ric
30 aprile 2008 00:00
Facciamo una class action chiedendo un risarcimento di 100.000 euro ciascuno.
Quale perniciosa mente può rendere disponibili informazioni così delicate nei rapporti sociali e di lavoro?
Adesso la mafia sa quanto prendo e quanto può chiedermi per il riscatto di mio figlio.
Sergio
30 aprile 2008 00:00
Sono indignato! E' stato palesemente violato l'intimità morale e la libertà di un uomo libero.
Dobbiamo chiedere tutti noi una "class option" e chiedere un risarcimento dei danni che tutti noi contribuenti abbiamo subito.
é una vergogna.+
Sergio - San severo (Fg)
Luca Nobile
30 aprile 2008 00:00
La dichiarazione dei redditi è pubblica e deve essere accessibile a tutti. L'iniziativa di Visco è giusta e sacrosanta. Non vedo che c'entra l'ADUC.
MACCHIA
30 aprile 2008 00:00
ringrazia la sinistriade PRODI,PRGORARO,DILIBERTO,BERTINOTTI,ETC...ETC...SALUTE!
FABRIZIO
30 aprile 2008 00:00
Ultimi colpi di coda di un governo che seppur non più in carica, sta facendo di tutto per rimanervi.
Manca solo che facciano un colpo di stato.
Atti come questo sono molto peggio dei "mitici fucili" di Bossi.
Dopo la pensione gratis concessa a tutti i familiari, zii, cugini, fratelli ed amici che ogni E.C. farà venire in Italia e dichiarerà a suo carico, ci mancava solo questa "porcheria".
x luca nobile
30 aprile 2008 00:00
ma ammazzati va
FABRIZIO
30 aprile 2008 00:00
Per il sig. Luca Nobile,
Sig. Nobile, se permette, anche se io sono un semplice dipendente lavoratore del comparto industria matalmeccanica, e come tale non ho nulla da nascondere (al fisco peraltro), sempre se permette, quello che entra in casa mia dal mio stipendio sono fatti privati e riservati tra me e il fisco italiano, l'unico a cui devo rendere conto e l'unico cui attribuisco la facoltà di "misurare" ed accertare il mio reddito.
Sinceramente a me non interessa sapere cosa guadagna il mio collega di pari categoria, ma non escludo che invece, al mio collega, potrebbe interessare sapere quanto guadagno io per poi andare a "pianatare grane" al datore di lavoro che non é tenuto a spiegare ai suoi dipendenti con quale criterio egli decida di pagarli e/o di concedere o negare aumenti retributivi.
Non é d'accordo ?
E questo é solo il primo motivo che mi viene in mente.
Il secondo é che siamo un paese di "serve pettegole" pronte solo a giudicare l'operato altrui dalla cifra esposta in fondo a destra nella busta paga.
Basta vedere "l'assalto alla diligenza" consumato oggi pomeriggio sul sito dell'agenzia entrate.
Se lo immagina il "casino" che solleverebbe una tale divulgazione generalizzata di notizie così sensibili ?
Cordiali saluti
Passante
01 maggio 2008 00:00
da: Luca Nobile
Data: 30 Aprile 2008
La dichiarazione dei redditi è pubblica e deve essere accessibile a tutti. L'iniziativa di Visco è giusta e sacrosanta. Non vedo che c'entra l'ADUC.
*****
Chi l'ha detto che è pubblica? Chi l'ha detto che deve essere accessibile a tutti??
francaaaa
01 maggio 2008 00:00
Il signor Visco ha dato l'ennesimo colpo di coda, speriamo che sia l'ultimo! In 20 mesi di governo sono riusciti a farsi detestare da tutti!Ora stupiti si chiedono come mai non hanno più consensi dalla gente, ma chi poteva essere così pazzo da poter dare loro ancora fiducia?
FABRIZIO
02 maggio 2008 00:00
Aggiungo che il Sig. Visco é pure stato smentito clamorosamente sulla sua affermazione, presa come giustificazione, che anche in tutti gli altri paesi europei e in USA le dichiarazioni fossero pubbliche.
I paesi da lui citati come "esempi" hanno fatto sapere che assolutamente tali dati non sono pubblici e non li sono mai stati.
