Topesio
31 gennaio 2008 00:00
Io personalmente è da una vita che non sopporto la cosiddetta "beneficenza" di americana memoria.
Mi pare più che altro un'invenzione dei soliti ricchi, un po' per sistemarsi la coscienza e un po' (tanto!) per buttare fumo negli occhi alla gente e farsi pubblicità.
passante
31 gennaio 2008 00:00
ma sai che questo sospetto l'ho anche io?
e poi ascoltare le prediche dei vari presentatori (sic!) mi dà proprio fastidio.
IVAN
01 febbraio 2008 00:00
Per Topesio:
Vero, tuttavia finché la beneficenza la fanno i Paperoni, gli si può almeno concedere il beneficio del dubbio.
Le cose cambiano un po' quando la beneficenza la chiedono a noi che abbiamo le pezze al culo.
Nota che ho detto “LA CHIEDONO”, e non “LA FACCIAMO” (come se fosse una nostra spontanea iniziativa umanitaria).
C'è una bella differenza in questa sfumatura, non trovi?
Topesio
01 febbraio 2008 00:00
Concordo.
Quando "la chiedono" mi dà ancor più fastidio.
IVAN
01 febbraio 2008 00:00
Per Passante:
Sì, insomma...Sentire un Cucuzza che mi implora dei soldi, mi fa venir voglia di rispondere “Ho già dato, grazie...Detraeteli dal mio Canone RAI sul suo stipendio!”
D'altra parte se già uno si sorbisce Cucuzza (e tutto il resto del Cucuzclan) non c'è da stupirsi che abbocchi all'appello del “capobranco”. Tanto basta. Nessuna domanda, nessun sospetto, testa sotto la sabbia e tappi nelle orecchie...basta sentirsi in pace con la propria coscienza.
Toglimi un dubbio: ma non è che, in fondo infondo...gli stia proprio bene?!
passante
01 febbraio 2008 00:00
per precisare:( perchè non ho ben capito il tono del post di IVAN) non sto a sentire le prediche di Cucuzza e di altri presentatori, ma mi capita spesso di fare zapping, poi ovviamente al cospetto di tali presentatori rifaccio zapping.
IVAN
02 febbraio 2008 00:00
Per Topesio:
Più che altro alludevo al fatto che se io sono realmente animato da intenzioni “samaritane” non ho alcun bisogno del pretesto di un Telethon per fare una donazione, la faccio e basta.
Aiutare i “bisognosi” solo perché una Raccolta di Fondi mi ha fatto ricordare che esistono mi sembra un po' ipocrita (e il giorno prima? E il giorno dopo? Non sapevo che esistevano comunque? Mah...)
“È il Senso del Dovere che ci frega, amico mio...Il Senso del Dovere!” (Jack Nicholson in quale film...?)
IVAN
02 febbraio 2008 00:00
Per Passante:
Simpaticissimo, per qualche arcano mistero della dialettica, siamo destinati a non capirci mai al volo...No, niente toni allusivi o altro, figuriamoci (“uno” era impersonale).
Per spiegare meglio, provo a rispondermi da solo, e vediamo se concordi o hai delle aggiunte personali.
Mi era già chiaro che non stai a sentire “La vita in diretta” & C, e neanch'io...Eppure, potenza dei media, ne conosciamo benissimo l'esistenza e il valore culturale (per certi programmi, come dici, basta uno zapping di 20 secondi).
Immagina ora la domanda di un imbonitore televisivo: “Visto che non guardano 'La vita in diretta' & C, che tipo di trasmissione benefica potrebbe convincere persone come Passante o Ivan a farci una donazione?”
Credo che lo staff creativo della RAI andrebbe un po' in crisi...Meglio quindi andare sul sicuro e chiedere soldi a un tipo di pubblico culturalmente più vulnerabile, che non si pone troppe domande ad aprire il cuore (e il portafoglio) al primo Cucuzza che glielo chiede.
Ecco insomma il senso della domanda “se in fondo non gli stia proprio bene”: se giro con una mazzetta di soldi in mano e vengo scippato...è proprio tutta colpa del ladro?
passante
02 febbraio 2008 00:00
Ora è più chiaro.
Sono d'accordo con te.
pinetree
06 agosto 2008 00:00
Tutto il concetto di donazione deve finire.
In una società sana, tutti devono partecipare a dare la loro parte.
Doniamo tutti forzosamente da 0% a 41% IRPEF, 18% INAIL, 4% INPS, poi la quota a carico del datore di lavoro, circa altre 10%, poi ci tolgono altre 0,8% + 0,5% tra chiesa e ricerca, poi sulla rimanenza diamo altre 20% (IVA).
