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Sergio 19 marzo 2008 00:00
Ottima rappresentazione.

Disincantata ironia.

La comicità che crea disagio, come quando si ride nel vedere un clown che inciampa di continuo, poi si alza... ma talvolta il piede fa male.
IVAN 19 marzo 2008 00:00
(Caro Harakiri, per ora riporto il mio precedente commento come “update”. Mi dedicherò in seguito ad un approfondimento del topic.)

IL NEMICO, QUESTO SCONOSCIUTO

In “1984” di Orwell il Nemico del Popolo era il sovversivo Emmanuel Goldstein, un feticcio idealizzato a cui imputare tutte le cause dei mali dei cittadini. Era una creazione del Partito del Grande Fratello, che sottintendeva il monito “se facciamo qualcosa di sbagliato, è colpa dei suoi sabotaggi”, oppure “se adottiamo misure restrittive, è solo per proteggere voi dalla sua influenza”.
In Cile, anche il più sperduto e insignificante zappaterra aveva la consapevolezza che il suo “Nemico” era Augusto Pinochet e la sua sbirraglia. Nel suo semplicismo quasi manicheo, non c'era nessun dubbio su questo. Causa-effetto, semplice ed immediato.
Come pure un cittadino dello Zimbabwe sa che il suo “Nemico” è Robert Mugabe e la sua milizia. Causa-effetto, semplice ed immediato.

Fortunati loro ad avere le idee chiare! E noi?
Possiamo dire di avere, come popolo, un Nemico altrettanto chiaro e UNIVERSALMENTE CONDIVISO contro cui ribellarci?
Non credo.
Forse abbiamo i caricatori pieni...ma non sappiamo contro cosa svuotarli.

Certo, ogni tanto spuntano dei “Nemichetti”; hanno (a rotazione) l'etichetta di clandestini, terroristi, politici arraffoni, mafiosi, preti pedofili...Persino, perché no, avversari della nostra nazionale di calcio.
Ma sono Nemici solo per ALCUNI, oppure solo per un breve periodo di tempo. Non abbiamo NESSUN bersaglio comune, NESSUN Nemico universalmente condiviso, neppure un “Goldstein” fittizio. Il “virus” causa della Malattia Italia è sempre qualcosa di oscuro e indecifrabile.
Persino il povero Berlusca, che si era temporaneamente offerto come il nostro “Goldstein” nazionale, come Nemico Comune si è rivelato un pietoso fallimento, un patetico burattino che ci ha solo fatto scoprire quanto in realtà il nostro vero Nemico sia ben lontano dall'essere definito.

È come un sistema a SCATOLE CINESI: l'apertura di ciascuna scatola ridefinisce OGNI COSA appresa dall'apertura della precedente. Nemici compresi.
Si arriva così a parlare di poteri occulti, servizi deviati, massoneria, nuova P2, CIA, signoraggio bancario, e quant'altro di TOTALMENTE ALIENO ALLA NOSTRA QUOTIDIANA PERCEZIONE DELLO STATO DI COSE.
Il Nemico diviene talmente astratto e incorporeo da scoraggiare le velleità del più invasato pistolettaro.
Nulla di strano se alla fine preferiamo riversare la ricerca di un Nemico su qualcosa di più tangibile e diretto, tipo i nostri vicini di casa, accoppandoli perché fanno rumore. Causa-effetto, semplice e immediato.
È il gioco dei Capponi di Renzo, che si beccano fra loro non riuscendo a prendersela con la vera causa del loro disagio.

“Il vostro vero Nemico è dentro di voi” rispondono universalmente i Saggi d'ogni tempo.
Forse è davvero ora di realizzare che la causa della Malattia Italia NON È la forza del “virus” di turno, bensì la nostra ASSENZA DI ANTICORPI:
qualunque “virus” che in altri Paesi sarebbe curato con una pernacchia, qui in Italia riesce invece a prosperare e fare affari d'oro. E non per caso.
Il nostro vero Nemico è la nostra stessa VULNERABILITÀ agli attacchi più velleitari.
Solo un'opinione mia?

Ivan

CRTO 20 marzo 2008 00:00
BRAVO. OTTIMA ANALISI
Harakiri 26 marzo 2008 00:00
X CRTO
Grazie. Qualche suggerimento per ampliare l'analisi?

X IVAN
Stai battendo la fiacca, attendo ancora il seguito del tuo commnento.
IVAN 27 marzo 2008 00:00
<< IVAN, stai battendo la fiacca, attendo ancora il seguito del tuo commento. >>

Dear Harakiri, aspettavo solo che ti saltassero i nervi dall&#39;ansia (deformazione professionale, vendo camomille...) Eccomi qua. Ricorda solo che l&#39;hai voluto tu.
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Achtung a questa frase, meine liebe:
<< La domanda “chi tira i fili” è una curiosità di scarsa rilevanza. >>
Okay. Ma a CHI ti stai rivolgendo?

