Chiara
06 marzo 2008 00:00
Se non ho capito male, nel caso dei depositi all'estero il fisco ha "pagato" una mazzetta al dipendente della banca che ha fornito le magiche liste.
Se così è siamo a livello di corruzione legale.
Comunque credo che, per quanto riguarda i piccoli evasori ( l'operaio che nel week end fa l'imbianchino o il pensionato che arrotonda facendo il falegname) molti sarebbero felici e contenti di pagare una tassa equa per avere servizi adeguati.
Ma perchè dovrebbero privarsi di quel poco per dar modo a quei ladroni che ci governano di sperperare ancora di più?
Ciribiribì
06 marzo 2008 00:00
Il FISCO Italiano è una PORCATA IMMENSA, nelle mani di un SINISTRO quale è il "sig." VISCO diventa PURA INQUISIZIONE !!!
Oggi il VELTRUSCA dimentico di essere SINISTRO parla come se fosse caduto dalla Luna e non conoscesse gli oltre 200 parlamentari SINISTRI che all'ordine di Prodi hanno tassato e torchiato gli Italiani.
Quanto al recupero dell'evasione fiscale praticata da chiunque ne abbia la possibilità "causa aliquote indecentemente esose" ivi compresi TANTI DIPENDENTI STATALI ed in forma massiccia nel Sud Italia, meglio lasciar perdere e non credere alle BALLE che un governo BARZELLETTA va raccontando.
Gianni
06 marzo 2008 00:00
La plebe vorrebbe che tutti pagassero le tasse, secondo le modalità stabilite.
Non capisco questa difesa di chi ha cercato di evadere cercando residenze fittizie ma vivendo in Italia.
Questa gente, che si può permettere il fior fiore di avvocati e commercialisti, se hanno concordato con il fisco un pagamento vuol dire che erano in torto, altrimenti non avrebbero tirato fuori un euro.
Tutto il resto dell'intervento sono stupidate e che nulla hanno a che fare con la questioni degli evasori, come il canone Rai o l'esempio della piscina per spiegare certe differenze, o il pezzetto di terreno per posteggiare un'auto.
Gianni
per gianni
07 marzo 2008 00:00
evidentemente non hai capito un acca dell'intervento.
Gianni
07 marzo 2008 00:00
Attendo spiegazioni da chi ha capito tutto.
Gianni
Ciribiribì
08 marzo 2008 00:00
x GIANNI
Paolo 1 è stato chiarissimo!!!!
Rileggiti il post e se ancora non hai capito RASSEGNATI non c'è nulla da fare per te.
Gianni
08 marzo 2008 00:00
Io sono un plebeo, son stato ben felice che qualcuno, definito presunto evasore, abbia pagato non una multa ma purtroppo solo una parte di quello che ha evaso.
Io capisco che uno che prende una residenza all'estero di comodo per non pagare le tasse è un furfante ed un evasore.
Io capisco che definire presunto evasore, uno che accetta di pagare al fisco una cifra concordata per non finire in galera, non si può definire presunto evasore ma evasore confesso.
Tutto il resto di quanto scritto da Paolo 1 sono questioni che non c'entrano con la prima questione sollevata.
Se poi vi piace difendere gli evasori, mentre voi le tasse le pagate, perché magari ve le trattengono sulla busta paga, o siete scemi o siete masochisti.
Gianni
Zio
08 marzo 2008 00:00
Non esistono residenze "di comodo", esistono residenze, stop. Ogni persona ha una ed una sola residenza, e quella corrisponde alla "sede fiscale" della persona.
Ad esempio, valentino rossi ha la residenza a Londra, da quando aveva 20 anni se non sbaglio. Le tasse dunque le paga in Inghilterra; lo stato italiano ha avazato pretese per il fatto che il rossi ha case e macchine in Italia. Dato che ha la residenza a Londra, e paga le tasse inglesi, mi chiedo cosa possa volere il fisco italiano, oltre che ici ed affini (per le case) e bollo ed affini (per le macchine).
