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Francesco Mangascià 28 aprile 2008 00:00
Ci son fiori per ogni stagione, ma per i palestinesi fioriscono sempre e solo, lacrime speculazione e infamia, perché quelle organizzazioni di sinistra , tanto temute o tanto amate dal Questore di Torino Stefano Berrettoni, che il 10 Maggio a Torino, lanceranno pretestuosamente una manifestazione nazionale, contro Israele, sproloquiando faziosamente Palestina Libera, invece di sponosrizzare chi desidera la distruzione di Israele, non chiedono, umanamente, invece ad Hamas di lasciare libero il popolo palestinese dalla propria egemonica follia, visto che sono dei militanti di Hamas che, sparano addosso persino alla cisterne di carburante dirette agli ospedali di Gaza. Vigliacchi! muoiono i malati e muoiono i bambini, il perché è sotto .
Ramallah (Cisgiordania), 21:12—
ANP, HAMAS BLOCCA CISTERNE CARBURANTE PER OSPEDALI GAZA
A peggiorare la crisi innescata a Gaza dai tagli nei rifornimenti di carburante decisi dagli israeliani si inserisce anche Hamas, che "apre il fuoco o sulle cisterne dirette agli ospedali", dell'enclave. Il duro atto di accusa e' del ministero della Sanita' dell'Anp da Ramallah.
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3094121.html?ref=hpsbdx
Hamas disrupts fuel supplies to GazaTrucks heading for Nahal Oz to refuel attacked; fuel meant for hospitals and UNRWA not delivered.
EU faults Hamas for Gaza fuel crisis
Jerusalem expressed mild satisfaction Sunday night that a statement issued by the EU on the fuel shortage in Gaza placed at least part of the blame on Hamas's
Così da sempre l'Infanzia e il popolo Palestinese, grazie a quei capi osannati e tanto riveriti del terrorismo.
Così da sempre l'Infanzia e il popolo Palestinese, grazie a quei capi osannati e tanto riveriti del terrorismo.
http://www.angelfire.com/mi4/angelforisrael/israel/photos.html shoulders
Francesco 28 aprile 2008 00:00
Mangascià hai rotto il cazzo con questa apologia di Israele: oggigiorno il vero Olocausto è quello dell'innocente popolo Palestinese mentre lo stato Sionista, criminale carnefice dell'imperialismo americano, non ha nulla da invidiare quanto a ferocia ed efferatezza al Terzo Reich.
Francesco Mangascià 28 aprile 2008 00:00
Nel III Reich le SS erano composte da palestinesie ed egiziani e furono fondate dal Gran muftì di Gerusalemme, zio di Arafat....
spitfire 29 aprile 2008 00:00

Quoto Francesco. E come oggi, quando hanno sterminato una intera famiglia, poi la colpa è sempre di qualcun altro, mica la loro che sparano addosso ai civili. Se Israele non avesse l'appoggio e l'alibi che ha, con tutte le risoluzioni che gli hanno votato contro, a quest'ora li avrebbero invasi come l'Irak. Macché. Leggetevi qualcosa al riguardo di Jimmy Carter per inquadrare la situazione: hey, Carter era il presidente che ha dato un mucchio di armi a Israele e gli ha fatto l'accordo di Camp David con l'Egitto. E non lo volevano nemmeno far entrare nella Striscia di Gaza! Olmert non se l'é filato, in compenso ha prontamente fatto i complimenti a Berlusconi per la vittoria! Che mondo divertente..
Francesco Mangascià 29 aprile 2008 00:00
Caro spitfire, esiste una differenza nella maniera di morire per i bambini in medioriente, quelli palestinesi muoiono, senza alcuna premeditazione, poiché le bombe intelligenti in realtà non sono e uccidono tutti senza alcun rispetto per le età, quelli israeliani invece muoiono, Assassinati dai terroristi dei gruppi oltranzisti palestienesi , poiché fatti bersaglio specifico, solo perché sono bambini israeliani, in massima parte ebrei. Gli ebrei non addestrano i bambini a fare i kamikaze i palestinesi sì,poiché in fondo non li amano e, a loro essendo adoratori della Morte,sono più utili da morti, rendono di più in termini di aiuti e propaganda.
REMO 29 aprile 2008 00:00
CARTER? ISRAELE IN PASSATO SOPRAVIVETTE A CARTER
Mah!... 29 aprile 2008 00:00
Questo breve video viene proposto in un articolo del Blondet: non so se sia vero o falso, ma comunque l'ho trovato interessante, questi ragazzi non sembrano poi così tanto pacifici, anche se in effetti "in God they trust"!...

