Commenti
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Cesare 14 settembre 2004 00:00
come dire, una famiglia al servizio del Comune
Andrea 16 settembre 2004 00:00
Forse si potranno visionare i documenti relativi al concorso.Forse esce qualcosa di pesante.
Antonio 16 settembre 2004 00:00
Basta con le solite malelingue, ma dico, invece di essere contenti che così tanti genitori abbiano trasmesso ai loro figli valori quali lo spirito di corpo e di sacrificio, e che li abbiano semmai costretti ad un duro studio per superare i test di ammissione.....(facessero poi il loro dovere almeno), voi andate a pensare subito a qualcosa di organizzato, a qualcosa di strano, ma come si può, dico io, essere così in mala fede, manco fossimo a soli 97 km da Napoli.....

PS: in questo caso, caro Cesare, direi un comune al servizio di una famiglia....
Cesare 17 settembre 2004 00:00
Antonio spiegati meglio.
Emilio 17 settembre 2004 00:00
Non credo che sia niente di strano. Una volta diedi un concorso in un ente della mia città che ti assicuro è lontana da Napoli centinaia di chilometri e scoppiò uno scandalo sul giornale locale per una denuncia alla Procura perchè quasi tutti i concorrenti erano figli di dipendenti.Ebbene dopo il polverone iniziale, non successe nulla. Oggi gran parte dei padri sono in pensione e i tutti i figli che diedero quel concorso furono tutti assunti e nel frattempo hanno anche fatto carriera.E'così dappertutto. In italia bellissimo paese, la raccomandazione é una tradizione molto sentita.Bisognerebbe rifare quasi tutti gli italiani cosa pressochè impossibile.Gli italiani sono quasi tutti gran leccaculi pur di far assumere un proprio figlio o di far carriera negli enti leccano il culo ai dirigenti che di persone valide e che non strisciano non sanno che farsene. Loro per nascondere le loro malefatte , la loro corruzione e la loro disonestà hanno bisogno di persone di "fiducia" da mandare avanti nei concorsi anche se mediocri nel lavoro e senza dignità. E si beccano fior di stipendi ed indennità come "responsabili" quando fanno solo i propri interessi per il proprio conto in banca. Vedi tanti casi recenti di dirigenti finiti anche in carcere (per poco tempo) per concussione,falsi e interessi privati per i propri grossi conti bancari all'estero e aver quasi fatto fallire l'azienda.Già passati nel dimenticatoio. Comuni, Province , Regioni , Ministeri...sono pieni di questi magnifici esemplari di italiani che ingrassano nell'ombra...con una differenza : godono dell'immunità amministrativa e l'ente pubblico non fallisce mai. Viva l'italia ! Aleééé o ohhhhooo!!!
GIUSEPPE 20 settembre 2004 00:00
MAMMA MIA CHE IPOCRISIA.
SE TUTTI NOI AVESSIMO LA POSSIBILITA' DI IMPOSTARE AMICI E PARENTI LO FAREMMO E LO HANNO FATTO ANCHE LORO, FA SCHIFO MA è L'ITALIA
Mario 20 settembre 2004 00:00
La vergogna è che in questo paese di cavolo per un posto da vigile urbano si presentano in 15.000 persone ....

solo con i costi che ci sono farebbero prima ad appaltare il servizio all'esterno ricavandoci pure.

E non dimentichiamo che farebbero lavorare molta più gente.


che schifo! viviamo in balia degli uffici U.C.A.S. Uffici Complicazioni Affari Semplici

Saluti
EMILIO X GIUSEPPE 23 settembre 2004 00:00
Ci sono vigili urbani in questa italia che sono passati alla cronaca dei giornali perché avevano messo contravvenzioni di divieto di sosta al proprio sindaco e anche al proprio familiare proprio per dimostrare la loro onestà senso di giustizia e imparzialità nello svolgimento delle loro funzioni.A queste persone avrei dato la medaglia d'oro al valor civile per il coraggio di andare controcorrente e dimostrare al resto degli italiani di non essere IPOCRITI almeno con sè stessi. Non so più se questi anomali elementi siano stati licenziati o siano stati emarginati nel loro ambiente di lavoro. Ma bisogna dedurre che non tutti gli italiani sono uguali. Che c'è una ristretta minoranza che a prescindere se fa il netturbino o arriva al gradino dirigenziale ha il senso e la consapevolezza di essere "diverso", di avere la ormai quasi rara "dignità" che li distingue dalla massa che ne é priva. Queste persone esistono e sono di quel tipo che non guarda in faccia nessuno, che mette la multa persino al proprio sindaco se se la merita , e che se pur ne avessero l'opportunità, "d'impostare amici e parenti..." non lo farebbero per alto senso di onestà e giustizia.
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