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Paolo 1 02 aprile 2008 00:00
Molti hanno segnalato "imbrogli" da parte di quei contatori.
brac 22 aprile 2008 00:00
Il sistema per verificare il corretto funzionamento di un contatore è quello di utilizzare un contatore campione. Esistono però degli inghippi, contatore campione difficile da reperire, tecnico installatore in gamba e propenso a fare una relazione tecnica difficile da pensare, c'è una bella spesa da sostenere.
Dell'energia elettrica consumata qualora si pensi ci siano delle discrepanze molto evidenti rispetto ad una eventuale realtà
Io suggerisco per un mese inserire un carico resistivo di potenza conosciuta (da collegarsi all'uscita del contatore) ed alla fine del mese fare la differenza fra l'energia teoricamente consumata dal resistore e quella letta sul contatore
Se la differenza è elevata chiedere aiuto ad un tecnico ed in questo caso l'ADUC ci può aiutare
danilo 23 aprile 2008 00:00
va bene tutto quello che dice brac ma... come fare a mettere un carico resistivo per un mese? 24 ore al giorno ? e la lavatrice, il frigorifero ed eventuale congelatore? la caldaia per l'acqua calda? questi sono carichi induttivi indispensabili per la vita quotidiana: la prova del carico resistivo la farei per un paio di ore o poco più; dovrebbe bastare per avere un'idea circa l'esattezza delle registrazioni di consumo.

da non trascurare,invece, il fatto che i contatori nuovi considerano anche la potenza reattiva, quella cioè che non viene utilizzata dai carichi induttivi di cui sopra a causa dello sfasamento che questi creano.
pare che questo possa influire anche per un 20 o 30 % sulla bolletta.

Brac, mi sembri preparato sull'argomento. cosa ne pensi ? Se ti va potremmo disquisire di questo aspetto un po più tecnico, visto che l'argomento mi interessa.

ho partecipato anche a questa discussione

http://www.letterealdirettore.it/contatori-elettronici-enel/

un saluto.

danilo
FABRIZIO 23 aprile 2008 00:00
Per Danilo:

ho letto l'articolo che citi nel link e l'ho trovato abbastanza interessante nel suo tentativo di fare chiarezza sui problemi sollevati (il maggior costo fatturato).

Peccato che l'autore, pur partendo con buone intenzioni e desideroso di fare chiarezza, scivola poi terribilmente in alcune frasi che sono autentiche "perle";

mi spiego:

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"......un sistema che assorbe attraverso elementi non resistivi, per esempio condensatori o bobine, come la maggior parte dei motori degli elettrodomestici, per sua natura “vede” invece tensione e corrente generalmente sfasate tra loro, e assorbe per questo una potenza minore...."
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1° errore:
la potenza che "assorbe" dalla rete non é minore bensì é sempre il prodotto VxI ed infatti si chiama apparente per questo, mentre é quella "restituita" all'utilizzo che é minore per l'effetto dello sfasamento tra i 2 vettori.

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"......Ora, mentre la potenza effettivamente assorbita, o consumata, da un sistema è detta “potenza attiva”, ed è quella che effettivamente “svolge il lavoro”, in altre parole eroga un servizio all’utente.....
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2° errore:
la potenza attiva non é quella assorbita ma é quella effettivamente trasformata poi in lavoro, come giustamente poi si corregge il relatore.
Quella assorbita é sempre la apparente e cioé VxI (si chiama apparente appunto per questo) !!!

************************************

".....la “potenza apparente” è quella calcolata dalla brutale moltiplicazione dei valori assoluti, e massimi, della tensione per la corrente, che il fornitore deve comunque erogare
all’utenza............."

**********************************

3° errore o imprecisione:
la potenza apparente é ottenuta moltiplicando non i valori massini bensì i valori efficaci ed é sempre VxI, (le leggi fisiche non sono ancora state cambiate) e non é "brutale" ma é semplicemente un calcolo matematicamente corretto !

Unica cosa giusta é l'ultimo capoverso:
La potenza apparente é quella che il fornitore si trova costretto a produrre comunque impegnando le linee con correnti che causano cadute di tensione e perdite sulle stesse indipendentemente dalle condizioni in cui il cliente le "consuma".

**********************************

".....la differenza tra questa potenza “totale” e quella “attiva” è detta “potenza reattiva”, che non svolge attività diretta, anche se comporta una produzione di energia “alla fonte” (cioè da parte del produttore, cioè ENEL)...."

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Vero, anche se non si chiama potenza "totale" bensì "apparente", il relatore ha usato fino ad ora il termine giusto, perché cambiare ?

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".....Il rapporto tra “potenza attiva” e “potenza apparente” è detto “fattore di potenza” e mediamente, considerando le apparecchiature presenti in una abitazione, questo valore è pari o superiore a 0,75. Questo significa che se pagassimo tutta la potenza prodotta da ENEL per la nostra utenza, cioè la “potenza apparente”, e non quella effettivamente consumata (“potenza attiva”), pagheremmo anche il 33% in più!...."

