Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
Andrea 06 febbraio 2008 00:00
News pubblicata su:
www.noprivilegipolitici.it
!?!? 06 febbraio 2008 00:00
ma che cambia il 6 od il 13??
Le camere sonosciolte, quindi i vari onorevoli NON SEGGONO PIU' in parlamento e sono in quel senso "disoccupati".
Dato che questo scenario è effettivo già da oggi, che differenza fa votare domani, il 13, il 16 o a Giugno???
FABRIZIO 07 febbraio 2008 00:00
Non é vero che non seggono più !
Seggono, seggono, e come !!!

Il governo é in carica, anche se solo per l'ordinaria amministrazione, e ci mancherebbe pure che un paese restasse senza governo per 2 o 3 mesi.

Il governo vecchio passerà le consegne al nuovo quando sarà avvenuto che:

- chi ha vinto le lezioni si appresta a governate
- nomina il primo ministro
- prepara la rosa dei ministri e dei ministeri
- sottopone la lista a Napolitano che la può accettare o respingere
- nomina i ministri
- Questi giurano
- Finalmente i vacchi ministri passano le consegne ai nuovi.

Come vedete c'é tutto il tempo per regalare una sostanziosa pensione a Caruso, a Luxuria, a Ferrero, a H.Giuliani, e...... a circa i 40 nuovi deputati new entry.

E pensare che proprio Grillo che sbraita contro i costi della politica, vorrebbe cambiare tutti i deputati ogni 2 anni !!!

In questo modo avremmo ogni 2 anni, tra deputati, senatori e sottosegretari, 1000 persone da mandare in pensione e il tutto a spese nostre !!!!!

A Grillo, te sei bevuto il cervello ???
DarkDivin 07 febbraio 2008 00:00
Questi delinquenti pensano sempre alle loro tasche sulla speculazione verso i cittadini.
Bastardi!!!

Ai cittadini dicono di pagare più tasse perchè è un dovere. Certo, il dovere di riempire le loro tasche!!!
Andrea 07 febbraio 2008 00:00
Bisogna fare qualcosa perchè questa casta è diventata insopportabile.

Proporrete soluzioni.........
DE pravato 07 febbraio 2008 00:00
ma perché, l'Onorevole Luxuria non farà parte del nuovo esecutivo?...
cazzo!
E come faremo?
DE pravato 07 febbraio 2008 00:00
pardon!... errore di battuta:

Volevo intendere:
Cazzo a parte, come faremo?
El Che 07 febbraio 2008 00:00
Scusate, ma io non concordo, non mi sembra che il problema principale sia quello delle "tasse"... Ma quanto sarebbero aumentate queste vituperate "tasse", dell'uno, del due, forse del tre per cento? Qualcuno può, ideologia a parte, fornire dei seri riscontri, e magari fare degli altrettanto seri raffronti con gli altri paesi europei? A me sembra che gli aumenti veramente decisivi siano quelli che con la massima disinvoltura ci propinano mese dopo mese "commercianti" di ogni ordine e specie, dal grossista fino all'ultimo dettagliante, servizi di pubblica utilità compresi (luce, gas, poste, acqua, assicurazioni, ecc.): questi aumenti possono arrivare (e di fatto arrivano) con grande facilità a percentuali annuali di due cifre, per cui mi sembra che il problema sia semmai quello di sempre, quello dell' "italianità", della propensione che troppi hanno in questo paese del Bengodi a fare più soldi possibili approfittando della loro posizione privilegiata di lavoratori più o meno autonomi (che possono cioè aggiustare i prezzi praticati in qualsiasi momento e senza che nessuno li controlli). Se non si arriva più neanche alla fine della terza settimana, non credo che sia principalmente dovuto a quell'uno-tre per cento di aumento delle imposte, altrimenti non si arriverebbe al fatidico "27" e non al "20" del mese...
Mah, io ho l'impressione che ci si stia prendendo in giro tra poveracci, per motivi puramente ideologici, mentre i soliti furbi si fregano per bene le sporche mani!...
francesco 07 febbraio 2008 00:00
Alle prossime elezioni non votate.

NON VOTATE
NON VOTATE
NON VOTATE
mah 08 febbraio 2008 00:00
da: francesco
Data: 7 Febbraio 2008

Alle prossime elezioni non votate.

NON VOTATE
NON VOTATE
NON VOTATE


Bella mossa, così basta che si votano loro (non c'è quorum) ed eleggono ciò che vogliono rappresentando anche te!
da cgia Mestre 08 febbraio 2008 00:00
La pressione fiscale in Italia è al 50%. E’ quanto emerge da una una stima dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, partendo dalla considerazione che chi evade, anche se crea Pil, non paga tasse e contributi. Questo significa che la pressione fiscale ufficiale che pesa sui contribuenti italiani è sottostimata di circa 8 punti.
In particolare, nel 2006 la pressione fiscale “reale” che pesa sui contribuenti italiani ha oscillato tra il 50,1% e il 50,8%, circa 8 punti in più del dato ufficiale. “Nonostante la prudenza con la quale vanno usati questi dati – dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – i risultati dimostrano che, chi in Italia è conosciuto dal fisco, subisce un prelievo fiscale ben superiore al dato statistico ufficiale”.

“Per questo” - ha aggiunto - “è assolutamente improrogabile una seria lotta conto il lavoro nero e l’abusivismo. Aumentando la platea dei contribuenti potremo così ridurre imposte e contributi a chi oggi ne paga più del dovuto”.


Tagliare la spesa per ridurre le tasse e aumentare gli investimenti pubblici. Il Bollettino della Banca d'Italia non ha dubbi: per il rilancio dell'economia bisogna ridurre la pressione fiscale, ormai ai massimi storici.

- - - - - - - - -

Lo studio dei tecnici di via Nazionale non nasconde che l'entità del miglioramento dei conti pubblici nel corso del 2006 "è stata inattesa": ma gran parte del risanamento "deriva dal forte aumento delle entrate". In particolare, la pressione fiscale è aumentata di 1,7 punti percentuali al 42,3% e nel 2007 dovrebbe salire ulteriormente al 42,8%, "un livello non distante dal valore massimo raggiunto nel 1997".

E il lavoro nero, intanto, continua ad aumentare!! (stimati 3 milioni di lavoratori in nero)
⚠ segnala contenuto inappropriato