APS
27 marzo 2008 00:00
Ciao Moon...capisco, ma non possiamo pretendere che gli atleti si sostituiscano alla politica...è la loro grande occasione ed è giusto che se la giochino...vergognoso è chi ha fatto organizzare le olimpiadi a Pechino...noi però possiamo fare una cosa...tenere chiuse le televisioni e mai sintonizzarsi con le olimpiadi...nemmeno quando corrono i 100 metri piani...sarà triste...ma io lo farò.
Moon dust
27 marzo 2008 00:00
Si, é proprio vero: non possiamo pretendere che gli atleti perdano la loro grande occasione per dire elegantemente a quei signori che... "Pechino non vale una Messa"!
Mi dispiace tanto che il cuore generoso degli atleti non arrivi a comprendere che questo sarebbe il più forte dei segnali, uno sonoro schiaffo morale "Urbi et Orbi".
Un saluto cordiale a te da un atleta mancato.
IVAN
28 marzo 2008 00:00
Caro Moon Dust, il tuo proposito ha tutta la mia solidarietà, ma devo dissentire sulla scelta del modo per realizzarlo.
Il Boicottaggio, per sua stessa natura, deve rispondere ad un requisito fondamentale:
CHE IL BOICOTTATO SOFFRA ALMENO QUANTO IL BOICOTTANTE.
Senza di questo, l'operato “privatorio” del Boicottante si traduce solo in un mero atto di masochismo.
Gli esempi possono essere migliaia: boicottare la Nestlè? Ok, non compro più i suoi prodotti (e ci soffro un po'). Ma alla Nestlè non arriva alcun segnale della mia “sofferenza”, nessun messaggio di cambiare strategia aziendale, o qualunque altro fosse il mio intento.
La mia rimane solo una protesta privata, inconcludente.
Idem per il caso in questione.
Mi costerebbe una certa “sofferenza” non seguire i Giochi, ma la accetterei volentieri in cambio di mandare al governo cinese un messaggio di protesta.
Ma questo messaggio gli arriverebbe SUL SERIO...o è solo una mia ILLUSIONE?
Beh, siamo seri...C'è già abbastanza sofferenza reale, in giro, senza doverci aggiungere anche la mia, gratuita e illusoria.
Se poi la questione riguarda non noi singoli spettatori, bensì gli atleti...Okay, hanno sicuramente più voce in capitolo, ma temo di dover sottoscrivere il pur impietoso commento di APS.
Quindi nessun rimprovero, qualunque scelta dovessero fare.
Se uno vuole davvero protestare contro la politica cinese, il modo lo trova. Ma non è certo questo.
Ivan
APS
28 marzo 2008 00:00
Moon, spero tu non mi abbia frainteso. Propugno di boicottare le olimpiadi dai fatti delle Birmania. Il Tibet è solo una ulteriore conferma. Ma non devono essere gli atleti a boicottare, deve essere la politica e i governi (se hanno il coraggio di farlo). Pensa alle Olimpiadi de 1936 a Berlino...se Jesse Owens le avesse boicottate...che tristezza...invece, vinse le famose 4 medaglie e costrinse Hitler a lasciare lo stadio per non premiare un non ariano un fatto che è passato alla storia e ha mostrato il volto meschino del nazismo a tutto il mondo....certo non è la stessa situazione di adesso, ma Owens fece quello che sapeva fare meglio, e boicottare non era certamente la cosa che sapeva fare meglio. Un saluto (ti conosco ed apprezzo dal forum sulle foib
Filippo
28 marzo 2008 00:00
Gioacchino Belli diceva:"Panza piena nun crede ar diggiuno..."
Voglio dire che ognuno guarda al proprio interesse e se ne frega di chi soffre e non va a cozzare contro il potente!
Ci sono tante cose vergognose di cui nessuno si cura: per esempio ci sono 250.000 famiglie italiane derubate dei loro risparmi, i risparmi di una vita, dall'infame repubblica argentina, da un sudicio paese di ladri, assassini, torturatori e guerrafondai (desaparecidos e Faulklands)... e l'imbelle e imbecille governo italiano non muove un dito per difendere questi cittadini compatrioti!!!