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4° errore:
ci risiamo !!! la potenza reale non é quella che consumiamo ma quella che il sistema restituisce all'utilizzo;
Quella che invece preleviamo é sempre la "apparente" che di apparente, in effetti, ha ben poco, almeno visto dal punto di vista del produttore costretto a produrla anche se poi noi la utilizziamo male !

***************************************

"....E’ proprio quello che è accaduto con i Contatori Elettronici: questi provvedono a “rifasare” la tensione e la corrente, così che l’utente paga non solo quello che effettivamente consuma, che dipende dal numero e dal tipo degli apparecchi che usa, sia per illuminazione che per altre funzioni, ma TUTTA la potenza che ENEL produce per quella utenza!!......."

**************************************

5° errore e perla delle perle !!!!!
Il contatore non rifasa nulla !!!!!!!!
Magari rifasasse !!!!!!!
Il contatore si limita a fare il prodotto VxI di quello che noi preleviamo e non si cura certo di come lo consumiamo (spesso male) !!!

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"..... Un esempio pratico: se utilizziamo una lampadina a basso consumo ma NON a incandescenza, paghiamo di più di quello che consumiamo, proprio perché tensione e corrente non attraversano la lampadina in fase ma con un certo sfasamento, tuttavia conservando i rispettivi valori massimi.
- In altre parole, e per concludere, con i Contatori Elettronici l’ENEL ci fa NATURALMENTE pagare fino al 33% in più di energia, scaricando sugli utenti la PRODUZIONE di energia elettrica, anche quella che effettivamente non consumiamo, e in modo del tutto casuale, che non dipende dall’utente, il quale non può sapere come funzionano tutti i propri apparecchi elettrici......."

************************************

6° ed ultimo errore:
Non ho elementi per valutare se la lampada a basso consumo sia o no rifasata, anche se dovrebbe;
Non accetto che si dica che Enel scarica sull'utente il consumo di energia non consumata (che però é costretta a produrre !) e in modo casuale (cosa vuol dire casuale ?).

E nemmeno che l'utente non sia tenuto a sapere le condizioni di funzionamento degli apparati che egli connette alla rete.
Il consumatore deve essere messo in condizioni di sapere cosa connette alla rete, anche per la sua sicurezza, ad esempio.

******************************************

Concludendo:

Sicuramente qui c'é da fare molta educazione ed istruzione al consumatore spiegandogli che per il risparmio energetico, é bene che egli cominci a prendere coscienza degli apparati che possiede, del loro consumo, ,ma ance del loro rendimento, esattamente come avviene con una auto euro 0 o una euro 4.

Nessuno pretende che diventiamo tutti ingegneri elettrotecnici ma così come si é fatta la campagna sugli elettrodomestici classe A, AA, AAA ecc. é giusto che si cominci anche a valutare il rendimento di tutti gli utilizzatori con una campagna di sostituzione di massa se non a breve ma almeno a medio termine.

Seconda cosa:
Obbligare i fabbricanti ad indicare sui cartellini anche il fattore di potenza ed i rendimenti elettrici o elettromeccanici (se entrano in gioco) globali degli utilizzatori.

Terzo:
sarebbe ben accetto sul contatore elettronico, un display che indicasse il cosfi esattamente come avviene per le industrie dove la potenza reattiva viene indicata e fatturata (salata)a parte cosicché uno sia cosciente di cosa e quanto "sta buttando nel cesso" (e pure pagando)!

Ultima cosa:
Tutti questi discorsi, l'ENEL, li aveva ben presenti anche prima della sostituzione dei contatori e sicuramente, sapendo che ai contatori meccanici "scappava" la potenza reattiva, l'ENEL stessa avrà stimato e contabilizzata questa "perdita" di energia recuperandola in modo forfettario sulle tariffe.

Allora c'é da chiedersi:

Visto che ora é in grado di misurarla (e farla pagare per quella che effettivamente é) nonsarà il caso di rivedere le tariffe abbassandole per quanto effettivamente prima erano state aumentate proprio per compensare la "mancata" contabilizzazione della potenza reattiva da parte dei vecchi contatori ???

Saluti e scusate la lunga dissertazione ma quando ce vò...ce vò !
danilo 24 aprile 2008 00:00
Grazie, FABRIZIO, per gli utili appunti ed ai chiarimenti che fornisci.
Naturalmente sono d'accordo con tutto ciò che spieghi,anche se penso che gli enunciati che correggi abbiano, in fondo, la facoltà di infarinare chi legge sull'argomento.
mi chiedo: siccome moltissimi utenti hanno ravvisato un aumento delle loro fatturazioni, è sicuro che prima della sostituzione enel contabilizzava in modo forfettario la reattiva, oppure,in tempo di vacche grasse, la trascurava?

mi chiedo, inoltre, se è possibile rifasare l'impianto ponendo dei condensatori a valle del contatore ( come si faceva una volta, quando non esistevano i misuratori di cosfì ad inserzione automatica dei condensatori ) fino a quando non vedremo il led rosso della reattiva non lampeggiare più?

d'altra parte non si può pretendere che noi tutti si sostituisca il parco elettrodomestici di punto in bianco con quelli a minor consumo energetico.

riporto la discussione un po sul lato pratico, in quanto sul teorico ti sei espresso già troppo bene, ma forse non tutti comprendono come mai un motore sfasa ed una stufetta no.

un saluto,

danilo.
FABRIZIO 26 aprile 2008 00:00
caro danilo,

Sono d'accordo che non si può imporre a tutti di cambiare elettrodomestici, però si può imporre ai costruttori di farli meglio !

