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ahahaha 28 aprile 2008 00:00
diventeremo ricchi!!! ecco la soluzione di tutto: lo Scec!!!!
ma quanto varrà lo scec? sarà ancora il mercato a dirlo! ahahahah
FABRIZIO 29 aprile 2008 00:00
Ma i commercianti che vendono le loro merci al prezzo di SCEC, quando le comprano dai grossisti, con che cosa le pagano ?
Con gli euro o.... in natura ???

Ma come si fa a dare creito a simili baggianate ?

L'Euro é come tante monete, un semplice rapporto di cambio.

Come si fa a pensare che cambiando la moneta si risparmia ?

E se uno risparmia, chi é che ci rimette ?
fungo 29 aprile 2008 00:00
Tentativi del genere sono tutt'ora fatti in tutta europa e negli Stati uniti , quindi non è una baggianata .
Se non conosci il meccanismo è inutile discutere .
Se tutti risparmiano nessuno ci rimette!
Comunque per maggiori info guardare sui motori di ricerca Giacinto Auriti , la magistratura chiuse "l'esperimento" perchè lo Stato non aveva più il controllo dell'economia reale e in efffetti molti ci persero dei soldi .Quindi l'unica cosa che cambia è il valore che si vuole dare alla moneta , senza fareselo imporre dalle banche .
FABRIZIO 29 aprile 2008 00:00
"....Se non conosci il meccanismo è inutile discutere .
Se tutti risparmiano nessuno ci rimette!...."
**************************************

Confesso la mia ignoranza !
Non conosco il meccanismo per il quale tutti risparmiano e nessuno ci rimette.

Per favore, spiegatemelo !
Sono tutt'orecchi !

Ma....cercate di essere convincenti !
FABRIZIO 29 aprile 2008 00:00
Mi é venuto un dubbio:

Forse ho capito come funziona il meccanismo:

Tizio (panettiere) consegna a Caio 1 kilo di pane e si fa dare 10 Shec.

Caio (ferramenta) vende a Tizio 10 metri di tubo di gomma per 10 shec.

Morale:
Tizio e Caio si scambiano pane per tubo di gomma senza fare fatture né battere scontrini in euro.

..........

Mi viene un dubbio ????

Non so se chiamarlo "pseudo baratto" o...
... "evasione fiscale".

Voi che dite ????
ANNAPAOLA LALDI 29 aprile 2008 00:00
Per Fabrizio.
Prima di trinciare giudizi affrettati, si documenti un po'.
Su Internet ci sono pagine e pagine sull'argomento, Le offro gli indirizzi di tre articoli interessanti. Veda un po' Lei.

http://www.ainfos.ca/02/nov/ainfos00520.html
http://www.benettontalk.com/opencms/opencms/benettontalk/it/min_0005/con_0002.html
http://www.monetalocale.org/index.php/Wiki/CosaSonoLeMoneteAlternative
FABRIZIO 30 aprile 2008 00:00
Gentile Sig.ra Laldi,
non é che io non sia documentato, conosco bene le argomentazioni che si possono leggere nei link da Lein segnalati, ma non sono d'accordo sulla semplificazione che essi fanno.

Usare una moneta locale e trarne dei vantaggi sarebbe forse possibile se la "comunità" che la utilizza potesse essere TOTALMENTE autosufficiente ed immune dalle tensioni che si riscontrano sui mercati internazionali e che si ripercuotono su tutto e su tutti.

Dire che "posso comperare le pere dal mio amico contadino risparmiando sul costo delle petre stesse" e affermare che questo sia possibile solo per il fatto che pago le pere con gli scec invece che cogli euro, é una stupidaggine oltre che una pia illusione.

Quando il contadino dovrà mettere la nafta nel trattore, la pagherà in euro (se la vuole) e se la nafta aumenterà di costo, inevitabilmente anche le sue pere aumenteranno di costo.

Ma se anche per assurdo una comunità potesse vivere "ermeticamente" chiusa ed autosufficiente in modo da essere immune da tensioni esterne (ma dovrà avere almeno un pozzo di petrolio e una raffineria) allora che la moneta si chiami scec o euro non cambierà nulla.

Mi perdoni sig.ra Laldi ma per me, chi pensa che basti cambiare il nome di una moneta per assicurarci un risparmio é solo un pio illuso.
Temo invece un'altra cosa:
temo che dietro tutto questo ci siano invece due fatti negativi per un paese stato di diritto:

1) che qualcuno speculi su questi "strani" scambi per trarne vantaggi personali illudendo altri ignari "concittadini"

2) che diettro a ciò ci sia una sorta di teoria del baratto che di fatto si trasformi in una pia e pacifica evasione fiscale.

L'esempio dei 100 euro della signora che passano dall'albergo, al panettiere al ferramenta ecc. e che poi tornano all'albergo dopo di che vengono bruciati perché inutili (e falsi) é lampante !

Nessuno ha parlato di tasse, di iva, ecc.

Come si può pensare di gestire una comunità basatra sul baratto (o pseudo baratto) che non versi nulla all'erario ?

Infine, é banale e infantile il paragone che l'articolista fa della moneta surrogata paragonandola ai tiket restaurant.
Nulla di più sbagliato !!!

I T.R. sono moneta sonante, se vuole sono come i miniassegni di una tempo.
Intanto sono in Euro e poi vengono regolarmente incassati e dichiarati esattamente come moneta contante.

Premesso che il sottoscritto deve ancotra capire a chi convengono dato che gli unici che ci guadagnano sono proprio coloro che li emettono e che incassano i soldi subito ma pagano i ristoranti a 120 gg e con commisioni non indifferenti, resta il fatto che si tratta pur sempre di moneta circaolante non diversa da una tratta, un effetto bancario o altro.
quindi é un errore paragonare la moneta alternativa coi T.R.

Mi perdoni, sarò forse "gnucco" e duro di comprendonio, ma per parafrasare Fantozzi nel suo giudizio sulla corazzata Potionky (si scrive così ?)... per me, quella della moneta alternativa é.... una cacata pazzesca !!!

