Commenti
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idiot 22 aprile 2008 00:00
ma va a caga, canela.
Giuseppe 22 aprile 2008 00:00
D'accordissimo, ma il potere annebbia.
giulia 22 aprile 2008 00:00
quoto
Eleonora 22 aprile 2008 00:00
Pensa che io li ho pure votati (e a quanto pare, visto il numero dei voti, non solo io) sarà meglio che gli italiani comincino a svegliarsi prima che diventiamo noi la vera "minoranza" in qst paese!!!
danilo 22 aprile 2008 00:00
Cara pippi, è quello che abbiamo voluto: forse tu no, neanche io ma il 47% del popolo italiano si.
Adesso è inutile frignare in questo modo: chi è andato alle urne è maggiorenne, vaccinato e in grado di intendere e di volere (su quest'ultima non sono proprio sicuro ).

stare zitti, per il momento, è la migliore figura che possiamo fare.

non resta che vedere come andrà a finire, se gli illusi stanno da una parte piuttosto che dall'altra ( sempre che di illusione si possa parlare.... ).

un saluto,

danilo
Elsa 22 aprile 2008 00:00
Detesti quello, detesti questo ma senza il Nord produttivo voi del Sud saresti alla fame. Va bene la solidarietà ma il Sud si deve rimboccare le maniche e non vivere grazie a quelli che lavorano veramente. Io amo il Sud pur essendo lombarda ma non amo la vostra percentuale di invalidi (veri?) e non apprezzo il fatto che tutti sembrano in vacanza
APS 22 aprile 2008 00:00
Per adesso l'Italia ha ripudiato i comunisti e i loro amici.
DarkDivin 22 aprile 2008 00:00
Io sono del Sud e concordo con Elsa!
Purtroppo al sud si pensa solamente come fregare soldi e non allo sviluppo!
Qua più tempo passa e più retrocediamo!
Mi spiace dirlo però dò ragione a quelli del Nord che ce l'hanno con il Sud!
Siamo la piaga ed è ora che ce ne rendiamo conto.
giulia 22 aprile 2008 00:00
e senza il sud che consuma i vostri prodotti, a chi vebdereste , ai cinesi?
Legato 22 aprile 2008 00:00
Meno male che ci siamo noi.
Legato Lega Nord
Passante 22 aprile 2008 00:00
Beh pippi, intanto democratiche elezioni hanno stabilito che quello è il peso della lega.
In secondo luogo ti ricordo che la Lega diventa cattiva solo quando sta con la "destra" mentre quando è una costola della "sinistra" va tutto bene.
Infine le cose si possono cambiare con i forconi oppure cambiando le cose dall'interno.... devo pensare che preferiresti la prima ipotesi?
pippi 22 aprile 2008 00:00
consapevole che sei un idiota dato che ti sei dato un nick, raffiguri perfettamente la vostra qualità. Volevi venire con i fucili, non provare a venire al mare al centro sud, cambia targa alla macchina altrimenti fatti il bagno nelle cloache del tuo paese idiota
pippi 22 aprile 2008 00:00
scusate se sono stato un pò triviale con l'idiota, e che proprio non li sopporto per quello che dicono e che fanno
Ciribiribì 22 aprile 2008 00:00
MAFIA, ANDRANGHETA, CAMORRA, SPAZZATURA, MENEFREGHISMO, UMILIAZIONI di ogni genere per gli Italiani nel MONDO, questo è il regalo del SUD Italia, da decenni, agli Italiani onesti, è una piaga purulenta che sta infettando l'intera nazione.
pippi 22 aprile 2008 00:00
eccone un altro,sta zitto uno e parla un&#39;altro. Avete un quoziente intelletivo da 3 elementare, sembra non sappiate avere il senso del confronto, del dialogo.Siete offensivi perciò fascisti legalizzati, ma allora la volete mettere proprio su questo piano. Se vedo uno di voi al mare al centro sud lo rispedisco a calci in culo in quel mare di smog da dove siete venuti. Con te non ci può essere dialogo tu ne sei la conferma userò le parole per massacrarvi.<ciao mangiapolenta
giulia 23 aprile 2008 00:00
gia&#39;, e ora il berlusca li ha fatti accomodare in parlamento, in fondo di pietro gli faceva orrore.
Passante 23 aprile 2008 00:00
da: giulia
Data: 22 Aprile 2008

e senza il sud che consuma i vostri prodotti, a chi vebdereste , ai cinesi?
***********
Ah al sud si consuma!!!! Sì, magari anche i fondi per il mezzogiorno!
giulia 23 aprile 2008 00:00
viva la cina
Ciribiribì 23 aprile 2008 00:00
per PIPPI... il PISCIATORE

Quoziente intellettivo 3a elementare?