Mi spiego.
Personalmente ho una certa passione per le cosiddette “Teorie Complottiste”, quindi sentir parlare di Massoneria, Poteri occulti, Gruppo Bilderberg, ecc, non mi sorprende per nulla. Terreno familiare.
E a chi ha GIÀ familiarità con questi concetti puoi anche rivolgere tranquillamente la frase “La domanda chi tira i fili è una curiosità di scarsa rilevanza.”
Ti dirà: “Sono d&#39;accordo, passiamo pure al livello successivo” (o qualcosa del genere).

Eppure, non puoi bruciare le tappe a chi questa familiarità non ce l&#39;ha ANCORA.
Chi è ancora convinto che Berlusconi o Prodi siano la causa dei mali d&#39;Italia HA BISOGNO ECCOME di porsi la domanda “Chi tira i fili?”, e pure di stare a sentire le tue risposte...anche se tu le hai ormai bypassate da tempo.

Saresti convinto della tua conclusione, se non ci fossi passato in mezzo?
No. Sarebbe solo condivisione mentale, nozionismo sterile. Un&#39;affermazione comprata come venduta, non ti apparterrebbe.
È detto che non ci appartenga NULLA di quello che non siamo in grado di INSEGNARE AD ALTRI (Legge di &#1048;&#1074;a&#1085; &#1044;&#1079;ekahob).

Chi frequenta il Liceo può benissimo dire che le questioni da Scuola Media sono “di scarsa rilevanza”, ma deve essere comprensivo nei confronti di coloro che vanno ancora alle “Elementari”.
Perché per arrivare al Liceo, le Elementari – e le Medie – le ha dovute attraversare anche lui.

Allora ben vengano anche le “semplici” dissertazioni su David Icke e sul New Mondial Order;
ricordiamoci che questo non è un dialogo tra sapientoni, bensì un tentativo di confrontarsi su idee presentate a VARI LIVELLI DI COMPRENSIONE, senza tagliar fuori nessuno a priori solo per desiderio di mirare troppo in alto.
Questo sì che sarebbe un “harakiri” gratuito.
Partiamo da qui?

Ivan

Harakiri 27 marzo 2008 00:00
Giusta la tua cautela, caro Ivan.

Non bisogna dare nulla per scontato.

Però, vedi, nel mio ragionamento punto all&#39;evidenza: se non siamo in grado di cogliere l&#39;evidenza degli interessi privati che muovono i bravi, nel senso manzoniano, burattini politici che senso ha chiedersi chi c&#39;è dietro?

Se hai di fronte una bella fanciulla, ti chiedi forse chi c&#39;è dietro?
Ci sarà la mamma o il marito o l&#39;amante... ma non sarai mica geloso, no?
E allora prima goditi l&#39;evidenza e poi se proprio hai curiosità genealogiche interrogati sul chi c&#39;è dietro.

Conclusione.
Le elementari sono impara a leggere ciò che ti si para davanti agli occhi.
Le medie, impara a comprendere ciò che hai letto.
Le superiori, ricerca le origini di ciò che hai letto e compreso.
L&#39;università esplora e analizza origini, fonti e sorgenti.
Infine c&#39;è il master: come, sapendo, riuscire a non beccarsi una pallottola in fronte.

Noi siamo ancora fermi all&#39;inizio del percorso di alfabetizzazione e non possiamo bruciare le tappe e chiederci chi c&#39;è dietro.
Se non fosse così, pensi che milioni di persone sarebbero ancora illuse su Veltroni e Berlusconi?
IVAN 29 marzo 2008 00:00
L&#39;EVIDENZA DEI CAPPONI

Caro Harakiri, fai bene a voler indicare la Luna...ma è il Dito, che ti frega.(*)

“Noi” è una parola grossa. Attendo precisazioni su cosa intendi. Per intanto:
----------------------------------------------
Curioso che fai riferimenti manzoniani; anch&#39;io in “Il Nemico” (19 marzo) ho citato la metafora dei Capponi di Renzo:

<< (A furia di aprire le scatole cinesi del Potere...) il Nemico diviene talmente astratto e incorporeo da scoraggiare le velleità del più invasato pistolettaro. Nulla di strano se alla fine preferiamo riversare la ricerca di un Nemico su qualcosa di più tangibile e diretto, tipo i nostri vicini di casa, accoppandoli perché fanno rumore. Causa-effetto, semplice e immediato. È il gioco dei Capponi di Renzo, che si beccano fra loro non riuscendo a prendersela con la VERA causa del loro disagio. >>

Questo passaggio, volutamente sintetico, può essere decostruito. O meglio, riletto secondo la tua chiave di lettura delle “Evidenze”:
- Le Elementari mi dicono che il mio nemico è Veltroni o Berlusconi
- Le Medie mi dicono che il mio nemico sono le lobbies a cui V. e B. devono rendere conto per trovarsi lì.
- Le Superiori mi dicono che il mio nemico è una astrusa èlite di manipolatori, dei “man in black”.
- L&#39;Università mi dice che il mio nemico è...diciamo solo “un&#39;ulteriore cosa”.
- Il Master mi dice che il mio nemico sono io stesso, la mia debolezza di fronte ai nemici esterni.

