Andrea
22 febbraio 2008 00:00
Non si rosolve niente facendo così perchè la legge è stata studiata apposta per togliere al cittadino il diritto di votare o non votare, se tutti votano i partitini piccoli secondo questa legge porcata che è contro la democrazia anzi è una legge dittatoriale se il voto và al primo della lista in ogni caso, quindi è tempo perso. Il non voto non esiste perchè viene trasformato come voto alla maggioranza.
L' unica soluzione è la ribellione.
Angelo
22 febbraio 2008 00:00
Le due grosse formazioni politiche (quella di Berlusconi e quella di Veltroni) sono entrambe di Centro (parola grossa) perchè in realtà sono entrambe di destra.
Hanno entrambi lo stesso programma, si accusano a vicenda di copiare l'una dall'altra pubblicamente e poi la sera i due leader vanno a cena insieme ed entrambi non promettono niente di buono. Ora stiamo vivendo un periodo di transizione senza un governo dove chi può approfitta a piazzare gli aumenti che vuole e nessuno interviene e dopo sarà anche peggio.
Si annunciano piccole formazioni politiche di sinistra che fanno ridere sia Silvio che Walter. Ma come andrebbero invece le cose se una di queste piccole formazioni politiche diventasse davvero grande e riuscisse a sconfiggere entrambe così come Berlusconi (questo sconosciuto riuscì a vincere le elezioni 7 anni fa?) Io credo che è giunto il momento in cui tutti gli scontenti delle attuali guide politiche debbano provarci perchè numericamente siamo la stragande maggioranza. Dando il voto ad uno dei due significa essere masochisti. Occorre fare in modo che la sinistra, quella che tanto temono entrambi ridiventi un grande partito senza dar retta a ciò che raccomta il Berlusca che è un voto sprecato. Bisognerebbe fare in modo che i voti sprecati siano quelli del suo partito e del suo amico Walter. Saluti Angelo
maria
23 febbraio 2008 00:00
sono d'accordo, pensate la bile di veltroni e del nano se diliberto arrivasse al 15%, in quanto a storace eviterei perche' mussolini lo abbiamo gia' avuto e si e' visto come e' andata a finire.
IVAN
23 febbraio 2008 00:00
Caro Paolo, la questione è perfettamente bypassabile, se ci si pensa bene.
Tanto le schede finiscono tutte in una grande fiammata. Quelle di destra, quelle di sinistra, quelle bianche e quelle a pallini.
Ogni indizio (che qui non approfondisco) porta inequivocabilmente a questa conclusione.
Non abbiamo mai avuto un reale potere decisionale, nella scelta dei nostri rappresentanti.
I risultati elettorali sono SEMPRE stati decisi a tavolino dalla Casta stessa. E sarà così anche stavolta.
Questo rende inutile scervellarsi tanto.
Il nostro vero “potere” è altrove. È una questione che interessa?
IVAN
Paolo 1
23 febbraio 2008 00:00
Ivan, la questione interessa a parecchi, a quelli che sono scontenti di tutti i partiti, e a quelli che pur avendo un'idea politica che li avvicina a un certo partito non sono d'accordo con la politica che fa e con il suo gruppo dirigente. E' vero che hanno fatto una legge per coprirsi le spalle (o meglio quella cosa che si appoggia sulle poltrone), ma un minimo di spazio di manovra ci rimane. Cribbio, in piena guera fredda, col veto USA all'ingresso del PCI nel Governo, una bella batosta elettorale della DC mando' a casa Fanfani, almeno per un po'. E gli e' scottata parecchio.
La penso piu' o meno come Mario.
Non sarei per escludere Storace, o si vota tutti per il medesimo partitino (e allora dovremmo cominciare a meterci d'accordo su quale, perche' se i voti vengono dispersi tra tutti non si risolve niente) oppure potremmo bastonare gran parte della casta facendo convengere tutti i voti su due partitini, uno di destra (magari Storace, perche' no, lo voteranno quelli che pendono di la') e uno di sinistra, questa e' un'impostazione che potrebbe attirare molti piu' consensi che puntare su uno solo, che a molti sarebbe indigesto.