E' già inquetante che in italia un "pirla" qualunque possa andare alla agenzia delle entrate e scartabellare tra i registri cartacei delle denunce, anche se comunque fornendo le proprie generalità.
Figuriamoci metterle su internet !!!!
Da parte mia toglierei completamente anche questa possibilità dato che non esiste nessun motivo che giustifichi il ficcare il naso nei redditi altrui.
Ribadisco quanto già detto e cioé che nei miei redditi ci guardano solo i funzionari della agenzia entrate e che tra l'altro debbano essere tenuti al segreto professionale, esattamente come lo sono il medico o il sacerdote !
comunista per sempre
02 maggio 2008 00:00
chi paga le tasse non ha niente da temere, come me
Pierino
02 maggio 2008 00:00
Una volta non c'era la legge sulla privacy e quindi si poteva anche divulgare previo documento di chi voleva sapere i redditi degli altri, oggi invece è stata violata la legge ed è giusto che sia fatta una denuncia contro chi la violata e che sia risarcito il danno a tutti quelli che lo richiedono in base alle tariffe stabilite dalla legge stessa sulla privacy,quindi se il contribuente ha firmato sulla dichiarazione dei redditi l'AUTORIZZAZIONE AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI AI SENSI
DELLA LEGGE 675/96, la quale dice che i dati riportati devono essere trattati solo per tale scopo e quindi non divulgati alle persone estranee all'AGENZIA dell'ENTRATE.
Non vale la pena altrimenti che scrivono queste cose sui modelli e tabulati!
Informativa sul trattamento dei dati personali ex art. 13 D. Lgs. 196/2003
Gentile contribuente, l’Agenzia delle Entrate La informa che i dati del conto corrente bancario o postale conferiti facoltativamente tramite questo modello, sono raccolti esclusivamente per l’espletamento del servizio "F24 online", che permette il pagamento online delle imposte.
Le informazioni vengono raccolte dagli intermediari abilitati al servizio Entratel, aderenti alla
convenzione “F24 cumulativo on line” mediante la presente delega e vengono trasmesse per via telematica
all’Agenzia delle Entrate, la quale li invierà alla banca o a Poste Italiane S.p.A., depositarie del conto, per
richiedere l'addebito delle somme dovute relative ai modelli F24 inviati telematicamente ed autorizzarne il
prelievo. L’Agenzia delle Entrate, gli intermediari, la banca e Poste Italiane S.p.A. gestiranno le informazioni
acquisite, ciascuno per la propria sfera di competenza, in qualità di titolari del trattamento, prevalentemente
con l’ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati, attuando idonee misure di sicurezza per
garantire che i Suoi dati personali siano accurati, completi ed aggiornati per le finalità per cui vengono
gestiti, ed impiegando misure amministrative, tecniche e fisiche per tutelare le informazioni dall’alterazione,
la distruzione, la perdita, il furto, o l’utilizzo improprio o illegittimo.
Le informazioni contenute nella delega di pagamento sono trasmesse dall’Agenzia delle Entrate alla
banca o a Poste Italiane S.p.A., con sistemi di “cifratura”, tali cioè da renderne impossibile la lettura a
soggetti esterni non coinvolti nell’erogazione del servizio.
Per conoscere in modo più approfondito le politiche di tutela e salvaguardia delle informazioni che
Lei ci fornisce, e l’indirizzo cui rivolgersi per l’esercizio dei diritti riconosciuti dall’art. 7 del D. Lgs.
196/2003, La invitiamo a visitare il sito www.agenziaentrate.gov.it
comunista per sempre
02 maggio 2008 00:00
Nessuno si è scandalizzato per quanto ha dichiarato il fascista ciarrapico??volete sapere quanto ha dichiarato uno degli uomini piu potenti del Lazio?.......zero....nullatenente.
per queto siete indignati
comunista per sempre
02 maggio 2008 00:00
a me interessa chi paga le tasse non chi gaudagna tanto, e detto da un comunista....il povero figlio del berlusca ha dichiarato molto molto meno ...di quello che realmente guadagna
stefano
02 maggio 2008 00:00
Prima di tutto la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi è prevista da una normativa dello stato. Non vedo tutto questo stracciarsi le vesti per la pubblicazione di tali dichiarazioni. Solo chia ha la coda di paglia strilla più di tutti. E mi meraviglia più di tutto che certe associazioni dei consumatori abbiano protestato. Da che parte stanno?
