Commenti
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Acchiappacretini 20 febbraio 2008 00:00
Marietta, almeno cita le fonti quando fai copia e incolla.
Si capisce che non è farina del tuo sacco. Tu sei ignorante e volgare, non sai scrivere.
Angelo 20 febbraio 2008 00:00
Vedi NAPOLI e poi MUORI!!
maria (marietta) 21 febbraio 2008 00:00
x ** acchiappacretini **

http://www.libero-news.it/libero/LF_showArticle.jsp?edition=&topic=4896&idarticle=92640500

ps non vendo farina in quanto non sono mugnaio. (analfabeta SI)
Acchiappacretini 21 febbraio 2008 00:00
Cazzo, mi sono acchiappato da solo!
Non era la "marietta", era un clone...
Vabene, vabene, vabene,...va bene così.
maria (clone) 22 febbraio 2008 00:00
Rifiuti, la spesa-beffa di Bassolino

Milano - L’avevano promesso: per i rifiuti stiamo lavorando, faremo qualcosa, lasciateci solo pensare un attimo. E con l’urgenza del caso ecco un drastico intervento della Regione Campania per far fronte alla crisi della spazzatura. Aprire qualche nuovo inceneritore? Un nuovo sito di stoccaggio? Macché. Un bel progetto per studiare attentamente, con l’aiuto di validi esperti esterni, in che modo i campani percepiscano la munnezza fuori da casa loro. Sembra uno scherzo ma è davvero così. Nel bollettino ufficiale della Regione Campania del 18 febbraio 2008 si trova la descrizione dettagliata dell’intervento stabilito, e anche la spesa prevista: 228mila euro, come base della gara pubblica per la fornitura del servizio in questione. Ma per fare che? Appunto, una «Analisi della percezione della qualità del proprio territorio/ambiente durante l’emergenza rifiuti, da parte delle imprese e dei cittadini campani rispetto a quella dei cittadini del resto d’Italia». Ora, non sembrerebbe difficile immaginare come i campani percepiscano le loro città invase dai sacchi puzzolenti. E nemmeno la differenza di percezione tra loro e quella degli altri italiani: i campani, si immagina, saranno leggermente più imbestialiti.
Ma la Regione vuol vederci chiaro, in modo scientifico, anche a costo di spendere 228mila euro. «Bisogna dotare l’amministrazione regionale di una elaborazione - si legge nella determina della giunta - di proposte di indirizzo strategico di comunicazione verso il sistema delle imprese campane e della cittadinanza nazionale». Cioè, capire in che modo convincere i campani e le imprese napoletane che in fondo il problema è tutto di comunicazione, non di igiene pubblica. Una volta «comunicato» bene, il più è fatto. Perché l’importante, certo, è risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti, ma ancora di più capire «il reale danno di immagine prodotto dall’emergenza rifiuti». Eppure anche su questo albergatori, ristoratori e agenzie di viaggio campane avrebbero tante cose da dire agli amministratori della Campania, e pure gratis.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=242726
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