Insomma un po' lo stesso schema proposto da Berlusconi+Veltroni, ma con una piccola variante che li manda in pensione.
Paolo
IVAN
24 febbraio 2008 00:00
Grazie per la risposta, Paolo.
Provo a sintetizzare il mio punto di vista, e vediamo se c'è qualcosa che ci accomuna.
Quando si sa già in anticipo che le carte sono truccate, non si inizia nemmeno a giocare.
In che modo le carte sono truccate?
Che a noi contadinotti non è dato scegliere quelle che riteniamo essere brave PERSONE.
No, a noi è dato solo scegliere tra due SCHIERAMENTI, in cui non ci è permesso di isolare le “brave persone” dall'oceano di farabutti che le circondano. Devi sorbirti TUTTO il pacco regalo: ecco la truccatura delle carte.
(cito: “quelli che pur avendo un'idea politica che li avvicina a un certo partito, non sono d'accordo con la politica che fa”)
In pratica: se la deliziosa scelta di questi “cuochi” è tra mangiare un piatto di merda o un piatto di vomito, rispondo: no, grazie, salto il pasto...
...Oppure cucino da solo. Si può fare anche questo (yes, we can!).
Bisogna solo smettere di delegare il compito a questi “cuochi” incapaci di preparare altro che merda o vomito.
Quel che preparano loro non mi riguarda più da tempo. Io ho imparato ad essere il “cuoco” di me stesso, e il mio “stomaco” funziona MOLTO meglio. In tutti i sensi.
Se anche tu ambisci a “cucinare” da solo, possiamo approfondire la questione. Per sua stessa natura, non è un tema che si possa condividere con cani e porci.
IVAN
Disilluso
24 febbraio 2008 00:00
Caro paolo1, il tuo discorso sarebbe corretto se non ci fosse un piccolo particolare e cioè che IL POPOLO E' COMPLICE!
La gente che vota, in gran parte, ha enormi vantaggi da questa situazione.
Prendi l'esercito dei pubblici dipendenti (si, sempre la solita solfa...).
Continueranno a votare i partiti che hanno garantito loro il posto d'oro che occupano e gli enormi privilegi di cui godono.
NON CI PENSANO MINIMAMENTE A CAMBIARE, CHE SO' SCEMI?
Per cui con 3.600.000 pubblici dipendenti e relative famiglie, siamo già a circa 10.000.000 di voti (90% a sinistra e 10% a destra, a mio avviso).
Mi spiace disilluderti, ma la tua proposta non si verificherà mai.
mah
24 febbraio 2008 00:00
x maria: anche se stalin ancora non l'abbiamo avuto ne faremmo volentieri a meno!!!
andrea, che vuol dire che il voto viene trasformato come voto alla maggioranza? sono i cittadini che decidono chi è maggioranza
Andrea
24 febbraio 2008 00:00
Andare a votare a non andare a votare non si conclude un bel nienre, perchè ripeto....
La legge elettorare detta Porcellum non riconosce il non voto cioè tutti gli elettori che non vogliono votare automaticamente e come se danno il voto alla maggioranza. L' attuale legge è una legge elettorale contro la Costituzione Italiana, anzi è una violazione della Costituzione Italiana, è una legge dittatoriale non democratica perchè l' elettora non ha la possibilità di decidere se votare o no, quindi alla fine il potere torna in mano a loro invece dice la Costituzione Italiana che IL POPOLO E' SOVRANO.
Quindi ripeto la legge attuale è una violazione della Costituzione ed è una legge contro la democrazia perchè ripeto l' elettore è intrappolato o voti o voti non c'è rimedio.
E' proprio in questo periodo che tutti noi dobbiamo ribellarci, il potere deve passare al popolo.
La politica la fà il popolo.
La politica non è un monopolio di nessuno solo perchè quel nessuno si crede di fare politica mentre gli altri non ci riusciamo.
