ANNAPAOLA LALDI
24 agosto 2004 00:00
OLTRE IL DANNO LA BEFFA!
Trascrivo per conoscenza un'altra lettera che ho inviato al Presidente della Giunta della Regione Toscana, Claudio Martini, oggi 24 agosto 2004, a proposito di disservizi e di tracotanza da parte di Trenitalia.
Caro Presidente, faccio seguito a un'altra mia e-mail su argomento ferroviario, perché Lei si è molto esposto come paladino dei viaggiatori e io L'ho presa sul serio.
I ritardi sulla linea Livorno-Pisa-Firenze continuano imperterriti a tutte l'ore. Ma al danno per i viaggiatori si aggiunge la beffa.
Ieri alla stazione di Empoli sul treno 3130 che aveva in quella stazione già dieci minuti di ritardo, sono saliti due controllori. Quello che ha svolto la sua mansione nella carrozza dov'ero io ha elevato due multe di 5 euro ciascuna ad altrettanti viaggiatori, fra cui una coppia indiana, un signore e una signora di mezza età, i quali non avevano obliterato il biglietto regionale (Pisa-Firenze), il quale però era unito con un punto di cucitrice al biglietto dell'Eurostar Firenze-Napoli (partenza da Firenze ore 16,55), che, puntualmente, hanno perso.
Al danno di perdere l'Eurostar, si è aggiunta quindi la beffa di pagare la multa per la mancata obliterazione. Ora, mi domando se i controllori non debbano essere dotati di un minimo di elasticità mentale, quando appurino che non vi è dolo nella mancata obliterazione, ma semplice ignoranza o dimenticanza, oppure confusione col fatto che il biglietto dell'Eurostar è buono solo per un determinato treno e quindi, si potrebbe pensare, anche quello regionale è tale.
Le segnalo questo fatto perché mi sembra piuttosto grave: Trenitalia fa il proprio comodo e non rispetta il contratto di puntualità coi suoi utenti, però li punisce se fanno un minimo errore in buona fede.Non è il sistema. Glielo dica anche Lei, per favore.
Grazie dell'attenzione.
Se, per puro caso, volesse darmi un cenno di risposta, Gliene sarei oltremodo grata e crederei ancora di più alla sincerità delle sue dichiarazioni a favore dei cittadini/e e utenti delle ferrovie.
Un cordiale saluto.
Annapaola Laldi
ANNAPAOLA LALDI
20 novembre 2004 00:00
Anche stamani, 20 novembre 2004, si è rotto un locomotore, questa volta sulla linea Siena-Firenze. Ritardo accumulato: un'ora circa. E' un altro caso notevole che si aggiunge allo stillicidio di ritardi meno pesanti, ma pur sempre sgradevoli, e a volte persino gravemente nocivi per i viaggiatori (pendolari o meno).
Mancano appena tre settimane alla magica data del 12 dicembre 2004, quando, con il nuovo orario delle ferrovie, dovrebbe realizzarsi qui in Toscana la "rivoluzione in punta di piedi", reclamizzata dalla Regione Toscana con una campagna pubblicitaria -lo riconosco- anche di un certo stile estetico (hanno scritturato persino la grande danzatrice Carla Fracci!).
Ma ora mi domando: come faranno a cambiare davvero le cose? Quale magia, quale prodigio potrà essere messo in atto a partire da questo fatidico 12 dicembre? E se sarà possibile da allora, perché non ora, immediatamante, cioè subito? Oppure, l'altra parola magica pubblicizzata dalla Regione Toscana, "Memorario", non sarà che un ennesimo motivo di ansia e di rabbia per gli utenti delle ferrovie, sempre più ridotti al ruolo di impotenti ostaggi?
ANNAPAOLA LALDI
13 dicembre 2004 00:00
Il 12 dicembre è arrivato ed è passato, l'orario ferroviario è cambiato ed effettivamente è aumentato il numero dei treni sulla linea Firenze-Pisa, con cui si può raggiungere direttamente Viareggio, Carrara e La Spezia senza passare dalla più lenta linea Firenze-Prato-Pistoia-Lucca.
Ma i treni regionali continuano a viaggiare con ritardi considerevoli, e sembra proprio che la "rivoluzione in punta di piedi" promessa personalmente dal presidente della Giunta regionale della Toscana stia riuscendo solo a metà.
luca
14 dicembre 2004 00:00
Non ti risponderà mai. I comunisti al potere si fanno solo i loro interessi, guarda Ceasucescu, Castro, Stalin, ecc.la loro popolazione alla fame e loro stramiliardari
ANNAPAOLA LALDI
14 dicembre 2004 00:00
PER LUCA: Perché, quegli altri invece no?