FABRIZIO
13 aprile 2008 00:00
Mio caro Sig. Paolo 1,
mi dispiace ma la devo controbattere e pure mi meraviglio delle risposte che le "avrebbero" dato, ed uso apposta il condizionale perché ho forti dubbi che siano genuine !
Il sistema per sapere come siano sicure macchine, sostanze, installazioni tecniche, processi industriali ecc. c'é, eccome se c'é !!!
Ed é facilissimo perché sia chiama "legge 626" e si identifica come "documento unico sulla valutazione dei rischi" che ogni azienda deve avere e deve tenere a libera disposizione di chiunque lavoratore o visitatore, entri nell'azienda.
Schede tecniche sulle sostanze, schede di sicurezza sui macchinari (che devono essere appese ai macchinari stessi) procedure di sollevamento e spostamento dei carichi ecc.
Valutazione sui rumori, sulle vibrazioni, ecc., da ripetersi almeno ogni 2 anni.
Obbligo di "INFORMARE" il lavoratore e di consegnargli, oltre ai DPI, anche le dispense che a loro volta lo informano come usarli, cosa troverà nell'azienda, che sostanze si trattano e come deve comportarsi in caso di emetrgenza.
Diritto del dipendente di richiedere l'informazione e suo dovere nell'osservarne i crismi !!!
Tutti obblighi tra l'altro che, dall'anno scorso, sono stati estesi anche al semplice addetto che viene in ditta a ricaricare la macchina del caffé e che anch'egli deve essere informato sui rischi che corre entrando in azienda, oltre al fatto che anch'egli dovrà informare l'azienda che ne ospita le macchinette, sulla sicurezza delle stesse.
Mi fermo e non vado oltre perché potrei scrivere un trattato sulla 626 (visto che sono direttamente coinvolto nell'azienda in cui lavoro) !!!
Lei dice che:
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"......Non c'e' da stupirsi se in Italia siamo a quasi quattro morti al giorno per infortuni, vista la tempestivita' con cui gli organi pubblici danno risposte!
Viene da pensare che tutte le leggi sulla sicurezza (e perche' cambiarle in continuazione? perche' finora le hanno fatte male?) e tutte le dichiarazioni di principio siano solo chiacchiere, e questo non promette bene.
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E no !!! Non sono d'accordo !
Di leggi ce ne sono, e anche troppe forse, ma ci sono !
Lo sa quanti operai dicono che gli dà fastidio il casco e non lo portano ?
Oppure che non vogliono i guanti perché tolgono sensibilità ?
O non portano gli occhiali perché dicono che li fanno sudare ?
E sa cosa rispondono in parecchi al loro RLS (che poi é un loro collega incaricato di sorvegliare l'applicazione delle norme) quando costui fa loro osservazione perché stanno molando senza occhiali ?
Di farsi i ca.......zi suoi !!!!
Le leggi ci sono, sono fatte abbastanza bene, forse qualcuna é troppo rigida, ma comunque se applicate garantiscono la sicurezza al 99,9999999999% (si sa che la perfezione è solo di DIO).
E sopratutto chi vuole applicarle sa come fare.
Certo, oggi la sicurezza ha un costo e questo ricade come tutti i costi indiretti, tra cui la stessa burocrazia, sul costo finale di produzione delle aziende.
Ma non si può dire che le leggi non ci siano o siano fatte male.
Per quanto riguarda l'ASL della sua città, mi pare molto strana la loro risposta !
Ma é sicuro di aver telefonato all'ASL ?
O magari ha sbagliato numero telefonico ?
Forse ha chiamato il numero del canile ?
A parte gli scherzi, lo dico perché quella stessa ASL ha fatto di recente una ispezione in una ditta metalmeccanica di mia conoscenza e dove, casualmente, ero stato presente all'ispezione e ho visto come si muovono e quali documenti chiedono e non mi pareva che fossero disinformati, anzi, erano informatissimi, anche perché l'Emilia, le assicuro, é la regione che più ha investito in controlli e in sicurezza, più di tutte le altre regioni d'Italia !
Il fatto che in Italia muoiano 4 persone al giorno sul lavoro non significa che non ci siano leggi ma semplicemente che non vengano applicate come dovrebbero.
Hanno detto che alla Tissen Krupp gli estintori erano sempre scarichi, io non lo so ma può anche darsi.
Ma le assicuro che i nostri estintori sono carichi e vengono collaudati ogni 6 mesi come prescrive la legge e sostituiti (cioé buttati via) quando scadono ( 6 anni per i non CEE e 12 anni per i CEE).