La politica è di tutti dal primo fino all' ultimo cittadino.
Avete notato in tv, sia topogigio che il psiconano stanno tentando ti cercare
di accaparrarsi più partiti politici ?
Questo semplicemente è perchè il non voto va alla maggioranza quindi VIOLA la Costituzione Italiana.
La Lega ha proposto questa legge, la destra l’ha votata e le sinistre non l’hanno cambiata.
Rispondo a Mah
Purtoppo con questa legge elettorale il non voto viene trasformato in voto per la maggioranza quindi non c'è via di uscita, purtroppo è così.
Bisogna ribellarsi non solo per questa legge ma perchè non si stanno interessando a togliersi i privilegi e dopo il voto di nuovo siamo nella merda più totale. Siamo fottuti.
Dobbiamo ribellarci a tutto questo finchè non si cambia situazione, i Francesi si sono ribellati perchè qui nessuno ha intenzione di farlo ?
Se aspettate Peter Pan o il Mago di Oz che si presenta alle elezioni e dice ora cambio tutto e ridò il potere al popolo allora buonanotte.
www.noprivilegipolitici.it
Passante
24 febbraio 2008 00:00
Chi decide di non votare è NORMALE E GIUSTO che non conti! Subirà le scelte altrui.
"L' attuale legge è una legge elettorale contro la Costituzione Italiana, anzi è una violazione della Costituzione Italiana,"
E chi lo dice?
"Purtoppo con questa legge elettorale il non voto viene trasformato in voto per la maggioranza "
In che senso?
maria
24 febbraio 2008 00:00
caro mah, lo stalin italiano si chiamava mussolini, ricordi ? era socialista all'inizio della sua carriera.
Boh!
24 febbraio 2008 00:00
Se questa legge elettorale è veramente anti-costituzionale, non dovrebbe allora essere denunciato il presidente della repubblica che l'ha sottoscritta?...
Commissariamento dell'Italia da parte della UE?!...
Lauro
24 febbraio 2008 00:00
dal sito www.spazinuovi.it
Il problema è proprio questo: come ridurre 2la casta"?
MOVIMENTO PER LA RIDUZIONE DEL CETO POLITICO
(MO.RI.CE.PO.)
MO.RI.CE.PO. è un libero movimento d’opinione che intende esercitare una pressione in modo legale e democratico per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
1) ridurre i deputati da 630 a 400;
2) ridurre i senatori da 315 a 100;
3) ridurre i ministri, viceministri e sottosegretari;
4) ridurre i Consiglieri e Assessori Regionali;
5) abolire i Consigli Provinciali;
6) ridurre consiglieri e assessori municipali;
7) abolire le Comunità Montane;
8) abolire il canone RAI;
9) abolire i tanti enti inutili;
10) ridurre drasticamente le consulenze esterne degli enti statali.
Tutto questo ha lo scopo di:
1) migliorare il funzionamento delle istituzioni;
2) ridurre drasticamente la spesa pubblica improduttiva;
3) diminuire le tasse dei contribuenti.
Lauro Gargiulo - Presidente dell’Associazione “Encelado”
http://www.spazinuovi.it/
MOTIVAZIONI E PROPOSTE
- La proposta di ridurre il numero dei deputati e senatori è stata più volte presentata da singoli parlamentari, senza tuttavia ricevere l’approvazione necessaria. Tralasciando il tema complesso della riforma della Carta Costituzionale, noi pensiamo ad una semplice modifica del numero dei parlamentari e ad un facile iter di modifica costituzionale.
Basterà, infatti, un piccolissima rettifica di due articoli della Costituzione:
- all’art. 56 comma 2° “Il numero dei deputati è di 400”;
- all’art. 57 comma 2° “Il numero dei senatori elettivi è di 100”.
Una riforma molto semplice e veloce, che non toccherebbe minimamente la Costituzione nel suo insieme.
Solo per stipendi a 445 parlamentari in meno (230 deputati in meno e 215 senatori in meno) lo Stato risparmierebbe ogni anno qualcosa come 81 milioni di euro l’anno.