I Capponi di Renzo (Elementari) erano nemici l&#39;un l&#39;altro per “Evidenza”, ma il loro vero nemico era Renzo, che li teneva per le zampe. Il quale a sua volta vedeva il proprio nemico in Don Abbondio, che per “Evidenza” si opponeva al suo matrimonio. E via via: il Don coi Bravi, i Bravi con Rodrigo, Rodrigo con l&#39;Innominato, L&#39;innominato con Dio...

Conclusione: sei un pollo se credi che a tirare i fili di tutto ci sia Dio (no, devo aver sbagliato qualcosa...Aspetta che spengo la canna...)
Conclusione (quella buona): sei un pollo se te la prendi con l&#39;Evidenza diretta.

La questione non è SAPERE questo schemino di Evidenze, Haki. La questione è AFFRONTARLO.
Qualunque illuso (come lo chiami) su V. e B. “SA”, in cuor suo, che V. e B. sono soltanto dei capri espiatori, dei fantocci, delle proiezioni. Ma per qualche ragione (che qui bypasso o si fa notte), non si sente di “AFFRONTARE” l&#39;Evidenza successiva.
Ecco che rimane “bocciato” in eterno alle Elementari, coi suoi nemici V. o B. ben chiari e facili (mentalmente) da gestire. I Capponi di Renzo.
E alla fine...sì, non potrà evitare la “pallottola in fronte” di cui parli, pur SAPENDO benissimo che prima o poi sarebbe arrivata e che poteva schivarla. Ma per lui sarà sempre colpa di V. o B.

Io non so se arriverò al “Master”, né so dire che “scuola” sto frequentando ora. La cosa certa è che non tornerò a fare le Elementari.
Quindi lascio volentieri V. e B. ai Capponi che si trastullano con l&#39;essere presi in giro da loro: a quanto pare è un gioco che appaga ENTRAMBE le parti. Non ti sembra “Evidente?”,

Ivan

(* Siamo in due, non temere...Ci hai capito qualcosa da questo post?)

Harakiri 30 marzo 2008 00:00
Ivan ho usato il noi come &quot;pluralia maiestatis&quot; solo per addolcire la mia assoluta convinzione di appartenere a una esigua minoranza che ha superiore consapevolezza delle cose.
Quella aristocratica, nel senso etimologico del termine, superiorità che in ogni caso, pur avendo da tempo abbandonato ogni illusione sulle cose e sull&#39;esistenza, non rinuncia a sporcarsi le mani nel tentativo disperato di strappare qualche essere alla beota stupidità in cui si rifugia caparbiamente.

Detto ciò, giusto per alimentare i vaffanculo e i dagli addosso allo stronzo, ma la verità ha sempre fatto a pugni con la simpatia e quindi accetto la mia predestinazione all&#39;essere intimamente e profondamente stronzo, detto ciò aggiungo che il tuo ragionamento è perfetto e se ci rifletti pienamente compatibile con il mio.

Il riferimento al Manzoni, e per la precisione ai Promessi Sposi non è casuale.
Molti coglioni che hanno il compito di impoverire le menti, comunemente denominiati docenti, hanno sempre taciuto il reale messaggio manzoniano: non fare nulla, non ti agitare, accetta gli eventi e abbi fede. La Provvidenza risolverà ogni cosa. Si potrebbe definire eterogenesi dei fini: Lucia è rapita proprio laddove si era rifugiata per essere al sicuro; Renzo corre rischi immensi proprio a Milano dove si era recato in cerca di aiuti... tutto il romanzetto può essere letto in questa chiave: perfino la peste che tutti divide e uccide è invece il &quot;mezzo&quot; che consente ai due sfigati di ritrovarsi.

Provvidenza, un corno.
Comprendere che ciascun individuo è il maggior freno alla propria realizzazione, espressione, felicità... è un percorso lungo che passa inevitabilemnte attraverso il beccarsi col prorpio simile percepito come primo nemico (la guerra tra poveri, per esempio; le organizzazioni sindacali che alimentano la guerra tra lavoratori, per esempio).
Superato questo livello, arrivano gli altri sui quali non mi ripeto.

Sbagli però quando affermi che ogni &quot;illuso&quot; (come lo chiamo io) in cuor suo sa... NO, non è così.
Credimi gli illusi sono tanti quanti coloro che fingono per convenienza di essere illusi.
Tra coloro che fingono ci sono la quasi totalità dei giornalisti e moltissimi che amano definirsi intellettuali e studiosi, i quali continuano a proporre falsi obiettivi.
Ma credimi, milioni di persone credono realmente che con Veltroni o con Berlusconi o con Bertinotti o con Di Pietro le cose lentamente cambierebbero...
E in effetti hanno ragione: le cose cambierebbero con loro in senso più favorevole alla loro visione oligarchica, corporativa e fascistoide della società

La necessità di rinunciare alle illusioni sulla propria esistenza è la necessità di non rinunciare a una esistenza che ha bisogno di illusioni per essere vissuta.
Qualcuno sa dirmi di chi è questa frase?