Cari saluti.
Passante 30 aprile 2008 00:00
Il valore della moneta non è imposto dalla banca ma deciso dal mercato.
E la stessa cosa succederebbe con una qualsiasi altra moneta di nuovo conio, che andrebbe poi "confrontata" con le altre monete in circolazione.
Del resto non è che quando avevamo la lira non c'era un rapporto col marco e la sterlina, no?
Passante 30 aprile 2008 00:00
Fabrizio... forse ho capito... LA BATTAGLIA DEL GRANO DI MUSSOLINI!!!
In effetti se riuscissimo ad avere una comunità (es. l'Italia) autosufficiente su tutto (ma dico tutto!!!) allora potremmo avere una nostra moneta interna che non subirebbe nessuna influenza da ciò che succede fuori!!
Ma ben intesi, dovremmo isolarci su tutto, nessuno scambio commerciale.
Ma sarebbe sempre una moneta.... e quindi non vedo cosa potrebbe cambiare.
fungo 30 aprile 2008 00:00
Giacinto Auriti: l’esperimento monetario di Guardiagrele
A cura del Dott. Gianluigi Mucciaccio - 18 settembre 2006

È trascorso ormai più di un mese dalla morte del prof. Giacinto Auriti, avvenuta l’11 agosto di quest’anno e credo che sia giusto ricordare ancora il Genio, consentitemi questa espressione, poichè effettuò, a Guardiagrele (CH) sua città natale in Abruzzo, un esperimento che ebbe enorme successo salvo poi che l’iniziativa fu, subdolamente, interrotta dalla Procura di Chieti su denuncia non solo di alcuni commercianti locali, ma anche su pressioni, guarda caso, della Banca d’Italia.
Ricordo i punti essenziali dell’iniziativa.
Il professor Giacinto Auriti alla fine del Luglio 2000, in qualità di fondatore e segretario del SAUS (Sindacato anti-usura) mise in circolazione i SIMEC (simboli econometrici di valore indotto) di esclusiva proprietà del portatore (come è esplicitamente stampato sui biglietti).
Scopo di questo esperimento della teoria del valore indotto (che Auriti ha propugnato per oltre trentacinque anni) era quello di verificare "in corpore vili" che i cittadini possono per convenzione creare il valore della moneta locale senza alcun intervento nè dello Stato nè del sistema bancario; l'obiettivo ultimo era quello di sostituire alla sovranità illegittima della Banca d'Italia la proprietà della moneta, quale prerogativa dello Stato, a favore dei singoli cittadini; ma l’esperimento rappresentò già un successo rilevantissimo, perchè apportò un punto fermo in materia monetaria, ovverosia l'accertamento sul piano pratico e fattuale del principio che il valore è dato alla moneta solo da chi l'accetta (cittadini) sulla base di una convenzione, e non da chi la emette (banca).

Questa affermazione vale ancora di più in relazione al fatto che fu abolita la moneta convertibile in oro ovvero la cd riserva aurea il 15 agosto del 1971 su iniziativa di Richard Nixon storicamente conosciuta come l’abolizione degli accordi di Bretton Woods. In coerenza di quest’ultima affermazione più volte ribadita dal professor Auriti , l’operazione economica svoltasi a Guardiagrele, a detta dei quotidiani di quel periodo, rivitalizzò il commercio e quindi la critica economia locale (Guardiagrele risultava il comune con il più alto indice per suicidi da insolvenza). Nella circostanza il professor Auriti rilasciò la seguente dichiarazione piuttosto lapidaria: «È come se avessimo messo del sangue in un corpo dissanguato».

Non può dubitarsi che l'iniziativa del giurista abruzzese costituisce un importante riscontro scientifico di sociologia giuridica ed economica senza precedenti in Italia, soprattutto perché proviene da un'associazione privata (SAUS) e non da un ente dotato di potere pubblico, come potrebbe essere, se non lo Stato, il Comune. Deve anche aggiungersi che l'esperimento di Auriti sollecitò l'attenzione non solo delle forze politiche italiane, oltre che della stampa nazionale, ma anche di numerosi organi di informazione stranieri, a dimostrazione dell'interesse destato dalla nuova rivoluzionaria formula monetaria, che configurò la moneta come strumento di diritto sociale avente contenuto patrimoniale come detta l’art. 42 della costituzione al secondo comma, che riconosce la proprietà per tutti aggiungendo in piena legittimità alla sovranità politica anche quella monetaria in capo alle collettività nazionali.

Auriti realizzò il progetto in due fasi: la prima, che il professore denominò dell'avviamento, servì perché il SIMEC potesse conseguire "quel valore indotto che lo oggettivizza come un bene reale, oggetto di proprietà del portatore", e che lo distinse dalla moneta corrente non più soltanto formalmente, ma anche sostanzialmente. La seconda fase che consentì al Comune di "beneficiare del servizio econometrico predisposto dal SAUS (Sindacato anti-usura), mediante un Assessorato per il Reddito di Cittadinanza, che ebbe il compito di promuovere, anche culturalmente, l'iniziativa, di controllare e attuare la distribuzione dei SIMEC tra i cittadini".

In sostanza il progetto tecnicamente parlando si sviluppò lungo questa direttrice: il cittadino si recava e cambiava il SIMEC alla pari con la lira. Poniamolo così: il cittadino depositava centomila lire (eravamo ancora alla vecchia ma molto più funzionale lira) e prendeva in cambio centomila SIMEC. I centomila SIMEC in mano alla persona che effettuava il cambio diventavano duecentomila cioè il doppio, perché il SIMEC per convenzione valeva il doppio della lira, e siccome lui l'accettava e accettava, nel contempo, anche di partecipare alla convenzione, consentiva la nascita del valore convenzionale che non ha riserva in coerenza all’abolizione della riserva aurea avvenuta con la cessazione degli accordi di Bretton Woods.