Il risparmio, per le spese indotte (che sono molteplici: carta, carta igienica ecc.) sarebbe sicuramente più consistente, se non il doppio.
- Ad evitare che ogni governo continui a fissare arbitrariamente il numero di ministri, viceministri e sottosegretari (attualmente sono più di 100) basterebbe fissare nella Costituzione un limite massimo, in rapporto ad es. al numero dei deputati. Si potrebbe stabilire che il numero complessivo dei membri del Governa non debba superare il 10% del numero dei deputati (cioè: 40!).
Basterebbe all’art. 92 della Costituzione aggiungere: “Il numero dei ministri, viceministri e sottosegretari non può superare il 10% del numero dei deputati”.
- Ogni Regione sta aumentando il numero dei Consiglieri e degli Assessori, a dismisura, fuori da ogni controllo, con un notevole costo per i cittadini.
È necessario stabilire in Costituzione il numero di Consiglieri ed Assessori Regionali in modo da evitare eccessi e per stabilire regole uguali per tutti. È ovvio che il numero dei Consiglieri va rapportato al numero degli abitanti.
- Con la nascita delle Regioni, i Consigli Provinciali hanno perso ogni funzione: sono più dannosi che utili. E si inventano compiti vari, come la gestione degli istituti scolastici di 2° grado, sottratti alla competenza dei Comuni.
L’abolizione delle Province è all’odg dai tempi di Ugo La Malfa: non se ne è fatto mai niente per mantenere un ceto politico e impiegatizio del tutto parassitario.
Le 104 Province presenti oggi in Italia costano circa 17 miliardi di euro l'anno, un costo esorbitante rapportato alle funzioni che svolgono. Solo i 4.202 eletti costano oltre 28 milioni di euro all'anno. Le residue funzioni e il personale delle Province, una volte sciolte, andrebbero attribuiti a Comuni e Regioni, con un notevole risparmio economico, ma soprattutto con un migliore funzionamento della macchina statale.
- Con la scusa dell’autonomia e degli statuti comunali, proliferano il numero di consiglieri ed assessori municipali, tutti regolarmente retribuiti. Anche qui si richiede che il loro numero sia fissato per legge costituzionale.
- Le Comunità Montane sono altri enti superflui, vanno abolite assegnando i loro compiti ai Comuni o loro consorzi.
- Il canone RAI è una tassa ingiusta e forse incostituzionale perché colpisce tutti i cittadini, ricchi e poveri, nella stessa misura. La Costituzione recita: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività" (Cost. art.53)
Il canone potrebbe essere fiscalizzato. Lo Stato provvederebbe a finanziare una RAI pubblica prendendo i soldi dalle tasse che i cittadini già pagano copiosamente. I vantaggi: 1) non ci sarebbe più una tassa aggiuntiva "uguale" per tutti i cittadini; 2) non ci sarebbe più tutto l'apparato dei controllori degli evasori (mi chiedo: quanto costi), con un notevolissimo risparmio.
La verità è che la RAI è stata sempre lottizzata dai partiti e ai cittadini tocca pagare il canone (104,00 € grazie all’aumento di Prodi). Bisognerebbe privatizzarne almeno una rete e ridurre il personale improduttivo.
- Quanti sono gli enti inutili? Si fa fatica a contarli. Secondo alcuni osservatori sono più di 500, ma io credo siano molti di più. Abolirli comporterebbe un beneficio economico molto rilevante.
- Occorre disciplinare con una chiara legge tutta la materia delle consulenze esterne che vanno ridotte drasticamente.
Se si riducesse il ceto politico, come proposto sopra, a quanto ammonterebbe il risparmio? La mia stima approssimativa è di un risparmio almeno pari ad una finanziaria 2007, risparmio che potrebbe essere così finalizzato:
1) 50% riduzione delle tasse;
2) 50% riduzione del debito pubblico.