Kaiser Sose 31 marzo 2008 00:00
Mr. Harakiri, la frase è mia (modestamente, l&#39;unico e solo grande tira-fili.)
Da chiunque altro l&#39;abbia sentita, non è altro che un volgare plagio.
KS
IVAN 31 marzo 2008 00:00
GUARDA, MAMMA REALTÀ, SONO UN COWBOY CHE VOTA!

(Questa è l&#39;intestazione più assurda che abbia mai fatto. Che c&#39;entra coi tirafili? Ci arriviamo...)

(Da Harakiri:) << “La necessità di rinunciare alle illusioni sulla propria esistenza è la necessità di non rinunciare a una esistenza che ha bisogno di illusioni per essere vissuta.” Qualcuno sa dirmi di chi è questa frase? >>

Dallo stile, la frase potrebbe essere uno di quei ripugnanti rompicapi aulici di Gigi Marzullo (e non scherzo); comunque mi accontento di guardare la Luna, fidandomi dell&#39;amabile signor Sose per quel che riguarda il Dito.

(Un attimo che controllo “illusione” sullo strampalato dizionario personale di &#1048;&#1074;a&#1085; &#1044;&#1079;ekahob...)
ILLUSIONE: SPERANZA CHE UNA COSA SIA PROPRIO COME PENSIAMO CHE SIA.

Sfortunatamente la Realtà se ne frega delle nostre speranze. Va dritta per la sua strada.
- Coincide? La tua speranza non era un illusione.
- Non coincide? La tua speranza era un&#39;illusione.
Semplice e cinico.

È bello “sperare” che Veltroni o Berlusconi abbiano davvero il potere di determinare le nostre esistenze. In tal caso, non avrebbe nessuna importanza chi vince: avremmo comunque uno scopo preciso, pungolare uno dei due per ottenere la realizzazione delle nostre aspettative.
Fantastico!

Purtroppo per noi Velt e Berl non contano un cazzo di niente. È brutta ammetterlo a se stessi. Scopriremmo di essere dei Generali in tempo di pace, dei Maradona tenuti in panchina per tutti i 90&#39;.
E così speriamo.
O ”fingiamo”, per usare un termine tuo. Rende bene l&#39;idea.
Tipo quando eravamo piccoli e “fingevamo” di essere cowboy in lotta con gli indiani cattivi. Ed in QUEL momento, era PROPRIO COSÌ...finché la mamma non ci pignorava le pistole giocattolo e ci sbatteva a fare i compiti.
Ed oggi – con l&#39;unica differenza di essere solo un po&#39; meno piccoli – “fingiamo” di essere elettori liberi contro i cattivi Velt o Berl, finché Mamma Realtà non ci chiama a fare i compiti.

Confermo: ogni “illuso” in cuor suo SA. Solo che non gli piace ciò che sa.
Sa di non essere un vero cowboy/elettore, ma non gli piace che la Realtà lo richiami a fare i compiti.
Allora spera/finge/si illude che ciò che “sa” sia SBAGLIATO, e continua a recitare la parte del cowboy/elettore contro i cattivi Velt o Berl, anche se la “mamma” lo ha già richiamato da un bel pezzo. E i compiti si accumulano.

Ivan

Sergio 31 marzo 2008 00:00
Marzullo?
Quella frase è di Marx, il Marx giovanile se non erro.
IVAN 31 marzo 2008 00:00
OK, Sergio, Marx. Ora sappiamo chi il signor Sose deve denunciare per plagio.
(Credo che Marzullo non capisca neanche le frasi che cita, figuriamoci inventarle...D&#39;altra parte conosciamo tutti le massacranti selezioni che ha dovuto passare per trovarsi in RAI...)

Harakiri 01 aprile 2008 00:00
Complimenti!
esatto: Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844.
Sergio 01 aprile 2008 00:00
Ivan, speranza e illusione sono sinonimi, ma come sempre con molte sfumature che differenziano i due termini.

La speranza ha una componente di realizzabilità, ovvero una probabilità che l&#39;evento si realizzi; non a caso si parla in statistica di &quot;speranza di vita&quot; e di &quot;speranza matematica&quot;.
La speranza è vincere al superenalotto (c&#39;è infatti una probabilità che si verifchi l&#39;evento dell&#39;uscita dei numeri da te messi in gioco) a condizione di aver giocato; ma se non hai giocato allora la speranza diventa una illusione: una rappresentazione ingannevole della realtà prodotta dalla tua mente.
L&#39;evento atteso è una illusione se tu non hai messo in campo i comportamenti minimi per determinare il verificarsi dell&#39;evento (non puoi vincere se non hai giocato).