Il SIMEC era senza riserva: come, ad esempio, un francobollo d'antiquariato. Il cittadino andava dal commerciante a fare la spesa e quest'ultimo accettava i SIMEC per il doppio perché convenzionalmente valeva il doppio. Quando i cittadini, dunque andavano a fare il cambio questo avveniva per il doppio, perché tutti quanti lo accettavano per il doppio. Tutto questo risultò un vero e proprio volano per l’economia locale tanto più che il professor Auriti sostenne:«La gente è entusiasta perché qui è rinata Guardiagrele. Quando è entrato sul mercato il valore indotto del SIMEC è ritornato il sangue nell'economia», permettendo concretamente ai cittadini di toccare con mano la rinascita economica e sociale del paese che purtroppo crollò in virtù del sequestro dei SIMEC su disposizione della Procura di Chieti e non solo. Credo che questa iniziativa meriti una certa attenzione, poiché potrebbe concretamente trovare una sua riproposizione, su larga scala, dato che i SIMEC sequestrati furono successivamente dissequestrati palesando, nell’occasione, la legittimità e la credibilità di quel famoso esperimento di grande caratura come d’altronde ha dimostrato durante tutto l’arco della sua vita il Genio Auriti lottatore insuperabile del sistema bancario.

Una verità che scotta
Dal periodico "l'Informazione del Collezionista" ö n.16 öGiugno-Agosto - 2000

di Augusto Ferrara


Nella silenziosa calura del post-ferragosto di questo anno giubilare, il titolo potrebbe dare adito a varie interpretazioni: il caldo, conseguenza del solleone, i piromani nei boschi, i drammi quotidiani dei giovani e meno giovani sulle strade che amareggiano il più; intenso e lungo periodo vacanziero dell'anno.
Niente di tutto questo: si tratta di una rivoluzione monetaria che parte verso la metàdel luglio 2000 da Guardiagrele, in Provincia di Chieti, una delle cittàpiù; interessanti d'Abruzzo, abitata da circa 10.000 guardiesi, ricca di storia, arte ed artigianato, distesa su un colle ai piedi della Maiella e sede dell'omonimo Parco Nazionale.
La piazza centrale è dominata dal più; importante monumento cittadino, il Duomo di S. Maria Maggiore, e delimitata dall'antico palazzo della illustre famiglia degli Auriti, oggi rappresentata dal settantasettenne prof. Giacinto, che, pur autodefinendosi "contadino"è stato docente di ben quattro cattedre di Giurisprudenza ed autore di pubblicazioni scientifiche di contenuto giuridico e sociale.
Presidente del Comitato locale antitrust, il prof. Auriti è stato promotore nel 1993 di una proposta di legge "Per ripartire tra i cittadini il reddito monetario del capitale amministrato dallo Stato in attuazione del secondo comma dell'art. 42 della Costituzione".
Quale Segretario del Sindacato Pro Loco Comitato Antiusura Auriti fa presente che l'8 marzo 1993 denunciò per truffa, falso in bilancio, associazione a delinquere ed usura l'allora Governatore e firmatario dei biglietti di banca d'Italia, Carlo Azelio Ciampi e, successivamente, il Governatore Fazio.
Oggi, venerd diciotto agosto, alle ore 11 circa, godiamo della ospitalitàdel prof. Auriti, al primo piano dell'omonimo palazzo, così pieno di ricordi e testimonianze di varie generazioni. Ci viene ricordato un evento storico, quando, nel 1897, suo nonno cedette la carica di Onorevole al Parlamento del Regno d'Italia al giàcelebre Poeta pescarese Gabriele D'Annunzio.
Il prof. Auriti, deus ex machina, ideatore e realizzatore della "moneta del popolo", mostra pagine di giornali in varie lingue sul significato del "valore indotto" e sulla recente esperienza monetaria del Simec, attualmente sospesa per il blitz della Magistratura davanti alla quale è sub iudice (28 agosto 2000).
L'interesse della stampa inglese, statunitense, svizzera, giapponese, è dimostrato da corrispondenti delle più; importanti agenzie giornalistiche in lista d'attesa, tanto che, trattandosi di varie ore di laboriosi colloqui, il professore ha in animo di quantificare ogni appuntamento, stavolta in lire e non in Simec.
Al fine di diffondere la veritàsulla ultima possibilitàdi difesa dell'Italia e dei Paesi interessati alla imminente circolazione-capestro dell'Euro, don Giacinto (come amorevolmente viene chiamato dai concittadini), ha giàaperto un sito di più; pagine su Internet; tutti comprenderanno la differenza base tra un biglietto di banca e un Simec: il primo è addebitato al portatore, mentre il Simec viene accreditato al cittadino.
Prima del commiato con l'autorevole interlocutore, poniamo due domande al prof. Auriti:

1 - Qual è il Suo parere sull'Euro, a pochi mesi dalla entrata in circolazione?
Nessuna norma del Trattato di Maastricht stabilisce di chiéla proprietàdell' Euro; questa lacuna normativa deve essere colmata nel senso che la proprietàva attribuita ai singoli popoli europei. Diversamente, ogni cittadino dell' Euro, compresa la nostra generazione, si troveràindebitato nei confronti del dollaro, fino alle estreme conseguenze del suicidio.

2 - Quale potrebbe essere la soluzione?
Ogni Nazione e popolo europeo dovràessere accreditato, e quindi responsabilizzato con precise leggi finanziarie a difesa del cittadino; il Simec potrebbe costituire la moneta provvisoria per tamponare l' emergenza.