IVAN
24 febbraio 2008 00:00
Per Andrea:
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Andrea, se l'Esecutivo gioca a nascondino, la Costituzione in sé è solo inchiostro su carta.
Mi dispiace, ma devi fartene una ragione.
“Chi vìola la Costituzione è punito a termine di legge"(*)
(*) “...solo se qualcuno si preoccupa di farlo”. Isn't?
Questo i nostri simpatici “rappresentanti” lo sanno bene da tempo. Ecco perché se ne infischiano e se la rigirano come gli conviene. Mentre noi siamo ancora qui con la Carta in mano, a cercare di capire dove sta l'intoppo.
Appellarsi alla Costituzione sono solo buoni propositi. Non significa nulla, nel concreto.
Non è una Carta che ci da il Potere. Il Potere lo abbiamo GIÀ...Solo che, attraverso di essa, ci ILLUDIAMO di esercitarlo. Quindi affermerei che la Costituzione è, anzi, un “dirottamento” del nostro vero Potere, un suo SOSTITUTO. (Discorso ampio, per ora non lo approfondisco).
Purtroppo (e per fortuna) la realtà dei fatti risponde a meccanismi molto più complessi, che non a degli articoli scritti.
Questo almeno è ciò che mi dicono i miei occhi.
I tuoi occhi vedono meglio dei miei...oppure stai guardando con la TESTA? (non sono sarcastico, credimi: è una domanda seria.)
IVAN
francesco
25 febbraio 2008 00:00
Aderite in massa al Movimento Fascismo e Libertà
Andrea
25 febbraio 2008 00:00
Questa legge è anticostituzionale.
La Lega ha proposto questa legge, la destra l’ha votata e le sinistre non l’hanno cambiata.
Poi alcuni di voi dicono che la Costituzione è carta straccia, lo dici te che è carta straccia la legge elettorale attuale è carta straccia è viola la sovranità popolare.
Inutile fare denuncie tanto non serve a niente perchè c'è molta corruzione, lo sapete quanti politici indigati ci sono al parlamento ? Una mare ed ancora stanno li tranbquilli tranquilli.
Ribelliamoci entriamo in parlamento cacciamoli tutti e riprendiamoci il potere, dobbiamo comandare noi (tutto il popolo) non loro.
mah
25 febbraio 2008 00:00
brava maria, lì volevo arrivare... il vostro socialismo ha fatto danni anche in italia!!!!
resta il fatto che stalin in italia per fortuna ancora non l'abbiamo avuto.
è comodo fare i comunisti coi soldi in un paese libero e non comunista!!!
Andrea
25 febbraio 2008 00:00
Ivan dove sarebbe questo potere che abbiamo ?
Decidono tutto loro..........
IVAN
25 febbraio 2008 00:00
Per Andrea:
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<< Ivan, dove sarebbe questo potere che abbiamo? Decidono tutto loro... >>
Caro Andrea, se così fosse, smentiresti da solo la tua ricorrente richiesta di appellarsi al 1° articolo (sarebbe inutile, no?).
Comunque non leggerla come una contraddizione; il tuo impegno è lodevole, si tratta solo di aggiustare un po' il tiro.
Il potere che hanno “loro”, come li chiami, è soltanto quello che “noi” gli DELEGHIAMO.
(E bada che non sto parlando del voto...Quello è solo una ridicola farsa.)
Il nostro VERO Potere è INDIVIDUALE, e come tale deve essere scoperto attraverso una altrettanto individuale consapevolezza di possederlo. Ecco perché è tanto difficile esercitarlo.
Per abitudine o comodità, uno preferisce consegnarlo ai peggio farabutti del Pianeta – salvo poi lagnarsi di come lo usano.
Moltiplica questo episodio per 56 milioni, ed avrai una risposta verosimile dello sfacelo che ci circonda.
Come detto, il discorso è ampio (e semplice allo stesso tempo). Non intendo esaurirlo in una botta; so in prima persona che è un argomento da affrontare PER GRADI.
Rimane il fatto che le alternative ESISTONO, per coloro che sono realmente intenzionati a conquistarle.
