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APS 25 marzo 2008 00:00
Gli Americani di cui parla non sono stati uccisi dal loro Presidente, ma da dei pazzi assassini che mettono uomini bomba nei mercati, nelle scuole e che insieme agli Americani hanno ucciso gli Irakeni. Ad uccidere gli Irakeni, caro sognatore, non sono stati gli Amerikani ma quei pazzi che gli Americani stanno combattendo mentre lei si diverte a denigrarli. Non so cosa l'Italia abbia da imparare dagli USA, Lei però, ha da imparare tanto, vada a viverci per un pò e si guardi attorno.
El Che 25 marzo 2008 00:00
L'Italia ha molto da imparare dagli USA, soprattutto come non fare la stessa fine!...
Andate pure a farci un giretto, negli 'States', potrete così fare delle interessanti scoperte, per esempio rendervi conto di quanto si sopravviva bene con le polizze-salute, o capire perché i cittadini di quel paese considerino "America" paesi come il nostro (il che è tutto dire...).
Nel frattempo, se conoscete l'inglese, potete dare un'occhiata a questo filmato:
http://ivaw.org/wintersoldier/video
Bye-bye!...
IVAN 25 marzo 2008 00:00
Caro Sognatore, è curiosa la tempistica di questo commento: solo ieri, sulla TSI svizzera, riportavano la morte di 70 civili irakeni in vari attentati. I nostri “prodi” TG non dedicavano alla cosa neanche due secondi di servizio. Ognuno ne tragga le proprie conclusioni.

<< La popolazione irachena uccisa non ha stime, ma si parla di 1 milione. >>

Le stime più attendibili delle vittime civili variano tra 90.000 e 160.000. Non che cambi molto; dal mio punto di vista, anche un solo morto sarebbe già troppo.
Cinico dirlo, ma i morti sono quelli più fortunati: infatti i loro problemi sono finiti. Quello che non siamo abituati a considerare è che dove c&#39;è un morto ci sono ALMENO 10 feriti, alcuni dei quali mutilati a vita. Per non parlare dei lutti fra parenti, tra orfani e vedove, magari privati del loro unico sostentamento.
In tal caso, si può ragionevolmente parlare di ben più di 10 milioni di “vittime”.

<< Mi consola il fatto che non tutti gli americani sono come il loro presidente. >>

Stai tranquillo: NESSUN americano è come il suo Presidente, esattamente come nessun italiano è come i politici che li “rappresentano”.
È una questione di Casta e Servitori, semplice.
Ricordo un passaggio di “Farenheit 911” di Michael Moore, che avrebbe meritato maggior risalto. Mostrava come l&#39;Esercito reclutava “volontari” per la Guerra in Irak, setacciando le zone d&#39;America economicamente più disperate. Qui i giovani accettavano volentieri di arruolarsi pur di racimolare qualche dollaro.
Ecco per cosa, senza saperlo, vanno ad uccidere e morire: per rinforzare la Casta che li opprime, mantenendo così la propria condizione in uno stato di servile disperazione.

<< Mi chiedo solo cosa il mio paese ha da imparare dall&#39;attuale America. >>

Il nostro Paese ha MOLTO da imparare dall&#39;attuale America:
Come si dice: “Lo sciocco impara dai propri errori, il saggio impara dagli errori altrui.”
Per esempio, può imparare ad evitare il rischio che le decisioni di 10 (non di più) appartenenti ad una élite di farabutti abbia più voce in capitolo dei rimanenti 260 milioni.
Come quando è stato avallato il “nostro” appoggio militare alla guerra in Afghanistan: a qualcuno è stata chiesta un&#39;opinione? No. Scelta arbitraria di una Casta di bastardi.
Basta ammantare il tutto con un po&#39; di belle parole, ed ecco che un “massacro” diventa una “guerra preventiva”. La nostra Casta impara la lezione, e “servile sciacallaggio” diventa “missione di pace”.
Bravi allievi, non c&#39;è che dire. Peccato che siano bravi allievi di un pessimo insegnante.

Ivan

IVAN 26 marzo 2008 00:00
APS, due semplici parole: &quot;Fosforo Bianco&quot;...
APS 26 marzo 2008 00:00
Ivan, capisco il tuo punto di vista. Una sola precisazione, in Afghanistan ci siamo andati per vincolo Nato. Una constatazione, l&#39;America non è il male e sicuramente non è politicamente peggiore della decadente Europa. Certo, critiche se ne possono fare moltissime, condanne molto meno.
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