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Gae 02 maggio 2008 00:00
La cosa migliore da fare in questi casi è parlare con un avvocato esperto di diritto del lavoro, è l'unico che può darti una visione piena della situazione.
Ad occhio non credo tu possa pretendere una cifra a titolo di "maggiorazione compensi arretrati perché inadeguati", lo stipendio era quello e quello rimane.
Di sicuro invece puoi deenunciarlo e pretendere 1) i contributi per il periodo di lavoro svolto (che verserà all' INPS)2) la liquidazione per lo stesso periodo (che invece pagherà a te direttamente).
Considera però anche le eventuali difficoltà probatorie che la tua situazione può avere, nonché eventuali implicazioni personali (ad es. non credo tu abbia cosiderato tali guadagni, seppur miseri, nella tua dichiarazione dei redditi).
L' alternativa sarebbe rivolgersi ad un sindacato, ma sinceramente non ti saprei dire quale né dove.
Nella maggior parte dei casi, comunque, il tuo avvocato contatta il datore di lavoro e dopo qualche mese di processo e rinvii vari si arriva ad un acccordo; ad es. se chiedi 5.000 ti viene offerto 1.500-2.000, più o meno questa è la proporzione.
Un Saluto
pinetree 02 maggio 2008 00:00
Non ho capito, lo fai per 1 anno poi vuoi chiedere il giusto ?

Ma quanto pensi di ricavare, il minimo per un operaio e intorno a quella cifra, l'unica cosa che il datore non ti ha dato è il TFR e l'INPS è ha invaso l'INAIL e IRPEF, condannabile, ma a te non ti viene niente in mano.

Dovevi pensarci un anno fa, perchè ci hai rimessi un anno di pensione, e la TFR di circa €800 ma nient'altro.
Precario 02 maggio 2008 00:00
Purtroppo queste situazioni sono come il gatto che si morde la coda.
Temo infatti che per ogni argomentazione a tuo favore se ne apra una contro.
Per esempio, il tuo datore può andare nelle grane per assunzione illegale, ma tu stesso in teoria non avresti “potuto” accettare le sue condizioni, e sempre in teoria eri tenuto a segnalare l'illecito.
In queste cose etica e correttezza non c'entrano; devi riferirti SOLO ai termini di legge, che al momento sono fortemente inadeguati e lacunosi.
In breve, valuta se il tuo scopo è una rivalsa “morale” verso il tuo datore, o un effettivo riconoscimento economico. In quest'ultimo caso purtroppo rischi solo di peggiorare la tua situazione.
comunista per sempre 03 maggio 2008 00:00
vai dal berlusca , ora lui risolve tutti i problemi , risolvera' anche il tuo, l'unto del signore i miracoli dovrebbe saperne fare.
pinetree 03 maggio 2008 00:00
Sono d'accordo con Precario, hai sbagliato tu stesso, ti servirà di lezione.
Inoltre se un tuo futuro datore di lavoro venisse a scoprire che hai fatto in precedenza causa al datore di lavoro, rischi di non dare una buona impressione, i pregiudizi sono difficile da combattere e nessun ti viene a chiedere la tua verità.
Quindi in futuro, i problemi vanno affrontato al momento.
Gae 03 maggio 2008 00:00
Pinetree e Precario, non sono daccordo con voi, non credo sia giusto dare la colpa a Claudio; quando si ha bisogno di lavorare ed il tuo datore "offerente" ti dice " o in nero o niente" non credo si abbiano molte alternative; che avrebbe dovuto fare? lo sbaglio è del datore che si è dimostrato un approfittatore fuori dalla legge ed è giusto che paghi.
Precario 03 maggio 2008 00:00
Pinetree ha fatto un'interessante aggiunta, che terrei a sottolineare:
se nel “giro” si sparge la voce che sei uno che inguaia il datore di lavoro (per quanto disonesto) non è facile che un altro potenziale datore ti assuma rischiando poi di trovarsi nella stessa situazione.
Ingiusto, ovviamente, ma purtroppo l'attuale società è ridotta a questo.

Comunque Pinetree ha usato un termine improprio parlando di “sbaglio” (probabilmente, a parità di concetto, intendeva usare il termine “rischio”); il compromesso lavorativo è una cosa che molti precari sono COSTRETTI ad accettare loro malgrado. I disperati tengono sempre il coltello dalla parte della lama, e i furbastri se ne approfittano.

