SHA'
08 maggio 2006 00:00
Caro Mario,spero leggerai questo mio commento. Purtroppo quello che tu ci hai raccontato non avviene solo lì da te ma anche dalle mie parti. Io sono una ragazza salentina che non sopporta più le spiag private. Ho protestato anche io (insieme ad altra gente)ma non abbiamo mai ottenuto nulla e sai perchè? I comuni affittano le spiagg (cosa del tutto incostituzionale) e perciò ricavano dei guadagni dalle spiagg private...non possono andare contro i loro interessi (altrimenti il mondo finirebbe). Vorrei tanto poter fare qualcosa ma sinceramente non so cosa.olte volte mi sono tanto arrabbiata da voler etere fuoco a tutti quegli ombrelloni ma so bene che la violenza è solo frutto dell'ignoranza. cmq se hai qualche idea questa è la mia mail:
[email protected]
Roberto
08 maggio 2006 00:00
Dovete unirvi e scrivere alle IENE e/o a STRISCIA LA NOTIZIA. La TV è diventato l'unico mezzo per avere giustizia!
Usiamolo.
Fede
08 maggio 2006 00:00
Caro Mario, quello che racconti è un vero schifo. Non so come aiutarti, spero solo u riesca a fare qualcosa di concreto. In bocca al lupo
Lucio Musto
08 maggio 2006 00:00
Ciao Mario
E' veramente scandaloso, quello che denunci.
Fortunatamente dalle mie parti, non succede (ancora!).
Vorrei consigliarti due strade:
- ASL locali. Se hanno un minimo di sensibilità mandano un ispettore... e ti risolvono il problema!.
- Ambientalisti, Verdi & simili. Se hanno un qualche interesse non gli par vero di trovare una occasione, e fanno un tale casino da risolvere il problema.
Il mio consiglio è di rivolgerti ad entrambe le strutture (spesso, per motivi locali l'un contro l'altra armati) dicendo chiaramente che ti sei rivolta anche all'altra.
Se non sono "in comunella", è il modo migliore per uscire dall'empasse!... Sennò, vieni a fare il bagno dalle mie parti, prima che sia troppo tardi!
Cordialità
Paolo 1
09 maggio 2006 00:00
Dall'alto della mia veneranda eta' posso forse illuminarvi un po' sulla questione delle spiagge libere.
Nel 1974 l'allora ministro della marina mercantile Pieraccioni rispolvero' con una sua circolare una norma per cui chiunque poteva accedere alla costa in una fascia di cinque metri dalla battigia, cioe' dall'acqua (anche nei bagni allora privati, e tali bagni privati dovevano consentire il transito fino alla fascia libera). Ci furono lotte piuttosto dure, processi, etc. Dopo alcuni anni non saprei se de jure o de facto si giunse a un compromesso, i bagni privati restavano totalmente privati, e accessibili solo ai clienti paganti (tranne la notte, mi sembra), ma ad ogni tratto di costa "privata" si doveva affiancare un tratto di spiaggia libera, sulla quale pero' i vicini bagni privati si impegnavano a tenere pulito e a installare alcuni servizi ritenuti indispensabili (bagnino, docce, WC). E cosi' dovrebbe essere ancora adesso.
Possibili soluzioni:
-denuncie all'autorita' giudiziaria
-farsi entire su radio, TV, stanpa, Internet
- non andare al mare
- andare al mare su un'altra spiaggia, piu' pulita
- infischiarsene, andare lo stesso su quella spiaggia sporca, usando gli zoccoli fino all'acqua
- fotografare la spiaggia sozza e mettere le foto su Internet (Google Groups .de e .at etc) e spedirle alla stampa tedesca, etc, per far sapere ai possibili turisti cosa li aspetta, e vedrete che a quel punto a Comacchio puliranno tutto di corsa.
Paolo