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peppiniello 24 febbraio 2008 00:00
CHE PALLE, ma non avete da pensare a null'altro?
Sesto Quinto 24 febbraio 2008 00:00
"principio supremo di laicità"
mi sembra quasi una affermazione... "sacra"... che sia un altro dogma?
Lallo 24 febbraio 2008 00:00
"E’ irrilevante valutare se la motivazione del dr. Tosti di non tenere le udienze a causa della presenza del crocifisso sia o meno fondata, perché ciò che conta è che egli, di fatto, non ha tenuto le udienze e questo comportamento ha arrecato un disagio agli utenti che chiedevano giustizia"

Mi sembra chiarissimo.
Lavoro, non notorietà.
pinetree 24 febbraio 2008 00:00
Lallo, il giudice avrebbe potuto fare come il solito stare li guardare le, a dire niente per 5 minuti e rimandare il tutto dopo 2 mesi, e tu vuoi parlare di danni ?!!!!

A me non risulta che ci sono richieste di danni quando 2 milioni di Milanese si trovano bloccati nel traffico perchè c'è un sciopero dei mezzi pubblici.

Stiamo parlando del diritto del giudice Tosti, poi se deve essere condannato perchè sto seguendo la strada sbagliato OK.
Mi chiedo è lecito la sua richiesta ?
Io sono un Ateo Italiano, ci sono 10 milioni di Atei ed agnostici Italiani, mi chiedo perchè dobbiamo subire il crocefisso nei luoghi pubblici ?
Lallo 25 febbraio 2008 00:00
Anche io sono ateo ma se sto in tribunale per un processo esigo che il processo si tenga e non si fermi per via di un crocifisso appeso al muro che non cambia assolutamente nulla.
I dipendenti dello stato sono al servizio del popolo e devono fare il lavoro per il quale sono pagati, non le proprie battaglie personali durante l'orario di lavoro. Quelle le può fare nel tempo libero.
blaster 25 febbraio 2008 00:00
scusa Pinetree, ma vorrei capire perchè affermi che gli atei subiscono il crocifisso: se voi non siete credenti, scelta rispettabilissima, il crocifisso non dovrebbe nemmeno essere considerato un simbolo, ma un oggetto senza alcun significato. Da dove nasce tutto questo astio (forse non da parte tua, ma di Tosti) verso tale simbolo? Che fastidio può dare?
Ogni nazione ha una religione ufficiale; pur essendo uno stato laico in Italia è quella cattolica per cui non mi sembra insensato trovare nei luoghi pubblici il crocifisso.
pinetree 25 febbraio 2008 00:00
Il crocefisso è un simbolo, come pò essere una bandiera, la svastica, il martello e la falce ecc ecc.

Tosti ha ragione per legge, e un giudice, non è un uomo stupido.
Ha scritto:
"per rispettare il principio supremo di laicità affermato dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo"

Che ci sono atei che non gli frega niente, va bene, ma non tutti hanno la stessa sensibilità.
Esistono tantissimi e fin troppi luoghi di culto in italia (sono vuote), il crocefisso e tutti i segni religiosi dovrebbero rimanere nei luoghi predisposti o nella propria casa.

Tutti abbiamo doveri e diritti sul posto di lavoro, a me non risulta che ci sono categorie di lavoratori che fanno le battaglie fuori dal orario di lavoro.
La battaglia di Tosti e avvenuto sul posto di lavoro, dopo avere chiesto gentilmente la rimozione (a norme di legge), per risposte lo hanno provocato mettendoli una più grande.

Non tutti abbiamo la stessa sensibilità, Tosti (che è un Italiano ebreo) chiede al massimo di potere mettere anche il suo simbolo, Io dico nessun simbolo, al massimo la bandiera italiana (che manca).
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