Non parlo ovviamente di azioni militari, del tutto impensabili, ma di attività diplomatiche, legali presso corti di giustizia internazionali, politiche in sede ONU, G8, ecc... NIENTE DI NIENTE.
Come volete dunque che possa attivarsi per i tamarri tibetani che stanno a casa del diavolo e che poco o nulla hanno a che fare con noi quando non è buono a difendere neanche un po' i fratelli italiani, cioè i suoi cittadini/amministrati/sudditi o come cavolo si vogliano definire?
Moon dust
28 marzo 2008 00:00
X IVAN e Filippo
Conprendo perfettamente le vostre argomentazioni ed in parte condivido anche le stesse perplessità tuttavia, considerate l'inerzia dei potenti e l'ingordigia dei Cinesi, se io fossi un vero atleta farei il seguente ragionamento: "Ho lavorato tanto, soprattutto per la fama e per la gloria, cosa cambierebbe se io mi ritirassi e convincessi anche una minima parte dei miei colleghi a fare altrettanto? L'attenzione del mondo si sposterebbe probabilmente in un'altra direzione; così facendo non perseguirei la gloria, ma certamente la fama di uomo libero che, senza provocare incidenti diplomatici con proclami roboanti, darebbe al mondo un segnale forte e chiaro: proporrei qualcosa di nuovo, che potrebbe sortire l'effetto di una pacifica reazione a catena".
X APS
Se nel 1936 Jesse Owens e gli altri avessero lasciato Hitler solo soletto con le sue medaglie, tutte da buttare, la Storia non avrebbe potuto seguire un corso diverso?
Lucio Musto
28 marzo 2008 00:00
Mi stupisce questo topic aperto da te, una cultrice di storia!
Ti ricordi, nella Grecia Classica, quella che ha suscitato lo spirito Olimpico che noi miseri cerchiamo di emulare, nessuna guerra o rivoluzione avrebbe mai fermato i Giochi!
Anzi nella tregua olimpica era impegno morale fortissimo di ogni Stato deporre le armi di qualunque conflitto, per permettere lo svolgimento sereno e regolare delle gare!
Subito dopo, riprendevano ad azzuffarsi secondo le loro abitudini.
Ma quando, noi riusciremo ad intendere la filosofia e la civiltà dei nostri padri?...
Per noi le Olimpiadi, ed in verità anche qualsiasi altra cosa sociale, altro non è che una sceneggiata pubblica ed un mercato più o meno privato.
Quindi non "Se fossi un atleta..." avresti dovuto titolare il tuo topic, bensì "Se fossi un mercenario..."
Il solito affettuoso, sterile abbraccio...
Harakiri
28 marzo 2008 00:00
E se un po' di atleti si limitassero a una insignificante presenza senza competere lasciando che il gigante cinese trionfi con le medaglie...
Che spettacolo meraviglioso vedere solo i cinesi che corrono i 100 metri e tutti gli altri a camminare un po' distratti...
Cmq è vero: la responsabilità è della politica a partire da quel mucchio di insulsi burocrati che non devono rispondere a nessuno (come i nostri politici d'altra parte) che hanno illuso i minus habens che credono di governare il mondo che facendo entrare la Cina nel WTO avrebbero conquistato un mercato immenso.
Infatti, la Cina sta conquistando il mondo sfruttando tutte le competitività di cui noi non disponiamo perchè dobbiamo fare i conti con la sicurezza, l'inquinamento, i sindacati, le ferie, il riposo... tutte belle cosette delle quali i lavoratori cinesi sono privati.
Il mercato sarà pure globale e i diritti?
IVAN
29 marzo 2008 00:00
Da Filippo:
<< Come volete dunque che l'imbelle e imbecille governo italiano possa attivarsi per i tibetani che poco o nulla hanno a che fare con noi, quando non è buono a difendere neanche un po' i fratelli italiani in Argentina? >>
Okay. Ma a questo punto ritorcerei la domanda:
“Come vuoi che l'imbelle e imbecille governo italiano possa attivarsi per i fratelli italiani in Argentina, quando non è buono a difendere neanche un po' gli stessi italiani in Italia?”
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Da Moon Dust:
<< Se nel 1936 Jesse Owens e gli altri avessero lasciato Hitler solo soletto con le sue medaglie, tutte da buttare, la Storia non avrebbe potuto seguire un corso diverso? >>
Caro/a Moon, cerchiamo di essere più seri sui fatti che possono cambiare il corso della Storia...