http://www.youtube.com/watch?v=7c-1nnTrrb0
Riquoto 29 aprile 2008 00:00
Biografia di Menachem Begin

Tratto da “OP: settimanale di fatti e notizie” di Mino Pecorelli - 16 gennaio 1979

Nato a Brest Litovsk, Polonia, nel 1913.
Nel 1939, all'inizio della guerra, diserta dall'esercito polacco e si arruola in quello sovietico.
Alla fine della guerra, ottiene dall'Armata Rossa l'autorizzazione a recarsi in Palestina per compiere una missione speciale.
In Palestina, per meglio iniziare l'azione terroristica alla quale era stato assegnato dai sovietici, si arruola nell'esercito britannico.
Nel 1946 abbandona l'esercito britannico e aderisce alla Irgun Zvai Leumi, di cui diventa ben presto il capo. Organizza e dirige l'attività terroristica della Irgun, sia contro gli arabi che contro gli inglesi.

Il 25 aprile 1946 guida personalmente un commando che attacca un garage inglese uccidendone tutto il personale addetto.

Il 22 luglio 1946 è alla testa del gruppo di terroristi che fa esplodere l'hotel King David provocando la morte di 97 persone, in gran parte ammalati, feriti, medici e infermiere (l'hotel era adibito a ospedale militare).

Il 1 marzo 1947 uccide due ufficiali britannici in un circolo militare inglese.

Il 18 aprile uccide un passante con una bomba, in una azione intimidatoria terrorista. Due giorni dopo lancia un'altra bomba contro un ospedale della Croce Rossa Internazionale di Gerusalemme.

Il 12 luglio 1947 con alcuni compagni rapisce due sottufficiali inglesi appena ventenni, Mervyn Paice e Clifford Martin: li tortura a lungo e li impicca poi con fil di ferro. Ai due cadaveri lega una bomba che ferisce i soccorritori sopraggiunti.

Tre mesi dopo dirige una rapina ad una succursale della Barclay's Bank e, nel fuggire col bottino, uccide quattro agenti di servizio.

Nel febbraio 1948 dirige un gruppo di terroristi in un attacco contro un ospedale inglese di Gerusalemme: risultato, tre militari feriti vengono assassinati nei loro letti.

Il 10 aprile 1948, il più odioso e più noto dei crimini delle lotte in Palestina: Begin mette a punto e dirige personalmente l'azione di rappresaglia contro il villaggio arabo di Deir Yassin, con l'uccisione a sangue freddo di tutti e 254 i suoi abitanti, compresi i vecchi, gli infermi e i bambini in fasce.

Azioni analoghe saranno volute, da Begin capo del governo di Israele, contro villaggi arabi al di là della frontiera libanese: le vittime, migliaia.

Al terrorista Menachem Begin, venne assegnato nel 1978 il Premio Nobel per la Pace!!!

Francesco 29 aprile 2008 00:00
Il nobel glielo diedero perchè, vinte le elezioni con il likud nel 1977 e divenuto primo ministro, accettò di riconsegnare il Sinai agli egiziani nel 1978 a Camp David e firmò gli accordi di cooperazione con Sadat.
A parte questo e a parte che il nobel è molto spesso solo una pagliacciata politica Begin era uno sporco criminale come quasi tutti i sionisti, criminale quanto e più di Himmler, Goebbels, ecc...
Francesco Mangascià 29 aprile 2008 00:00
Capirai il Nobel per la Pace lo hanno dato a Yasser Arafat!
Francesco Mangascià 30 aprile 2008 00:00
A Gandhi, il Nobel per la pace venne negato, con la motivazione che il Mahtma, (grande anima maha-grande atma-anima definizione coniata per lui da Tagore) non fosse stato sufficientemente non-violento. Il Nobel per la pace, dopo le eresie di aver visto premiati con esso Arafat e Kofi Annan, è un premio talmente squalificato, che si sta pensando di conferirne uno alla memoria di Gandhi, per ridargli un po' di lustro.
Francesco Mangascià 01 maggio 2008 00:00
Il questore di Torino, Stefano Berrettoni, farebbe bene a riflettere su un ipotesi dimissioni, poiché negando ad alcuni esponenti della comunità ebraica l’autorizzazione a sostare l’8 Maggio con la bandiera israeliana davanti all’ingresso della Fiera del libro di Torino, per accoglierLa,all’inaugurazione della Fiera del Libro di Torino, dove la Repubblica democratica di Israele è paese ospite, ha innanzitutto ghettizzato gli ebrei rinchiudendo all’interno della Fiera la loro legittima aspirazione ad esprimersi fuori della stessa contro l’antisemitismo e, dopo quanto accaduto il 1 Maggio ad opera di quei centri sociali, che a Torino hanno pubblicamente bruciato la bandiera di Israele, ha dimostrato che con lui come questore nel capoluogo piemontese, la bandiera di Israele, non si può onorare ma solo bruciare.