Comunista per Sempre, queste polemiche sono fuori luogo. Si parla di problemi REALI di persone REALI, e la politica (“quella”, politica) non se ne occupa proprio.
Precario 03 maggio 2008 00:00
Gae, non ho mai dato colpe a Claudio (ci mancherebbe, mi trovo sulla sua stessa barca), infatti anch'io avevo “corretto” un po' l'intervento di Pinetree.
Ho solo fatto un'analisi oggettiva di una situazione che, per quanto ingrata, deve essere affrontata per quello che è, e non per quel che dovrebbe essere.
Grazie comunque per l'intervento, che infatti condivido appieno.
DE pravato 04 maggio 2008 00:00
dopo un anno di lavoro dovresti saperlo!... ci sono i Carabinieri per la tutela pubblica, i parlamentari che fanno le leggi, la magistratura che le interpretra, i secondini che chiudono i detenuti...

Tutta gente che non fa altro, non produce nulla di concreto, ma che comunque lavora, perché quelli cho ho detto sono il loro lavoro.

Sai come vengono pagati questi tutori dei diritti?... con le tasse che tu paghi sul tuo lavoro ed io sul mio.

Tu, quante tasse hai pagato, nel tuo anno di lavoro?... bene, altrettanta è la protezione e la tutela che ti spetta.
pinetree 04 maggio 2008 00:00
Gae non è una giustificazione, cosa fa poverino ?, ci vuoleva un anno per trovare un altra sistemazione ?, quanto è vera la necessità ?, per 18 anni ti ha mantenuto papa ed al improvviso sei costretto ad accettare qualunque soluzione anche illegale per un stipendio ?
il datore prima è benefattore è poi diventa un approfittatore ?
Lo sai quanta gente lavora per qualche anno gratis per farsi le ossa ?
Personalmente non capisco il Nero, lo stato permette di assumere giovani con contratti diverse per agevolare l'inserimento nel mercato del lavoro.
Io sono un datore di lavoro, ho avuto una ragazza con contratto di apprendista, è per tre anni ho avuto un'agevolazione fiscale notevole, non avevo soldi da investire è questo mi ha permesso di "rischiare". La ragazza ha dato le dimissione in Dicembre dopo oltre 5 anni di lavoro, prendeva €1050 al mese per 14 mensilità, in più alla fine le ho dovuto pagare €5500 di TFR.
Non avrei potuto fare in nero, perché non incasso in nero, quindi se non scarico i costi mi risultano come utile quindi decurtati di imposte al massimo scaglione.
Precario 04 maggio 2008 00:00
De Pravato, queste sono chiacchiere. Tu parli di teorie. Può darsi che nella “tua” piccola realtà corrispondano, ed allora ti immagini che anche per tutti gli altri debbano essere valide.
Invece ci sono anche persone (che evidentemente non frequenti) che vivono realtà ben diverse dalla tua, in cui le leggi in ambito lavorativo sono pura astrazione, carta stampata e nulla più, e malgrado vogliano rispettarle la loro situazione contingente li OBBLIGA ad accettare i compromessi più umilianti.
La società moderna è un tritacarne, non puoi ridurla ad assiomi. O credi che basti un DDL per cambiare i FATTI che hanno davanti agli occhi? Per molti vige la legge della giungla, il tira-a-campa', e non certo per scelta loro. Se la cosa non ti tocca, cerca di capire che sei un fortunato, e rispetta chi invece lo è meno.
DE pravato 04 maggio 2008 00:00
Forse, Precario, hai ragione tu.

Ma molto più probabilmente sei un uomo di Grande Fede, e sai che i quattrini allo Stato per assisterti glieli porti Santa Pecunia con i suoi miracoli.

Beato te!... schiatterai nella merda fallito insieme a tutti noi italiani illusi, i tita a campà, ed i ladroni,ma almeno fallirai contento!

e naturalmente sarai l'ultimo a morire, insieme con la tua speranza che ti sosterrà laddove noi normali saremo già stati falciati via dalla disperazione!
guegno 06 maggio 2008 00:00
lascia perdere comunista per sempre,vai da VALENTINO il suo colore preferito è il bianco
Precario 07 maggio 2008 00:00
Anonimo, devi essere l'unica persona che conosci in vita tua. Un solo mondo, una sola opzione, una sola risposta per tutto. Beato te.
DE pravato 07 maggio 2008 00:00
A Precà!... ma com'è, io ci ho la "piccola realtà", anonimo non conosce nessuno... ma tu, chi Gabriellì sei, oltre che un gran presuntuoso?... la gatta di vicolo Miracoli?
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