto disprezzato Medioevo. Mi chiedo quindi se possiamo chiamare “evoluzione della Civiltà” la presenza al Governo della nostra attuale classe di cialtroni. Che oltre a non aver passato nessuna selezione meritocratica per trovarsi lì, si permettono pure di fare discorsi “umanistici” sulle esigenze del popolo. Esigenze di cui nulla conoscono.
Conclusione: inutile avere aspettative da costoro. Dobbiamo essere realisti e considerare le cose per quelle che SONO, e non per quelle che “dovrebbero essere”.
Sono concorde con te che esista anche una soluzione Politica (con la “P” maiuscola), ma per raggiungerla occorre PRIMA che si realizzi la consapevolezza individuale dei “recintati”. Altrimenti l'esito di una reazione disorganizzata non sarà la FUGA dal recinto, bensì solamente la sua DISTRUZIONE.
IVAN
Steven
01 febbraio 2008 00:00
Per IVAN,
grazie per la magnificazione. Quella abitudine di certi regnaniti medievali che tu dici non la conoscevo ma la approvo in pieno. Sono anni che nel mio piccolo sostengo che qualunque carriera o scelta di vita ad alto contenuto di astrazione, sia essa in realtà pubbliche o private, religiose o laiche, politiche o apolitiche o industriali, dovrebbe essere possibile solo dopo uno, meglio cinque anni di reale praticantato in una qualsivoglia realtà ad alto contenuto concreto. Mi stà bene qualunque campo pratico, dal lavoro nei campi, alle officine delle varie specialità elettriche emeccaniche, alla miniera, al recupero dei tossici ma, se vuoi fare il generale in qualunque esercito pubblico o privato devi startene qualche anno in prima linea. Chi teorizza senza pratica alle spalle si vede lontano 100 Km efa solo dei danni. Magari mi smentisco ma, per esempio, secondo tè quel/i "filantropo/i" del .... che ha inventato la faccenda dei mutui sub-prime, che a mio avviso saranno il detonatore per la disfatta economica americana, spero di sbagliare, quanto si era sporcato le mani in vita sua? Se se le fosse sporcate pensi che avrebbe fatto delle invenzioni fanta-economiche del genere? Propio la carenza sulla scena politica di soggetti con un equilibrato sviluppo pratico - teorico mi fa essere poco fiducioso in una reale possibilità di positivo cambiamento. Comunque buon fine settimana a te e atutto il forum.
Sergio
01 febbraio 2008 00:00
La necessità di non avere illusioni sull’esistenza è la necessità di una esistenza che non necessiti di illusioni per essere vissuta.
Possiamo far qualcosa perché in tanti abbiano consapevolezza della condizione di “recintati”, per usare la vostra metafora?
Sì, possiamo fare qualcosa. E ciascuno di noi, nel nostro piccolo, anche con questi interventi, contribuisce a questo compito.
Qualche interrogativo è però d’obbligo.
Possiamo utilizzare in modo diverso l’arma del voto?
Ci siamo abituati a vivere facendo affidamento sui favori?
Siamo vittime e complici del malaffare e della corruzione?
Siamo invidiosi perché abbiamo poco rispetto a quello che si pappano “loro”?
Per farla breve, l’abbiamo capito o no che non si va avanti se “protestiamo” solo perché vogliamo una maggiore quota del bottino?
L’abbiamo capito o no che il bottino non c’è più?
La pratica politica di avvolgere e controllare ogni cosa ha la finalità di piegare le persone alla necessità di ricorrere ai favori dei potenti per ottenere quel che sarebbe diritto avere, ma consente anche a chi non ha diritti e meriti di accedere a lavoro, case, incarichi, commesse…
In tutto questo i media hanno una responsabilità pesante.
Gli spazi pubblici e sui media per le voci fuori dal coro si sono enormemente ristrette rispetto al recente passato. Ciò è dovuto a un sistema televisivo ingessato da decenni per volontà precisa delle due coalizioni; da un sistema informativo intrecciato con il potere politico e finanziario\industriale che da quello politico riceve privilegi, protezione e prebende.
Qualche esempio di quel che possiamo fare?
Possiamo non accendere più la televisione.
Non comprare più quotidiani e settimanali.
Denunciare ogni pratica e comportamento illegale di cui veniamo a conoscenza.
Premiare con il voto chi è stato fuori dalle logiche partitocratiche e lottizzatorie.
Scioperare perché sia abolito il finanziamento ai partiti, alla stampa e ogni altra forma di finanziamento clientelare.
Uscire dalle logiche corporative: se una causa è giusta, battiamoci per essa anche se non ci riguarda personalmente.
Dare vita a movimenti di disobbedienza civile, sopportandone le conseguenze attraverso la pratica dell’autodenuncia.
Quest’ultimo è il metodo più efficace, ma significa indurre un cambiamento facendolo passare sulla nostra pelle, per nostra deliberata scelta e non per imposizione del potere.
Per intenderci, noi paghiamo un prezzo pesantissimo per la pessima gestione della “cosa pubblica”: servizi scadenti, amministrazione pubblica inefficiente, giustizia lenta, tassazione elevata, paghe decurtate di un buon 25% per consentire a pochi di sperperare la ricchezza che noi produciamo. Ma non basta: se vogliamo un cambiamento dobbiamo accettare di pagare in modo diretto e personale: la disobbedienza civile.
Solo così metteremo alla porta i saccheggiatori.
Siamo pronti e disposti a questo?
Pasquino
05 febbraio 2008 00:00
Tra poco saremo chiamati al voto, rivedremo le solite facce, sentiremo i soliti discorsi, udremo le solite promesse ma alla fine ce la prenderemo in quel posto.
Allora?????