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Ciribiribì 10 marzo 2008 00:00
E' ormai decenni che la SINISTRA dei SINISTRI ogni qualvolta è andata al governo del paese ha immediatamente inventato nuove tasse.

Con il ministro AMATO si è addirittura arrivati al colpo di mano nottetempo sui conti correnti che si sono alleggeriti nel silenzio più assoluto.

Malgrado ciò c'è ancora gente che continua, con il voto, a farsi somodizzare da questi furfanti di bassa lega, falsi al punto di rinnegare nel pomeriggio ciò che hanno giurato il mattino.

Oggi un VELTRONI, preso in prestito il bus di Prodi, ritorna imperterrito nelle piazze a raccontare le BALLE di sempre, è arrivato persino a radunare qualche centinaio di finti lavoratori autonomi per cercare di far dimenticare ai VERI lavoratori autonomi le inculate di VISCO & CO.

Ha paragonato l'operaio al piccolo imprenditore con una faccia tosta da far rivoltare gli stronzi nella tazza del WC.

Da sempre la SINISTRA ha odiato il lavoro autonomo perchè sindacalmente NON gestibile, solo la grande industria ha beneficiato dei favori dei SINISTRI ma questo è cosa risaputa.

Operai e lavoratori del privato, insieme ai piccoli lavoratori autonomi l'hanno sempre preso in quel posto da questi "progressisti" che intascano, in parlamento, oltre 15.000 euro al mese.

3.000 £ire di tassa per assegno si aggiungono alle 68.000 £ire di tassa annuale sui conti correnti, tasse inconcepibili in molti paesi del mondo.

Stanno impunemente offendendo la capacità intellettiva degli Italiani.
Scocciato 10 marzo 2008 00:00
Con assegni "non trasferibili" non paghi il bollo.Basta richiederli espressamente alla banca e, comunque, le banche se insisti, allo sportello ti fanno firmare una contabile di prelievo-simil assegno-e puoi prelevare senza il titolo(assegno). Se la tua banca non lo fa insisti o cambia banca.
FABRIZIO 11 marzo 2008 00:00
da: Scocciato

Con assegni "non trasferibili" non paghi il bollo.
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Sei sicuro ?
A me risulta che si paghi comunque.

E comunque io ho due conti in 2 banche diverse ma tutte e due si rifiutano di darmi contante senza assegno.
"E' per la mia sicurezza" dicono !
pif 11 marzo 2008 00:00
sbaglio o si tratta di un adeguamento a una direttiva europea?
Ciribiribì 11 marzo 2008 00:00
Le ultime notizie "sembrerebbero" smentire il pagamento del bollo per assegni NON TRASFERIBILI, è una notizia d prendere con MOLTA RISERVA conoscendo la voracità del nostro fisco.
Scocciato 11 marzo 2008 00:00
Giusto l'aggiornamento delle disposizioni antiriciclaggio (D.lgs.21/11/2007 n.31 che riporta:dal 30/4/2008 tutti gli assegni bancari, circolari e postali emessi per importi pari o superiori a 5000 €, devono recare l'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Inoltre sempre dalla stessa data, le banche rilascieranno ordinariamente(cioè di prassi) carnet di assegni muniti della clausola di "NON TRASFERIBILITA'", quindi appare evidente che non avranno la citata imposta di bollo di €1,50 per ciascun assegno, in quanto, per lo spirito della legge, apparirà un solo beneficiario, quindi rintracciabile, perchè lui solo potrà incassarlo in prima persona.
Il cliente, tuttavia, potrà richiedere per iscritto il rilascio di moduli di assegni bancari in forma libera, avvalorabili per importi inferiori a 5000€.
In tal caso si dovrà corrispondere per ogni assegno l'imposta di bollo di 1,50€ .
In caso di girata di assegni liberi dovrà essere apposto, pena la nullità, il codice fiscale del girante (ovviamente ogni girante). Gli assegni emessi all'ordine proprio(del traente) tipo a me medesimo od equipollenti, potranno essere girati unicamente per l'incasso(valuta per l'incasso) ad una Banca o alla Posta.
Dopo questa tiritera, ammesso che non sorgano cambiamenti o altre interpretazioni fino al 30/4/2008 o che non venga cambiato il decreto o non validato, o eliminato dal nuovo Governo, resta la certezza di una imposizione allarmante sia sul piano del salasso, che della snellezza di circolarità delle transazioni sotto forma di movimentazione tramite assegni che trattano un enorme giro, a scapito della volontà di ridurre la circolarità del contante, con i rischi e difficoltà che ne derivano per i pagamenti di ogni tipo.
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