E&#39; sotto gli occhi di tutti dove ha portato la vostra intelligenza mafiosa.

Avete un mare pieno di STRONZI perchè non sapete cos&#39;è un depuratore e pretendereste che chi è abituato a non convivere con la merda venga in vacanza da voi.... ma fatemi il piacere.

I calci in culo ve li date da soli e fra di voi, è diventato uno sport delle regioni basse.

COMUNQUE: E&#39; ora che chi ha voglia di intendere e volere nel centro e sud Italia si dia una mossa perchè così non può andare avanti, se non decidete di cambiare mentalità affogherete nella merda che vi circonda.

AUGURI.
compagno Joseph 23 aprile 2008 00:00
Giulia
ma perchè non espatri?
Tu saresti più felice e qui in Italia nessuno piangerebbe la tua perdita.
Due piccioni con una fava!
La Spagna e la Cina ti aspettano con ansia.
BUONA FORTUNA!!!!
pippi 23 aprile 2008 00:00
farai una brutta fine, tu e i tuoi viscidi amici.spargerò la voce che se vedono un codardo leghista al centro sud di rispedirlo al mittente.da voi i mafiosi come li chiamate pduisti. o berlusconi o dell&#39;utri, o confalonieri gente che dovrebbe stare in galera come i tuoi amici che innegiano alle armi. o quello stupido di calderoli. Ti devo vedere schiattare, fammi vedere che sai fare al governo ignorante.Tutta l&#39;europa vi sta ridendo dietro, pagliacci bugiardi, pagherete salato l&#39;aver portato lo stato a queste condizioni
pippi 23 aprile 2008 00:00
joseph cuciti la bocca vai a stare sulle sponde del lago di como, e non interferire con quelli più intelligenti di te.
compagno Joseph 23 aprile 2008 00:00
mi sembra che da queste parti di intelligentoni ce ne siano pochini, e tra questi non ci sono sicuramente nè Giulia nè pippi.
mah 24 aprile 2008 00:00
&quot;Tutta l&#39;europa vi sta ridendo dietro,&quot;

Sicuro sicuro? Oppure stanno &quot;ridendo dietro&quot; al sud che vive nella mafia e nei rifiuti?
Giuseppe 24 aprile 2008 00:00
Una piccola minoranza di italiani non ha votato Lega.
giulia 24 aprile 2008 00:00
credimi, ridono di tutti voi, io non mim ritengo piu&#39; italiana
Passante 24 aprile 2008 00:00
credimi, ridono di tutti voi
****
No no, ridono di te! E rido pure io.... ehehehhe
DE pravato 24 aprile 2008 00:00
giulietta, ma ce l&#39;hai il permesso di soggiorno?...
Guarda che se ti sentono quelli della lega ti sbattono fuori a calci, e poi si che ridiamo!
giulia 24 aprile 2008 00:00
purtroppo ho la cittadinanza italiana, di cui mi vergogno, ma e&#39; difficile disfarsene.
Sergio 24 aprile 2008 00:00
D’accordo, la Lega fa storcere il naso a tanti.
Serve a poco però questo atteggiamento se non ci sforziamo di comprendere i “perché” del largo consenso che raccolgono in aree certamente non arretrate del paese.

Cominciamo col dire che oggi la Lega è l’unico partito storico presente in Parlamento: sono ormai 25 anni.

Raccolgono voti nelle città industriali e ricche del nord con un’espansione a macchia di leopardo in Emilia e Italia centrale. Sono fortissimi, i leghisti, nella provincia e nei piccoli e medi centri urbani.