E IL PRIMO PASSO STA NELLO SCARTARE I MEZZI PER COMBATTERE LA CASTA...MESSI A DISPOSIZIONE DALLA CASTA STESSA!
Essi sono soltanto un depistaggio per illuderci di “fare qualcosa”, a cui (ovviamente!) la Casta ha già previsto delle contromisure per neutralizzarli.
(Non mi sembra così illogico...no?)
IVAN
Andrea
25 febbraio 2008 00:00
Ivan siamo in dittatura ancora non l' hai capito ?
I politici si lottano fra loro per conquistare il potere.
IVAN
25 febbraio 2008 00:00
Andrea...E io cosa ho scritto?
(P.S. Sono un po' perplesso. Sei sicuro di riferirti al mio commento?)
Andrea
26 febbraio 2008 00:00
X Ivan
Si, mi ero un po distratto.
Andrea
26 febbraio 2008 00:00
Salve
sul sito www.noprivilegipolitici.it ho inserito un forum possiamo chiaccherare anche li.
Ciao
Dipendente pubblico
03 marzo 2008 00:00
Son d'accordo con DISILLUSO. Sono un dipendente pubblico non ruffiano che non ha mai leccato il culo nell'ambiente del lavoro e che quindi non ha fatto carriera. Ma son contento così. Anzi sono orgoglioso. E' per questo che mi hanno emarginato. E che nonostante abbia sempre fatto sempre il mio dovere e spesso anche di pù, non mi comprano nenche una penna per lavorare, me la devo comprare di tasca mia. I ruffiani hanno tut'altro trattamento. E così in ogni ambiente. Gli italiani son fatti così. Gli italiani votano per ciò da cui ne possono trarre profitto, per sè e per i loro figli. Promesse di assunzioni clientelari per i figli, favoritismi di qualsiasi genere dai politici che saliranno al potere...é sempre stato così. Gli itagliani in gran maggioranza votano il leader, il partito dal quale ottennero assunzione, lavoro, aiuto, protezione e accozzi dal sindacato e sindacalisti RSU che li hanno aiutati a vincere concorsi interni e a far carriera fino alle fasce alte. Ad esempio, mi chiedo sempre ma chi é questa gente (oltre quella di Cefalonia)che vota un personaggio come Mastella? Boh! non lo capirò mai! Uno che ha firmato quel cazzo di indulto, che s'é preso l'aereo di stato per i comodi suoi , alla faccia degli stronzi contribuenti... L'italia é un'espressione geografica.
Lavinia
03 marzo 2008 00:00
Se mi permettete, una mia amica argentina mi ha detto che un anno si sono messi tutti d'accordo e hanno votato un personaggio dei fumetti(ora mi sfugge il nome)che non aveva le braccia(sta a significare:senza braccia non può rubare) forse invece che votare un partitino dovremmo votare anche noi in massa un personaggio dei fumetti.
kekkul
05 marzo 2008 00:00
E quindi Ivan che faresti concretamente?
KeK
IVAN
05 marzo 2008 00:00
Per Kekkul:
--------------
<< E quindi Ivan che faresti concretamente? >>
Mi pare che la presa di consapevolezza del reale stato di cose sia GIÀ un atto CONCRETO...visto che gli altri passi prescindono da questo (är inte så, svensk?)
In altri termini, una marionetta non può considerare di agire “concretamente” finché non realizza quanti fili ha attaccato. Da lì in poi, i modi per disfarsene sono INDIVIDUALI.
Per esempio, io ho sviluppato i miei, e se vuoi posso anche condividerli, ma non sono formule universalmente valide per chiunque – né possono esserlo, per loro stessa natura.
Aggiungerei solo che gli atti “concreti” si ottengono più che altro per ESCLUSIONE di quelli che concreti non sono (votazioni, lotta armata, lamentele sui forum...)
È possibile confrontarsi sul resto solo se ti trovi d'accordo almeno sulle premesse iniziali. Lo sei?
Varma hälsningar,
IVAN