Molti di noi sperano che le cose possano andare meglio; e la speranza ha ragione di esistere perché è certo che le cose possano andare meglio e talvolta e in qualche luogo vanno meglio.

Accertato che ha senso lavorare per la realizzazione di una speranza, si tratta di decidere cosa fare per rendere attuale la speranza.
Agire.
Qui cominciano i problemi, le opzioni sono tante, gli sbagli possibili, gli errori di valutazione anche.
Se l&#39;azione si riduce al delegare, avrai qualche possibilità di successo solo se puoi esercitare un controllo forte sul delegato; in caso contrario rischi il fallimento, ovvero la tua speranza non si concretizza.
Se hai già delegato e chi opera per tua delega ha violato le deleghe autoinvestendosi di poteri che tu non gli avevi dato, allora sei uno sciocco o un illuso se continui a dargli fiducia.

Devi guardare in faccia la realtà e comprendere che non stai più sperando: ti stai illudendo.

Il processo di comprensione delle &quot;speranze tradite&quot; non solo non è scontato ma è anche doloroso e sofferto: richiede umiltà, coraggio e assunzione sulle proprie spalle delle responsabilità del fare.
Agire.
Agire in prima persona e non più delegando.

Se sviluppiamo il ragionamento partendo dalla necessità di &quot;agire&quot; comprendiamo come l&#39;oligarchia camuffata da democrazia sia il peggiore dei sistemi dittatoriali.
Harakiri 07 aprile 2008 00:00
Speranze, illusioni... ma che importanza ha.
Chi tira i fili?
Ma chi se ne fotte.

Signore e signori, ci rendiamo conto che abbiamo trovato i paladini dei deboli, degli insicuri, degli emozionati e dei timidi.

Finalmente un uomo, Berlusconi ovviamente, che con un temerario rivoluzionario, Bossi (l&#39;avevate intuito, eh), e un fine stratega (chi se non Fini?), ha sollevato il problema dei problemi: la scheda elettorale.

Hanno iniziato dal problema più abbordabile per le poveri menti sedativizzate da quasi due anni di governo prodiano: la comprensione della scheda: dove mettere la croce: croce o svastica.
Ma statene certi, presto arriverà il vero asso nella manica dell&#39;unto Silvio: come ripiegare la scheda in sette secondi per non avere imbarazzo e senso di inferiorità nei seggi occupati dai cosacchi bolscevichi.

Riceverete tutti a casa un facsimile di scheda per esercitarvi in croci artistiche e ripiegamenti in tempi fulminei come un coito virile: non oltre tre spinte in non oltre sette secondi (a uan certà età che cazzo pretendete!).

E smettetela di pensare!
Minchia come siete retrogradi e diffidenti.
Lasciatevi guidare verso il baratro senza alcuna ansia e preoccupazione.
Cosa c&#39;è dietro l&#39;angolo? Cosa ci riserverà il futuro?
Ma finitela con queste marzullate.
Pensate alle coglionate serie: studiate e applicatevi sulla scheda elettorale.
Siete già un po&#39; rincoglioniti, volete mangiarvi le palle per aver sbagliato a votare?

Coraggio, allenatevi così vincerete l&#39;emozione e la repulsione e riuscirete a fare la più grande cazzata necessaria della vostra vita: votare.
Come per chi?
Che domande!
Perchè si può forse votare per altri che non sia l&#39;unto Silvio?
Ma che razza di schede elettorali sono queste.
Voi non dovete neanche guardare gli altri simboli messi lì dal diavolo per tentarvi.
Se li guarderete vi cadrà il pisello e se siete donne vi cadranno le tette.
Avete capito?
IVAN 07 aprile 2008 00:00
Harakiri, ti ricordi il programma “Alcatraz”? Hai presente Jack Folla?

- Gran senso dell&#39;ironia
- Sempre incazzato nero
- Politicamente scorretto
- Elogi sarcastici agli stronzi
- Aggressioni provocatorie ai propri sostenitori
- Pessimista ad oltranza
- Tendenze autolesioniste (anche verbali)
- Ostentata indifferenza finto-qualunquista
- Schizofrenia umorale

Dì la verità...

SARÀ MICA CHE STO DIALOGANDO DA UN MESE CON DIEGO CUGIA?!

Harakiri 08 aprile 2008 00:00
No, Ivan hai sbagliato: non sono Diego Cugia.

L&#39;Italia è però piena di intelligenze alla Cugia e tra queste senza modestia ci sono anch&#39;io.

Su queste intelligenze confido e ti assicuro che ne bastano 1000 per trascinare i tanti italiani ormai abbandonati sulle polverose strade percorse dagli oligarchi.
Il sistema di privilegi diffusi su cui si è retto il potere e il mercato del consenso non è più difendibile.
Molti s&#39;illudono di poter tornare sulle scialuppe di qualche coglioncello locale, ma non sanno che per loro il destino è segnato: annegare.