Breve storia della moneta moderna
suggerita dal prof. Giacinto Auriti

1694 - Viene costituita a Londra la Banca d'Inghilterra, che diviene proprietaria di circa tre quarti del pianeta Terra.
1795 - La Rivoluzione francese trasferisce al popolo la gerarchia politica ma non quella finanziaria.
1865 - Guerra di Secessione: Abramo Lincoln, primo Presidente degli Stati Uniti d'America, abolisce la schiavitù. Viene creato il dollaro della Secessione, e quindi la Federal Reserve di Forte Knox.
1999 - Con il Trattato di Maastricht nasce l'Euro. Non aderisce la Banca d'Inghilterra legata al dollaro.
2001 - Il primo settembre, le banconote e monete metalliche Euro entreranno in distribuzione presso Banche, Uffici cambio e distributori automatici.


Breve storia del Simec
Guardiagrele Anno 2000

Aprile/maggio - Preparativi, sperimentazione scientifica e costituzione del Comitato Sindacale Antiusura per la creazione della carta-moneta di proprietàdel cittadino: responsabile unico, il Segretario Generale Giacinto Auriti.
Giugno/luglio - Vengono stampati, in diecine di migliaia di esemplari, sette tagli diversi (lo stesso numero degli Euro), bicolori, con relativi numeri di serie ad inizio della lettera A: 500 - 1.000 - 2.000 - 5.000 - 10.000 - 50.000 - 100.000 per un importo complessivo di 168.500. Nel dritto è riportato, sulla sinistra, il contrassegno rappresentato dal Simbolo Econometrico Di Valore Indotto con la clausola: marchio registrato - riproduzione vietata. Sulla destra, superiormente alla cifra, il relativo numero romano ad eccezione del taglio da 500 che, nell'esagono riporta l'intera cifra. Al centro, con scritta in nero, la proprietàdella moneta e la specifica dell'emissione firmata dal Segretario Generale del Sindacato Antiusura Giacinto Auriti.
Al retro, identica per tutti i tagli, l'immagine di un focolare acceso sormontato da una croce, il valore in lettere e, in un rettangolo sottostante, il richiamo del simbolo accettato dai vari Comuni convenzionati con i tre articoli della Costituzione italiana. Per la seconda volta (dopo la sterlina inglese) in una moneta, un ulteriore elemento di garanzia: in aggiunta alla filigrana, contro eventuali falsari, è rappresentato dalla soprastampa a caldo, in argento, dello stemma-simbolo con il recente sistema dell'ologramma. Infine, nella bordatura colorata inferiore, la scritta latina NON BENE PRO TOTO LIBERTAS VENDITUR AURO (non è bene vendere la libertàper tutto l'oro del mondo).
Martedì 11 luglio - Un primo quantitativo di Simec viene ritirato dall'Istituto tipografico e mostrato ai soci del Sindacato. Si concretizzano gli accordi con la distribuzione delle vetrofanie per gli operatori che aderiscono alla vendita.
Fine luglio - Il passaparola popolare e la stampa locale si impadroniscono della operazione commerciale; il potere di acquisto rispetto alla lira raddoppia. Il successo prende alla sprovvista gli stessi autori e Guardiagrele si anima all'inverosimile. La Magistratura prende atto del fenomeno, ma non interviene. La Guardia di Finanza effettua un controllo da cui risulta tutto regolare.
Domenica 6 agosto - Festa del Patrono e Mostra dell'Artigianato. Dall'intero Abruzzo e dall'Estero si moltiplicano le presenze. Dalle 39 attivitàcommerciali di luglio si giunge alle oltre 70 con il coinvolgimento delle due Province di Chieti e L'Aquila. Alcuni tagli della "moneta del popolo" vengono esauriti. Inizia l'emergenza ed in Piazza S. Maria Maggiore, alla cassa di "Casa Auriti" si alternano giovani volenterosi che accettano prenotazioni di ulteriori tagli al momento mancanti. La Guardia di Finanza torna a fare dei controlli. Tutto regolare.
Giovedì 10 agosto - Il sole tramonta alle ore 19 e 19 ed il professore, don Giacinto per i guardiesi, attorniato dai compaesani, concede interviste sulla operazione finanziaria. Le sue frasi ricorrenti sono: finalmente il denaro è del cittadino, e non di chi lo stampa - il suo valore è dato da chi lo usa e non da chi lo mette in circolazione - e per concludere, con l'Arte l'Italia può vendere il Bello.
La richiesta numismatica di collezionisti, da varie parti d'Italia e dall'Estero, aumenta a vista d'occhio.
Dopo il ferragosto guardiese - Da alcune regioni d'Italia giungono rappresentanti comunali e di categorie commerciali interessati alla esperienza monetaria. Lettera aperta del prof. Auriti con le firme di oltre 1000 cittadini per il dissequestro della "moneta auritana". Iniziano contatti politici per una interpellanza parlamentare alla riapertura delle Camere. Lettera aperta al Clero (diretta a Vescovi e Cardinali) in difesa della "MONETA DEI POVERI" perchédiventi la "MONETA DEL GIUBILEO" che così conclude: Quando la moneta era d'oro, non era possibile attribuirla gratuitamente all'atto dell'emissione per l'alto costo dell'oro. Oggi, con i simboli di costo nullo, non solo è possibile, ma doveroso, per sollevare l'umanitàdal signoraggio della grande usura. Siamo certi che la moneta emessa dalla Chiesa sarebbe certamente conforme al grande evento del Giubileo. E saranno favorevoli anche tutte le religioni notoriamente schierate contro l'usura, in una visione sostanzialmente ecumenica.

Giacinto Auriti e la Proprieta' Popolare della Moneta
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Ieri, insieme all'amico Josef abbiamo partecipato ad un convegno intitolato "La giustizia monetaria nello Stato di diritto" tenuto dall'Avv. Prof. Giacinto Auriti (Segretario Generale del Sindacato Antiusura - Saus)

Il convegno si basava sulla semplice sconcertante realta' che le banche non sono le proprietarie della moneta, eppure si comportano come tali.