L'interpretazione della legge fatta in questi casi eccellenti sembra una scimmiottatura del sistema fiscale statunitense, dove l' IRS batte cassa su chiunque abbia la cittadinanza USA (cittadinanza, non residenza) a prescindere dalla provenzienza dei suoi averi.
Gianni
08 marzo 2008 00:00
Chissà per quale motivo molti personaggi, che possono guadagnare soldi a palate, si trovano residenze a Montecarlo Londra o dove cavolo vi pare, non sarà che lo fanno per evitare di pagare le tasse sul reddito che tutti i cittadini italiani in teoria pagano.
Altrimenti mi dovete spiegare per quale ragione uno prende una residenza altrove.
Se non vogliono pagare le tasse in Italia oltre la residenza che prendano anche la cittadinanza dove hanno la residenza ed allora le tasse le pagheranno nella misura in cui è stabilito in quel paese.
Voi, che difendete certi evasori, pagate le tasse anche per quei furbastri.
Se voi siete contenti io non lo sono per niente.
Che poi mi vengano a dire che non esistono residenze di comodo, tanto vale dire che gli asini volano.
Se Rossi le tasse le pagava in Inghilterra avrebbe tutto il diritto di non pagarle in Italia, ma non le pagava ne qui ne la, possibile che non si capisca questa cosa.
Se poi ritenete che sia giusto così ne prendo atto anche se non posso essere d'accordo
Gianni
FABRIZIO
09 marzo 2008 00:00
Gianni dice:
"..Chissà per quale motivo molti personaggi, che possono guadagnare soldi a palate, si trovano residenze a Montecarlo Londra o dove cavolo vi pare, non sarà che lo fanno per evitare di pagare le tasse sul reddito che tutti i cittadini italiani in teoria pagano...."
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Caro Gianni,
non ti viene da pensare che se uno chiede di pagare le tasse in UK invece che da noi é forse perché il fisco inglese sia più equo, mentre il nostro sia un autentico vampiro succhia sangue ?
E non ti viene da pensare che se TUTTI gli italiani potessero prendere cittadinanza inglese o monegasca, lo farebbero ?
Certo, prendere la cittadinanza in un altro paese non é una cosa accessibile ad un metalmeccanico da 1000 euro al mese con un mutua o un affitto da pagare !
Per questo solo un "Valentino Rossi" può farlo.
Occorre acquistare un appartamento, aprire un conto, dimostrare di vivere regolarmente, e se Rossi c'é riuscito, beh, buon per lui.
Tu dici che Rossi non ha pagato le tasse né in Italia né in UK ma chi sei tu per affermarlo ?
Conosci tutti i dettagli ?
Conosci tutti i numeri delle sue dichiarazioni ?
Sei il suo commercialista ?
Beh, io sono solo un povero italiano che sbarca il lunario col suo stipendio.
Se Rossi ha evaso il fisco italiano é giusto che paghi, ma se Rossi era in buona fede o magari mal consigliato ?
Io però tornerei sul problema iniziale del perché Rossi ha preso cittadinanza non a Paperopoli o alle Caiman, come da lui stesso sostenuto, ma semplicemente in un altro paese della UE, quella UE che tutti noi aspiriamo diventi presto più simile e più equa.
Che c'é di male ?
Perché l'ha fatto ?
Io credo che l'abbia fatto, nonostante tutto, pur conscio della difficoltà e dei problemi cui si sarebbe esposto, per un motivo solo :
Per la voracità del fisco italiano !
E questo da solo é un motivo SUFFICIENTE !!!!!!!!
Se potessi avere una bacchetta magica che mi catapultasse in un alro paese UE (Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, fate voi)lo farei anch'io perché sono stanco di mantenere (olte alla mia famiglia) anche 4 milioni di scansafatiche arroganti, pretenziosi e incontentabili !
Un metalmeccanico.
