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giovanna 09 agosto 2004 00:00
A fallire non sarà l'Alitalia (almeno finchè continueremo a ripianarle i debiti) saremo tutti noi.
Oggi l'ultima uscita dell'Enac: non basta aver bloccato a tempo indefinito East African per l'incendio di un motore (e quando successe ad altre compagnie? tutti distratti? saranno poi tutti distratti o tutti imprudenti a Parigi, Londra, Madrid dove EA continua a volare? Mah) e aver rovinato la vacanza a diverse centinaia di italiani, no, ora Vito Riggio ha imposto a British di ALZARE le tariffe aeree da Roma a New York per allinearsi ai prezzi più elevati praticati da Alitalia per - testuale - non metterla fuori mercato.
Il mercato appunto, che per conquistarsi nuovi spazi migliora i servizi per noi costringendo le tariffe ad un ribasso.
Ma no, noi siamo "tutelati" dall'Enac e dunque si alzino i prezzi, si taglieggino gli italiani, li si faccia pagare di più per servizi che alcuni più validi e competitivi ci farebbero, anzi ci fanno, pagare meno.
Immagino ci diranno che tutto questo è a nostro favore. Eh sì, strano, proprio qualche giorno fa un responsabile Enac invitava gli italiani (ad Uno mattina, o come si chiama) a volare italiano: più sicuro pare. Ma l'Enac esiste per vigilare o per fare pubblicità?
Ora cosa vogliono riproporre nuovi cartelli tra le compagnie per tenere alti i prezzi a favore delle nostre aziende decotte?
E nessuno dice niente...
saluti

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