Sul volantino distribuito da AbbruzzoPress leggiamo:

Quando la moneta era convertibile in oro, la banca centrale poteva ritenersi proprietaria della moneta in quanto proprietaria della riserva. Con l'abolizione della convertibilita' e della stessa riserva (15 agosto del 1971), la banca centrale non e' piu' proprietaria della moneta. Continua tuttavia a comportarsi come tale perche' emette moneta prestandola: mentre dovrebbe accreditarla alla collettivita' nazionale perche' e' questa che, accettandola, ne crea il valore. Sicche' all'atto dell'emissione, la banca centrale carica illecitamente del 200% il costo del denaro prestando il dovuto oltre gli interessi.

Praticamente i soldi, come i "debiti" e tutto cio' che ne deriva, non sono altro che accordi tra privati. Noi accettiamo la loro moneta e gli attribuiamo un valore. E' come se domani si sveglia un tizio si crea una moneta e la "distribuisce". Noi accettandola gli abbiamo dato valore. Beh, ovviamente questo e' stato fatto in decine di anni, con accordi, decreti, leggi e pacchere simili. Chi ne poteva avere percezione se nessuno racconta come stanno le cose?

Il crack della Parmalat credo che dovrebbe far capire che il gioco e' lo stesso: si creano soldi dal nulla.

Circa il 95% della "massa monetaria" e' virtuale ed e' proprieta' delle banche private.
Il restante 5% degli Euro che sono in circolo si dividono in A) - Euro cartacei che sono proprieta' delle BCE (Banca centrale europea) e B) Euro in moneta, di proprieta' della Banca D'Italia.

Adesso mi chiedo, quindi tutti questi debiti, miliardi di miliardi (bada bene virtuali), che tengono nazioni nei debiti e interi continenti nella fame e nella miseria, sono gestiti e voluti da chi?

Avete letto bene, voluti. Se tutto questo e' basato su accordi e convenzioni di conseguenza lo e' anche il "debito pubblico", fino alla fame nel mondo.

Al convegno ha preso parte anche il Prof. Francesco Petrino presidente onorario della SNARP - Sindacato Nazionale Antiusura Riabilitazione Protestati che il 25 Marzo alle ore 11:00 presentera' a Roma presso la Sala Stampa Estera in via Dell'Umilta' N.83/c i dati monitorati nel 2003 dal Centro Studi Documentazione Giuridica SNARP.

Tra i loro dati si segnalano gli aumenti dei suicidi e vittime di usura, il numero dei protestati, i cattivi pagatori, le esecuzioni immobiliari, i fallimenti di piccole e medie imprese, i risparmiatori vittime di crack finanziari (anche il caso Parmalat insegna il gioco della creazione di soldi inesistenti), i prezzi e il costo della vita in generale.

In fine, abbiamo ascoltato anche il Prof. Antonio Pantano che porta avanti la visione di Ezra Pound che mi sembra un po' il "Giordano Bruno" dell'Economia. Ha passato 12 anni in manicomio psichiatrico (tho!) per aver fatto propaganda antiamericana.

Al convegno abbiamo anche preso il testo del Prof. Giacinto Auriti, "Il Paese dell'Utopia - La risposta alle cinque domanda di Ezra Pound".

Il prossimo incontro con il Prof. Auriti si terra' il 18 aprile alle 9:30 in Via Guido Reni, 2 (cinema Tiziano), partecipate numerosi.

Per informazioni e approfondimenti:

- Ezra Pound - riferimenti

- SNARP

- Afimo

- Il sito del Prof. Antonio Pantano

- Domenico De Simone

- Open Economy

P.s.

A proposito mi e' appena arrivato per posta, giusto per rimanere in tema, il nuovo libro dell'Amico Marcello Pamio (Grazie, Marcello del gradito regalo!!) : Nuovo Ordine Mondiale, che consiglio a tutti di prendere.


FABRIZIO 30 aprile 2008 00:00
Passante,
hai capito perfettamente il mio pensiero.

In una comunità chiusa e perfettamente autosufficiente, io panettiere, posso anche mettermi d'accordo con te, gestore di pompa benzina, e venderti il pane a 0,4 euro al kilo invece che 4 euro al kilo.

Naturalmente, a patto che quando vengo da te a far benzina, il litro mi costi 0,14 euro e non 1,4 euro.

Poi li possiamo chiamare euro, scec, talleri, scudi o semplicemente "unità di conto" (vi ricordate l'ECU ?).

Ma se tu la benzina la paghi in euro a, poniamo, 1,3 eur come potrai venderla a 0,14 ?

Idem per la farina che io dovrò comprare per fare il pane e il gas per far andare il forno.

Che esperimenti di questo tipo possono anche aver dato barlumi di convenienza, ma ciò può essere solo dipeso dal fatto che si creavano circuiti in cui si promuovevano sconti a chi si presentasse con tali monete.
Ma tutto ciò non é diverso dai famosi buoni sconto che negli anni 60 trovavamo nella cassetta postale dove il "tal negozio" faceva lo sconto del 10% a chi si presentava col buono sconto per il detersivo o per il dentifricio.

In questo caso la moneta "comune" emessa da una comunità diventa un semplice stimolo a far spesa nel negozio che la accetta (gli altri non la vorrebbero neppure vedere !).

Ma non c'é alcuna differenza al fatto che il "tal negozio" semplicemente accetti gli euro dicendo che ai suoi clienti farà lo sconto del 10% cash.

E tutto questo fermo restando che, se non vado errato, battere moneta circolante é esclusivo compito della zecca, pena l'arresto !!