Gianni
10 marzo 2008 00:00
Sig. Fabrizio
Ma come fai ad essere così ingenuo. Davvero pensi che Rossi, avendo acquistato un appartamento a Londra, si sia sentito in obbligo di fare la dichiarazione dei redditi in Inghilterra, e pagato in Inghilterra la tasse sul reddito della persona fisica IRPEF o il corrispondente che c'è in Inghilterra mantenendo la cittadinanza italiana.
Ammettiamo che sia vero che il fisco italiano sia più vorace, domandati il perchè.
Tra i vari motivi, e ce ne sono tanti, ci sono anche quelli che evadono e tu ed io, sono anche io un metalmeccanico, paghiamo anche per loro, perché e fine mese la trattenuta è automatica.
Ti incazzi perché paghi le tasse e sei contento che non le paghino quelli che fanno aumentare la tua parte, non ti capisco.
Gianni.
Ciribiribì
10 marzo 2008 00:00
PAGARE TUTTI PER PAGARE MENO.
Con questa BALLA la SINISTRA ha incamerato tasse su tasse senza MAI dico MAI restituire una £ira a chi le paga queste tasse alla Svedese con servizi da 4° mondo.
Ma non rompete più i coglioni SINISTRI!!!!
Paolo 1
10 marzo 2008 00:00
Ne aggiungo un'altra, che certamente Gianni trovara' stupida o fuori tema.
La lotta all'elusione fiscale. Bene, applaude la plebe, senza capire nulla, senza capire il pericolo che certe manovre rappresentano anche per lei. L'evasione fiscale e' il non pagare le imposte che a norma di legge si devono pagare. E cos'e' l'elusione fiscale? Boh? Non e' certo evasione fiscale, non e' andare contro la legge, e' fare delle scelte di vita e di lavoro che consentono di pagare di meno, senza violare la legge. Ad esempio trasferendosi in una citta' dove l'ICI o l'IRPEF locale e' minore, se non all'estero. Non superare un certo numero di dipendenti, ad esempio 15, per poter godere di certe agevolazioni. Aprire una srl invece di una SpA perche' la gestione e' meno complicata e quindi costa meno. Sarebbe come, per dare l'idea, andare a piedi per non dover pagare il biglietto del bus. E sul piu' bello saltano fuori quelli del fisco e accusano di essere un criminale che va a piedi in modo da non dover pagare il biglietto come tutti quelli che vanno in bus! Tra l'altro uno dei principi a cui il fisco italiano si e' attenuto da molto molto tempo e' che se ci sono due alternative, il contribuente puo' scegliere quella piu' favorevole a lui. Insomma la legittimazione della elusione fiscale. Il pericolo e' che non si limitinino a far pagare le imposte sui redditi conseguiti, come dice la legge, ma che cerchino di far pagare piu' del dovuto.
Il compromesso tra quel tizio e il fisco sarebbe un ammissione di colpa del tizio? E perche' non piuttosto una ammissione di colpa del fisco, che altrimenti avrebbe potuto e dovuto chiedere tutto, fino all'ultimo euro?
E non si dicano idiozie sull'Inghilterra, li' avevano un catasto e un ufficio delle imposte gia' molti secoli fa, e se qualcuno acquista casa non passa inosservato.
Paolo
sax
10 marzo 2008 00:00
a proposito di evasione vorrei sapere se i parrucchieri possono emettere (su richiesta del cliente)una fattura anzichè semplice scontrino fisc.grazie!
Gianni
10 marzo 2008 00:00
Sig. Paolo
Seguendo il suo ragionamento anche chi si suicida è un evasore perché morendo non paga più le tasse.
Il fatto poi che l'Inghilterra abbia da secoli un catasto ed un ufficio delle imposte cosa c'entra con la questione, e comunque non cambia il fatto che Rossi, le tasse sui suoi notevoli redditi, non li ha certo pagati in Inghilterra e neanche in Italia, ora una parte almeno li pagherà.
Qui si parla di evasione riguardante i redditi personali di cittadini italiani che possono avere anche una residenza all'estero e che non pagano il dovuto ne qui ne la con la scusa di abitare saltuariamente all'estero.
