Commenti
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Andrea 04 febbraio 2008 00:00
Sei credulone ?
maria 04 febbraio 2008 00:00
mancano pochi attimi e scnderemo nel baratro dell'ignominia mafiosa.
francesco 04 febbraio 2008 00:00
Sicuramente è un sogno, ma non dire che questo governo l'ha votato la minoranza degli Italiani, altrimenti non sarebbe stato eletto. Bisogna dire che nel passato governo Berlusconi non ha fatto ciò che aveva promesso e alcuni Italiani hanno deciso di voltargli le spalle, alla fine entrambe le fazioni erano nella stessa barca, il popolo Italiano è stanco sia della destra e della sinistra. quello Che ci vuole è rinnovamento, ma alle prossime elezioni sappiamo già chi avrà la meglio. La soluzione NON VOTARE
Topesio 04 febbraio 2008 00:00
FETENTE!!!!Grrrr....grrrrr...che rabbia!!!!!
Passante 04 febbraio 2008 00:00
francesco, a onor del vero questa maggioranza al Senato in realtà aveva meno voti!
APS 04 febbraio 2008 00:00
Francesco, dissento, se sommiamo i voti di camera e senato questo governo è stato votato dalla minoranza degli italiani. 24 mila voti in più alla camera svariate centinaia di migliaia in meno al senato. Per cui...complessivamente aveva la minoranza dei voti.
APS 04 febbraio 2008 00:00
Francesco solo per inciso, non sono Berlusconiano, sono Anticomunista. Berlusconi di puttanate ne ha fatte tantissime, ma questi erano davvero inguardabili...
maria 04 febbraio 2008 00:00
gia', non votare il nuovo spot dello psiconano a difesa dell'ectoplasma, ricorda gli errori sono concepibili, l'ignominia della cdl ci fa perdere in dignita'
04 febbraio 2008 00:00
La soluzione NON VOTARE

SAREBBE ORA.
Che votiamo a fare? Tanto si ripresenteranno le solite facce.
Passante 05 febbraio 2008 00:00
maria.. ma se voi avete trombato TRE volte il presidente del consiglio in carica!
Ma dai, vergognatevi un po'.

Ora vedremo la dignità del PD che ha dichiarato di andare solo alle votazioni.
Sergio 05 febbraio 2008 00:00
OK, APS, ci hai spiegato quel che non avremo più, ci spieghi anche cosa avremo?

Francamente non vedo ragioni per gioire.

Non so se passeremo dalla padella alla brace, ma credo che resteremo sui carboni ardenti per altri anni.

Ho illustrato in altri interventi quale poteva essere una soluzione a questa crisi: lo scioglimento del Senato, ancora possibile anche se sempre più improbabile.
Soluzione complessa che avrebbe potuto consentire, a coloro che realmente vogliono che si volti pagina, una concreta possibilità per misurare la capacità di dialogo.

Non demonizzo uno o l'altro schieramento, ritengo che in ogni parte ci siano persone valide, e la soluzione che ho prospettato avrebbe offerto a costoro un'opportunità di emergere. Non so con quale esito, ma perché rinunciare all'unica possibilità reale di dialogo costruttivo?

Mi dai atto che nella scorsa legislatura tutto il tempo dedicato alla riforma costituzionale è stato vanificato da uno scontro improduttivo dell'uno contro l'altro armati?

Pensi che una nuova legislatura che nascerà con il cammino segnato dai referendum sulla legge elettorale potrà portare a un esito differente?

Dopo 14 anni a discutere di legge elettorale, abbiamo ancora bisogno di passare i prossimi due con questo tema falsamente posto al centro del dibattito politico?

Pensi che due mesi di campagna elettorale all'insegna dei reciproci improperi (il cdx darà dell'incapace al csx e quest'ultimo darà dell'irresponsabile al primo) servirà a portare i nostri politici ad avere attenzione per i problemi degli italiani?

