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Sesto Quinto 05 marzo 2008 00:00
caro Ivan,
porterà buoni frutti questo tuo "innesto"?
Paolo 1 05 marzo 2008 00:00
Che sia per questo che da alcuni anni non mi chiamano piu' a fare lo scrutatore? Cosi pasticciano meglio?
Certo nessuno puo' andare in Tribunale a controllare di persona che una o piu' liste non siano state presentate con sotto anche la sua firma, falsificata. Gli osservatori dell'OCSE dovrebbero controllare anche queste cose.
Paolo
DarkDivin 05 marzo 2008 00:00
Truccate o no, al potere si vedono sempre le stesse facce.
Si scambiano solo il ruolo di maggioranza e minoranza.
La teoria, sopra citata, può essere realtà:
Come fanno a ricandidarsi personaggi come: Cuffaro, Mastella, e tanti tanti altri?
Chi potrebbe dare il voto a questi personaggi?
Boh!!?!!

Come pensano (e poi effettivamente avranno)di avere anche loro una fetta del potere?

E' tutto truccatooo!!!!
Anzi: Taroccatooooooo!!!!!
Andrea 05 marzo 2008 00:00
SONO ELEZIONI TRUFFA ?

Ecco come il 13 - 14 aprile 2008 i cittadini
saranno rapinati della dignità e della libertà.

Prendiamo ad esempio il “Festival di S. Remo”.

Se vi fosse un regolamento che prevede che la vittoria al festival non venga data al cantante più votato ma al primo cantante che si esibisce sul palco che ne direste?

E che razza di festival sarebbe se il regolamento prevedesse che il secondo posto venga attribuito non alla canzone seconda classificata ma al secondo artista che canta?

Un festival truccato, un festival burla, una burattinata, una pagliacciata ! Allora, se questo è vero sappiate che le elezioni politiche del 13-14 aprile 2008 si svolgeranno con un regolamento che manda in parlamento non il candidato più meritevole ma il primo della lista.


Se al primo posto in lista viene candidato un imbecille, l’imbecille diventa deputato.
Se al secondo posto in lista viene candidato un cretino, il cretino diventa deputato.

La Lega ha proposto questa legge, la destra l’ha votata e le sinistre non l’hanno cambiata.

Può un Paese essere preso in giro in questo modo?
Solo nei Paesi comunisti o durante il fascismo si sono viste oscenità del genere.

Attenzione cittadini, vi sto solo avvisando: se li votate vi priverete della democrazia e sarete complici e responsabili di questa vergogna.

Per ulteriori:
www.noprivilegipolitici.it
per paolo1 05 marzo 2008 00:00
non ti chiamano più perchè da un paio di anni a questa parte, hanno cambiato la legge imponendo che gli scrutatori siano decisi dai partiti stessi.
In poche parole si è tornati indietro di 30 anni, come negli anni di piombo, quando gli scrutatori erano gli stessi che popolavano le sedi dei partiti....anzi, forse peggio, perchè almeno allora ci credevano alla politica; ora per fare lo scrutatore non bisogna essere iscritti ad un partito: basta la buona parola di qualcuno appartenente ad un partito.
IVAN 05 marzo 2008 00:00
Per Sesto Quinto.
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Risposta semplice: no, non mi attendo alcun frutto.
Infatti più che un “innesto” lo definirei un “seme”.
Non sta a me coltivarlo; io posso solo offrirlo, come è stato offerto a me.
Personalmente mi ha portato buoni frutti, poi può darsi che per un altro non sia così; questo è già preventivato.
Tuttavia val la pena almeno provarci: io ho ancora fiducia, nell'Uomo. Ciao.

Ivan

IVAN 05 marzo 2008 00:00
Per Paolo 1:
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La tua è un'osservazione corretta. Però non è malizioso sospettare che proprio l'OCSE sia pappa e ciccia con la Casta che (a parole) dovrebbe sorvegliare. In questo caso, come vedi, i conti tornerebbero perfettamente.

In pratica inneschi il tema “CHI CONTROLLA I CONTROLLORI?” (Giovenale, 300 d.c. In 1700 anni nessuno ha mai risposto; una ragione ci sarà...)

Una volta fatta la “X” la cosa sfugge alla nostra vista. Nella nostra ingenua buonafede “immaginiamo” degli incorruttibili vigilanti che sorvegliano severamente gli scrutini fino all'esito finale. Ma è tutto lì, solo immaginazione.