Francesco Giuseppe Mangascià
lettera inviata alla Presidenza della Repubblica
Francesco Mangascià 02 maggio 2008 00:00
La mia caccia agli ultimi nazisti in fuga
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200805articoli/32440girata.asp
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La perversione dei nazisti nella ricerca scientifica, non ha avuto alcun limite. Mengele è un nome angosciosamente noto in questo campo, ma poco si è parlato di un austriaco Aribert Heim, ricercato da decenni. Se Mengele incarnò la follia, Aribert Heim ha sicuramente incarnato il sadismo: i suoi esperimenti si svolgevano con operazioni chirurgiche fatte senza anestesia, iniezioni di benzina nel cuore delle vittime, ed esecuzioni di pazienti da lui personalmente eseguite solo allo scopo di poter cronometrare il tempo che neccessitava alla vittima per poter finalmente render l’ultimo respiro.

Grazie a Dio non siamo immortali.

Questo macellaio sadico, è accusato di aver ucciso personalmente centinaia di di deportati nel campo di concentramento di Mathausen. Nonostante sia stato identificato in Spagna, dove parecchi di questi criminali godevano della protezione di Franco, non è mai stato possibile arrestarlo, poiché sia lui come anche altri, hanno sempre potuto usufruire della protezione di certi santi, in alto, protezioni di cui hanno seguitato a godere anche con i governi che si son succeduti nel dopo-Franco, poiché questi hanno sempre fatto ben poco per cooperare nella ricerca dei criminali di guerra nazisti. Il n.1 dei ricercati nazisti Alois Brunner -un assistente di Adolf Eichmann- si trova invece in Siria, nella Siria degli Assad dei ba’athisti.

Il lezzo, l’odore di un passato lontano, ha trovato a Damasco, chi è stato in grado di nobilitare onorandolo, il suo passato orripilante, chi meglio della Siria poteva apprezzare uno dei maggior responsabili dell’Olocausto. All’epoca dell’Olocausto, la Repubblica di Israele non esisteva, ma gli ebrei li odiavano a morte lo stesso. Il n.1 dei criminali nazisti è ospite della Siria della famiglia Assad, il n.2 è, era? invece ospite di Zapatero: un caso o un disegno? saranno gli storici a rivelarlo, sperando che non siano dei negazionisti. Chiedo scusa solo agli ebrei per la crudezza del pezzo, agli altri le scuse non le esprimo poichè so che non conoscono bene questa storie e dunque gli ho solo fatto un favore ad illustrargli gli orrori commessi da queste ultime gocce di tenebre, un orrore, di cui l’occidente troppo spesso dice di essere annoiato. Mentre a Torino delle forze tenebrose in maglia nera appartenenti all'organizzazione Free Palestine bruciano le bandiere israeliane.

La taglia su Aribert Heim è di 310 mila euro

Francesco 02 maggio 2008 00:00
Non ce ne frega niente di queste storie di 100 anni fà... i nazisti oggi sono i sionisti, boia e sicari dell'imperialismo americano (senza offesa x i nazisti, i quali almeno agivano in proprio, erano HERRENWOLK, popolo di signori, mentre i sionisti sono servi).