(E poi, il Baffetto avrebbe semplicemente detto “Visto? Siamo così superiori che non provano neanche a sfidarci!”. Conoscendo il tizio...ne dubiti?)
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Da Harakiri:
<< E se gli atleti si limitassero a una insignificante presenza senza competere, lasciando che il gigante cinese trionfi con le medaglie? >>
Non avverrà mai, ma lasciami fantasticare sulla scena...
CHE GODURIA SUBLIME! CHE INCOMMENSURABILE TRIPUDIO! CHE MAGISTRALE APOTEOSI!!!
Due settimane di diretta televisiva ininterrotta, in cui le telecamere riprendono immagini di gente in tuta che si fa i cazzi propri, discutono, fumano, giocano a carte, suonano la chitarra...e intanto sullo sfondo (inquadrato ogni tanto per sbaglio) sempre UN cinese a rotazione, che corre, salta, lancia, nuota, dribbla...sempre da solo, con la faccia stralunata, che ogni tanto butta un'occhiata perplessa ai bordi del campo...
E che dire della lotta greco-romana...Chi schieni, chi butti fuori? E a braccio-di-ferro?
Ma il top sarebbe durante il tiro alla fune...AHHHHH!!!
(Basta così...Che gran cazzata, Haki...Ho il sospetto che fai il mio stesso ex-mestiere...)
Filippo
29 marzo 2008 00:00
da: IVAN
Okay. Ma a questo punto ritorcerei la domanda:
“Come vuoi che l'imbelle e imbecille governo italiano possa attivarsi per i fratelli italiani in Argentina, quando non è buono a difendere neanche un po' gli stessi italiani in Italia?”
RITORCI?
Che ritorci, io parlavo di 250.000 famiglie Italiane in Italia, che pagano le tasse in Italia e che avrebbero il sacrosanto diritto che il loro Stato Italiano le difendesse con i mezzi idonei da un sopruso, anzi da una palese violazione dei diritti umani, perpetrati da un'entità straniera ostile e immorale.
Non sei stato attento...
Il fatto è che a tutti piace parlare, anzi parlarsi addosso, ma ascoltare gli sembra noioso, una scocciatura e una perdita di tempo.
Moon dust
29 marzo 2008 00:00
X Lucio Musto
Se fossi un mercenario… no, non mi suona per niente bene, preferisco pensare che ci sia ancora qualcuno determinato ad appartenere a se stesso!
Sì, ho un profondo rispetto per la Storia, ma riesco ad individuare anche i suoi limiti: il microcosmo dell’antica Grecia è troppo lontano e troppo angusto, per costituire un valido termine di paragone per la nostra società multi etnica e tecnologicamente avanzata: oggi per comunicare, per “essere visibili” in tutti i sensi non abbiamo bisogno di incontrarci fisicamente, come invece era indispensabile nel "mondo dgli Dei e degli Eroi", ed i mass media attuali sono più adatti allo scopo di quasiasi “segnale di fumo” del passato.
Ecco perché un gesto eclatante potrebbe sortire effetti sorprendenti.
Il nostro macrocosmo, nonostante il generoso tentativo della risoluzione dell’ONU (3 novembre 2003), non è in grado di assicurare l’EKECHEIRIA, nemmeno per un nano secondo.
A mio avviso, le regole di qualsiasi gioco devono essere rispettate tutte, diversamente ciascuno dei partecipanti può inventarsene una nuova.
Ti saluto cordialmente.
Moon dust
IVAN
29 marzo 2008 00:00
Per Filippo:
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Pardon, carissimo, ho riletto e ti do ragione...ma non metterti subito sulla difensiva, una piccola gaffe può capitare anche a te.
E poi, visto che in fondo abbiamo detto la stessa cosa, fai finta che ti abbia dato man forte; ok così?
Lucio Musto
29 marzo 2008 00:00
X Moon dust
Probabilmente hai ragione, e forse non sono in grado di confutare le tue parole, ma il dubbio mi rimane.
Siamo sicuri che la nostra civiltà di molti miliardi di frettolosi distratti, supportati da macchinette, McDonalds affollati e possibilità di comunicazioni istantanee sia davvero "Più grande" di quel piccolo mondo antico di riflessione e pensiero?...