Oggi la tecnica é avanzatissima e costruire una lavatrice fatta "per bene" non costa di più di una fatta "male".

Mettere dei condensatori a valle dell'impianto per rifasare il cosfi non é praticabile per la grande variabilità dei carichi domestici.

Nelle aziende é diverso, perché gli impianti ed i macchinari, si accendono (tutti) la mattina e si spengono (tutti) la sera.

E comunque i grandi rifasatori fatti con le batterie di condensatori che si inserivano automaticamente, sono quasi spariti e nelle aziende non li vedo più.


Però, noto che ormai, ad esempio, tutti i neon "civili" in commercio hanno il condensatore già inserito.

Forse, come dicevo prima, é meglio mettere in commercio apparati "fatti bene" piuttosto che correre ai ripari dopo.

Ci sono poi le lavatrici elettroniche (come la mia, tedesca) che hanno il motore controllato ad inverter e che quando devono frenare la centrifuga, lo fanno mediante il recupero in rete mandando energia sulla linea, invece di sciuparla (chissà se il contatore va indietro ? quelli meccanici non potevano retrocedere).

Sicuramente il consumo di potenza, e quindi di energia, reattiva non é una cosa buona ed il fatto che oggi ce la fatturino (ma la fatturano anche alle aziende e da sempre, non da ora), lo vedo come uno stimolo a "migliorare" i nostri impianti.

Non dimentichiamo che anche se Enel tollera (ed ignora) lo sfasamento, quando il cosfi é migliore di 0,9 , lo 0,1 mancante, anche se pare piccolo, rappresenta sempre un vettore sfasato di quasi 30 gradi (per l'esattezza 28,7), e non sono pochi !!!
E neppure i VAR corrispondenti sono pochi !!!!

PS:
Cos'é che dicevi sui 2 leddini rossi e sulla potenza reattiva ?
Questa mi manca, spiegami un pò....
pinetree 26 aprile 2008 00:00
Fabrizio, Sono d'accordo con la maggior parte di quello che dici eccetto alcuni punti.
Vorrei comunque precisare che sono un elettronico un pò fuori forma e non un elettrico.

Non sono d'accordo che la reattiva va pagata per i piccoli consumatori, alla fine non è maggiore Metano conusmata per produrla, perchè comporta solo maggiore corrente in circolazione che causa problemi alle linee come hai spiegato, ma visto il complesso calcolo vettoriale da fare nei diverse tratte, il piccolo utilizzatore non riesce ad incidere in modo tale da causa neanche il più piccolo fastidio al ENEL.
Diverso il grosso consumatore o produttore.

Lo trovo veramente fantasioso la tua spiegazione del funzionamente del inverter della tua lavatrice, sicuramente non è cosi come dici tu, anche perchè non avrebbe senso cercare di recuperare quel poco che si riesce, oltre ad essere costoso e severamente vietato.

Per il resto hai fatto una buona spiegazione.
danilo 26 aprile 2008 00:00
spiegazione dei " leddini rossi "

Sul nuovo contatore ad uso abitativo, compare, a sinistra del display, un led chiamato RA ed uno chiamato RR.
i due lampeggiano ad intervalli non uguali tra di loro, e più precisamente RR lampeggia più lentamente di RA.
Siccome ho monitorato per anni i consumi di una utenza industriale, sul contatore ISKRA elettronico c'erano i due led, ed il loro lampeggiare stava ad indicare l'andamento dei consumi di attiva e reattiva, e gli impulsi seguivano lo stesso trend del mio, a casa.
Se spegnevo il quadro elettrico del rifasamento, il led della reattiva cominciava a lampeggiare con maggiore frequenza.

questo mi fa pensare che, intuitivamente, RA indica la potenza attiva assorbita, mentre RR la reattiva anche su quello di casa mia, e se ce li hanno messi a qualcosa dovranno pur servire.

non sono competente sul funzionamento delle lavatrici inverterate, ma non credo che riescano a rimandare in rete la potenza dissipata durante il rallentamento della centrifuga, casomai eliminano gli spunti all'avviamento.