L’atto di nascita risale a metà degli anni settanta del secolo scorso, quando la partitocrazia raggiunge l’apice e si avvita intorno alla strategia del compromesso storico. In sostanza, il maggior partito di opposizione rinuncia a ogni ipotesi di progetto politico autonomo rispetto alla DC e sacrifica a questa strategia ogni istanza di rinnovamento che sale dal paese reale.

Queste istanze sono raccolte da nuovi attori politici: i radicali, che sviluppano un progetto politico complessivo mettendo al centro i diritti civili e le libertà, anche d’impresa e di mercato; la lega (o liga nella versione veneta) che si fa interprete di quel malcontento diffuso tra la gente del nord e gli “imprenditori di se stessi”, il popolo delle partite IVA. Il sistema della microimprenditorialità soffre per l’arretratezza delle infrastrutture e la burocrazia inefficiente, cavillosa e cervellotica. La Lega impiegherà circa un decennio per entrare in parlamento, mantenendo per quasi un altro decennio una rappresentanza insignificante sul piano numerico e qualitativo.

Al sistema partitocratico erano arrivati tanti segnali inequivocabili: il referendum sul divorzio dimostrava che l’Italia votava DC non perché cattolica (che c’entra, in uno stato laico, la religione con le leggi?) ma per mancanza di alternativa a un sistema incentrato sulla DC; nuovi partiti entrarono in parlamento già nel 1976; un terzo dei voti degli italiani erano congelati inutilmente nel PCI; l’opposizione a sinistra del PCI cresceva nonostante il tentativo di criminalizzare (anche con leggi speciali approvate dal PCI) ogni contestazione; passava anche la regolamentazione dell’aborto e il nuovo diritto di famiglia che spazzava via le leggi fasciste che trent’anni di “lotta comunista” non avevano voluto eliminare per non disturbare il tentativo di dialogo con i cattolici; c’era stato anche il primo referendum sul finanziamento ai partiti dove più del 40% degli elettori votò in difformità con i partiti che pure avevano votato alle politiche; cresceva l’astensionismo: nel ’79 tre punti in meno di votanti rispetto al ’76 e nel 1983 per la prima volta si scende sotto il 90% di votanti con una parallela esplosione delle schede bianche e nulle.

Tutti segnali chiari, ma la partitocrazia è chiusa nella propria torre d’avorio, si allontana sempre di più dal territorio, che riscopre solo in ottica clientelare e si perde nelle nebbie dei bizantismi del politichese.
Non basta più fare una tangenziale per conservare il potere per decenni, come osserverà a posteriori il mitico Nicolazzi.
Intanto le tasse lievitano, il debito pubblico anche, l’occupazione scende, i servizi sono allo sfascio mentre la spesa pubblica esplode per l’effetto delle nuove clientele da ingrassare: a quelle dei partiti governativi tradizionali si sono aggiunte quelle che hanno nel PCI e nel potere sindacale i referenti.
Nella stagione politica che va dal 1976 al 1990 tutte le leggi in materia di giustizia, lavoro, politica estera, lavori pubblici, servizi sociali e previdenziali passano con il voto favorevole del PCI. Figuratevi cosa avveniva ogni anno con la finanziaria.