Ma prima di annegare potranno, se lo vorranno, incrociare la scialuppa di salvataggio condotta dagli intelligenti (i 1000 di cui sopra) e allora, se lo faranno, saranno dolori e questa volta i contadini di Bronte vinceranno.

Servono 1000 cagacazzi rompicoglioni disposti a sacrificare parte del loro quieto vivere.
AAA la ricerca è iniziata.
IVAN 09 aprile 2008 00:00
Okay, Diego, io stesso avrei negato la mia vera identità, quindi continuerò a chiamarti “Harakiri” (meglio così; avevo già il dito sul grilletto).

E finalmente ho trovato una persona che non ti staziona sulle gonadi (sbaglio o non c&#39;è bisogno del pallottoliere?).

Comunque ringraziami: c&#39;è gente che mi <u>paga</u> per farsi fare una radiografia psicologica.
E non dire che non ci ho preso. Infatti continui col pessimismo ad oltranza:

<< <i>Bastano 1000 intelligenze per trascinare i tanti italiani ormai abbandonati</i>. >>

NE BASTA <u>UNA</u>.

LA PROPRIA.

Devo spiegare? Credo di sì. Però prima lascia lavorare l&#39;<u>Intuito</u>, la nostra arma segreta, e dimmi fin dove arrivi.

Ivan

(N.B:Non è la solita cazzata filosofica, credimi.)

Harakiri 09 aprile 2008 00:00
Pessimismo a oltranza?

Ma dove vedi questo pessimismo.

Oltre ad avere un esercito di politici che ci fanno un sacco di promesse e ci dedicano molte coccole e attenzioni, mi sembra che gli italiani siano in fondo contenti. Infatti, appena si tocca la loro bella Italia o la loro fiera italianità, scattano sull&#39;attenti con baionetta in canna.

Non vedi come sono in tanti impegnati a fare a gara tra quale dei due oni è il più unto del signore?
Quale popolo può vantare tanti unti?
Nemmeno il popolo eletto.

Pessimismo? Perchè parlo di merda che monterà fino ad annegarci?
Ma la merda è ricchezza.
Interpretare i sogni, caro Ivan.
Dal pestare una cacca al sognare merda, sono solo segnali onirici di futura certa ricchezza e fortuna.

Ma dove vedi questo pessimismo?

Scrivevi di convincere 60milioni di persone, io dico bastano 1000 intelligenze.
Tra queste ci sono io (anche tu se la smetti di fare il distruttivo e riempi il tuo secchiello di merda); siamo già a meno 999, forse a meno 998...
Comunque a me la mia basta... non chiedetemi però di assicurare a tutti merda a sufficienza per essere tutti felici e contenti: se volete ciò mi servono altri 999 cagasenno.

Se non mi credete, vi rimane il divino Otelma.
Contenti voi.
IVAN 09 aprile 2008 00:00
HARAKIRI, STAVOLTA HAI TOPPATO!

(Ma ti lascio schiattare a pensare perché. Quanto al resto:)

...Distruttivo io?! Ripetilo e ti frantumo tutte le ossa!
(E meno male che non mi hai dato del “volgare”, altrimenti vedevi che scarica di “volgare sarai tu, stronzo!”)
Non ho nulla contro la merda; da dove ti è nato questo dubbio? L&#39;importante è che non si trovi al di sopra del nodo di una cravatta.

Il tuo “pessimismo” era riferito al fatto che aspetti ben 1000 intelligentoni...quando poteresti fare tutto da solo (ecco un indizio del <i>perché</i> hai toppato...)

Ma anche se fosse una questione di numero, devo invitarti a considerarmi fuori dall&#39;elenco: non sono né intelligente né colto, ho solo un <i>Intuito</i> un pochino superiore alla media (eufemismo).
Compensazione dei talenti, sai com&#39;è...Dio te li nega da una parte, e te li dona dall&#39;altra.

Ora, Haki...Mi sveli i tuoi talenti e scompensi...o devo rifarti una radiografia ad “Intuito”?

Ivan

Harakiri 09 aprile 2008 00:00
Ivan caro, mi deludi.

Forse è la stanchezza...

Dunque, le altre 999 intelligenze non servono a me (per me basta la mia) ma per assicurare, con una sorta di colossale seduta spiritica, merda fortunosa a tutti i fratelli italioti (e sorelle, s&#39;intende).

Distruttivo? Sì Ivan sei distruttivo perchè non vuoi contribuire alla piena di merda riempiendo il tuo cestello.

Sei un pizzico discolo; scommetto che a scuola avevi appena la sufficienza in condotta.

Riuscirò a portarti sulla retta via?
Mi mancano ormai pochi giorni per completare la missione.

Attento perchè so mobilitare fantasmi molto dispettosi.