Le aziende sono costrette a rifasare dato che la loro utenza è quasi esclusivamente di tipo induttivo, ed i quadri di rifasamento esistono tuttora, anzi si deve rifasare anche il trasformatore in cabina elettrica, che è anche esso una macchina induttiva.

sono d'accordo che i macchinari domestici debbano essere migliorati affinchè utilizzino al meglio la poca energia che abbiamo da fornire loro, ma questo non avverrà sicuramente dopodomani.

un saluto,

danilo
emanuele 28 aprile 2008 00:00
Ciao, per maggiori chiarimenti sul contatore andate a questi indirizzi:
http://www.enel.it/distribuzione/enel_distribuzione/la_nostra_rete/contatoreelett/contatore/vantaggi/

http://www.enel.it/distribuzione/enel_distribuzione/la_nostra_rete/contatoreelett/faq/faq_contatore/
FABRIZIO 29 aprile 2008 00:00
Allora,
per Danilo e per Pinetree:

Ho guardato bene cosa c'é scritto sul contatore ede effettivamente i 2 led misurano rispettivamente la potenza attiva (RA) e quella reattiva (RR).

Addirittura sul contatore c'é anche scritto a quanti Watt e a quanti VAR corrispondono i lampeggi dei 2 led per cui é anche facile fare un conteggio di raffronto.

Inoltre sempre sul contatore c'é scritta anche la classe di precisione del lampeggio dei led (CL2 starebbe per classe 2 e cioé dovrebbe essere 2% di precisione).

Per quanto riguarda l'addebito della potenza, effettivamente sulle bollette delle aziende viene contaeggiata separatamente l'energia attiva (KWh) e quella reattiva (KVARh) e fatturate pure separatamente.

MA Dato che sulla bolletta domestica viene contaggiata solo l'energia in KWh, ne deduco che la potenza reattiva NON VIENE FATTA PAGARE !

Almeno stando alla logica dovrebbe essere così.

Per quanto riguarda la mia lavatrice, (che é una Siemens) confermo che ha il motore comandato da un inverter e che la frenata la fa ributtando corrente in rete.

Non é una cosa fatta apposta per risparmiare ma é semplicemente il principio di funzionamento di tutti gli azionamenti a tyristori che sono alimentati direttamente in rete.

I vecchi motori ad induzione venivano frenati cambiando il campo sugli avvolgimenti e provocavano il riscaldamento degli stessi per dissipazione.

Il sistema ad inverter invece non dissipa potenza ma semplicemente la ributta in rete.

Il principio é il medesimo che ispira il funzionamento delle vetture elettriche ibride a motori brushless.

Invertendo il ciclo di innesco dei tyrystor (o dei mosfet dato che ormai gli azionamenti sono tutti a mosfet) la potenza viene recuperata e vengono ricaricate le batterie (dell'auto ibrida).
Invece nella mia lavatrice la potenza viene semplicemente rimandata in rete.

Che poi l'ENEL non la conteggi questo é un altro discorso ma il solo fatto che la corrente cambi direzione conferma che la potenza, in rete, ci va.

Se non volete crederci padronissimi, ma vi assicuro che é così.

Ovviamente, come giustamente fa notare Danilo, solo in frenata.

A questo punto, per tornare al contatore, se é vero che l'energia reattiva non viene conteggiata, come mai la gente lamenta consumi maggiori coi nuovi contatori ?

Saluti
pinetree 29 aprile 2008 00:00
Fabrizio, stai andando in confusione, stai faccendo solo ipotesi che non possono essere preso in considerazione.
Una lavatrice non ha bisogno di essere frenata, con un carico nel cestello sempre sbilanciato in pochi giri si ferma lo stesso, costa non poco riuscire ad immettere corrente in rete in corrente alternata, e recuperare €1/anno vorrebbe dire un ritorno economico in qualche centinaia di anni, oltre ad essere vietato.
E' inutile che insisti, fornisci qualche link serio.
La classe di precisione e sempre in riferimento al fondo scala dello strumento, se non conosci il fondo scala, classe 2 non ha molto significativo per il comune mortale.
La potenza reattiva non produce lavoro, quindi non viene pagato, e solo un seccatura avere maggiore corrente in circolazione per il dimensionamente dei fili di collegamento e tagli dei componenti.
FABRIZIO 29 aprile 2008 00:00
Per Pinetree:

...Una lavatrice non ha bisogno di essere frenata, con un carico nel cestello sempre sbilanciato in pochi giri si ferma lo stesso....

Assolutamente no !!!!
Prova a togliere alimentazione mentre sta centrifugando e vedrai in quanto tempo si ferma!!!!
La frenatura dinamica avviene appunto per velocizzare il ciclo di lavaggio tra un risciaquo e l'altro.
Infatti la centriguga viene fermata istantaneamente per poter iniziare subito il carico dell'acqua (che non potrebbe avvenire a velocitòà elevete).
E la frenata si sente in quanto si avverte il classico sibilo dei motori quando sono in frenata dinamica, controllata a mezzo del loop di corrente.
Ti ho già detto che la cosa non é fatta per risparmiare o per mandare potenza in rete al fine di guadagnare ma semplicemente per evitare di dissipare potenza in restenze o in calore.