Sentiamo spesso parlare di “brogli” in Ukraina, Zimbabwe, Kenya...e pensiamo che queste cose riguardino solo Paesi del Terzo Mondo.
Ma in verità l'Ukraina non è un Paese del Terzo Mondo perché ci sono dei brogli...bensì perché vengono SCOPERTI. La differenza è tutta qui.

Nessuna Casta darà mai il potere ad un contadinotto analfabeta di mettere REALMENTE in discussione la loro poltrona. Sarebbe ridicolo solo pensarlo.
La Casta (qui o altrove) resiste da centinaia di anni attraverso l'illudere i suoi detrattori di avere i mezzi per opporsi ad essa.
Ma questi mezzi, mi ripeto, ci vengono messi a disposizione...DALLA CASTA STESSA!
Naturale quindi che abbia già pensato anche alle CONTROMISURE PER NEUTRALIZZARLI.
Perciò votazioni, referendum, denunce ecc, sono mezzi perfettamente INUTILI.
Il nostro VERO Potere sta altrove. Dove? Un paio di idee ce le avrei...

Ivan

IVAN 06 marzo 2008 00:00
Per DarkDivin
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Ciò che scrivi è abbastanza verosimile.
Il tema “sono sempre le stesse facce” fa riflettere.
Non ho mai conosciuto DI PERSONA qualcuno che avesse votato per Buttiglione (esempio). Eppure lui è lì: come si spiega, se non per decisione arbitraria della Casta?

La Casta ricicla se stessa, all'infinito, in barba alle nostre sacrosante proteste.
Chi non appartiene alla Casta non ha NESSUNA voce in capitolo sulle sue decisioni.
Viviamo in una “Dittatura Morbida”: purtroppo dobbiamo farcene una ragione.

Ivan

IVAN 06 marzo 2008 00:00
Per Andrea:
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Tutto okay, però mi pare che trascuri un particolare: voto o non voto da parte nostra, QUELLO DELLE ELEZIONI È UN FILM GIÀ SCRITTO, e nulla impedirà di vederlo comunque “proiettato” per i prossimi cinque anni.
In pratica hai rivelato la “malattia”, ma non il “vaccino”, dato che (come affermi) votare o non votare sarà la stessa cosa.

Sono d'accordo che questi sono temi da affrontare PER GRADI, tuttavia ormai sono mesi che tempesti i forum con i tuoi (legittimi) “devono andarsene tutti a casa”: il tuo impegno è ammirevole, ma sarebbe anche ora che tu ti prenda il disturbo di spiegarci COME, caro Andrea...non ti pare?

Ivan

LucaS 09 marzo 2008 00:00
Ivan, onestamente all'inizio volevo scrivere subito che il tuo post è una gran cavolata, poi ci ho ho pensato un attimo e devo dire che alcune cose tornano, alcune no. In ogni caso qualcosa di vero c'è. Non è possibile che abbiamo dei politici così incapaci perchè noi li abbiamo votati. Però che le scheede vengano tutte bruciate mi sembra davvero un po' troppo grossa.
Nenno 10 marzo 2008 00:00
anche per me è impensabile....
come la mettiamo con gli scambi di favori?? con il do ut des?? con le infinite scese a compromessi per l'ottenimento di un posto pubblico di prestigio? Tutte cose fatte con il solo scopo di spostare il maggior numero di voti possibili quando si va alle urne.
Perchè i politici dovrebbero prestarsi a queste snervanti guerre psicologiche, quando invece sono loro stessi che decidono l'esito delle elezioni?
Non sto parlando delle barzellette nei comizi di Berlusconi o dei giri in pullman di Veltroni...intendo altri tipi di propaganda politica!
Andrea 10 marzo 2008 00:00
X IVAN
Si mandano a casa con la:
RIVOLUZIONE.
IVAN 10 marzo 2008 00:00
Per LucaS:
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D'accordo, non ho alcuna difficoltà a dire che la frase “le schede finiscono tutte in una bella fiammata” è solo un pleonasmo, tuttavia rimane il fatto che il RISULTATO non cambia: la nostra possibilità di influenza sull'esito finale delle elezioni è pari a ZERO.