Allo stesso modo oggigiorno il popolo martire è quello PALESTINESE, il moderno olocausto è palestinese.
Francesco Mangascià 02 maggio 2008 00:00
IL RIFORMISTA
Porteremo noi la bandiera di Israele a Torino

1/05/2008 - Porteremo noi a Torino la bandiera di Israele che il prefetto ha vietato. Il Riformista uscirà l’8 maggio incartato dalla bandiera con la stella di David, in occasione dell’apertura della Fiera del libro di Torino dedicata a Israele, e per festeggiare i sessant’anni della nascita dello stato ebraico. Avevamo già preso questa decisione per ricordare il sessantesimo di Israele. Ma è tanto più giusto e necessario farlo adesso, dopo la decisione del prefetto di Torino che, vietando i cortei organizzati contro Israele, ha anche vietato le bandiere israeliane che l’associazione «Appuntamento a Gerusalemme» voleva esporre nel corso di un presidio, per salutare la presenza alla Fiera del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

tratto da http://www.ilriformista.it/news/rif_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=3003
http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?p=7773976#post7773976

Francesco Mangascià 02 maggio 2008 00:00
E facilmente intuibile, perché non ti interessi nulla dei criminali di guerra nazisti..
Francesco Mangascià 03 maggio 2008 00:00
"Perché nessuno ha reagito all'odio
contro Israele?"
3/5/2008 - INTERVISTA A ELIE WIESEL

"Perché nessuno ha reagito all'odio
contro Israele?"





Chi brucia le bandiere sparge odio, porta a bruciare i libri ed a legittimare chi brucia le persone, offende i simboli di popoli e fedi dovrebbe essere proibito per legge». Elie Wiesel è scosso di fronte alle immagini delle bandiere di Israele e degli Usa bruciate a Torino. «Una città che conosco e che apprezzo» sottolinea il premio Nobel per la Pace e testimone della Shoà.

Cosa ha pensato di fronte alle immagini di Torino?
«Ad una fiammata di odio che ferisce una città importante, storica, dell’Italia come è Torino».

Che tipo di odio è?
«E’ odio contro il prossimo. Chi brucia le bandiere di Israele o degli Usa, come chi boicotta la Fiera del Libro perché ospite è lo Stato Ebraico, esprime un’intolleranza contro i simboli dell’identità del proprio prossimo. Di altri cittadini ed altre nazioni. E’ un’intolleranza violenta che deve essere confrontata, respinta, sconfitta. Con il contributo di tutti. E’ compito di ognuno reagire all’odio».

Come?
«Bisogna rispettare i simboli di Stati, popoli, fedi. E’ la base stessa della convivenza umana. Servono leggi per punire chi offende questi simboli perché con tali gesti si delegittimano culture, esseri umani, aprendo le porte a crimini più orrendi. Dovrebbe essere vietato per legge in Italia di bruciare le bandiere di altre nazioni come di offendere i simboli di qualsiasi popolo o fede. Ma forse è già così? Davvero non ci sono leggi capaci di proibire tali dimostrazioni di odio? Mi sembra difficile da credere».

Perché pone il problema della carenza di leggi...
«Mi ha sorpreso che nessuno sia intervenuto, la polizia, il servizio d’ordine del corteo. Come è possibile che nel mezzo di una piazza di una delle maggiori città d’Italia si possa manifestare l’odio verso il prossimo senza che nessuno intervenga per impedire lo scempio? Se grave è la responsabilità di chi commette questi atti odiosi, grande è la responsabilità di chi deve intervenire per impedirli».

Cos’altro fare per rispondere a chi brucia le bandiere?
«La risposta più bella della città di Torino potrebbe venire dalle aule delle sue scuole».

Perché?
«L’educazione è il migliore antidoto contro l’intolleranza. Servono lezioni sulla Storia contemporanea, sui crimini che sono stati commessi nel Novecento, affinché le nuove generazioni sappiano quali sono le conseguenze quando si brucia un libro, si brucia un simbolo, si odia un essere umano come un popolo intero. Ho visto le immagini di Torino, mi ha colpito che erano in pochi a compiere l’atto fisico di bruciare le bandiere mentre tanti erano lì a osservare passivi, e vi erano anche dei giovani. La passività legittima il portatore di odio. Serve più impegno nell’educazione delle nuove generazioni».