E non c'é bisogno che io fornisca alcun link perché tutti i sistemi ad azionamento sia a SCR sia a Tyristors sia a Mosfet dagli anni 70 ad oggi funzionano secondo questo principio.
Se non conosci come é fatto e come funziona un azionamento in CA ti suggerisco di leggere qualche testo sull'argomento. Io gli azionamenti (e successivamente gli inverter e poi i bruschless) ho iniziato a progettarli (e a costruirli) dai primi anni 70.
(Ti dicono qualcosa i nomi: Poletti & Osta , oppure Siemens, oppure Indramat ?)


"....costa non poco riuscire ad immettere corrente in rete in corrente alternata, e recuperare €1/anno......"

Come ho già detto non costa nulla in quanto si sfrutta il principio di funzionamento di simili dispositivi che una volta erano costosi perché applicati solo alla grande industria ad esempio delle macchine utensili a CNC.

Oggi tale tecnlogia é diffusissima e, per esempio, anche se con ordini di grandezza differenti e scopi ben diversi é applicata ovunque ci sia un motore da far girare, anche un banale lettore CD dove il motore é un minuscolo brushless a transistors.

"...E' inutile che insisti, fornisci qualche link serio....."

Vedi sopra.

"...La classe di precisione e sempre in riferimento al fondo scala dello strumento, se non conosci il fondo scala, classe 2 non ha molto significativo per il comune mortale..."

So benissimo che la classe é intesa come percentuale del F.S. ed infatti mi sono limitato a dire che ho letto sul contatore "CL2" , ipotizzando che sigbificasse classe 2.
Tu hai qualche altra ipotesi sul significato di CL2 ? A me é venuto in mente solo questa ipotesi.

"....La potenza reattiva non produce lavoro, quindi non viene pagato, e solo una seccatura avere maggiore corrente in circolazione per il dimensionamente dei fili di collegamento e tagli dei componenti...."

So benissimo anche questo ed infatti, se hai letto i post precedenti, inizialmente avevamo ipotizzato che il fatto che tanta gente lamenti maggiori costi coi nuovi contatori dipendesse dal fatto che Enel fatturasse anche la potenza reattiva.

Ipotesi che, sempre dal mio ultimo post, avremmo invece accantonato per il fatto che sulla bolletta domestica appaiono solo KWh e non c'é traccia di KVARh (a meno che Enel bari).

Stiamo parlando di ipotesi e ci stiamo facendo delle domande per arrivare a darci delle risposte.

Ma dato che, a quanto pare, tu sei molto più informato di noi, prova tu a rispondere a coloro che lamentano l'aumneto dei costi fatturati (a parità di modus vivendi) da cosa tutto ciò possa dipendere.

La gente lamenta che coi contatori nuovi i costi sono aumentati:

Io ho provato fare delle ipotesi.
Tu hai delle certezze ?

Bene, rendi anche noi, poveri mortali, partecipi delle tue certezze.

Siamo tutt'orecchi.

Grazie mille e saluti.
FABRIZIO 30 aprile 2008 00:00
A questo link:

http://www.regatron.ch/index.php?TPL=10087

si può vedere tutta una famiglia di alimentatori della serie "energy-saving" che partono dalla taglia di 100 watt sino a 300 KW e che sono disponibili nelle taglie inferiori anche in versione monofase a 220 volt.

Questi tipi di "inverterini", come li chiamiamo "noi" possono comandare anche dei piccoli motori a basso costo e la medesima tecnica é ormai di uso comune in tante applicazioni domestiche, ovviamente parlo di elettrodomestici di buona qualità e non certo di lavatrici da 200 euro in offerta al "supermercato" sotto casa in abbinamento al canotto per il figlio o alla macchinina a pedali !

Per chi é disposto a spendere un pò di più, la tecnica, anche nell'elettrodomestico "bianco", può offrire prodotti di prestigio con caratteristiche ormai pari alla tecnica usata nell'industria.

Così come ad esempio, ci sono ancora in commercio sia le lavatrici col timer a "orologeria" che sfrutta la rotazione di un banale motorino a c.a. superidotto, ma ci sono anche prodotti con timer digitali a microprocessore che permettono di comandare la lavatrive anche a distanza, magari col cellulare.

Dipende da quanto volete spendere.

Volevate qualche link ?

Eccone servito uno.