Inoltre (come hai notato) è positivo che tu non abbia risposto d'impulso basandoti sulla tua prima impressione: e se lasci lavorare ancora un po' “il beneficio del dubbio”, vedrai che col tempo anche molte altre delle cose che per ora non ti tornano cominceranno a rispondersi da sole.

Confermo poi che il post non è “mio” nel vero senso del termine, bensì è l'adattamento personale di un concetto elaborato “tecnicamente” da studiosi molto più esperti di me di questi giochi sporchi.

In pratica, è l'applicazione alla politica dello storico metodo d'indagine de “Il cane dei Baskerville”, lo hai presente?
“Quando hai eliminato l'impossibile, quel che resta – per quanto improbabile – è la VERITÀ”.
Usiamo l'Intuito...

Ivan

IVAN 12 marzo 2008 00:00
Per Nenno:
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Bravo. Questa è la via giusta: porsi ALMENO delle domande.
Certo, le risposte possono poi essere differenti per ognuno. Ti spiego quelle che mi sono dato io sulla stessa questione, poi vediamo se in qualche modo possono tornarti utili.

Innanzitutto, a parità di ragionamento, potrei chiederti:
“Se il voto è pulito fino all'ultima scheda, che ragione avrebbero di esistere organizzazioni “occulte” come Gladio, P2 & C., se non avessero la benché minima influenza?”
Ma ribaltare la domanda non è una risposta (anche se è di moda...), quindi proseguo.

Parzialmente, puoi già riferirti alla risposta che ho dato a LucaS. Aggiungo:

Lo show deve essere garantito: se i politici non si prestassero al teatrino della "disperata" ricerca dei nostri voti, la farsa ci diverrebbe TROPPO scoperta (quindi dal mio punto di vista i conti tornano).

La farsa delle elezioni non potrebbe riuscire così bene da 60 anni, se sul “palco” non ci fossero delle scenografie per renderla in qualche modo CREDIBILE.
Una di queste “scenografie” sono i giochetti per far FINTA che i risultati finali non siano un copione già scritto, bensì siano invece frutto di un sudato e laborioso “ingraziamento” dei voti da parte degli schieramenti.

In tal modo, nella nostra testolina attribuiremo la vittoria di una coalizione alla sua maggior capacità di aver appiccicato più manifesti, o di aver presenziato maggior tempo in TV, o di avere presentato un programma più accattivante, o di aver promesso un maggior numero di posti di lavoro, ecc...

Non importa COSA viene usato come scusa, l'importante è che questa scusa CI SIA!
Che ci sia qualcosa, insomma, a cui la nostra IMMAGINAZIONE possa attribuire il successo di uno schieramento.
E in questo va benissimo anche la favoletta del “voto di scambio” (che sulla totalità dei suffragi avrebbe onestamente una influenza ridicola).

Quanto poi alle “guerre psicologiche” a cui dici che i nostri politici si prestano, le trovo tutt'altro che “snervanti”: è solo una recita anche quella. Non credo che esistano ancora dubbi che Veltroni e Berlusconi si telefonino ogni sera per mettersi d'accordo su cosa FINGERE di litigare in pubblico il giorno dopo...Non pensi anche tu?

I tuoi scrupoli sono legittimi (essendo stati anche i MIEI), ma prendi tempo, e mantieniti aperto al dubbio: con questo atteggiamento, molte perplessità sulla teoria esposta nel topic si risponderanno da sole.
Gli indizi sono tutti sotto i nostri occhi: bisogna solo NON guardarli (solo) con la TESTA.

Ivan

IVAN 13 marzo 2008 00:00
Per Andrea.
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<< Si mandano a casa con la Rivoluzione. >>
La Rivoluzione, okay. Ma questo è ancora il “COSA”.
Quindi ripeto: puoi spiegare il “COME”?

IVAN 14 marzo 2008 00:00
Volete che faccia il profeta?

VINCERÀ LA DESTRA. PER POCHISSIMO MARGINE.

Gli indizi del CopioneGiàScritto dicono esattamente questo.
(Qualcuno vuole sapere quali sono?)

Sal 17 marzo 2008 00:00
Dopo aver letto il libro LA CASTA, questo post non mi sorprende per nulla. Nemmeno ti chiedo perchè vincerà la destra. E&#39; tutto deciso a tavolino. Che schifo. C&#39;è solo da sganciare una bomba atomica sul parlamento, senza pericolo di accoppare qualche innocente, visto che sono tutti parenti o amici degli amici. Che fogna di paese!
Harakiri 18 marzo 2008 00:00
Elezioni: la grande illusione.