Pensi realmente che il problema risieda in una quasi sostanziale parità tra le due coalizioni? o piuttosto il problema è nell'incapacità dei due schieramenti di confrontarsi sui problemi istituzionali e su quelli della vita reale dei cittadini che del porcellum se ne fregano?

Il caso Germania (sostanziale parità nonostante il tanto sventolato "modello tedesco") non ci insegna nulla?

Vorrei avere il tuo entusiasmo, ma proprio non ci riesco.
maria 05 febbraio 2008 00:00
gia', vedremo anche il facciaculismo di fini che rientra nell'ectoplasma
APS 05 febbraio 2008 00:00
Sergio, capisco che non trovi necessariamente una logica nelle mie parole, ma ti assicuro che a me avere un governo che includeva nelle proprie fila Pegoraro Scanio, Mastella, il caricatore di trans, "frocessioni" contro il Papa e così via proprio non mi andava giù. Capisco che la prospettiva non è rosea, ed invidio da morire gli States con la loro campagna elettorale di gente nuova ed invidio il "Yes We Can" davvero, molto. Ma mi accontento di poco. E per me non avere Pegoraro Scanio e le sue conferenze ad minchiam è già un successo. Poi sono su tutto il resto d'accordo con te a parte lo scioglimento del senato che mi sembrava una proposta senza senso. Questa legislatura è partita male...un triste sventolio di bandiere per esaltare una vittoria che non c'è stata, un referendum per abolire una riforma costituzionale che poteva essere una ottima base di partenza (almeno la riduzione dei parlamentari c'era) troncata solo per il gusto di troncare (si sarebbe potuto migliorare, non necessariamente troncare). Ripeto, una legislatura partita male gestita da un uomo assetato di potere, che già pensa di prendere il posto di Napolitano, a casa, a casa, a casa. Speriamo che cambi, Sergio, non ho grosse aspettative, ripeto, ma quello che abbiamo lasciato alle spalle, è il peggio del peggio.
Sergio 05 febbraio 2008 00:00
Non comprendo perchè una opzione prevista dalla Costituzione sia stata scartata a priori.

Forse perché avrebbe costretto tutti a giocare una partita nuova, scomoda, inedita?

Che senso ha invocare sempre la necessità del dialogo per uscire dalle secche e poi quando abbiamo una possibilità concreta per chiamare tutti a responsabilità e costruttività ripercorrere ancora la strada dello scontro.

Vedrai che se il cdx vincerà le elezioni, saremo immediatamente nelle sabbie mobili, con i referendum che condizioneranno il primo anno di legislatura, i soliti tormentoni su conflitto d'interessi, TV, scontro con la magistratura, avvisi di garanzia...

Spero di sbagliarmi ma temo di essere facile profeta.
maria 05 febbraio 2008 00:00
cari APS e cosa dovremmo dire noi che ci ritrovieremo di nuovo i porcellum della lega, borghezio compreso, e in piu' gli squadristi di forza nuova, vergognatevi il peggio del peggio del peggio, nemmeno il cile di pinochet era sceso cosi' in basso
Pasquino 06 febbraio 2008 00:00
per APS
scusami, per curiosità: Ti definisci Aticomunista per sempre, nulla da eccepire, rispetto la tua convinzione, ma questo tuo anticomunismo da dove viene e perchè? Sei anche antifascista?
sei liberissimo di non rispondere, scusami ancora per la curiosità.
Ciao
Passante 06 febbraio 2008 00:00
Sergio, il problema è che per fare riforme istituzionali serve oltre un anno (due votazioni a distanza di 3 mese in ciascuna delle due camere) quindi saremmo costretti ad andare avanti oltre 1 anno senza un governo "politico". Ipotizzando infatti anche di trovare una maggioranza (che ad oggi non c'è) per fare le riforme (ma poi... quali e come?), non avremmo un governo "Politico" in grado di fronteggiare tutti gli altri problemi dell'Italia.

La semplice revisione della legge elettorale non servirebbe a niente senza cambiare l'assetto istituzionale, nessuna legge può fare nulla se le maggioranze dei voti nelle due camere sono diverse.
Sergio 06 febbraio 2008 00:00
Caro Passante, sfondi una porta aperta.

