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FABRIZIO 08 maggio 2008 00:00
Gentile Sig. Michele,

temo stia facendo un pò di confusione sui vari ruoli ricoperti dal venditore, dal compratore e dal vettore (UPS).

Gli accordi si prendono sempre tra venditore e compratore e quando quest'ultimo paga la merce(in anticipo) non la paga al vettore ma al venditore che incassa (e ringrazia !) e si occuperà di anticipare al vettore il costo del trasporto (se previsto nell'accordo).

Casomai sta al venditore spiegare al compratore come ha intenzione di spedire la merce e sta sempre al venditore quantificare l'eventuale costo aggiuntivo per oneri extra, sempreché a sua conoscenza, sempreché gli venga richiesto esplicitamente di quantificare tutti i costi e sempreché gli sia possibile conoscerli.

Nel suo caso il venditore non é tenuto a conoscere le leggi italiane e i costi di sdoganamento.

Quindi sta al compratore informarsi prima e decidere se fare o no l'acquisto.

Sia che la merce viaggia in porto assegnato o in porto franco con spese pagate prima, il rischio resta sul collo del compratore e con eventuale assicurazione da concordare e pagare preventivamente, sempre a carico del compratore.

Quando UPS ritira il pacco in USA e si impegna a consegnarlo a lei, i giochi sono già fatti e l'iter non é più reversibile.

UPS non c'entra nulla e non é tenuta a comunicarle nulla tranne avvertirla nel caso che vi siano problemi di sdoganamento, problemi che peraltro toccano sempre al compratore.

I costi dell'espletamento pratiche doganali possono variare da POSTA, UPS, DHL o altri vettori ma la mia esperienza dopo tanti anni che importo merce dall'estero per l'azienda in cui lavoro é che:
"i can cula luganga a ia liga azzoi !"

(traduzione: nessuno lega i cani con catene fatte di salsiccia ! )

In alternativa può sempre andare lei a Roma o a Milano a disbrigare le pratiche doganali e risparmiare forse qulche manciata di euro (dopo averne spesi 10 volte tanto in tempo, ferie e incazzature).

E se i costi doganali le paiono spropositati al valore del pacco (e non le dò torto) se la prenda con lo stato italiano e non con UPS.

Infine:
Se non si ha pratica e conoscenza del "giro" nell'importare qualcosa dall'estero, conviene prima informarsi bene e poi decidere.
ma per favore, evitiamo di dare sempre la colpa a chi non c'entra.

PS:
Non sono dipendente UPS e non uso UPS,
ma il fatto non ha nessun pregio.

saluti
5tefan0 22 dicembre 2008 00:00
Completamente d'accordo con Fabrizio.
Facile scaricare la colpa sul primo che trovi per strada.
Non aggiungo altro se non che attualmente lavoro all'UPS e che è presente nel centralino automatico del servizio clienti l'opzione per parlare con gli operatori doganali.
Se dovessimo avvisare ogni singolo cliente in merito a importi di oneri doganali credo saremmo ancora a far andare i furgoni a carbone...
Mah.......
pinetree 23 dicembre 2008 00:00
Lo impariamo a scuola che esistono i dazi, e IVA, pero ci caschiamo un pò tutti la prima volta che ci arriva la batosta.
Sempliciamente perchè magari un pò tutti hanno qualche esperienza di acquisto dal estero di oggetti di poco valore che ci arriva senza costi aggiuntivi, probabilmente dovuto al fatto che il pacco passa come oggetto senza valore, molti venditori scrivono "gift" senza mettere il foglio del dettaglio, ogni tanto la dogana fa una analisi più dettagliata e richiede dal acquirente il documento di pagamento per vedere l'importo e quindi applicare dazio (mi sembra 6%), costo per la pratica di sdoganamento (mi sembra sui €20), e IVA del 20%, quindi tassa sulla tassa.
Lorenzo 27 luglio 2009 00:00
UPS non merita fiducia. Potete leggere qui:

http://people.accordo.it/journals/lorenzof/2009/07/25472/non-usero-piu-ups.html
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