bersanotto
27 febbraio 2008 00:00
Queste "Autorità" non sono altro che organismi nei quali albergano burocrati di Stato reclutati dalla politica: mi risulta che lo stipendio di Catricalà sia di Euro 440.000 l'anno. Il tutto sulle spalle dei cittadini.
Ciribiribì
27 febbraio 2008 00:00
Cara ALBA ma cosa ti aspetti dalla pubblicità ed in modo particolare quella relativa alle aziende che distribuiscono servizi.
Non sono solo MENZOGNERE ma anche maledettamente "TRUFFALDINE"
TELECOM - WIND - INFOSTRADA - VODAFONE più una marmaglia di altre ditte minori inviano messaggi pubblicitari INDECENTI per la loro SPUDORATA MENZOGNA.
Quanto a MISTER PREZZI ed alla AUTORITA' GARANTE della CONCORRENZA è evidente che sono solo super stipendi regalati a persone che dei problemi da Te segnalati NON GLIE NE FREGA UN TUBO!!!
Mica vivono in un altro pianeta.... sanno benissimo delle "TRUFFE" ma ignorarle rientra nel loro quieto vivere.
IVAN
29 febbraio 2008 00:00
Cara Alba, purtroppo Ciribiribì l'ha azzeccata in pieno con la sua frase finale: Gli enti di vigilanza “non vivono su un altro pianeta; sanno benissimo delle truffe, ma ignorarle rientra nel loro quieto vivere”.
E le cose stanno anche peggio, visto che non si limitano a queste “innocue” rapinette da pochi euro.
Pensiamo agli abusi dei gestori telefonici (dialers, bolllette gonfiate, 899, attivazioni di servizi mai richiesti, ecc).
Ci sono MILIONI di reclami ufficiali sul tavolo dell'AGCOM, eppure non si scomodano lo stesso. Nessun provvedimento, nessuna sanzione, solo qualche decreto di facciata (che tanto non viene fatto rispettare, quindi...)
Non è perciò malizioso sospettare una certa CONNIVENZA sottobanco tra chi organizza le truffe e chi “dovrebbe” occuparsi di scoraggiarle. Un po' come se l'ispettore che indaga su un delitto è lo stesso che lo ha commesso; non se ne esce.
Se anche tu avessi indicato la data e l'ora esatta, avrebbero COMUNQUE trovato un'altra scusa per respingere il tuo reclamo, credimi.
Il tuo impegno è stato ammirevole, purtroppo è servito solo a constatare la realtà della situazione. Che non è per nulla allegra.
IVAN