Francesco Mangascià
07 maggio 2008 00:00
Domani la videochat con Elena Loewenthal: mandate i vostri messaggi
DOSSIER Fiera del libro 2008: a Torino incontri e ospiti da tutto il mondo
SCRIVI Domani la videochat con Elena Loewenthal: mandate i vostri messaggi
La letteratura israeliana coniuga il senso delle radici con una speciale attenzione per «l’altro», affrontando con coraggio conflitti e contraddizioni che lacerano la società e che si riflettono esasperate nel microcosmo medio-orientale. Mandate i vostri messaggi a Elena Loewenthal: vi risponderà giovedì 8 maggio alle 15 dallo stand de La Stampa alla Fiera del Libro.
AVVERTENZA: QUESTO NON E' UN FORUM SU ISRAELE, MA SULLA LETTERATURA. A MAGGIOR RAGIONE QUI I MESSAGGI FUORI TEMA CHE INCITANO ALL'ODIO - come purtroppo spesso accade quando si apre un forum sul Medio Oriente - NON SARANNO PUBBLICATI.
- Chi è Elena Loewenthal
- La rubrica "Terre promesse" su Tuttolibri
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Francesco Mangascià
07 maggio 2008 00:00
Fiera del Libro: concerto per la pace
Come smorzare le polemiche sull’invito rivolto ad Israele quale ospite d’onore della Fiera del Libro? A gettare acqua sul fuoco arriva la mostra “Islam e Ebraismo” che sarà inaugurata stasera alle 17.30 in presenza del console generale degli Stati Uniti David A. Bustamante e dell’addetto scientifico dell’Ambasciata d’Italia al Cairo Franco Porcelli.
L’obiettivo – spiega il curatore Sherif El Sebaie – è “sfatare il pregiudizio secondo cui l’Islam sarebbe incapace di convivere pacificamente con le altre religioni”. Presidente dell’Associazione Inturin, il coraggioso El Sebaie ha lanciato l’evento con l’immagine provocatoria di due mani che si stringono: a un polso un braccialetto di cuoio regge un pendente a mezzaluna mentre nell’altro c’è la stella di Davide. Una campagna pubblicitaria che in questi giorni sta suscitando la curiosità di molti passanti che se la ritrovano sui muri di Torino.
Realizzata con il contributo del Politecnico e della Compagnia di San Paolo, la mostra è divisa in tre sezioni. Nella prima, allestita in collaborazione con il Pontificio Istituto Missioni Estere, si ripercorrono le vicende dei musulmani inseriti dal Museo della Shoah di Gerusalemme nella lista dei “Giusti tra le nazioni” per avere salvato vite ebraiche. Un tema poco noto, affrontato in dettaglio nell’avvincente saggio storico “Tra i giusti. Storie perdute dell’Olocausto nei paesi arabi” di Robert Satloff, in libreria a partire da oggi per i tipi di Marsilio.
La seconda sezione della mostra “Islam e Ebraismo” offre al visitatore una raccolta di fotografie in cui l’artista polacco Zbigniew Kosc ha immortalato le immagini dei luoghi di culto ebraici in Egitto, dimostrando così l’esistenza della libertà religiosa delle minoranze in uno dei Paesi islamici più importanti del Medio Oriente. Minoranza protetta anche in Tunisia, come dimostra la terza sezione che raccoglie preziosi tessili e ceramiche appartenuti alla comunità ebraica tunisina e ora nella collezione di Gianmario Gaia.
All’inaugurazione di stasera seguirà un concerto arabo-israeliano a ingresso libero e gratuito presso l’Aula Magna G. Agnelli del Politecnico, previsto per le ore 18. Ad esibirsi in “Voci di pace, quando musulmani, ebrei e cristiani suonano insieme” saranno l’israeliano Eyal Lerner e il libanese Ghazi Makhoul. “Perché”, commenta il presidente della comunità ebraica torinese Tullio Levi, “la storia dimostra che la convivenza tra Islam ed Ebraismo è stata non solo possibile ma fertile”.
E questa volta il merito della convivenza spetta al giovane musulmano Sherif El Sebaie: in Italia dal 2001, è consulente per l’integrazione ed è iscritto alla facoltà di Ingegneria al Politecnico di Torino, dove tiene un corso di arabo frequentato da centinaia di appassionati e curiosi. Figlio di un egiziano e di una greca, El Sebaie è nato ventisette anni fa al Cairo, dove ha studiato dai salesiani e ricevuto – in famiglia e a scuola - la formazione necessaria per farsi portavoce di quel dialogo indispensabile ai nostri tempi in cui le civiltà sembrano invece essere più propense allo scontro.
dal blog www.lastampa.it/sabahi
Francesco Mangascià
08 maggio 2008 00:00
Credo che lei, qui spreca il suo tempo, potrebbe andare d'accordo con 'quelli' della marcia su Cuneo dei reduci di Salò
Contraballe
08 maggio 2008 00:00
Isaraele e' lo stato piu' razzista e criminale sulla faccia della terra.