Stasera ho cucinato i peperoni, e quanti tanti erano quando li ho messi sul fuoco, e quanto pochi e sciapi quando li ho tolti!... quasi come il "medaglione di vitello" che cuocendo si è ridotto ad una monetina!
E che secondo noi la possente ONU, assemblea delle Nazioni saprebbe stabilire la tregua olimpica (= Ekecheiria) pur utilizzando tutti i suoi caschi blu e le cartabollate internazionali?
No, non mi sembra che internet e Youtube siano sufficienti a fare una nuova e migliore civiltà della microscopica, provinciale civiltà sognante nel passato del "mondo degli dei e degli eroi" come giustamente dici.
Come Gandhi e Madreteresa ci hanno mostrato, per essere grandi non serve essere grossi, obesi e gelatinosi, ed il "Gesto Eclatante" non smuove la mota più di quanto un dito sposti un ciottolo compatto.
Non sarebbero queste le prime olimpiadi dei tempi moderni "boicottate" da qualcuno... ma davvero secondo te cambierebbe qualcosa, nelle coscienze dei popoli?... Solo qualche milione (o miliardo, non mi raccapezzo più) di soldi movimentato in meno, nella stanca economia mondiale, qualche medaglietta andata qua invece che là, qualche arricchito in meno, migliaia di affamati in più... e domani, riposte le bandiere... tutto tale e quale!
Harakiri
30 marzo 2008 00:00
Ivan giustamente dici che non avverrà mai quel che io propongo.
Per chi non ha seguito la discussione, riepilogo così.
Immaginate che gli atleti di tutti i Paesi del mondo partecipino alle Olimpiadi, ma durante le gare gli atleti italiani, francesi, spagnoli, americani, tedeschi.... fanno i cazzi loro e non competono; lasciano vincere sempre i cinesi.
E' facile da organizzare e basterebbe che appena qualche decina di atleti facesse questa scelta per assicurare ascolti record e risultati clamorosi, non per il medagliere degli atleti, ma per il popolo cinese, il popolo tibetano, l'umanità e gli atleti stessi.
Non succederà?
Può darsi.
Purtroppo qualcuno pensa esattamente da quaranta anni che ci voglia la fantasia al potere.
Io credo che ci voglia il potere della fantasia.
Cercate nella vostra testa, tra le viscere e in ogni orifizio e troverete che siete capaci di fantasia.
Liberate la fantasia: avrete un potere immenso.
Le cose non succedono perchè non vivono in voi.
Topesio
30 marzo 2008 00:00
Questi discorsi sui boicottaggi sono solo enormi cazzate!
Possibile che non lo abbiate ancora capito?
APS
30 marzo 2008 00:00
X APS
Se nel 1936 Jesse Owens e gli altri avessero lasciato Hitler solo soletto con le sue medaglie, tutte da buttare, la Storia non avrebbe potuto seguire un corso diverso?
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Non lo sapremo mai. Quello che sappiamo è che la vittoria di Jesse Owens provocò molto ma molto imbarazzo alla germania. La cosa più probabile è che se Jesse avesse boicottato le olimpiadi di Berlino, le avrebbe vinte un tedesco...
Moon dust
31 marzo 2008 00:00
X APS
Sono d'accordo con te, anche se non vedo ancora altro modo, alternativo a quello proposto da me o da Harakiri, per povocare un minimo di imbarazzo alla Cina: altre decisioni, soprattutto se di carattere politico, potrebbero dar luogo ad incidenti diplomatici di enorme portata.
A pensarci bene...non si può costringere un essere umano a gareggiare se, per esempio, dice di essere in preda di un violento attacco di dissenteria, verosimilmente sollecitato dall'ultimo pasto consumato in loco...
E che ne dici se ad essere afflitti dallo stesso disturbo dovessero risultare anche soltanto una decina di atleti?
Situazione del resto plausibile, considerate le condizioni igienico-sanitarie in cui vengono prodotti i generi di prima necessità in Cina.
Si, se fossi un atleta...mi farei venire il mal di pancia, proprio come fanno i bambini... quando non vogliono ubbidire agli adulti!
Un saluto cordiale a te ed a tutti gli interlocutori di questo forum di discussione.
