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Passante 17 aprile 2008 00:00
Però attenzione, in politica 1+1 non fa necessariamente 2 e se erano divisi ci sarà stata una qualche ragione, no?
APS 17 aprile 2008 00:00
Meglio così...non vedo come Turigliatto e Bertinotti potevano stare assieme, ma meglio così...
IO 17 aprile 2008 00:00
si tenev'5 pall'o nonno mio era nu flippèr....
ancora a parlare della sbagliata scelta del simbolo o delle sbagliate coalizioni?? ma vi siete dimenticati quanti voti prendeva abitualmente rifondazione comunista DA SOLO?? penso non ci sia altro da aggiungere...
Paolo 1 19 aprile 2008 00:00
Si', Passante, se erano divisi avranno avuto le loro ragioni, ma farsi trombare solo per non essere rimasti insieme un mesetto, il tempo di presentarsi alle elezioni. Altre microscopiche formazioni politiche, antagoniste tra loro, in passato avevano avuto il buonsenso di mettersi insieme per alcune settimana, e poi riprendere la loro strada, ma IN Parlamento, con lo stipendio da parlamentari, etc etc.
Paolo
Passante 19 aprile 2008 00:00
Per la sinistra presentarsi uniti voleva dire andare incontro a sconfitta (sonora) certa. L'unica mossa era tentare qualcosa di alternativo, come ha fatto Veltroni.
Solo che lui non era credibile, così come i personaggi che lo sostenevano, ed invece di prendere i voti del "centro" ha preso quelli della sinistra perdendo quelli moderati. Col risultato di annientare la sinistra ma far stravincere il PdL.
Ma era l'unica strada percorribile. Forse però ci sarebbe voluto un cambiamento vero, anche dei personaggi, ed una presa di distanza meno ambigua dal governo Prodi, che di fatto aveva deluso tutti (sinistra e moderati). Candidare il figlio di un industriale e un operaio della Thyessen è stata una squallida mossa opportunistico-elettorale che evidentemente gli elettori hanno interpretato come tale.
compagno Joseph 19 aprile 2008 00:00
il problema dei sinistri è sempre lo stesso: se sono in due si dividono in tre gruppi.
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