Termino:
In questo paese di leggi ce ne sono anche troppe e una buona parte di esse sono anche fatte bene.
C'é però una classe politica che, vuoi perché deve "alimentare" qualche amico che ha fabbriche di DPI, estintori, ecc., vuoi perché é "ignorante", nel senso che ignorano l'esistenza di leggi ben fatte che ci sono già, per cui se ne inventano di nuove per acquisire visibilità o per "aiutare" l'amico che ha la fabbrica di fonometri, vibrometri, o qualche categoria di professionisti che é senza lavoro, e così si inventano nuove leggi che....ci sono già !!!
Ecco perché dicevo che ce ne sono anche troppe.
Lei dice che siccome ci sono 4 morti al giorno, significa che le leggi sulla sicurezza sul lavoro non ci sono o non sono efficienti.
Io potrei dirle che siccome sulle strade Italiane muoiono ogni giorno 20 persone (si, proprio così, sono oltre 7500 all'anno), allora anche le leggi sul codice della strada non sono valide o non funzionano ?
Io direi invece che nelle fabbriche come sulle strade, ci sono la persone per bene ma ci sono anche gli imbecilli.
Direi che nelle fabbriche come sulle strade ci sono delinquenti e ci sono "individui" che andrebbero richiusi e poi buttare via la chiave !
Mi chiedo però perché dei 4 morti al giorno sul lavoro tutti si riempiono la bocca mentre dei 20 morti ammazzati sulle strdae nessuno ne parla.
Forse perché é ancora di moda dare addosso allo "sporco padrone" sfruttarore dei poveri opeari ?
Firmato:
Un lavoratore dipendente metalmeccanico
(che conosce bene la 626 e la 194)
Paolo1
15 aprile 2008 00:00
Caro Fabrizio,
forse Le e' sfuggito che nella mia EMail precisano che mi interessa sapere che macchine e sostanze si usino in un'azienda gia' prima di contattarla per cercare lavoro, ovviamente per scartare quelle troppo pericolose, quindi quelle informazioni devo averle non dopo aver varcato il portone della tal fabbrica o officina, ma direi prima ancora di essere uscito di casa.
Che le leggi sulla sicurezza siano fatte bene, continuo a dubitarne, altrimenti non si capirebbe che senso cambiarle cosi' di frequente. E che non vengano rispettate l'ho constatato di persona.
Paolo
FABRIZIO
16 aprile 2008 00:00
Gentile Sig. Paolo,
dalle sue parole mi pare che la questione abbia più l'aspetto di un puntiglio piuttosto che di sostanza.
Se sono interessato ad andare a lavorare in miniera, mi aspetto di trovare una miniera, mentre se mi rivolgo ad un ufficio di pratiche automobilistiche forse troverò qualche computer e molta carta !
Lei vuol sapere prima ancora di contattarla, che macchine vi sono in una azienda ?
La legge non prevede che un privato possa avere queste informazioni per ragioni direi abbastanza scontate.
Le aziende non sono tenute a dare informazioni ad estranei sulla loro attività ma sono solo tenute a rispettare le leggi in vigore e a questo ci pensa l'asl, l'ispettorato del lavoro, l'inail, ecc.
Se lei fa domanda in una conceria, ad esempio, si aspetti bagni di concia e vapori relativi, che però dovranno essere trattati nel rispetto delle leggi.
E se una volta assunto lei non si troverà a suo agio, potrà sempre rivolgersi all' RLS per far valere le sue ragioni e pure chiedere un intervento dell'asl.
In alternativa potrà sempre cambiare lavoro !
Sarebbe come dire che se vado a far domanda in banca, voglio sapere dalla magistratura se quel tal istituto rispetta le leggi finanziarie o ....ricicla denaro sporco !
Che risposte pensa che le potrebbero dare ?
Sarebbe come dire:
Cara ASL, vorrei sapere se nella ditta tal dei tali ci sono macchine pericolose o si trattano sostanze venefiche.
Pensa che le darebbero una simile risposta ?
Non sono certo queste le ragioni che sono motivo dei 4 morti al giorno sul lavoro, come lei afferma.
Comunque se verrà da noi a far domanda di assunzione, le faremo fare un bel giretto nello stabilimento e le mostreremo le macchine di produzione delle quali potrà ammirare la velocità, il rumore, le vibrazioni e la loro "pericolosità". !!!!
Contento ?