Ha invaso 60 anni fa la Palestina dopo innumerevoli atti di terrorismo, ne ha segregato gli occupanti, li uccide quasi quotidianamente.
Non rispetta le risoluzioni dell'Onu ( e come potrebbe? e' uno stato assassino e criminale)
Non permette ai legittimi abitanti di quelle terre, i Palestinesi, non solo di avere uno stato indipendente ma neanche di essere annessi come israeliani.
Li vuole solamente scacciare o uccidere.
Israele e' il principale pericolo per la pace.
Si sono perfino inventati l'Olocausto con i suoi sei milioni di morti ebrei inventati, con le finte camere a gas.
Francesco Mangascià
08 maggio 2008 00:00
http://www.youtube.com/watch?v=NjfFpFW9OdA
Paolo 1
08 maggio 2008 00:00
Il legame del popolo ebraico con la Palestina risdale a 4000 anni orsono. Invece gli Arabi, che adesso si fanno chiamare Palestinesi (se ci fosse il copyright sui nomi geografici ci sarebbe da far loro causa)(questo si' un popolo inventato ex novo) hanno invaso la Palestina nel 636 d.C., invasori, non ospiti, come hanno fatto in Spagna, in Sicilia e altrove, e prima tornano a casa loro, in Arabia, e meglio e'.
Paolo
Francesco Mangascià
08 maggio 2008 00:00
Paolo1. ad esempio son irritati per il muro israeliano, la barriera difensiva che blocca i Kamikaze ma paradossalmente non sono arrabbiati per il muro egiziano...poiché anche l'Egitto ne ha eretto uno, Abu Ala, definiva collaborazionisti i muratori che, a tariffa europea, lavoravano alla costruzione del muro e poi si è venuto a sapere che il cemento per il muro lo vendeva lui a israele, dopo averlo acquistato in Egitto...
Contraballe
08 maggio 2008 00:00
"Il legame del popolo ebraico con la Palestina risdale a 4000 anni orsono" !!!!
Siii'..... figurati, spara anche 8000 gia' che ci sei
Ma neanche nella peggiore propaganda politica si puo' leggere una bestialita' simile!!!
Tutte balle a favore del massacro dei Palestinesi da parte dei criminali israeliani.
Contraballe
08 maggio 2008 00:00
Mangascia'tu vai d'accordissimo con quelli che ammazzano i bambini, torturano gli innocenti, segregano le popolazioni, invadono la terra altrui.
Ma che cazzo di "diritto" hanno gli israeliani di invadere la terra di altri? Di uccidere gli abitanti?
Allora lo faccio anche io: vengo a casa tua, dico che 4000 anni fa li' c'era la mia razza, ti spacco il culo a pedate e segrego te e tutta la tua famiglia nello sgabuzzino. Se vi ribellate vi chiamo "terroristi" e vi torturo, vi affamo, vi umilio, vi faccio fuori un poco alla volta.
Ti va?
E allora aspettami che arrivo, sono israeliano anche io.
Harakiri
09 maggio 2008 00:00
Contraballe, studia un po' di storia e poi ripresentati per l'esamino.
Intorno al mille a.C. c'era già re Davide e nei secoli precedenti le tribù nomadi erano già organizzate in una prima forma di nazione degli israeliti.
Il nome di Palestina a quel territorio, che era stata la prima formazione storica di stato israelita, fu dato dai Romani nel 70 dC
Ma sai almeno da dove deriva il termine Palestina e cosa significa?
Ciascuno è libero di valutare come crede la politica dello stato di Israele, ma la storia non può essere manipolata a piacimento.
Contraballe
10 maggio 2008 00:00
Re Davide e' un re mitologico e per niente reale.
Lo stesso libro mitologico e per niente storico che parla di Davide, la Bibbia, dice apertamente che gli ebrei avevano il "diritto divino" di invadere la Palestina, cioe' la terra dei Filistei e cosi' fecero. Poi vennero a loro volta invasi.
La storia come propaganda politica, eh?
Non puo' essere semplice ignoranza, e' troppo grossolanamente falsa.
Giulio
11 maggio 2008 00:00
Apposta negate la storia caro contraballe.
Contraballe
12 maggio 2008 00:00
LE RELIGIONI CREANO MOSTRI,
E L'EBRAISMO HA CREATO ISRAELE.
Che poi ricorra alla falsificazione storica e' normale per le religioni.
Prendere un qualsiasi "re davide" di c'era una volta, o mago merlino o la madonna nera per giustificare l'invasione di altri paesi e la segregazione dei legittimi abitanti e' cosa che si commenta da sola