Saluti
danilo 01 maggio 2008 00:00
per fabrizio

ritengo che il link che segnali sia assolutamente inutile in quanto chi già conosce gli inverter non ne trae nulla se non conoscerne una ennesima casa costruttrice, mentre chi fosse interessato a correlare le nuove informazioni che esso fornisce con la discussione di questo forum,non trova riferimenti utili.

dire che l'inverter è utilissimo per rallentare un motore di lavatrice privo di alimentazione per risparmiare tempo mi sembra riduttivo:non è che io mi soffermo a guardare la lavatrice durante il suo intero ciclo di lavaggio;la lascio lì e se ci mette 2 ore oppure 2 ore e 30 secondi mi è del tutto indifferente.

l'utilità, semmai, esisterà in qualche altra funzione dell'azionamento.

una considerazione:
la lavatrice in offerta all'ipermercato mi costa 250 euro, quella che tu descrivi, con inverter, timer elettronico con display retroilluminato ed animazioni varie,collegamento gsm, interfaccia rs232, lettore mp3,classe A mi costa,diciamo, 650 euro:
con 400 euro quanta energia elettrica posso comprare (alla faccia del risparmio energetico) per lavare con quella economica?

senza considerare che il " banale motorino " del timer "ad orologeria" se si rompe lo riparo con poche decine di euro;di quello elettronico si può dire altrettanto?

sono convinto di una tua grande competenza nel campo dell'elettronica industriale ( ne ho intallati molti anche io di inverter), ma mi vedo costretto a riportare il discorso ad un livello più basso, un discorso che possa interessare anche chi deve centellinare i miseri 1250 euro di stipendio tra bollette,acquisto di elettrodomestici,rischi di truffe nelle fatturazioni delle utenze ecc.

un saluto,

danilo
pinetree 02 maggio 2008 00:00
Fabrizio dice:
"Io ho provato fare delle ipotesi.
Tu hai delle certezze ?

Bene, rendi anche noi, poveri mortali, partecipi delle tue certezze."
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No Fabrizio, correggiamo il tiro, sei tu che hai dato certezze, sono io che faccio ipotesi.
Le tue certezze sul inverter sono all'limite della fantasia, il fatto di avere installato anche 1000 non vuol dire conoscerli bene,
Inverter è una parola generica che copre un ampia diversità di prodotti.
Non ho tempo è voglia di entrare in dettaglio e fare un ricerca adesso, chissà un giorno.
FABRIZIO 04 maggio 2008 00:00
Per danilo,
sono d'accordo con quanto tu scrivi ed in effetti il discorso é un pò andato "off topics" ma non per mia colpa.

Se andate a riprendere i primi post leggerete che la motivazione degli argomenti era migliorare il risparmio energetico per consumare meno.

Io mi ero limitato a suggerire che i costruttori dovessero impegnarsi a fabbricare elettrodomestici più parsimoniosi e, SOLO COME ESEMPIO, ho portato il caso della mia lavatrice che comunque avevo pagato circa 1,5 volte il prezzo di un prodotto di grande diffusione e non 2 o 3 volte di più.

Tutto é andato "off topics" solo per il fatto che io sostenevo (solo come esempio) la particolarità della mia lavatrice di recuperare energia in rete invece di disperderla in dissipazione.

Pinetree non ci credeva e io ho replicato alle sue opposizioni, e dai un colpo, dai un altro, siamo andati fuori tema.

Quello che dice Danilo é corretto ma quando non si sa con chi si sta parlando si corrono 2 rischi:

1) se si entra troppo nello specifico e l'interlocutore é "ignorante" nel senso che "ignora", si richia di parlare ai muri.

2) Se ci si sforza di stare nel generico, usando (magari semplificando troppo) termini comuni già "orecchiati" dalla gente, ma l'interlocutore é invece "preparatissimo" si rischia noi di fare la figura dell'ignorante che si atteggia a "sapientone".

Non conoscendo la preparazione di Pinetree mi fermo e non vado oltre.

Danilo mi ha capito benissimo e ha risposto come mi aspettavo rispondesse e questo mi basta.

Da parte mia non ho altro da aggiungere.

PS:
Precisazione per Danilo,
solitamente tutte le lavatrici, frenano dinamicamente la centrifuga tra un ciclo di risciaquo e l'altro proprio per guadagnare tempo, anche perché, tranne alcuni e rari modelli costosi, nessuna ha un controllo tachimentrico di velocità (la mia ce l'ha !)
Per cui, non disponendo di trasduttore tachimetrico non sarebbero in grado, a fine centrifuga di sapere quando il cestello si fosse fermato.
Invece, passando dalla velocità di centrifuga alla velocità di ingresso acqua, con una frenatura dinamica, il sistema sa che la frenata dinamica si ottiene dopo tot tempo (poche frazioni di secondo) e quindi può far iniziare ad entrare l'acqua di risciaquo senza temere che venga "sparata" a causa di una velocità del cestello ancora eccessiva.

Ed é proprio questa fase che nei normali e classici motori multipoli ad induzione, si ottiene commutando gli avvolgimenti e quindi con dissipazione di corrente negli stessi durante la frenata.

