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a capo 17 maggio 2008 00:00
il mondo e dei furbi:noi non lo siamo.
punto.
Angelo 17 maggio 2008 00:00
Proprio così: se ognuno pagasse il dovuto, in Italia dovremmo vivere tutti da nababbi, altro che vorticoso debito pubblico!!!


Data: 10/05/2008 13:29
E' questa la stima calcolata dalla Cgia di Mestre
Evasione fiscale, mancano all'appello 150 mld
L'imponibile evaso in Italia è di circa 316 mld l'anno. Quattro le aree di evasione-elusione: l'economia sommersa, quella criminale, quella delle grandi imprese e quella dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese

Roma, 10 mag. - (Adnkronos) - ''L'imponibile evaso in Italia è di circa 316 miliardi di euro l'anno. In termini di imposte, dirette, indirette e contributive, sottratte all'erario siamo nell'ordine dei 140-150 miliardi di euro''. E' questa la stima calcolata dalla Cgia di Mestre dopo aver elaborato una serie di dati ministeriali e dell'Istat che gli ha permesso di mappare questo triste fenomeno. Le aree di evasione-elusione fiscale individuate, rileva la Cgia in una nota, sono quattro: l'economia sommersa; l'economia criminale; l'evasione-elusione delle grandi imprese e quella dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese. La prima area, evidenzia la Cgia, ''è la più diffusa e riguarda l'economia sommersa che, secondo l'Istat, sottrae al fisco italiano un imponibile di circa 200 miliardi di euro l'anno. L'esercito di lavoratori in nero è composto da circa 3 milioni di unità di lavoro standard. Di questi 2.300.000 sono lavoratori dipendenti che fanno il secondo o il terzo lavoro''. La seconda ''è l'economia criminale realizzata dalle grandi organizzazioni mafiose che, in almeno tre regioni del Mezzogiorno, controllano buna parte dell' economia di quei territori. Si stima che il giro di affari non 'contabilizzati' si attesta sui 100 miliardi di euro l'anno''. La terza area ''è quella composta dalle grandi società di capitali. Secondo i dati del ministero dell'Economia e delle Finanze, il 50% circa delle grandi società di capitali italiane dichiara per più anni redditi negativi o pari a zero. In pratica su un totale di circa 800.000 società di capitali il 50% non versa un euro al fisco italiano, almeno per quanto riguarda le imposte sul reddito. Si stima un'evasione-elusione fiscale attorno ai 10 miliardi di euro l'anno''. Infine, rileva la Cgia, ''c'è l'evasione dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese dovuta alla mancata emissione di scontrini, di ricevute e di fatture fiscali che sottrae all'erario circa 6 miliardi di euro l'anno''. Certo, sottolinea Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre, ''queste 4 aree sono in parte sovrapponibili e i 316 miliardi di imponibile evaso altro non sono che una stima. Tuttavia, va ricordato che una grossa responsabilità di questo triste primato è dovuto all'eccessivo carico fiscale presente in Italia. Se la pressione fiscale diminuisse in tempi ragionevoli di 3-4 punti percentuali, l'entità dell'evasione potrebbe ridursi di quasi la metà''.
pinetree 17 maggio 2008 00:00
Nel link di Angelo:
"Tuttavia, va ricordato che una grossa responsabilità di questo triste primato è dovuto all'eccessivo carico fiscale presente in Italia. Se la pressione fiscale diminuisse in tempi ragionevoli di 3-4 punti percentuali, l'entità dell'evasione potrebbe ridursi di quasi la metà''."

Hanno appena finito di parlare di 9 milioni di sconosciuti al fisco, calcono un imponibile media di €35.000 a testa, questo vuole dire imposte di circa €18.000 a testa. (IRPEF/INAIL/INPS/8xmille/5xmille)
Mi chiedo chi è quel deficiente che pensa che invece di farli pagare €18.000 li facesse pagare €17.500 (3 percento in meno), l'evasione si riducerebbe di quasi la metà.
Dove nasce questa contorta credenza ?
Mai con silvio 17 maggio 2008 00:00
I reati fiscali devono essere puniti con il carcere DURO. Chi non paga le tasse, chi raggira i bilanci delle aziende e chi froda non deve essere salvato da una transazione che metta d'accordo le parti, deve pagare tutto e basta e andare in galera.
AL CAPONE DOGET
Angelo 17 maggio 2008 00:00
Mi rivolgo a Pinetree dicendo che anche se la pressione fiscale diminuisse non cambierebbe assolutamente nulla perchè la furberia è nel DNA degli italiani.
pinetree 18 maggio 2008 00:00
Infatti, la battuta del giornalista ha del assurdo, devi pagare €18.000, se ti fanno lo sconto di €500, paghi più volentieri!!!!!!!
Neanche uno sconto del 50% cambierebbe la situazione.
L'unica soluzione, sono i controlli intensivi e carcere duro con lavori forzati.
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