Passante
02 maggio 2008 00:00
il povero figlio del berlusca ha dichiarato molto molto meno ...di quello che realmente guadagna
****
Se hai le prove di quello che dici recati alla guardia di Finanza, altrimenti meglio stare zitti, non trovi?
da: comunista per sempre
Data: 2 Maggio 2008
chi paga le tasse non ha niente da temere, come me
*****
Io le tasse le pago ma c'è una legge sulla privacy e non voglio che il mio vicino si metta a spulciare in forma anonima la mia dichiarazione dei redditi!
Luke
02 maggio 2008 00:00
... Da italiano all'estero non posso che dirvi che ormai l'immagine che l'Italia da è pari a quella di una repubblica delle banane...
povera italia
comunista per sempre
02 maggio 2008 00:00
cio' che ha dichiarato il figlio del berlusca lo hanno letto tutti.
Cronista
02 maggio 2008 00:00
da: comunista per sempre
Data: 2 Maggio 2008
chi paga le tasse non ha niente da temere, come me
...................................
Per forza, tu non produci un cazzo e non devi pagare una sega....
Ma a chi vuoi prendere x il culo, tu e i pari tuoi lo sappiamo cosa vogliono: "COMPAGNO, TU LAVORI E IO MAGNO!!" ;-)))
TU e TOPESIO siete PARASSITI della SOCIETA'.
Andrea
02 maggio 2008 00:00
Davvero crediamo che la mafia possa usare gli elenchi per scegliere chi sequestrare?
Se così fosse si vedrebbero sequestri di dipendenti visto che questi dichiarano -e pagano più tasse- dei loro datori di lavoro.
In oltre quale privacy verrebbe lesa? Quella che esplicita quanto paghiamo di tasse, o quanto evadiamo?
Ritengo giusto chiedere al mio dentista come si è potuto comprare un rolex quando dichiara 16.500 euro di imponibile.
nico
03 maggio 2008 00:00
ok ok ho dato una occhiata approfondita ai redditi miei dei miei familiari dei miei colleghi, e i dati non corrispondono affatto,730 alla mano dell anno in rete, nn si assomigliano neppure di profilo.....non so l agenzia delle entrte da dove ha estrapolato quelle cifre completamente diverse dalle reali....mi spiace ma si tratta di redditi inesatti, di gran lunga differenti da quelli realmente dichiarati sulle relative denunce dei redditi......
Per Luca nobile
03 maggio 2008 00:00
luca nobile visto che la dichiarazione è pubblica perche non inizia a divulgare in questa sede quanto guadagna all'anno le sue trattenute,nonchè i suoi possedimenti immobili,le sue coordinate bancarie,se possiede gioielli,quanti tv lcd ha in casa e quanti sussidi di disoccupazione chiede,se occupa una casa popolare oppure o la casa è sua di proprietà. sarebbe cosi gentile di fornire anche la foto di sua moglie in lingerie? tanto non esiste la privacy non esiste la proprietà privata perchè celarsi dietro questi stupidi segreti da borghesi?! l'italia è l'unico posto al mondo dove l'invidia diventa disegno di legge! spero di cuore che nessuno abbia visto la sua dichiarazione sig luca nobile,spero tanto che potra sempre avere i suoi cari con lei;non come tanta gente della mia terra che solo perchè aveva un supermercato di proprietà ha perso per sempre tanti cari e non li rivedrà mai più! CHIUNQUE VOTERA' NUOVAMENTE LA SINISTRA SI VERGOGNI!!! CHIUNQUE DICE CHE ABBIAMO UN MAFIOSO AL GOVERNO SI VERGOGNI! I VERI MAFIOSI SIETE VOI TUTTI LA FUORI CHE SIETE CORSI A FARE I CONTI IN TASCA AGLI ALTRI!
Trasparenza
04 maggio 2008 00:00
Ma vi pare che la malavita abbia bisogno di conoscere i redditti per mettere in atto un crimine ? Assurdo ! Tutti noi possiamo fare più o meno i "conti in tasca" alla gente (e in genere lo facciamo) basandoci sul tenore di vita.