Attenzione a non cadere in quella che io definisco “la trappola dell’illusionista”.

Quando un prestigiatore tira fuori una moneta dall’orecchio, la moneta è reale: l’illusione sta tutta nella circostanza che la moneta esca effettivamente dall’orecchio.
Il problema non è stabilire se le elezioni sono un’illusione: niente affatto, le elezioni sono un fatto reale (la moneta, appunto) che produrrà effetti concreti.
L’illusione è nel ruolo svolto dalle elezioni. Gli illusionisti ci hanno illuso che con il voto noi decidiamo il futuro del paese. Ci hanno illuso che le elezioni sono il “metodo democratico” per partecipare alla politica nazionale. Ma come in ogni illusione c’è un pizzico di realtà: analizziamo allora la funzione delle elezioni.

Con le elezioni noi, nominalmente sovrani, decidiamo solo quanti “servitori” deve avere ciascun oligarca.
E’ sufficiente chiamare le cose con il proprio nome perchè tutto risulti evidente.

Noi, votando, decidiamo la misura del potere di ogni capo partito, il quale, in ragione del consenso ricevuto, disporrà a piacimento di truppe più o meno corazzate.
Questa è la grande illusione: il ruolo e la funzione delle elezioni.
Irrilevante, dunque, domandarsi cosa succede delle schede, se la partita è truccata o meno: la truffa è stata consumata e il resto è nel caso solo un’aggravante.
Non è un caso che puntualmente a ogni elezione molti gridano allo scandalo: la partita è truccata, le regole sono violate (avete notato lo sport nazionale di abbandonare Porta a Porta e adesso anche altre trasmissioni? Ma sono nati tutti ieri? Sono tutti incolpevoli vittime di un sistema bastardo?). Attenzione ai brogli, rilancia Berlsuconi. Come qualcuno ha fatto notare, lui detta i temi di cui ogni giorno si deve parlare. Da abile affabulatore, sposta l’attenzione sulla pagliuzza, per distogliere l’attenzione dal vero problema: il ruolo illusionistico delle votazioni, semplice atto di legittimazione del potere oligarchico.

Niente democrazia ma oligarchia.
Annullamento del ruolo del cittadino sovrano, che non incide sulla selezione dei candidati e neanche su quella degli eletti.

Conclusione: oligarchia elettiva dove gli elettori partecipano nel determinare la “cifra” di potere di ciascun oligarca.

Francamente, a fronte di ciò poco m’importa che fine facciano le schede e se ci sono altri trucchi.
Sarebbe come concentrare l’attenzione sull’arma impugnata dal rapinatore e punirlo per porto d’armi abusivo anzichè per rapina a mano armata: si guarda l’aggravante e si sorvola sul reato.

Le cause di questa degenerazione di sistema? Se vi interessa posso approfondire. Una sola anticipazione: questi rischi erano ben presenti ai costituenti.

Inserisco questo intervento anche nell’altra discussione
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=213476
vediamo se riusciamo a creare un po’ di circolazione nella comunicazione.
APS 18 marzo 2008 00:00
...bene...pensiamo anche all&#39;enorme potere dei sindacati che nemmeno hanno la &quot;sospetta&quot; legittimazione democratica. Non è ancora più grave?
Sergio 18 marzo 2008 00:00
APS, non sarei così categorico.
Leggi l&#39;art. 39 della costituzione e poi mettilo a confronto con l&#39;art. 49, tanto per iniziare da basi certe.

Poi se vuoi ne riparliamo.
Harakiri 19 marzo 2008 00:00
ottima osservazione, sergio.

Infatti la costituzione prevede il riconoscimento giuridico dei sindacati; cosa del tutto assente riguardo ai partiti che sono solo citati come forme organizzative dei cittadini per concorrere in &quot;modo democratico&quot; alla politica nazionale.
IVAN 19 marzo 2008 00:00
Per Harakiri:
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Complimenti, hai compreso il tema proposto e lo hai anche bypassato.
È più di quanto mi aspettavo da questo sintetico post; come ho scritto, “il discorso è più ampio e argomentato”. Puoi immaginare quali siano le difficoltà già di realizzare questo PRIMO passo, ma il tuo intervento ha già innescato i successivi.