Mi chiedo se i signori consiglieri comunali Trentini lo hanno presente !
fungo 01 maggio 2008 00:00
Batter moneta è esclusivo compito della zecca?
Di quale zecca parli ?
Magari è esclusivo compito della Banca D'Italia (forse). A dispetto del nome non è la Banca del Popolo D'Italia ma una società privata con fondi privati e quindi non emette soldi per il popolo , ma per le banche private che gentilmente ti forniscono dei mutui o prestiti che a loro costano il valore di stampa delle monete (in caso di moneta elettronica neanche più quello) e agli altri il valore nominale ,quello stampato, la differenza tra il valore della carta stampata o della moneta metallica (effettivo cioè del costo della carta e del metallo) e quello nominale , prende il nome di signoraggio .
Sulla LIra c'era scritto pagabili al portatore a vista , sull'euro neanche più quello , non c'è scritto assolutamente niente .Quindi è come carta straccia , nessuno garantisce per tale moneta , nel caso degli Scec , penso che gli amministratori locali siano ben consapevoli di quello che fanno e della moneta locale che stampano .
Passante 01 maggio 2008 00:00
che gentilmente ti forniscono dei mutui o prestiti che a loro costano il valore di stampa delle monete
****
No, le cose non stanno così.
Le banche possono prestare solo ciò che hanno a bilancio; se guardassi il bilancio di una banca vedresti che "l'attivo" corrisponde al "Passivo"; cosa c'è al passivo? (cioè le fonti da cui la banca "attinge" denaro?) Elenchiamone qualcuna: depositi dei correntisti, prestiti obbligazionari, utili, patrimonio netto, ecc ecc
Quindi la banca non stampa moneta, e non si può inventare delle scritture contabili perchè tutto va a bilancio.

E' giusto che nessuno garantisca la moneta, è il mercato che dice quanto quella moneta vale! O vorresti che sia la banca a dirti quanto vale quella moneta?

Restano confermate tutte le osservazioni di Fabrizio.
In un'economia globale chiudersi nella moneta locale non ha alcun senso, è una partita molto folkloristica ma persa in partenza.
fungo 01 maggio 2008 00:00
Questo resta confermato ?

"A dispetto del nome non è la Banca del Popolo D'Italia ma una società privata con fondi privati e quindi non emette soldi per il popolo , ma per le banche private che gentilmente ti forniscono dei mutui o prestiti che a loro costano il valore di stampa delle monete (in caso di moneta elettronica neanche più quello) e agli altri il valore nominale ,quello stampato, la differenza tra il valore della carta stampata o della moneta metallica (effettivo cioè del costo della carta e del metallo) e quello nominale , prende il nome di signoraggio ."

Dal "passivo" la banca attinge denaro ?

"è giusto che nessuno garantisca la moneta ..."

quindi non è proprio di nessuno e il valore che è stampato è fittizio e simbolico ?
Vorrei che il prezzo lo decidesse la gente localmente quanto vale la moneta , in modo da essere molto equi e non farsi comandare da bruxelles , la nostra economia non potrà mai essere uguale alla Germania o all'inghilterra oppure alla Francia ,tutte queste economie , sono strutturate in modo diverso e a volte incompatibili altro che globalizzazione .La globalizzazione serve agli speculatori per affamare qualche centinaio di milioni di persone ,semplicemente speculando sul prezzo del riso (tanto per citare fatti recenti) e costringendo i produttori , a bloccare le esportazioni per calmare il prezzo speculativo, fatto dall'altro capo del mondo .Quindi se per te il mondo è globalizzato ,quello di bloccare le esportazioni non è folkoristico , significa solo non far morire di fame il proprio popolo e quindi di riflesso ancora aumenti che paghiamo noi .In pratica con le esportazioni bloccate si ha un effetto leva sui prezzi del riso che compriamo noi . Se noi avessimo delle scorte di riso abbastanza grandi il prezzo non dovrebbe aumentare di molto , ma cosi non è e quindi tutti i giorni i prezzi variano in balia del "mercato" ovvero della speculazione finanziaria creativa .
Quindi se i maggiori produttori di alimentari chiudono le vendite chi siamo sempre e solo noi visto che l'europa non è autosufficiente per nessun cereale ....


FABRIZIO 02 maggio 2008 00:00
"....sull'euro neanche più quello , non c'è scritto assolutamente niente .Quindi è come carta straccia......"

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Fungo,
Visto che é carta straccia, se proprio non sai cosa farne, fai una cosa, mandamene qualche valigiata piena !
Passante 02 maggio 2008 00:00
Te l'ho detto, non conta il numero che c'è scritto sulla moneta perchè poi quanto vale lo decide il mercato!
Con 1 euro puoi comprarci un kg di patate o una villa, dipende dal mercato! E se sopra ci scrivi 100 non cambiano le cose.

"Dal "passivo" la banca attinge denaro ?"
No, dall'attivo... ma all'attivo corrisponde il passivo, per chi se ne intende di bilanci.
Tutte le operazioni contabili vengono registrate in partita doppia, quindi nulla si crea e nulla si distrugge. Se deposito 100 euro la banca ha 100 euro di disponibilità (attivo da investire) ma 100 euro di "debiti"; insomma non si puà "inventare" somme che non ha (salvo truffe, ma è un'altra cosa).

Ovviamente la globalizzazione ha portato diversi problemi, ed è anche giusta l'osservazione che fai circa le "economie" diverse in Europa; l'Italia in fatti fa sempre più fatica perchè cresce sempre meno degli altri ed è più indebitata.

Comunque sia 6 miliardi e più di persone cominciano ad essere tante bocche da sfamare e le speculazioni sui prodotti alimentari di prima necessità fa capire che forse qualcosa bisogna cominciare a fare.
fungo 03 maggio 2008 00:00
"Te l'ho detto, non conta il numero che c'è scritto sulla moneta perchè poi quanto vale lo decide il mercato!
Con 1 euro puoi comprarci un kg di patate o una villa, dipende dal mercato! E se sopra ci scrivi 100 non cambiano le cose."

Quindi po esse fero e poesse piuma ?
Appunto per questo nascono le monete locali per decidere in proprio quanto vale la roba senza farselo imporre dalla "Globalizzazione" ma decidendono in proprio quale sia il prezzo più giusto per qualsiasi cosa senza farsi influenzare dal resto del mondo e senza affamare nessuno .
Si chiama convivenza civile , quello che proponi tu e il globalismo si chiama finanza creativa e speculazione senza fine .

