pippo
17 maggio 2008 00:00
Mi sembra un grande successo.
Complimenti..
fantasticamente
17 maggio 2008 00:00
Ho seguito la vicenda.
Immaginavo che sarebbe accaduto questo. Bene.
ANSA
18 maggio 2008 00:00
ZCZC217/
SXB
Giustizia, Criminalità --> Giustizia
R CRO S0B S41 S42 QBKP
INCHIESTA
ARKEON
: ARCHIVIATA DENUNCIA A PRESIDENTE CESAP
(ANSA) - BARI, 16 MAG - Il gip del tribunale di Monza Licina
Petrella ha archiviato, su richiesta della procura, la denuncia
per diffamazione presentata contro il presidente del centro
studi abusi psicologici (Cesap), Lorita Tinelli, da un
componente della presunta 'psicosetta'
Arkeon
, scoperta a Bari
dalla polizia nell'autunno 2007, accusata di aver truffato
migliaia di persone. Ne da' notizia il Cesap in una nota nella
quale si definiscono infondati ed insufficienti gli elementi a
sostegno della denuncia, peraltro ritenuta tardiva dal pm.
La denuncia era stata formalizzata - a quanto viene reso noto
- per le dichiarazioni rilasciate da Tinelli e da altre due
persone, nel corso di alcune puntate della trasmissione 'Tutte
le mattine' su Canale 5. Nell'atto, seguito da centinaia di
denunce-fotocopia per diffamazione, per le quali la procura di
Bari avrebbe chiesto al gip l'archiviazione, si chiedeva anche
un risarcimento dei danni di oltre quattro milioni di euro e
l'oscuramento del sito del Cesap che, nel proprio forum, aveva
raccolto le prime critiche su
Arkeon
.
Nella richiesta di archiviazione il pm inquirente di Monza,
Vincenzo Fiorillo, ha ritenuto non diffamanti le affermazioni
dei denunciati, soprattutto per l'indeterminatezza del soggetto
diffamato. (ANSA).
BU
16-MAG-08 14:25 NNNN
Angelo
19 maggio 2008 00:00
Finalmente la verità viene riconosciuta!!
Perseverate a testa alta come sempre ;-)
mirella
19 maggio 2008 00:00
Questa sì che è una bella notizia
alessia
19 maggio 2008 00:00
Interessante
Fabia
19 maggio 2008 00:00
Oh cavoli!!!!!
archiviazione querela arkeon
15 giugno 2008 00:00
Era ora che la verità uscisse a galla. Ma per chi ha sporto querela ora ci sarà la controquerela per diffamazione?
fabiana
17 giugno 2008 00:00
a lavar la testa all'asino si perde solo l'acqua, il sapone ed il tempo.
da buon intenditore buone parole.
marco
12 luglio 2008 00:00
questa notizia è rassicurante!
pennabianca
20 luglio 2008 00:00
ma cos'è sto arkeon? qualcuno può rispondere?
sono sicuro che
31 luglio 2008 00:00
arkeon è una psicosetta . al momento ci sono sei apparteneti con avviso di garanzia e tanti altri complici in circolazione... la giustizia vincerà .
??
08 agosto 2008 00:00
associazione a delinquere finalizzata all’abuso della professione medica e psicologica, truffa, violenza privata, maltrattamento su minori.
ah però
31 agosto 2008 00:00
ah però!!!
settembre 08
14 settembre 2008 00:00
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=30742&sez=HOME_INITALIA
Truffati in 10mila dalla psico-setta Arkeon
Undici indagati a Bari
BARI (9 settembre) - Soffrivano di tumori, aids, infertilità, oppure avevano problemi spirituali, affettivi, matrimoniali. Così, si rivolgevano ad "Arkeon". Le prime volte, per partecipare ai seminari, pagavano intorno ai 260 euro. Man mano che si passava di livello, però, gli adepti arrivavano a pagare cifre sui 15 mila euro. Una coppia del Nord Italia che cercava di risolvere la propria crisi matrimoniale ha sostenuto, di fronte alla polizia, di aver pagato 100 mila euro, stessa cifra versata all'associazione da una donna che credeva di aver subito una violenza sessuale in passato.
Arkeon. Così "Arkeon", una psico-setta che utilizzava tecniche vagamente ispirate alla filosofia orientale del Reiki, è riuscita a truffare circa 10 mila suoi adepti in tutta Italia, creando nelle vittime una dipendenza psicologica e inducendole a partecipare in maniera costante ai suoi seminari. In questi seminari Vito Carlo Moccia, considerato dall'accusa a capo dell'organizzazione, faceva fare esercizi terapici che portavano alla spersonalizzazione e all'accettazione di qualsiasi indicazione venisse dal maestro.
Gli esercizi che Moccia richiedeva ai suoi adepti comprendevano quello di travestirsi e andare a chiedere l'elemosina per strada, oppure il "no limits", durante il quale, secondo le denunce presentate, alcune vittime sarebbero state indotte a credere di avere subito abusi sessuali quando erano minorenni. Alcuni ragazzini venivano costretti ad assistere a episodi di forte impatto emotivo: un bambino di dieci anni ha visto la mamma picchiare l'ex convivente, un diciassettenne ha conosciuto i particolari della vita sessuale del padre.