Azzeccata la tua metafora dell&#39;Illusionista.
(Parafrasando:)
Ci troviamo ad uno spettacolo di magia come spettatori. Sul palco ci sono due prestigiatori:
“Attenzione, pubblico...Ora voi mettete una “X” dove vi pare su un foglietto. E per magia vedrete che noi, QUALUNQUE cosa abbiate scritto, diventeremo i vostri Signori e Padroni. Dove sta il trucco?”
Risposta:
“Non ci frega niente di dire dove stia esattamente il trucco...Quel che importa è che voi NON dovreste essere i nostri Signori e Padroni: punto!”
(...o qualcosa di simile, non sopravvalutiamo troppo le metafore.)

Nel caso delle elezioni, non parlerei nemmeno di “trucco”.
Se in un gioco c&#39;è un “trucco” e tu lo scopri, questo gioco viene invalidato IN AUTOMATICO. Il “baro” paga la penitenza e il gioco riprende pulito.
Qui invece è L&#39;INTERO gioco stesso ad essere un trucco, quindi non c&#39;è un “trucco” isolato da scoprire che possa invalidarlo.
Proseguirà comunque, perché qui – paradossalmente – IL “TRUCCO” È TALMENTE GRANDE DA APPARIRE INVISIBILE. Ecco dove sta la GRANDE ILLUSIONE.

Parlare di “brogli” in una partita truccata in partenza è, come hai detto, solo un&#39;aggravante.
Il lato “truccato in partenza” è che I PARTECIPANTI AL GIOCO SONO GIÀ STATI DECISI A TAVOLINO.
Accertato questo, poco importa se a noi è concesso o meno determinare quanta posta in palio si spartiscono ciascuno. “Scegli (forse) quante fiches toccheranno a Dell&#39;Utri” è un gioco a cui personalmente rifiuto di prestarmi.

Quindi...in mona loro, le loro schede, le loro poltrone e i loro dadi truccati.
Io voto per Me Stesso, e proseguo dritto per la mia Strada.

Ciò detto, mi pare appropriato chiudere ricordando un adagio vecchio, ma mai valido come ora:
“Si può ingannare tutti per un po&#39; di tempo, o qualcuno per sempre...MA MAI TUTTI PER SEMPRE!”

Ivan

Harakiri 19 marzo 2008 00:00
Cazzo, ma allora mi hai utilizzato per il tuo gioco.
Sei proprio un politico!
Non mi aspettavo questo da te.
Ivan, guai a te se usi ancora l&#39;espressione Democrazia formale: guarda che ti tengo d&#39;occhio!

Vabbè, ho risolto il primo passo, ma devo fare tutto io?

Le elezioni non sono un gioco in cui cercare il trucco.
Il trucco non è in una carta ma nel mazzo e nel mazziere.

Le elezioni sono una carta di cui dispone il mazziere (che, come in ogni casino che si rispetti, sono parecchi).

Insieme alle altre carte il mazziere conduce il &quot;gioco del potere&quot;.

Per concludere, ci vuole una citazione del divo Giulio: il potere logora chi non ce l&#39;ha.

Avete capito, cazzoni: finitela di lagnarvi che non avete potere.

Sì, dico a te, proprio a te, cazzone, il potere ce l&#39;hai, ma non lo usi.
Con chi ce l&#39;ho?
Con te, Cittadino!
Alzati e cammina!
E&#39; il tuo Dio che te lo ordina!

Come? non posso definirmi Dio?
Perchè?
Dimostrami che non lo sono!
IVAN 20 marzo 2008 00:00
Per Harakiri:
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<< Come? non posso definirmi Dio? Perché? Dimostrami che non lo sono! >>

Semplice. Dio sono io.

Harakiri 20 marzo 2008 00:00
E no Ivan, sono io perchè l&#39;ho detto per primo.
Però se vuoi divido con te; a una condizione.

Che tu vada a votare e faccia il tuo dovere.
George Johnson 21 marzo 2008 00:00
Se tanti di noi si rivolgono ad un sito come lo e&#39; questo della ADUC, molto probabilmente abbiamo qualche problema come cittadini e come consumatori. Da tutto cio&#39; che riusciamo a vedere emerge chiaramente che uno dei principali problemi nel nostro paese e&#39; la questione della mancata legalita&#39;.

