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IVAN 24 aprile 2008 00:00
Caro Stefano, spero che tu non prenda davvero sul serio questa questione. Se invece vogliamo solo farci due risate mi aggrego dicendo la mia (che “mia” non è).

Puoi tranquillamente bypassare tutti i discorsi su “mega laboratorio computerizzato con tecnici e notai specializzati”. Non esistono, semplicemente. Non esistono perché non servono.

Mi ricorda Biscardi quando propone un sondaggio (“sei favorevole alla moviola in campo?”) e dieci minuti dopo dice “sono già arrivate 30.000 e-mail...” Si, caro, certo.

Il Televoto non serve a nulla, i produttori dei programmi vanno dritti per la loro strada.
Oltre (ovviamente) ad ingrassare i gestori telefonici, il Televoto ha valore di pura statistica: il concorrente XYZ è simpatico o antipatico, ecc.

Come nei Promessi Sposi non si può escludere Don Rodrigo (altrimenti la trama non potrebbe procedere), allo stesso modo non si può escludere il concorrente più odioso (e più votato), altrimenti il programma perde di CONTRASTO, di pathos. Rimarrebbero solo i simpaticoni a guardarsi in faccia, du' balle.

Così le sedicenti “tele-eliminazioni” vengono decise comunque d'arbitrio, alla faccia della 15enne reality-dipendente (e della bolletta dei suoi ragionevolmente incazzati genitori).

Denunciabile? Credo di sì. Ma sinceramente la vera questione non è la teletruffa in sé (scoperta una, avanti un'altra), quanto la nostra VULNERABILITÀ ad esse. E questa non c'è denuncia che la possa cambiare.

Ivan

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