Invece nei motori controllati da un sistema di azionamento, sia esso ad inverter o brushless, a transistors o a tyristors, il controllo della frenata può essere ottenuto appunto con rientro di corrente in rete, piuttosto che con dissipazione su una resistenza di zavorra.
Roberto 26 marzo 2009 00:00
Buongiorno a tutti..
Scrivo per sottoporVi un mio grande problema sul contatore elettronico Enel.
Sono arrivato a pagare bollette di 240 euro vivendo da solo,stando a casa solo nelle ore notturne,non usando lavatrice,pochissimo la TV, non ho nessuna autoclave,nemmeno pompa di calore..solo un pc che uso la notte e a volte la mattina,una macchina da caffèe il caricatore del telefono.un acquario,un frigor piccolo e un mini freezer.Visto che i miei genitori vivono in una casa di 450mq con una valanga di freezer,lavatrici a gogò,salsatrici,officina,serrande elettriche e via discorrendo e pagano 120 euro a bimestre..mi è venuto qualche dubbio..
Ho prima verificato le letture enel con la lettura disponibile sull'apparecchio..e purtroppo coincideva.
Ho poi installato un contatore monofase in serie alla linea d'ingresso nell'appartamento(38mq)..e quì la scoperta agghiacciante.
Le letture erano costanti solo il primo giorno..più o meno..già il secondo la differenza era del 50%.Per capirci,ho installato il contakwh domenica 22marzo09 alle 17.Alle 17 del 23 avevo consumato 3kwh e in quello Enel diceva 4.Il secondo giorno con il mio test vedevo 6kwh e su quello enel 11!Ma il bello doveva ancora venire.. Oggi,mercoledì 25..io leggo d'aver consumato 13kwh (in totale da domenica..)mentre su quello enel ormai il consumo dalla lettura di domenica è diventato 83kwh!E' assurdo..folle.!solo oggi 65 kwh..è impossibile..non esiste.Ho anche verificato che la linea dal contatore a casa mia fosse integra(cavo da 6mmq posato 3 anni fà.)..e senza nessun innesto abusivo! Ora Vi chiedo..come fare?Il mio contatore è evidentemente impazzito..ma come dimostrarlo?chiamerei "Striscia la notizia" dal nervoso che ho..
Chi mi sà aiutare?
pinetree 26 marzo 2009 00:00
Roberto, lo dicono un po' in tanti ormai, mi sa che qualcosa sotto di vero ci deve essere.

Ti va di fare un sacrificio per il bene di tutti ?

Per 2 gg, frigo vuoto, vai a mangiare in trattoria, niente luce, usi solo la torcia a batteria, non devi usare il 220 per nessuno motivo.

Devi staccare fisicamente dalle prese tutto, svitare tutte le lampadine.
Lasci cosi per un paio di ore, per garantire che la lettura sia effettivamente 0W.

Poi inserisci una scaldiglia elettrica (li trovi da quattro soldi), un potenza di magari 2kW, lo lasci per 25 ore, dovresti avere una lettura di 5kWh,
se la cosa è diversa, chiama striscia la notizia, ti fai mettere in contatto con un azienda che fanno certificazioni di strumentazione (norme ISO/IEC 17025:2005 non può essere contestata da ENEL), ci sono i laboratori SIT (Servizio Italiana Tarature) sparso per l'italia, vengono li con la strumentazione certificata a mettere fine una volta per tutti questa faccenda.
Sono sicuro che striscia si prenderà a carico i costi.
Nel caso si volesse verificare la parte reattiva, queste aziende lo possono misurare senza alcun problema.
Se poi la società certificatrice mostra che avete sbagliato voi, beh, avete buttato all'aria un paio di migliaia di euro.
Boh! 26 marzo 2009 00:00

Ma che aspetti a far presente l'anomalia tramite il numero verde dell'Enel e con raccomandata A/R?!...
Roberto 26 marzo 2009 00:00
Grazie Pinetree..
Ho già fatto una prova simile..attaccando il contakwh dopo il contatore.
Ovviamente quello meccanico non terrà conto della potenza reattiva,come invece sembra poter calcolare quello elettronico dell'enel.Ma lo sbilanciamento trà i due valori deve essere comunque contenuto.Oggi la differenza è di circa 90 kwh.Avevo dimenticato un particolare interessante..e cioè che non avevo pagato la bolletta proprio xkè un amico mi aveva detto di verificare prima le cose..sennò pagando avrei accettato i loro conteggi.Qualche giorno prima che installassi il contatore mio personale avevo anche dunque subito il depotenziamento previsto..che non mi aveva nemmeno recato poi danni..visto che ho le utenze così limitate..Ma rende ancora più inverosimile che possa aver consumato circa 70kwh in circa 20 ore..sono 3,5 kw costanti..che non avrei mai potuto prelevare dal loro contatore limitato! credo ci siano gli estremi x un casino colossale..mah..
Ora ho pagato la corrente e credo mi abbiano riattaccato l'utenza a pieno regime. faccio dunque la prova che mi hai consigliato.Un carico resistivo conosciuto,come unico utilizzatore(ho proprio una stufa da 2kw).x 2 ore e mezzo(devi aver fatto un errore quando mi hai scritto 25 ore..) posso anche fare a meno di attaccare il frigor....e vediamo chè succede..a presto..Roby
Esasperato 22 giugno 2009 00:00
EHI RAGAZZI,

IO HO UN PROBLEMA SIMILE A QUELLO DI ROBERTO, MA PIU' SCANDALOSO!