E non ti permettere più di dire che io ho toppato, passi per lo stronzo, ma nessuno può dirmi... ne va del mio prestigio.

Silvio è molto preoccupato. Non dovresti comportarti così: alla sua età potrebbe non vedere l&#39;alba del martedì.

Pensaci bene, Giovannino.

Quanto al resto, le radiografie mi piacciono; divertiti pure in piena libertà.
Ti assicuro che scompensi ne ho tanti, ma proprio tanti.
E&#39; il destino di chi sa da tempo ma non ha (quasi) nessuno con cui comunicare e dividere la propria sapienza.
Per cosa credi che Dio ha creato l&#39;uomo?
Nessuno avrebbe in caso contrario saputo delle sua esistenza e di quanto lui è onnipotente.
Harakiri 10 aprile 2008 00:00
Giovannino, non ti abbattere... ti sto sfibrando?

Dai, è solo un gioco.
Rialzati dalla panchina e produci qualche memorabile radiografia... vediamo se ti avvicini alla verità.
Giuro che non baro.

Poi tutto da solo, dai per chi mi hai preso, Superman?

Da solo basto a me stesso e pochi altri che con me se la spassano... tra le pieghe del sistema... ma le pieghe cominciano a fare le piaghe.
Bisogna stare all&#39;occhio.

Ma poi scusa, dove dovremmo arrivare?

Io sto aspettando, senza alcuna ansia, lunedì 14 per capire non tanto se sarà 52% o altro, ciò conta poco ma come sono distribuiti i voti.
Ricordati la spiegazione ottima che ci ha offerto Sbugiardino: i voti sono solo una variabile ma se gli spostamenti pur modesti sono ben distribuiti la vittoria per una parte può essere strepitosa.

Le leggi dei grandi numeri sono state violate da un sistema pieno di falle: oggi basta avere al senato la maggioranza relativa ovunque per stravincere; la maggioranza assoluta in alcune zone e risultati modesti in altre, pur garantendo in numeri assoluti un maggior pieno di voti, non determina un maggior numero di soldatini.

I sondaggi sono tutti sballati perchè non tengono conto delle dinamiche locali e puntano a un dato sintetico su scala nazionale: cazzata di nessuna rilevanza.
Le forchette assegnate ai piccoli partiti determinano la misura della potenzialità della vittoria.
Se i partitini si attesteranno sul massimo della forchetta saranno dolori per il berlusca che rischierà di stravincere e per il veltro che perderà molti seggi. Chiaro il concetto? se Boselli prende l&#39;1,5% a livello nazionale o il 2% per lui cambia pochissimo in termini di eletti ma per Veltroni cambierebbe moltissimo.
La concorrenza a sinistra è tanta e la somma di tante piccole frazioni può determinare scenari inattesi, ma in realtà molto probabili.
Oggi anche l&#39;Emilia è a rischio per il buon Veltroni.
Ecco perchè può arrivare qualche sorpresa, prescindendo dal dato nazionale. Intendiamoci, sai ormai cosa intendo per sorpresa gradita: l&#39;innalzamento del livello di merda.

Comunque riposati pure tanto ho capito che il tuo secchiello non lo vuoi riempire.
Giovannino 10 aprile 2008 00:00
Uff...! Così non si arriva da nessuna parte. Mi siedo in panchina un attimo, &#1058;&#1086;&#1074;&#1072;&#1088;&#1080;&#1097;.

IVAN 11 aprile 2008 00:00
Sfibrando...Secchiello...Maggioritario...
No, Harakiri. Ho troppe cicatrici per farmi fregare da queste cose.
“È il destino di chi sa da tempo, ma non ha (quasi) nessuno con cui comunicare e dividere la propria sapienza.”
Credi che ignori ciò che intendevi con queste parole?
Non sottovalutare il fattore alchimia, e ricorda la famosa “A”. Ma ricorda anche le due opzioni che avevo aggiunto.
Eccoti la radiografia. Di entrambi.

Harakiri 11 aprile 2008 00:00
Ivan mi sa che siamo in tanti (almeno già in due) ad avere molte cicatrici.

Fattore &quot;A&quot;, si deve aver già letto da qualche parte questo tuo riferimento, ma francamente non ricordo a cosa tu facessi esattamente riferimento.

Comincio forse a perdermi, ma le due opzioni quali sarebbero?
Fammi un veloce ripasso...

Ciao e goditi lo spettacolo.
IVAN 13 aprile 2008 00:00
Bravo, Harakiri, da buon &#1051;&#1077;&#1085;&#1080;&#1074;&#1077;&#1094; &#1051;&#1077;&#1085;&#1100; ci hai messo un po&#39; a capirlo, ma non ne ho mai dubitato.
FINALMENTE GIOCHIAMO SU CAMPO NEUTRO.
(Che poi è il <i>mio</i> campo.)