IVAN
31 marzo 2008 00:00
Per Harakiri:
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Vuoi proprio metterla sul serio? Peccato.
Peccato perché hai proprio RAGIONE (e mi piaceva di più come battuta).
Io ho solo scritto che “non accadrà”, non che è “impossibile”.
Qui non si tratta di ottenere il colore Verde mischiando il Rosso col Blu;
qui basterebbe la VOLONTA' di farlo.
Allora perché “non accadrà”? Ti sei già risposto da solo col tuo squisito epigramma:
<< Le cose non succedono perché non vivono in noi. >>
Quando rilevi la Volontà o meno di fare una cosa, gli eventi diventano prevedibili, anche senza possedere poteri divinatori.
Certo; basterebbe organizzare la cosa, “contagiare” con la nostra Volontà un po' di altri atleti, scatenare una epidemia di “Fancazzismo Olimpico”...ed è fatta.
Piuttosto, c'è da chiedersi se c'è davvero BISOGNO di questo.
Un tale boicottaggio, a parte una bizzarra scossa mediatica, provocherebbe veramente un qualche tipo di miglioramento? Rivelerebbe qualcosa che non sia GIÀ sotto l'evidenza dei nostri occhi? Oppure dopo due settimane sarebbe tutto risolto a tarallucci e vino?
Ecco da dove nasce la Volontà. Dalla Motivazione. E qui non la vedo poi così forte.
Ivan
DE pravato
31 marzo 2008 00:00
Vedo che i soliti amanti della munnezza sarebbero felici soprattutto che anche le Olimpiadi si insozzassero di mezzucci, raggiri politici, ricatti e corruzione...
Bella chiavica che siete!
Harakiri
31 marzo 2008 00:00
Certo, non avverrà perchè non c'è la volontà e non c'è la volontà perchè mancano le motivazioni... eppure i bisogni ci sono.
Ma ne siamo consapevoli?
E se ne fossimo consapevoli, servirebbero le azioni simboliche, le proteste, le denunce?
Sì, servirebbero per far affiorare i bisogni che spesso non percepiamo in modo conscio.
Non sottovalutare le battute: sono tra le poche cose serie della vita.
mah
31 marzo 2008 00:00
Io, se fossi un atleta... parteciperei!
Le occasioni della vita sono poche, perchè dovrei necessariamente sacrificarmi io per non si sa quali risultati? E con gli altri che stanno a guardare?
E perchè quelli che oggi dicono agli atleti di non andare in Cina non scioperano qui da noi per sensibilizzare l'opinione pubblica?
No, è più comodo fare i conti in tasca agli altri, dire agli altri cosa devono fare loro.
Harakiri
31 marzo 2008 00:00
Giusto Mah, infatti c'è qualcuno che sciopera, protesta, manifesta...
Il fatto che quasi nessuno ne parli non vuol dire che non ci sono.
E c'è pure qualcuno che esorta a manifestare, protestare, fare quel che ciascuno può fare con il potere di cui dispone.
Tu che fai?
Moon dust
31 marzo 2008 00:00
Vuole vedere le Olimpiadi in santa pace, fingendo che tutto vada bene!
mah
31 marzo 2008 00:00
devo giustificarmi con harakiri su un forum?
si parlava di essere atleti e ho detto che se fossi atleta parteciperei!
rumeno
31 marzo 2008 00:00
Se io fossi un atleta..........farrei la stessa cossa che vorrebe farre "mah".
Comunque fra qualche anno la Cina diventera un paesse democratico.I cinesi non sono stupidi,si possono liberare dal regime comunista,imaginate un miliardo di persone in rivolta contro regime?
Oggi comme oggi si posono mettere in contatto un miliardo di persone,"basta andare con l'accendino acesso vicino al serbatoio di benzina, chi puo fermare la esplosione?"Sonno siguro che questo succedera ,naturalmente con aiuto dei paessi democratici vicini e non solo.
Sono state delle rivolte in Cina ,tutte finite in sangue,ma, molto picole e non significative.
Secondo me, adesso ,tutto il mondo vorebbe la Cina comme paesse democratico,non dimenticate che viviamo nella era dell consumismo,i cinesi producono e non consumano,quassi tutto viene esportato.Secondo voi quelli che producono non vorebbero anche consumare?