Gianni
Gianni
10 marzo 2008 00:00
Sig, Ciribiribi
Guardi che le tasse non si pagano ne ai sinistri ne ai destri, ma allo stato.
Con governo di sinistra che di destra ho pagato sempre la stessa cifra di tasse, seppure con qualche piccola differenza dovuta a fattori contingenti, non certo da facilitazioni avute ne da Tremonti ne da Visco, ma almeno ultimamente non sono stati più fatti condoni per la felicità di furfanti ed evasori.
Se poi c'è chi giustifica chi evade le tasse non si lamenti se i servizi non sono adeguati per quello che paga, se le paga.
Gianni
Disilluso
11 marzo 2008 00:00
In Italia una buona parte di tasse serve per pagare PRIVILEGI ed una parte (a mio avviso più piccola) per pagare servizi.
IL PUNTO E' UN ALTRO: a cosa serve la lotta (giusta) all'evasione?
A migliorare i servizi a mantenere i privilegi?
Bella domanda!
Io credo che SICURAMENTE, in parte, serve a pagare il vecchio debito pubblico creato A CAUSA DI ASSURDI PRIVILEGI DEI DIP PUBBLICI come quello di andare in pensione giovanissimi.
Però se non si diminuisce la spesa pubblica corrente, il debito continuerà ad aumentare esponenzialmente e la (giusta) lotta all'evasione non riuscirà mai a sanare il deficit; ERGO le tasse continueranno ad aumentare!
PER QUESTO DOVREBBE ESSERE LOGICO VOTARE PER CHI FA DELL'ABBASSAMENTO DELLA SPESA PUBBLICA UN PRECISO IMPEGNO DI GOVERNO!
Saluti.
Gianni
11 marzo 2008 00:00
Sig Disilluso
Siamo partiti da chi vuole creare un alibi per giustificare degli evasori fiscali per arrivare al debito pubblico ed ai privilegi.
Non mi sento di poter giudicare se il debito pubblico sia stata colpa di privilegi o di altre questioni, comunque per buona parte è anche eredità di molti altri governi precedenti.
Lei si domanda a cosa serve la lotta all'evasione, non serve ne a migliorare i servizi ne a mantenere i privilegi, serve a fare in modo che tutti i cittadini siano uguali davanti al proprio dovere di contribuenti.
Servizi e privilegi sono una questione che riguarda una corretta amministrazione ma che non hanno e non devono avere niente a che fare con la lotta alla evasione.
Tutti i governi si prefiggono di abbassare il costo della spesa pubblica, non sempre ci riescono, e comunque è la strada che tutti i governi ultimi hanno cercato di seguire, perché è una necessità.
Gianni
Disilluso
13 marzo 2008 00:00
Ok, tutti i cittadini devono essere uguali davanti al proprio dovere di contribuenti; concordo in pieno.
Tutti i cittadini sono uguali davanti al proprio dovere di lavoratori?
Ti risulta sia così?
Gianni
13 marzo 2008 00:00
Si sono tutti uguali davanti al proprio dovere, se poi lo fanno è un altro discorso, i lavativi ci sono sempre stati così come gli evasori, e ci saranno purtroppo. E' compito di chi deve far osservare il corretto svolgimento dei compiti assegnati che deve intervenire.
Stesso discorso per i contribuenti che non contribuiscono, che il fisco cerca di costringere a fare il proprio dovere nel caso che non lo abbiano fatto.
Gianni
Disilluso
13 marzo 2008 00:00
Bene.
Gli evasori beccati pagano quello che gli viene contestato (con riduzioni che personalmente non approvo, ma meglio di niente).
A quelli che vengono beccati a fare i lavativi o gli assenteisti cosa accade?
Specialmente in quei settori che generano ulteriori tasse?
Lo sai vero che l'assenteismo nelle pubbliche amministrazioni, come da molti quotidiani documentato, rappresenta un costo altissimo?
Se ti vuoi documentare vai al seguente link
http://www.corriereromano.it/notizia.php?idn=2881&da=prima
Saluti.