Non giochiamo a chi ce l&#39;ha più lungo (il Q.I.), te la dò vinta subito.
Ti riconosco la “sapienza” che dichiari, ma è altrettanto evidente che NON TI PIACE CIÒ CHE SAI.
Condizione pericolosa. Stai in guardia: fuori dal recinto dei burattini c&#39;è un campo minato.
I manicomi sono pieni di persone che hanno “capito delle cose”, senza poi riuscire a trasformare ulteriormente questa sapienza PARZIALE. Hanno tentato di uscire dal recinto, ma sono saltati su una mina. Bum. E ciao ciao sapienza.
Potresti anche trovarti ad invidiare i “burattini” che credono che l&#39;Esistenza si riduca a a scegliere tra Destra e Sinistra (del recinto, ovviamente). Per alcuni crederlo può essere una maledetta FORTUNA. Ma scommetto che questo lo avevi già considerato.

L&#39;impegno politico, o chiamalo come vuoi, è una latrina che ho già superato. E a <i>nuoto</i>, altro che secchiello di merda. Non mi interessa perché non mi interessa <i>PIÙ</i>, non perché non lo conosco.

Comunque, sul campo minato ci siamo almeno in due. E indietro non si torna. Chi fa il battipista? Inutile dirlo: si fa un passo ciascuno. Questo è il mio.

Ivan

P.S: Fattore “A”...Forum “Il mio voto a Berlusconi”, 28 marzo-1 aprile (e poi non saresti un &#1051;&#1077;&#1085;&#1080;&#1074;&#1077;&#1094; &#1051;&#1077;&#1085;&#1100;?!)

Harakiri 14 aprile 2008 00:00
A come apprezzamento... lo scrivevi a Sergio... allora siamo almeno in tre, occhio alle mine.

A proposito che fine ha fatto sergio; mi sa che ¨¨ stato di parola con la sua dieta.

penso che lo incroceremo di nuovo tra pochi giorni.

§­§Ö§ß§Ú§Ó§Ö§è §­§Ö§ß§î... cio¨¨?

Riguardo alle piste da aprire, temo non baster¨¤ un machete... come minimo servir¨¤ un caterpillar.
IVAN 14 aprile 2008 00:00
<< §­§Ö§ß§Ú§Ó§Ö§è §­§Ö§ß§î... ciò? >> (Immagino fosse &#1051;&#1045;&#1053;&#1048;&#1042;&#1045;&#1062; &#1051;&#1045;&#1053;&#1068;...)

“<i>BRADIPO INSONNOLITO</i>”
(Quante cose che spiega, mh?)

Harakiri 14 aprile 2008 00:00
Cazzo, Ivan, che è successo? Ho visto adesso: avevo fatto un copia incolla ed è apparso un disastro...

Ma che cazzo significa?

Non mi dire che significa: bradipo insonnolito.
Sarebbe il più bel complimento che mi abbiano mai fatto.

Il bradipo è l&#39;animale da cui dovremmo apprendere: bassa evoluzione, nessuna preoccupazione di crescita del PIl, bassissimi consumi, pensieri lenti e ponderati, azioni calibrate e ben studiate.
Osserva poi l&#39;anatomia degli arti: comprenderai come l&#39;uomo sia un errore genetico dell&#39;evoluzione del bradipo.
IVAN 15 aprile 2008 00:00
...E IL 7° GIORNO DIO CREÒ IL BRADIPO
(a sua immagine e somiglianza Secondo me, Dio è un grosso Bradipo. Anche questo spiegherebbe molte cose.)
**************************************
Azzeccato su tutta la linea, caro &#1051;&#1045;&#1053;&#1048;&#1042;&#1045;&#1062;...Ma da bravo bradipo (appunto), non hai completato il quadro.

Si è mai visto un bradipo votare in un sistema maggioritario con scorporo porcellum bipartitico uninominale?
Si è mai visto un bradipo essere indagato per corruzione e ricusare il processo? (“No, qui in Amazzonia non mi piace, lo spostiamo in Alaska...”)
Si è mai visto un bradipo dire “Non ho mai preso soldi dai bradipi russi”? (Beh, sì...D&#39;Alema)
Si è mai visto un bradipo dichiarare guerra agli armadilli accusandoli di possedere armi di distruzione di specie?
Si è mai visto un bradipo correre i 100 metri piani? (Ok, qui bastava dire che non si è mai visto un bradipo correre...)
Si è mai visto un bradipo compilare un 740?
Si è mai visto un bradipo in Italia? (Ci sarà pure un motivo...)
Si è mai visto un bradipo querelare un altro bradipo perché lo ha chiamato “Bradipo”?
Si è mai visto un bradipo sposare una cammella solo per ottenere il permesso di soggiorno in Egitto?
Eccetera...

E poi ci definiamo Specie Dominante. Che disgraziati.

Ivan

(P.S: Guarda bene un bradipo...e poi osserva l&#39;espressione di Buttiglione. Atroce sospetto...)

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