So bene, e l’ho affermato in tanti miei interventi, che le riforme costituzionali richiedono tempi lunghi.
Ma cosa si sarebbe potuto fare in un anno?

Sgomberare il campo dai problemi che come tormentoni ci trasciniamo da molti anni.

Riforma elettorale che andando nella direzione proposta dai referendum riscriva la legge elettorale, sciogliendo i nodi che i referendum, per i limiti intriseci di questo strumento, lascia irrisolti.

Riforma della TV: la UE ha bocciato la riforma Gasparri ma ha sospeso il giudizio in attesa dell’approvazione del progetto Gentiloni. La questione TV, oltre ad alterare il sistema informativo, sarà ancora una volta un problema che la nuova legislatura dovrà affrontare: da oltre venti anni ci trasciniamo questo problema.

Ingerenza partitica: il caso Mastella e i tanti scandali che mettono i partiti sul banco degli imputati per la gestione della “cosa pubblica” ci dicono con chiarezza che se i partiti non fanno un passo indietro e non si danno regole chiare e trasparenti vivremo sempre sotto la cappa della corruzione. E gli avvisi di garanzia arriveranno copiosi.

Costi della politica: la sventolata riduzione dei componenti governativi, già prevista dalla riforma Bassanini del 1999, non è mai entrata in vigore per mancanza di indicazioni concrete sulla riorganizzazione ministeriale. Pura propaganda affermare che questo nodo è stato risolto dall’ultima finanziaria: non è stato risolto proprio nulla. Sul punto la lista potrebbe continuare, ma fermiamoci qui.

Riforma della giustizia: la riforma Mastella determinerà problemi seri nel funzionamento della macchina giudiziaria. Tutti gli operatori del settore ne sono consapevoli. Solo una intesa responsabile tra le coalizioni può risolvere questo problema. Una nuova maggioranza di cdx sarà sotto il fuoco incrociato dei giudici (per questioni processuali ancora aperte e per tensioni organizzative e operative che esploderanno) e della controparte politica.

Conflitto d’interessi: altro tormentone. Va risolto il problema.

Solo liberando la scena politica da questi problemi (o almeno un paio di questi), qualsiasi maggioranza politica potrà poi esercitarsi nel “fronteggiare tutti gli altri problemi dell’Italia”: senza queste premesse mi sembra pura illusione pensare che la prossima legislatura potrà incidere sulla riforma del Paese. Per il semplice motivo che si sarebbe inaugurata una nuova fase politica all’insegna della reciproca legittimazione.
La XIV legislatura, sotto il segno di Berlusconi, ha dimostrato di non potere o volere risolvere questi temi che hanno già scritto l’agenda della prossima legislatura.

La soluzione da me prospettata (scoglimento del Senato) obbligava alla concretezza. Con le elezioni anticipate avremo ancora una volta uno scontro feroce all’insegna di demagogia e improperi reciproci. Poi arriverà il dialogo?
Ne dubito fortemente. Temo che i fatti mi daranno ragione.
Andrea 06 febbraio 2008 00:00
Appena si fanno le elezioni prenderanno per 5 anni il doppio dei rimborsi elettorali.
APS X Pasquino 06 febbraio 2008 00:00
Certo che sono Anticomunista ed Antifascista, ma Antifascista è facile dirlo e proclamarsi, Anticomunista si viene visti male... Da dove viene? Mi ricordo quando alle superiori andavo a scuola con il Giornale e la mia prof. di Italiano mi diceva che Montanelli era un fascista e che quindi lo ero anche io. Ecco, Lei si vantava di essere comunista esaltava Gramsci e proclamava necessario il disarmo unilaterale degli Stati Uniti. Poi un altro ricordo, il papà del compagno di banco delle medie ucciso dalle Brigate Rosse e la non unaminità della condanna da parte di forze parlamentari della estrema sinistra, il soccorso rosso di Dario Fo etc.etc. Ecco da dove nasce il mio nome..APS...CIao
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