"No, dall'attivo... ma all'attivo corrisponde il passivo, per chi se ne intende di bilanci.
Tutte le operazioni contabili vengono registrate in partita doppia, quindi nulla si crea e nulla si distrugge. Se deposito 100 euro la banca ha 100 euro di disponibilità (attivo da investire) ma 100 euro di "debiti"; insomma non si puà "inventare" somme che non ha (salvo truffe, ma è un'altra cosa)."

Insomma io deposito 100 , il mio deposito è considerato "passivo" (nel senso che non si muove ?)e mettiamo che per un certo periodo non lo ritiro , la banca presta 100 ad un tasso diciamo 7% mentre nel mio conto finisce solo 1% ....
Cosa succede se chi ha avuto il prestito non paga e io richiedo indietro i miei soldi ?
Northen Rock Inghilterra hai presente ?

"Ovviamente la globalizzazione ha portato diversi problemi, ed è anche giusta l'osservazione che fai circa le "economie" diverse in Europa; l'Italia in fatti fa sempre più fatica perchè cresce sempre meno degli altri ed è più indebitata."

Con chi siamo indebitati e gli altri paesi con chi sono indebitati .Insomma se "nulla si crea e nulla si distrugge " com'è che tutti i paesi o quasi sono indebitati con le banche ?
Ti ricordo che la Banca d'Italia non è del popolo Italiano ma dei soci PRIVATI ....

"Comunque sia 6 miliardi e più di persone cominciano ad essere tante bocche da sfamare e le speculazioni sui prodotti alimentari di prima necessità fa capire che forse qualcosa bisogna cominciare a fare."

Un'altro seguace del pensiero eliminatorio alla nazi maniera .Ti consiglio di leggere :Il discorso all'umanità di CHARLIE CHAPLIN nel film il Grande Dittatore

Nel mondo non c'è posto per gli speculatori nazisti ...

http://www.ecplanet.com/canale/ricerca-8/Ricerca-50/eliminare+4+miliardi+di+persone-/0/23800/it/ecplanet.rxdf
Passante 03 maggio 2008 00:00
Appunto per questo nascono le monete locali per decidere in proprio quanto vale la roba senza farselo imporre dalla "Globalizzazione" ma decidendono in proprio quale sia il prezzo più giusto per qualsiasi cosa senza farsi influenzare dal resto del mondo e senza affamare nessuno .
***
Guarda che così siamo alla battaglia del grano di Mussolini!!!
Finchè importiamo materie prime pagandole con altre monete questa rimane pura utopia, un'illusione.

quello che proponi tu e il globalismo si chiama finanza creativa e speculazione senza fine
***
Scusa quando mai io avrei proposto qualcosa? E soprattutto non ho parlato di speculazione nè di finanza creativa, ma solo di mercato!!!

Insomma io deposito 100 , il mio deposito è considerato "passivo" (nel senso che non si muove ?)e mettiamo che per un certo periodo non lo ritiro , la banca presta 100 ad un tasso diciamo 7% mentre nel mio conto finisce solo 1% ....
Cosa succede se chi ha avuto il prestito non paga e io richiedo indietro i miei soldi ?
Northen Rock Inghilterra hai presente ?
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Eh grazie, lo so anch'io! E' ovvio che se tutti ritirano i propri risparmi la banca non può smobilizzare tutto l'attivo. Ma è normale sia così, la banca raccoglie denaro per investirlo, non per tenerlo in cassaforte! Se no non potrebbe pagarti nemmeno l'1% nè darti il bancomat gratis.
Comunque sia se uno dei prestiti che la banca ha fatto non rientra non è così grave, appunto quel margine del 6% serve a coprire questo rischio.

Con chi siamo indebitati e gli altri paesi con chi sono indebitati .Insomma se "nulla si crea e nulla si distrugge " com'è che tutti i paesi o quasi sono indebitati con le banche ?
***
Chi ti ha detto che noi siamo indebitati con le banche? Lo stato è indebitato con chi ne ha sottoscritto i titoli di stato, che per metà circa sono in mano a risparmiatori italiani.

Ti ricordo che la Banca d'Italia non è del popolo Italiano ma dei soci PRIVATI ....
***
Lo so, ma non è che questo implichi molto se non un problema di controllore che è controllato da chi dovrebbe vigilare (molto grave!!) e che i redditi da signoraggio non tornano allo stato, anche se mi pare che banca d'italia non distribuisce utili.

Un'altro seguace del pensiero eliminatorio alla nazi maniera
***
Ma come fai ad affermare una cagata del genere? Perchè mi devi attribuire pensieri che non ho espresso??
E' ovvioche non possiamo sopportare una popolazione in continuo aumento.. che il limite sia 5 miliardi, 6, 8 non lo so... ma un limite c'è!

Nel mondo non c'è posto per gli speculatori nazisti ...
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Tutti i gatti di notte sono grigi.
Fungo 05 maggio 2008 00:00
Guarda che così siamo alla battaglia del grano di Mussolini!!!
Finchè importiamo materie prime pagandole con altre monete questa rimane pura utopia, un'illusione.
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ALmeno qualcosa di buono lo ha fatto e ti posso assicurare che sono di tutte altre idee , ma innegabile che essere autonomi è un vantaggio stratosferico in questo mondo di malati di globalizzazione , se chiudono i "rubinetti" ti posso assicurare che la fame la facciamo noi non i produttori...
Le monete locali per decidere in proprio quanto vale la roba senza farselo imporre dalla "Globalizzazione" e senza affamare nessuno , come fanno gli sciacali delle borse.

Scusa quando mai io avrei proposto qualcosa? E soprattutto non ho parlato di speculazione nè di finanza creativa, ma solo di mercato!!!
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La globalizzazione sottindente sia finanza creativa che mercato globale ed è di per se un obbrobio pensare che siano la stessa cosa degli indiani o dei cinesi , significa solo semplicare il quadro (magari con l'inglese come lingua comune)e render più facile il controllo e la speculazione finanziaria , cosa che puntualmente è accaduta .Se ne deve essere accorto anche il "mago" Italiano alias Tremonti che in batti baleno a cambiato idea almeno a parole , adesso vedremo i fatti .Comunque appena insediati , andranno sicuramente a prendere gli ordini da Washington , che sarà mascherato come prestigio internazionale ...roba dà schiantarsi per le risate ...