Volete sentire una storia dell'orrore?


Da quando abitiamo nella casa attuale, abbiamo notato anomalie.
Da gennaio ho chiesto la sostituzione del contatore elettrico guasto, poichè, guardando la cosa anche insieme ad un elettricista, ha il display rotto (visualizza solo tratteggi strani), e si sospetta molto fortemente che calcoli male i consumi, o comunque causi delle anomalie.
Da quando siamo in questa abitazione, le bollette sono MOLTO più alte delle precedenti (circa 200 euro contro i 30/40 euro precedenti), e siamo sempre lo stesso numero di persone!

Ho fatto telefonate, moltissime telefonate. E mi rispondevano sempre "vi contatteranno entro 48 e poi lo sostituiranno" , ma non è mai stato sostituito, telefonavo quasi tutte le settimane!
Oltretutto, c'era molta discordanza tra gli operatori del call center, su certe cose.
Ho anche inviato richieste per fax e per posta, ma niente!
Poi dal 1 maggio non sono più con Enel, ma con Edison.

Ma resta comunque da sostituire il contatore, da parte di Enel.
Ho sempre letto che è Enel a sostituire i contatori, perchè sono suoi, anche se si usa un altro gestore. Un po' come Telecom Italia che è proprietaria delle linee anche se si usa Tele2, Infostrada ecc.

Ma Enel ancora si rifiuta.
Ho anche scritto all'Autorità per l'energia e il gas, ho inviato richiesta scritta ad Enel per Raccomandata A/R, e indovinate cosa mi ha risposto?
In pratica "Tu sei con un altro gestore quindi non te lo vogliamo sostituire".

MA CHE RAZZA DI RISPOSTA E'???
Primo, Enel deve sostituire comunque i contatori, anche se l'utente è abbonato ad un altro gestore.
Secondo, io ho fatto la richiesta di sostituzione PRIMA di passare ad Edison.
Ho anche scritto a diverse associazioni per la tutela dei consumatori.
La faccenda mi sta mandando in paranoia, non so più che fare.
Mi devono sostituire il contatore e rimborsare i consumi anomali di quasi 2 anni che abito qui!
Pinetree 22 giugno 2009 00:00
Roberto, si ho fatto un errore.

Anche mia sorella denuncia consumi incredibili, sono in 5 in casa, hanno il riscaldamento e l'acqua calda a gas e nonostante questo hanno speso €1600 di energia elettrica nel 2008.

La TV e accesa al massimo 2 ore all'giorno, pero hanno un PC desktop sempre accesa.
Comunque non riesco a calcolare da dove arriva un cifra da 15kWh al giorno.

Magari tra un paio di settimane quando ho se ho un pò di tempo, faccio un pò di prove, mi procuro un Wattmeter un pò più preciso.
Terminator 22 giugno 2009 00:00
1) Avvolgere un grosso martello in uno straccio.
2) Togliere tensione.
3) Portare a contatto il martello avvolto dallo straccio con il contatore difettoso usando una certa forza.
4) Accertarsi del buon risultato e se necessario ripetere QB.
5) Reiterare la richiesta di sostituzione.
Judgement Day 23 giugno 2009 00:00
Quella della distruzione del contatore sarebbe una soluzione cruenta ma senz'altro efficace, altrimenti si può inviare ad entrambi i gestori una lettera (solita raccomandata A/R) di messa in mora, con la minaccia di ricorrere al Giudice di Pace chiedendo anche il risarcimento del danno esistenziale...
Non Capisco 23 giugno 2009 00:00
Ma come si fa a spendere 1600 euro l' anno di energia elettrica, senza usare lo scaldabagno?...
Io, tenendo computer e televisore accesi 15 ore al giorno, spendo una media di 60 euro a bimestre (e mi pesano pure...); evidentemente c'è di mezzo qualche condizionatore "a palla", o si abita in una reggia!...
Pinetree 23 giugno 2009 00:00
Non Capisco, niente condizionatore, l'ho appena montato un mese fa.
Hanno meno roba di me accesa, Io avevo un plasma 42 pollici accesa oltre 10 ore al giorno, Io spendo €700/anno.
Non Capisco 23 giugno 2009 00:00
E allora, qual'è la spiegazione?...
Se io anche per un solo bimestre mi trovassi a dover pagare invece dei soliti 60-65 euro anche soltanto 100 euro, sapendo perfettamente quali sono i miei consumi medi (che per nessuna ragione possono variare più del 20-30%...), non perderei certo tempo ad aspettare altre bollette fasulle, ma pretenderei l'immediato intervento del gestore, a costo di arrostirgli il contatore!...
Non ci sono "fantasmi" nel mondo della tecnica...
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