Gianni
14 marzo 2008 00:00
Continui a mettere in relazione assenteismo ed evasori, ma sono due questioni diverse.
Cosa proponi per combattere l'assenteismo, eliminare tutte le tasse, se no non capisco dove vuoi arrivare, e poi eliminando tutte le tasse l'assenteismo rimane ma lo stato senza soldi non può fornire certi servizi ai cittadini, scuole sanità ecc.
Poi per quanto riguarda l'assenteismo bisogna esaminare bene in quali forme venga fatto, perché se uno è malato e si assenta dal lavoro è un diritto, se uno chiede un permesso è un diritto, se una donna chiede il permesso per maternità è un diritto, ecc. ma non esiste nessun diritto che dia il permesso di evadere le tasse dovute, non esiste nessun diritto di essere evasore.
Gianni
dinux
14 marzo 2008 00:00
sifa tanto scalpore poi non si sa più nulla ma chi sono questi 150 evasori italiani compresi i nostri politici
Angelo
14 marzo 2008 00:00
Non vi è alcun dubbio che in Italia ci sono molti assenteisti (gente cioè che si assenta dal lavoro con la connivenza di bravi medici che diversamente non potrebbero fare). Ma se ora decidono di assumere un pubblico dipendente ogni 8 che se ne vanno è perchè ce ne sono troppi ed in pratica uno solo potrebbe fare il lavoro di quegli 8. Ma allora a chi fanno del male gli assenteisti se quegli altri 7 che vanno a (lavorare) lo fanno solo per avere diritto al ticket per farsi la spesa gratis oppure per farsi le loro telefonate o per navigare in internet a spese dello Stato o per chiacchierare coi colleghi del più e del meno perchè a casa non hanno nessuno che li ascolta? Risulta infatti che quelli che fanno la presenza fanno più danno di quelli che se ne stanno a casa. Ma gli impiegati e gli operai si sa: percepiscono uno stipendio di circa 1.300 Euro. Quelli che invece determinano il buco sono capetti e dirigenti che spesso guadagnano fino a 10 volte i comuni mortali solo per sfasciare le cose che ancora funzionano.
Viaggiando spesso in treno infatti ho sentito qualcuno di questi personaggi che si lamentava perchè i politici guadagnano più di loro. Mi è bastato sentirli aprire bocca per capire che non si erano laureati alla Bocconi ma forse il titolo (il pezzo di carta) erano riusciti a pagarlo alla CEPU o similari.
Beh! io penso che questi non siano i soli mali d'Italia e che quelli più importanti siano invece l'evasione fiscale e l'elusione fiscale e sono pienamente convinto che se solo per tre mesi pagassimo ognuno il dovuto, si potrebbe estinguere il debito pubblico. In Italia ci sono scuole di evasione. Noti commercialisti impartiscono lezioni a suon di milioni di Euro a imprenditori, professionisti e commercianti e personaggi dello spettacolo su come evadere o eludere le tasse.
Lo Stato incapace o impotente o addirittura consenziente si accanisce con ferocia con la plebe perchè questa è l'unica cui si possono mettere le mani in tasca e prelevare a piacimento quello che occorre a ripianare quello che gli altri rubano.
E' solo l'inizio, ma è come il cane che si morde la coda. Sta per scatenarsi una reazione a catena. La plebe è abituata alla fame, ma se la plebe deve solo pagare le tasse con ciò che guadagna non potrà consumare e se non potrà consumare altri non potranno vendere e se non potranno vendere altri non potranno produrre e cominceranno ad asfissiare perchè mancherà loro l'ossigeno. Chi ha tanta sete di potere per i propri interessi e quelli dei propri amici forse non ha valutato bene questa possibilità.
Io penso che molta gente inizia a prendere coscienza di questa eventualità ed inizi in silenzio a fare la propria battaglia per la sopravvivenza ognuno a modo suo, facendo a meno di questo o quell'altro prodotto, evitando quest'altro comprando direttamente dal produttore o dal negozietto sotto casa per non cosumare carburante...ecc. ecc.