Eh grazie, lo so anch'io! E' ovvio che se tutti ritirano i propri risparmi la banca non può smobilizzare tutto l'attivo. Ma è normale sia così, la banca raccoglie denaro per investirlo, non per tenerlo in cassaforte! Se no non potrebbe pagarti nemmeno l'1% nè darti il bancomat gratis.
Comunque sia se uno dei prestiti che la banca ha fatto non rientra non è così grave, appunto quel margine del 6% serve a coprire questo rischio.

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Non penso proprio che quel 6% basti a coprire qualcosa , mostra solo quanto siamo stupidi a tenere i soldi in banca e basta .COmunque la Northen Rock Inghilterra
non è un caso isolato e l'apparenza di oggi è quasi stabile , ma al primo "tremito" si conteranno sulle dita di una mano quelle banche che resteranno in piedi , le altre ovviamente passeranno di mano a prezzi stracciati , in pratica potranno essere comprate dagli arabi o dai cinesi (già successo),che si ritrovano valanghe di "carta straccia" alias dollari USA e getta nel cesso .Soros che vuole comprare la Roma è un esempio esplicativo , del fatto che il tizio in questione vuole liberarsi di un pò di carta straccia che possiede , investendo in un paese "amico" .

Chi ti ha detto che noi siamo indebitati con le banche? Lo stato è indebitato con chi ne ha sottoscritto i titoli di stato, che per metà circa sono in mano a risparmiatori italiani.
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e l'altra metà ? ahahahahahhaa

Ti ricordo che la Banca d'Italia non è del popolo Italiano ma dei soci PRIVATI ....
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Lo so, ma non è che questo implichi molto se non un problema di controllore che è controllato da chi dovrebbe vigilare (molto grave!!) e che i redditi da signoraggio non tornano allo stato, anche se mi pare che banca d'italia non distribuisce utili.
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Cioè non è un problema che a batter moneta siano dei privati invece che lo stato ?
è per questo che inseriscono liquidità per salvare le banche in difficoltà , mentre se ci sei tu in difficoltà ti strangolano ?
Comunque grazie per aver precisato che i redditi da signoraggio non tornino in mano dello stato ma di privati che battono moneta al posto dello Stato ....
Quando ti dico che modificano i destini dei popoli , con la semplice immissione o ritiro dei soldi in circolo non è una bufala .Basta vedere "l'alleato" degli americani che siede sul trono della banca europea ...usa l'europa per "salvare" gli Usa , mantenendo alti gli interessi sui prestiti e riducendo il circolo dei soldi e "affamandoci" con la scusa dell'inflazione alta , cosa che ormai non regge più visto che l'inflazione è salita ad una media del 3.6 % ovvero Stagflazione un piccolo imprevisto nelle loro teorie monetarie ... Allo stesso tempo l'economia americana essendo favorita da questa gigantesca svalutazione riesce in qualche modo a mantenersi in vita , ma è solo il rimbalzo del gatto morto ...

Un'altro seguace del pensiero eliminatorio alla nazi maniera
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Ma come fai ad affermare una cagata del genere? Perchè mi devi attribuire pensieri che non ho espresso??
E' ovvioche non possiamo sopportare una popolazione in continuo aumento.. che il limite sia 5 miliardi, 6, 8 non lo so... ma un limite c'è!

In un sistema capitalistico ad espansione infinita è una logica conseguenza , che non si possa sopportare una espansione del genere è da qui che prende spunto il prof universitario per l'articolo di cui ho fatto il link ....se segui le sue idee è chiaro il tuo pensiero ed i mezzi per ottenerlo sono abbastanza disponibili .L'unico dubbio che mi sorge e se tu abbia gli "antidoti" per quello che propone il prof. oppure un accesso ad una delle 113 basi americane con bunker antiatomico-chimico diffuse in Italia .IL link :
http://www.ecplanet.com/canale/ricerca-8/Ricerca-50/eliminare+4+miliardi+di+persone-/0/23800/it/ecplanet.rxdf
Può essere interpretao anche come una cosa al di fuori del mondo , ma è comunque giusto dargli un'occhiata per capire la tua stringata sintesi :

"Comunque sia 6 miliardi e più di persone cominciano ad essere tante bocche da sfamare e le speculazioni sui prodotti alimentari di prima necessità fa capire che forse qualcosa bisogna cominciare a fare."
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Qualcun 'altro pensava che "razze" diverse fossero di troppo , le identificò e le distrusse quasi totalmente .La domanda è questa :
Oggi ancora non mi è chiaro quali sono le razze attuali da eliminare ,perchè di troppo ....
Ci sarà un virus modificato geneticamente per agire solo su gruppi ben determinati di "bocche dà sfamare" ?
Oppure qualche arma a neutroni in modo da mantenere intatte le infrastrutture , eliminando solo le "razze" indesiderate ?
Vuoi un esempio : l'altra sera la Clinton ha detto che non ci penserà un attimo a distruggere l'Iran se non cederanno i loro pozzi petroliferi e il gas , ma tu pensi veramente che distruggeranno le risorse , oppure cancelleranno solo il popolo ?
Quanti milioni di abitanti ha l'Iran , mi sembrano troppi pochi per " ristabilire un equilibrio sulle bocche da sfamare" ...
Allora chi sarà il prossimo ?
Come vedi interpreto il tuo pensiero "bocche da sfamare" in un modo da te inaspettato , ma abbastanza reale e di prossima esecuzione .

Nel mondo non c'è posto per gli speculatori nazisti ...
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Tutti i gatti di notte sono grigi.

Se vuoi te lo spiego di persona e viso a viso , chissà che il tuo viso non cambi colore ...


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