E poi i cinesi ricchi cosa fanno con i soldi?Si puliscono il sedere?
Prima o poi, qualcosa succedera in Cina.
Pero prima si devono riempire bene le tasche quelli caniolini,e poi la ditatura cadra proprio con l'aiuto dei caniolini dell ditatore.La storia e sempre stessa.
mah
31 marzo 2008 00:00
sarà perchè non sono uno di quelli che si lava la coscienza dando 50 cent al lavavetri?
aldo
31 marzo 2008 00:00
Se io fossi un atleta non andrei alle olimpiadi cinesi per tutte le medaglie d'oro del mondo! E mi meraviglio che ci sia chi ha dei dubbi in proposito! (Che indicibile senso di nausea!). E che cavolo! ci sono decine di altre manifestazioni sportive cui partecipare: possibile che non sappiate, voi atleti, approfittare dell'opportunità che vi è data di esercitare un potere dimostrativo fortissimo di dissenso contro il sopruso assassino della libertà degli esseri umani? Auguri!!!!!!!!!!!
Topesio
01 aprile 2008 00:00
Bravo mah, sono d'accordo con te: tutti bravi, ma solo quando si tratta di dire agli ALTRI cosa fare!
che cazzo ne sapete degli immani sacrifici un atleta deve fare per arrivare alle Olimpiadi? e poi perché dovrebbero essere sempre e solo gli atleti a boicottare, quando l'INTERA economia si poggia sulla Cina?
Harakiri
01 aprile 2008 00:00
No caro Mah non devi giustificarti con nessuno e non ti ho chiesto giustificazioni.
Non hai solo detto quel che faresti se fossi, ma hai anche aggiunto che "No, è più comodo fare i conti in tasca agli altri, dire agli altri cosa devono fare loro".
Allora, ti chiedo perchè dici quel che faresti se fossi e non dici quel che fai per quel che sei?
Dobbiamo sempre essere "altro" rispetto a ciò che siamo per fare qualcosa?
Così sembra che la posizione "comoda" sia in realtà la tua perchè comunque qualcuno che sta rischiando qualcosa per il Tibet in Italia c'è, e rischia da molti anni e anche per il Laos, il Vietnam...
Quindi, non so chi stia facendo i conti in tasca agli altri; certamente non io ma non devo raccontarti la mia vita per essere credibile: ho fino a prova contraria il diritto di essere credibile per quel che affermo e in questa sede posso essere valutato solo per quel che scrivo non per la mia vita della quale tu e nessun altro sa qualcosa.
Ciascuno può fare qualcosa per quel che è, senza bisogna di immaginare di essere altro.
Questo il senso della mia domanda: tu che fai? Possibilmente senza esprimere giudizi sugli altri dei quali nulla sai.
Se tu non sai che in Italia c'è qualcuno che sciopera e ha scioperato, manifestato, rischiato per il Tibet, questo è un problema tuo, forse perchè sei stato un po' distratto negli ultimi decenni.
Comunque abbiamo capito che tu sei disposto a sacrificare qualcosa solo in cambio di un risultato certo: OK ma non usare il termine sacrificio; questo si chiama opportunismo.
Spiegazioni
01 aprile 2008 00:00
Qualcuno mi spiega cortesemente le ragioni per le quali bisognerebbe disertare le olimpiadi?
se sono solo motivazioni politiche allora perché non si boicottano tutte le manifestazioni americane? A livello internazionale hanno mosso guerra a molti paesi (vedi Iraq) SENZA il consenso delle Nazioni Unite e senza alcuna ragione giustificatrice che non sia di puro opportunism di parte. A livello di politica interna sono l'unico paese occidentale a mantenere la pena di morte!
Senza contare che, come ho già detto, non hanno alcun rispetto per L' O.N.U. al punto di dichiarare ogni volta apertamente di voler procedere per la loro strada indipendentemente da qualsiasi decisione dell'Assemblea Generale; cosa che infatti fanno sistematicamente; ad esclusione dell 'Afghanistan infatti, le N.U. non hanno quasi mai avallato le loro manovre.
Per non parlare poi degli embarghi che penalizzano soprattutto i civili, etc. etc.
La Cina? Forse è anche peggio ma non vedo perché fare due pesi e due misure!
Grazie