E’ in questo contesto che la Lega sviluppa il suo faticoso lavoro sul territorio, porta a porta; fatto di piccole cose, agitando vecchi problemi irrisolti, parlando un linguaggio nuovo e comprensibile; additando la burocrazia parassitaria come un nemico da combattere.
Poiché la burocrazia parla troppo spesso il linguaggio meridionale, ecco che i &quot;terroni&quot; diventano il bersaglio preferito della Lega. D’altra parte, la mancanza al sud di fabbriche, in grado di assorbire la disoccupazione, è compensata dalla partitocrazia facendo crescere a dismisura la presenza di meridionali in tutta la pubblica amministrazione centrale e periferica, nella scuola e nelle forze dell’ordine come nell’esercito, in magistratura e in parlamento o al governo.
La DC ha sempre ripagato le clientele meridionali e i portatori di voti con posti di prestigio nell’esecutivo; in particolare, Lavori Pubblici, Pubblica Istruzione e soprattutto Poste e Telecomunicazioni: tutti posti che consentono di poter ripagare le affettuose e fedeli clientele; e per questo quasi sempre ministeri riservati a democristiani.
L’assunzione clientelare è la prassi nella pubblica amministrazione, ma anche nelle aziende di stato.
Scuola, ferrovie, Alitalia, Rai, ENEL, SIP poi Telecom… esplodono di personale che assorbe tutte le risorse finanziarie lasciando ben poco agli investimenti.
Ancora oggi la scuola assorbe per il costo del personale una quota molto superiore del budget complessivo rispetto agli altri paesi europei e non perché sono troppo pagati i docenti ma perché sono troppi: abbiamo il più alto rapporto europeo tra docenti e discenti.
Lo stesso avviene in magistratura e nelle forze dell’ordine: però ci ripetono che sono sotto organico. Forse non è una questione di organici carenti ma di organizzazione del lavoro e di produttività.

L’Italia è stata per decenni (e lo è ancora) dilaniata da guerre intestine per il controllo del potere al solo fine di curare i propri interessi e quelli delle clientele di riferimento.
Come si spiega, diversamente, che il sistema repubblicano abbia avuto la più stabile continuità politica imperniata sulla DC ma ben 50 governi dal 1946 alle elezioni del 1994, solo 48 anni?
59 governi sino a oggi!
15 legislature in 60 anni!
Due sole legislature durate 5 anni, e una è quella del secondo esecutivo Berlusconi (2001 – 2006); poi, bisogna andare alla IV legislatura: il parlamento eletto nel 1963 è rimasto in carica sino a morte naturale, ma ben 4 gli esecutivi: 1 Leone e 3 Moro.
Perché le lotte correntizie hanno avuto così tanta libertà d’azione?
Una sola la risposta: la mancanza di una alternativa, di una opposizione reale al sistema di potere costruito intorno alla DC ha permesso la lotta perenne per la conquista di qualche spicchio di potere in più, ma restando sempre all’interno delle stesse logiche sostanziali e della stessa cultura di governo. Ciò si deve alla DC e ai suoi partiti satelliti, ma anche al PCI e ai suoi eredi.

Questo è lo scenario che ha prodotto la Lega: considerata un fenomeno, è invece diventata presenza epidemiologica.
Quando la Lega entrò in Parlamento (nel 1983 entra la Liga Veneta), gli intelligentoni dissero che si trattava di semplice folclore trasnsitorio; la Lega è lì, più potente che mai, gli intelligentoni ci propinano ancora le loro ridicole e insulse analisi.
Alle elezioni del 1992, la Lega balza da 1 deputato e 1 senatore, rispettivamente a 55 e 25.
Tangentopoli è solo all’inizio; non si deve dunque a ciò la crescita della Lega, anche se allora fu considerato un voto di protesta.
Ma protesta a cosa, visto che il PSI riconfermava nella sostanza il proprio elettorato?
Era invece nei numeri di DC e ex-PCI che andava rintracciata la ragione del successo della Lega: il PCI, diviso in PDS e Rifondazione, lasciava sul campo 6 punti percentuali; la DC ne perdeva altrettanti. Gli altri partiti governativi confermavano con differenze trascurabili il proprio peso elettorale; il MSI era in modesta flessione; la Lega faceva un balzo di ben 8 punti.
L’elettorato della Lega proviene quindi in massima parte dalla DC e dal PCI.
Il successo della Lega è la bocciatura della politica consociativa e devastante che aveva nella DC e nel PCI i maggiori protagonisti.

I leghisti lavorano sul territorio, ascoltano, fomentano, danno risposte a mo avviso inadeguate ai problemi ma sanno ascoltare: cosa che da tempo le altre forze politiche hanno smesso di fare. Questa la semplice ricetta della Lega.

Ringraziamo gli “intelligenti”, ma incapaci, esponenti dell’oligarchia catto-comunista per aver creato le condizioni per un simile successo della Lega.
Così dopo 150 anni di questione meridionale da tempo abbiamo anche una questione settentrionale.

Non ci facciamo mancare nulla.
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