Negli Anni 30 erano i nazifascisti a bruciare i libri ebraici, oggi è l’estrema sinistra bruciare le bandiere di Israele...
«Ogni uomo ha la terribile capacità di esprimere odio. Può essere di destra, di sinistra o di centro o di qualsiasi fede, origine, provenienza. Per evitare che ciò avvenga bisogna studiare, conoscere quali orrende conseguenze tale odio può scatenare, su tutti».

www.lastampa.it/molinari
http://italiasvegliati.ilcannocchiale.it
Un intervista che va diffusa
Mr. Molinari, bisognerebbe domandarsi anche come come mai in un paese le cui istituzioni, e parecchi politici anche di centrodestra tollerano certi eccessi di odio contro Israele, siano tutti pronti ad intervenire se qualcuno insulta l'islam o se lo critica, torto o ragione non c'entra è la discrepanza che infastidisce. Se non ne sapesse il motivo glielo spiego io Dott Molinari, e se può lo dica al Prof Elie Wiesel. Per quanto accade nelle piazze italiane si ringrazi il presidente del consiglio uscente Romano Prodi, per aver sospeso il seminario europeo sull'antisemitismo quando era alla presidenza dela Ue, durante il semestre italiano. Sua, di Romano Prodi è la responsabilità morale di quanto accade.
F G Mangascià
Francesco Mangascià 04 maggio 2008 00:00
Quelli dei centri sociali che a Torino si son deliziati a bruciare la bandiera israeliana e quella americana, disprezzando quei marines che ieri morirono per liberarci dal giogo nazista, e oggi muoiono in Iraq, e in Afghanistan, combattendo contro l’oppressione dei musulmani fondamentalisti, dovrebbero chiedere in prestito un po’ di quell’umanità, di quel senso di compassione, cui sono totalmente privi, a un marine di 22 anni il Sgt incursore Merlin German, deceduto l’11 aprile scorso nell’ospedale militare di Brooke, nel Texas, dopo aver fondato ‘Merlin's Miracles’ una fondazione nata per aiutare i bambini rimasti gravemente ustionati e i loro parenti, nel 2005, era rimasto ustionato in Iraq, per il 95% dal lancio di una bomba che aveva colpito la Jeep su cui viaggiava.
Sgt. Merlin German! PRESENTE!!!! Sicuramente sei più vivo di certa feccia nostrana
Francesco Mangascià 04 maggio 2008 00:00
Il questore Stefano Berrettoni ha avuto timore a far comminare una multa, dai suoi uomini, a quei signori brucia bandiere?
CODICE PENALE
Art. 292
Vilipendio o danneggiamento alla bandiera o ad altro emblema dello Stato.
1. Chiunque vilipende con espressioni ingiuriose la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. La pena è aumentata da euro 5.000 a euro 10.000 nel caso in cui il medesimo fatto sia commesso in occasione di una pubblica ricorrenza o di una cerimonia ufficiale.
2. Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni.
3. Agli effetti della legge penale per bandiera nazionale si intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali.
-Articolo così sostituito dall'art. 5, legge 24 febbraio 2006, n. 85-

Art. 299
Offesa alla bandiera o ad altro emblema di uno Stato estero
Chiunque nel territorio dello Stato vilipende, con espressioni ingiuriose, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, la bandiera ufficiale o un altro emblema di uno Stato estero, usati in conformità del diritto interno dello Stato italiano, è punito con l'ammenda da euro 100 a euro 1.000.
Articolo così sostituito dall'art. 6, legge 24 febbraio 2006, n. 85
Contraballe 04 maggio 2008 00:00
Ma ancora credete alle balle sull'Olocusto?
Cazzo, siete messi bene...
Francesco Mangascià 05 maggio 2008 00:00
L'O.D.D.I.I. (Osservatorio del Diritto Italiano e Internazionale) stigmatizza le decisioni assunte dal questore di Torino, Stefano Berrettoni in relazione al fatto che ha impedito l'uso legittimo delle bandiere israeliane, che alcuni rappresentanti della comunità ebraica ospitata alla fiera del libro di Torino, avrebbero voluto sventolare per dimostrare il proprio gradimento alla visita del capo dello Stato italiano, mentre non ha ritenuto necessario intervenire affinché ne sia impedito il gesto feroce di vilipendio messo in atto da "dissidenti italiani e sostenitori della Palestina, ancorché stranieri" contro le bandiere israeliane e americane incendiate in pubblico.