Chi è onesto e paga le tasse non ha nulla da temere e chi evade spudoratamente si deve solo vergognare perchè il mancato introito si ripercuote sui contribuenti onesti.
Passante
04 maggio 2008 00:00
Chi è onesto e paga le tasse non ha nulla da temere
****
Io non è che abbia qualcosa da temere ma non vedo perchè (ed a quale scopo) il mio vicino in forma del tutto anonima possa spulciare la mia dichiarazione dei redditi!!
A questo punto faccio inviare direttamente a casa sua anche l'estratto conto ed il rendiconto degli investimenti!
E magari anche le analisi mediche!!
I dati di reddito devono rimanere in mano all'amministrazione finanziaria che ha il dovere di fare controlli; il resto è puro voyeurismo che non serve a nulla se non a questioni ideologiche!!
Passante
04 maggio 2008 00:00
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da: comunista per sempre
Data: 2 Maggio 2008
cio' che ha dichiarato il figlio del berlusca lo hanno letto tutti.
***
Eh no, non fare il furbo!!! Tu hai dichiarato "il povero figlio del berlusca ha dichiarato molto molto meno ...di quello che realmente guadagna"
A questo punto o sei coerente e con prove alla mano ti rechi alla guardia di finanza oppure ammetti di aver detto una cagata immane che non puoi dimostrare.
Arcangelo
04 maggio 2008 00:00
Trovo che arrabbiarsi perche' i redditi vengono pubblicati on-line sia un pessimo modo di tutelare gli interessi dei consumatori.
Il consumatore ha il diritto di sapere se il commerciante da cui fa la spesa paga le tasse o no. Dovrebbe essere obbligatorio in tutti gli esercizi commerciali pubblicare la dichiarazione dei redditi dell'anno prima.
gio
04 maggio 2008 00:00
E come la mettiamo con i dati dei MINORENNI, titolari di CUD, che girano in modo incontrollato?
Siete felici di sapere che tutto il mondo può eventualmente controllare i dati di vostro figlio, magari sedicenne?
Ah giusto,
tu (lettore che non la pensi come me) magari non hai figli minorenni e quindi non te ne frega nulla. MA se ogni tanto si guarda anche al di là del proprio naso, e si valutano i fatti sotto TUTTI i punti di vista.
Se una ditta evade le tasse non lo si può capire da quell'elenco, come pure se un lavoratore dipendente fa il DOPPIO LAVORO non lo si evince di certo dalla FINTA dichiarazione dei redditi!
La dichiarazione dei redditi è giusto che sia pubblica, ma deve essere accessibile tramite un'apposita registrazione, come avviene per tutte le banche dati e deve oltremodo essere visibile anche il nome di chi ha voluto sbirciare nelle tasche altrui.
Così, giusto per per la tanto acclamata TRASPARENZA.
comunista per sempre
05 maggio 2008 00:00
se uno non ha niente da nascondere non teme nulla....
Luke
05 maggio 2008 00:00
Non riesco a capire il motivo per il quale si vada a confondere 2 problematiche radicalmente differenti: una cosa è la tutela della privacy ed una cosa l'evasione fiscale.
Non mi capacito di come si possa sostenere una così palese violazione della privacy di ogni cittadino... argomentando su chi dichiara troppo o troppo poco...
Come al solito, tutti si arrogano il diritto si sparare sentenze... senza conoscere la situazione propria ad una persona, su che base si può valutare il reddito che dichiara?
Vogliamo aprire il capitolo sull'evasione? Bene, cerchiamo di farlo in modo costruttivo senza basare i commenti su quel fastidioso sentimento che emerge da tanti commenti .... ovvero l'invidia
ognuno faccia il proprio lavoro... penso che ci siano abbastanza risorse allocate al controllo fiscale....
paola
05 maggio 2008 00:00
Arcangelo.
Se secondo te i negozianti dovrebbero affiggere la dichiarazione dei redditi, IL CLIENTE, nel momento in cui va in un negozio e non ha i soldini per pagare che dovrebbe fare? presentarsi con la fotocopia della busta paga?
Fossi un negoziante chiederei anche un certificato medico, non si sa mai... è sempre meglio tutelare il credito!!!
MA CI RENDIAMO CONTO CHE SI STA CADENDO NEL RIDICOLO?
Il prossimo passo quale sarà?
la giustizia sommaria?