Un saluto a tutti i consumatori che non consumano o consumano poco e intelligentemente.
mah
14 marzo 2008 00:00
L'assenteismo è un furto esattamente come l'evasione; in questo sono del tutto paragonabili.
Disilluso
15 marzo 2008 00:00
Gianni, o mi spiego male o fai finta di non capire.
Opto per la prima e mi rispiego.
E' evidente che chi sta male o in maternità non possa essere considerato assenteista (come ho già detto altre volte).
Mi riferisco a tutti quesi casi, come alcuni saliti agli "onori" della cronoca in cui è evidente la dissonanza con la logica lavorativa come l'insegnante delle Bahamas o la dott. della trasmissione Rai.
Ci sono delle statistiche, ad esempio, che evidenziano come nelle p.a. la percentuale di "malattia" sia molto superiore rispetto ai privati.
Mi chiedi che relazione ci sia tra evasione fiscale ed eccessivo costo della p.a.?
Ti rispondo che se la p.a. costasse il giusto ci sarebbero meno evasori ed il dato puramente algebrico sarebbe molto, ma molto diverso; il disavanzo sarebbe inferiore.
Se la p.a. costa 100 e i contribuienti versano 80 - si evade per 20.
Se la p.a. costa 90 ed i contribuenti versano sempre 80 - l'evasione è 10.
I numeri dicono che i cittadini italiani, per quello che versano allo stato italiano, sono tra i più virtuosi d'Europa.
http://www.businessonline.it/news/3007/tasse-italiani-pagano-piu-europa.html
Gianni
15 marzo 2008 00:00
Strano modo di fare i conti, se uno evade 20 su 100 l'evasione è sempre 20, qualunque sia il costo della pubblica amministrazione.
Per il resto ben vengano proposte per eliminare l'assenteismo.
I numeri dicono che i cittadini italiani sono i più virtuosi d'Europa, io non ci credo, a me risulta che siamo al primo posto per evasione e lavoro nero.
Comunque sia, anche se fossimo al primo posto per quello che versiamo, non mi sembra che sia una motivazione per giustificare chi le tasse cerca di evaderle, ma al contrario ragione di più per farle pagare anche a chi non lo fa, per essere tutti uguali davanti al fisco.
Ma davvero pensi che Rossi o Dolce e Gabbana o Ferragamo o altri che sono finiti nel mirino del fisco facessero l'evasione per il fatto che la p.a. costa troppo o che ci sia troppo assenteismo. Per favore cerchiamo di non dire assurdità.
Quelli fanno i propri interessi e se ne sbattono altamente degli altri.
Gianni
Topesio
15 marzo 2008 00:00
Ma ancora dai retta ad un monomaniacale come Disilluso? Non fa altro che ripetere le solite minchiate sui dipendenti pubblici, rei secondo lui delle peggiori mostruosità, mentre tutt'intorno fior di delinquenti fregano a livello MACROSCOPICO!
Chissà cosa gli avrà fatto un dipendente pubblico in passato... ma forse è solo insipienza.
Disilluso
15 marzo 2008 00:00
Ok. Gianni, fai finta di non capire.
Provo ad essre ancora più chiaro.
Se lo stato mi chiede 100 ed io verso 90 sono un evasore.
Se lo stato mi chiede 90 ed io verso 90 NON SONO PIU' UN EVASORE.
Ergo se le tasse sono più basse (ovvero se la spesa pubblica è più bassa) ci sono meno evasori; per semplce calcolo matematico non certo per miracolo divino.
Così ci arrivi?
Non mi frega nulla di Rossi e Dolce e Gabbana.
Come ho già scritto prima (ma tu fai finta di non ricordare) è giusto che paghino e senza sconti!
Dovresti essere più attento agli interventi precedenti.
Pierino
15 marzo 2008 00:00
devono pagare tutti quelli che risiedono e lavorano all'estero?
Adesso che hanno schedato tutti i votanti emigrati all'estero penso che questo governo di comunisti sia capace di farlo!