In una società sana, la presenza di società come Caritas, ed altre decine di migliaia di simile, E UNA VERGOGNA.
Vi sembra un scenario dove serve qualcuno che fa leva sul nostro buon cuore per le donazioni ?
Se non ci fosse la Caritas, pensate seriamente che avremmo tutti i giorni morti di fame per le stade ?
Lo stato deve provvedere, i cristiani devono fare passare leggi che obbligano il pasto gratuito ai bisognosi.
Chi avrebbe il coraggio di votare contro ?
La chiesa ha in mano una grossa fetta del business delle donazioni, e della carità, alla chiesa sta bene che ci siano poveri e bisognosi, può prendersi una nicchia del mercato ed operare per mantenere la loro immagine.
Se la società fosse sana, perderebbe una grossa fetta di mercato, ed il terreno di lavoro.
Ecco spuntare un piccolo spiraglio 5xmille che potrebbe essere destinato alla ricerca, ma per qualche perverso motivo finisce sempra un buona quota in mano ai bisognosi (la povera chiesa, per lo ricerca sul anima perduta).
per pinetree
06 agosto 2008 00:00
la NOSTRA società è sana in quel senso, perchè con tutto ciò che si può dire contro l'Italia una cosa è certa: quì nessuno muore di fame (nel senso stretto del termine).
I soldi ce li spillano ricattandoci con le immagini dei poveri bambini del villaggio di non so dove, chiaramente, ove le cose vanno diversamente....
Ogni volta che si stilano le classifiche dei paesi in cui si raccattano più denari in donazioni, l'Italia è sempre tra le prime....questo colpisce le associazioni umanitarie che arrivano quì ed ecco il nuovo cucuzzoide che chiede: è un ciclo che si ripete!
IVAN
07 agosto 2008 00:00
<b>RICCHI & POVERI: LA FRATTURA</b>
Per PINETREE & “per pinetree” (maledetti i nick “per”...)
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Credo che abbiate ragione entrambi.
Tuttavia il discorso “bisognosi” è molto ampio e sfaccettato.
Provo ad innescarlo a grandi linee, e vediamo se avete delle aggiunte da fare.
Il cosiddetto “Terzo Mondo” non si suddivide in Nazioni, bensì in CETI SOCIALI all'interno di una STESSA Nazione.
Per esempio, anche negli sviluppatissimi USA esiste un “Terzo Mondo” di disgraziati che fanno la fila per le mense umanitarie;
ed allo stesso modo anche nell'affamatissimo Angola c'è gente che gira in Rolls e butta i soldi nel cesso.
Pari discorso per l'Italia, presunto “Paese Sviluppato” (anche se non si sa bene secondo quali parametri...il famigerato e astratto “PIL”?).
Anche qui abbiamo il nostro bel “Terzo Mondo” di gente che <i>tira a campa'</i>, e non necessariamente sempre per lazzaronaggine.
Sono le statistiche del “reddito MEDIO pro capite” che ci fregano; ma se osserviamo la tendenza del potere d'acquisto dei SINGOLI, notiamo che la cosiddetta “Soglia della Povertà” si sta allargando a macchia d'olio, in maniera inversamente proporzionale alla ricchezza di una ristretta Casta di “già abbienti”.
Ne consegue che si sta creando (intenzionalmente) una netta FRATTURA fra una minoranza di <i>sempre-più-ricchi</i> ed una maggioranza di <i>sempre-più-poveri</i>, laddove sino a poco tempo fa le sfumature intermedie erano invece abbastanza OMOGENEE.
In breve: o a mollo, o sulla barca di lusso; niente più vie di mezzo.
(E tutto questo senza toccare la “media pro capite” del reddito! Ecco dove sta la fregatura delle statistiche, che sballa la nostra percezione dello stato di cose.)
Questa “netta frattura” fa parte di un PIANO SOCIALE, ovviamente: quando uno deve preoccuparsi delle esigenze primarie, non è in condizione di puntare i piedi di fronte ai soprusi dei più forti.
Purtroppo è a questo che stiamo arrivando, a grandi passi.
E ci chiedono pure di collaborare!
Kaiser Sose
08 agosto 2008 00:00
DONAZIONE
Nella villa di Arcore, suonano alla porta. Veronica va ad aprire, poi rientra:
"Silvio, c’è un missionario alla porta. Chiede un contributo per la costruzione di una piscina per i bambini del quartiere".
"Dagli due secchi d’acqua."