Gesto quanto mai vergognosamente razzista che da anni si ripete sulle nostre piazze nell'indifferenza di chi dovrebbe fare in modo che la legge sia amministrata in forma eguale per tutti.
Riteniamo questa scelta una scelleratezza politica e una discriminazione ideologica e razziale, oltre che discriminazione religiosa perché il questore dovrebbe ricordare che sulla bandiera israeliana è impresso un simbolo religioso -La stella di Davide- e in Italia tutte queste manifestazioni rappresentano reati penalmente perseguibili, motivo per cui il questore non può assumersi l'arbitrio di penalizzare la libertà a favore di chi non rispetta la legge. Sarebbe suo preciso dovere intervenire là dove la legge viene costantemente violata e proprio in occasione dei proclami che vediamo andare tristemente in scena in questi giorni, per i quali si sta preparando un'infausta giornata che vuole raccogliere il peggio che l'Italia illiberale riesce a mettere in campo in ogni manifestazione pubblica, e che grazie al lassismo generale delle amministrazioni nazionali, regionali, comunali si permette impunemente di pubblicare notizie di questo genere:
ISRAELE NON È UN OSPITE D’ONORE!
PALESTINA LIBERA!
Manifestazione nazionale a Torino
Sabato 10 maggio. Partenza ore 15.00 da Corso Marconi (angolo via Madama Cristina)
per adesioni scrivere a: [email protected]
I pullmam e i treni per il 10 Maggio a Torino
da Roma - Napoli - Bologna - Firenze - Milano

Suggeriamo al questore di prendere visione di quanto pubblicato in rete da sedicenti comitati che hanno nella loro email il termine "coordinamentodiguerra" [email protected] e di scaricare e leggersi bene i proclami, può trovarne qualcuno qui:
http://lombardia.indymedia.org/q=node/5746 http://www.forumpalestina.org/ http://www.associazionezaatar.org/index.php?option=com_content&task=view&id=128&Itemid=1
11736" target="_blank">http://www.pane-rose.it/files/index.php?c311736


Noi tutti, italiani e non italiani, che abbiamo a cuore la libertà, la giustizia e il diritto, non possiamo che dichiararci preoccupati e non vorremmo dovere rivedere per le strade di Torino i tristi rituali di morte che abbiamo visto andare in scena in molte città d'Italia, in testa fra loro: Genova, Napoli, Roma e Milano.
Nessuno ha il diritto di mettere sotto scacco l'Italia e gli italiani, tutti possono esprimere liberamente il loro dissenso, ma deve essere contenuto entro termini accettabili sul piano della legalità e dell'etica e non può prevaricare i diritti altrui, anche quelli di Israele di partecipare come Paese ospite alla Fiera del libro di Torino.

Adriana Bolchini Gaigher - presidente nazionale
O.D.D.I.I. Osservatorio Del Diritto Italiano e Internazionale
http://www.oddii.eu
Daniela Santus 05 maggio 2008 00:00
Forse sarebbe il caso di abbassare i toni. Il Questore di Torino NON è certo un razzista nè uno che discrimina gli ebrei. E' una persona che sta semplicemente cercando di far svolgere in serenità la Fiera del Libro.
Certo, sono stata la prima ad arrabbiarmi per la questione "bandiere", ma poi - riflettendoci - ho capito che la cosa importante davvero è che la Fiera si svolga serenamente, che le persone ossano in sicurezza avvicinarsi alla cultura d'Israele. E questo sarà grazie al lavoro del Questore, dei suoi funzionari e dei tanti agenti della Polizia di Torino.
Un conto è essere critici su quella che mi è apparsa una scelta un po' troppo rigida, un conto è non rendersi conto dello svolgimento dei fatti.
Grazie,
Daniela Santus.
Francesco Mangascià 05 maggio 2008 00:00
Cara Daniela, il questore di Torino, impedendo a chi ne aveva fatto legittima richiesta di sostare in maniera pacifica davanti all'ingresso della Fiera del Libro di Torino per evitare tensioni, ha di fatto equiparato un organizzazione di gente pacifica a quelle di gente che pacifica non è. E far ciò oltre ad essere errato è altamente discriminatorio.
Tu fai pure come vuoi pensala come vuoi, così come faccio io, ma lui ha sbagliato e come minimo si dovrebbe pure scusare per quanto commesso. Visto che nulla hanno fatto i suoi uomini per fermare i falò del 1 Maggio.
Al punto in cui siamo arrivati, credo che sia giunto il momento di agire con fermezza, cioè tolleranza zero nei confronti del violento.
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