Si sa che nell&#39;assenza della legalita&#39; i pochi furbi che lavorano di concerto soprafanno tantissimi onesti rubando a ciascuno di noi non solo il denaro, ma piu&#39; importante, le parti della nostra vita.

Ed allora, perche&#39; non dare il voto a quello che si batte, senza esitazioni, per la vera legalita&#39; in Italia.

Diamo i nostri voti ad Antonio Di Pietro. Credo che questo sarebbe un vero voto utile al partito che non ha mai fatto compromessi sul proprio programma. Vi ricordate come si era sempre opposto a Mastella oppure ai sprecchi propagati dal furrore ideologico della sinistra. E che, nello stesso tempo non ha mai mancato l&#39;occasione a contestare a Berlusconi tutte le illegalita&#39; da quest&#39;ultimo compiute e tutte le forzature alle quali aveva sottoposto le nostre vite per salvare la sua?

Vogliamo scegliere anora le persone che ci usano come peones per i loro tornaconti oppure vogliamo dare il voto ad uno come noi, corraggioso ed onesto, come lo e&#39; Antonio Di Pietro e come lo siamo noi?

Saluti,

George Johnson
IVAN 21 marzo 2008 00:00
Per APS:
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Ti inviterei ad argomentare la tua affermazione sul potere dei Sindacati, perché non ho una grande conoscenza in materia.
Comunque ritengo anch&#39;io che il Sindacato come CONCETTO sia molto degenerato, rispetto agli scopi “umanitari” con cui è nato a seguito della Rivoluzione Industriale.
Nell&#39;epoca moderna, purtroppo qualche sospetto di pappa & ciccia con i Poteri Forti è più che legittimo.
In pratica, si ripropone il concetto “CHI CONTROLLA I CONTROLLORI?”
Quando il Controllore lavora a servizio del Controllato...il cerchio si chiude per benino. E noi ci siamo in mezzo.

Ivan

maria 22 marzo 2008 00:00
eh sì Di Pietro.. ma a parte dire le cose cosa ha fatto? Ha tenuto in piedi un governo inutile che ha solo aumentato le tasse.
dovrebbe anche essere un po&#39; meno &quot;giustizialista&quot;, non siamo in un&#39;aula di tribunale.
IVAN 24 marzo 2008 00:00
Per Sal:
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Onestamente, di “La Casta” ho letto solo degli stralci. Avevo iniziato a leggerlo, poi mi sono stufato. Non perché fosse inutile (ci mancherebbe!), bensì perché confermava soltanto la mia consapevolezza, senza aggiungervi nulla o invitarmi almeno a rivederla.
In breve, quando sai già che Tizio & Caio sono dei farabutti, non ha grande importanza dedicare troppo tempo a scoprire nei dettagli la loro “vita-morte-e-miracoli”.
(Comunque è un libro utilissimo per chi si trova ancora nella Fase di Dubbio).

Fossi in te, risparmierei le bombe atomiche...In fondo, che i nostri “rappresentanti” scompaiano dalla faccia della Terra non muterebbe il nostro STATUS di “mucche da mungere” in “Individui Consapevoli”. E questa è la Soluzione Assoluta a cui dobbiamo ambire, Casta o non Casta.

Ivan

Harakiri 25 marzo 2008 00:00
Bella proposta, George,votare Di Pietro.

Un uomo, un partito.
Potrebbe essere lo slogan di Mastella.

Poco interessante un partito tutto giocato su un uomo quasi ovunque capolista.

Poco interessante un partito comunque apparentato con il PD, e quindi con questo sostanzialmente in accordo, salvo scaramucce giusto per non perdere visibilità.

Si fosse presentato da solo, avrei anche potuto prenderlo in considerazione, anche se restava da digerire la sua scarsa trasparenza nella gestione del partito e nei suoi comportamenti all&#39;epoca in cui era magistrato.
Certo, nessuna rilevanza penale... e chi se ne frega della rilevanza penale quando c&#39;è di mezzo l&#39;uso del potere.

No, preferisco la &quot;trasparente&quot; politica di Berlusconi: con lui nessuna illusione; si farà i cazzi suoi e ci lascerà un pochino fare i nostri, senza sermoni e predicozzi.
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