Gli indagati al termine dell'inchiesta sul "metodo Arkeon" sono undici. Oltre a quellla di Vito Carlo Moccia (57 anni, di Noicattaro, residente a Milano), due anni di indagini hanno portato alla messa in stato di accusa di Antonio Turi di 52 anni, Francesco Morello di 59, Gabriella Fabbri di 61, Quirino Salerno di 40, Isa Calabrese di 39 e Massimo Vavalle di 40, considerati promotori dell'organizzazione. Alla quale partecipavano anche Francesco Ferrara di 41 anni, Grazia Bozzo di 43, Piero Mazza di 47 e Francesco Locatelli di 43. Vengono loro contestati i reati di associazione per delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti di minori e incapacità procurata da violenza. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra il 1999 e il 2008.
Le indagini erano scattate quando alcuni ex seguaci del gruppo avevano partecipato a trasmissioni televisive, denunciando le attività illecite di "Arkeon".
pippo
15 settembre 2008 00:00
E pare che non sia l'unica arkiviazione!!!!
ottima notizia !
07 novembre 2008 00:00
05/11/2008
Non luogo a procedere, perchè il fatto non costituisce reato. Con queste parole il GUP di Ancona oggi, 5 Novembre 2008, si è espresso, dopo la prima udienza preliminare ordinaria che vedeva la Dr.ssa Tinelli e due fuorusciti dal gruppo Arkeon indagati per il presunto reato di diffamazione, a seguito della partecipazione alla trasmissione televisiva 'Tutte le mattine' di Maurizio Costanzo.
Dopo tale evento un numero ancora imprecisato di affiliati (tra maestri e allievi) del gruppo Arkeon, oltre un centinaio secondo fonti ufficiose, nell'arco di una settimana di Aprile del 2006, depositarono una serie di denunce per diffamazione in diverse Procure d'Italia contro la Presidente del CeSAP e i due convenuti alla stessa trasmissione.
Una prima importante archiviazione delle denunce presentare era avvenuta presso la Procura di Monza, che aveva ritenuto illegittima la denuncia presentata da un Maestro.
Nei mesi scorsi c'era stata un'altra archiviazione delle denunce presentate presso la Procura di Roma. Il PM Dr. Fabio Santoni, della Procura di Roma, richiedendo al GIP l'archiviazione asseriva che le dichiazioni fatte dai querelati in TV non erano in alcun modo lesive dell'onore e del decoro dei querelanti. Esse apparivano riportate con pacatezza. Inoltre il PM faceva notare che durante la trasmissione 'le accuse' dei tre indagati erano state rivolte per lo più agli insegnanti di Arkeon e non agli aderenti ed agli allievi che invece venivano considerati 'persone fragili psicologicamente' della cui fragilità si sarebbero avvalsi i maestri per 'plagiarli'. Ma anche gli stessi insegnanti, avendo una qualifica sprovvista di qualsiasi riferimento normativo nè potendo riportare documenti, scritti, relazioni, dai quali poter desumerne con ragionevole certezza la qualifica in oggetto, non risultavano possedere la legittimità giuridica per la querela fatta.
Il GIP, Dr. Marcello LIOTTA, riportandosi integralmente alle argomentazioni del PM e condividendole nel contenuto, riteneva quindi infondata la notizia di reato anche perchè gli elementi acquisiti non apparivano idonei a sostenere l'accusa di giudizio.
Alla stessa conclusione oggi il GUP anconetano giunge, definendo NON LUOGO A PROCEDERE per il reato di diffamazione, dopo avere attentamente letto le carte processuali e ascoltato le arringhe difensive e quelle delle parti civili, per la continenza dei fatti esposti dai tre indagati e per la pacatezza con cui essi sono stati raccontati.
Si da atto altresì che alcuni partecipanti di Arkeon avevano presentato atto di costituzione come parte civile nella madesima udienza preliminare, con richiesta di danni in ingenti somme di denaro. Lo stesso GUP ha rigettato la loro partecipazione a carico della Dr.ssa Tinelli e degli altri convenuti.
Tali successi raggiunti in varie parti d'Italia e con gradi di giudizio diversi offrono maggiore stimolo al CeSAP per operare con la serietà e la correttezza che l'ha sempre contraddistinto nel tutelare e sostenre le vittime di abusi e i loro familiari
parte il processo
30 gennaio 2009 00:00
http://city.corriere.it/2009/01/30/bari/prima-cronaca/breve/psico-setta-pm-undici-processo-20312012943.shtml
@ che figura!
13 giugno 2009 00:00
Ad Ancona sono stati aperti 2 procedimenti dallo stesso PM e chiusi dal buon senso di due diversi GUP.
Chissà come mai chi starnazza da diverso tempo su internet sostenendo che un unico PM stia facendo tutto manipolato dalla nemica con il centesimo numero uno, non dice la verità, cioè che giudici di tutta Italia dicono la stessa cosa: vergognatevi ad aver fatto denunce di massa e concordate.
Altro che Falsi Abusi.
Dovreste solo mettermi nell'angolo della vergogna per le informazione False che date, voi e quella specie di santona che vi siete cercati, che è una nullità in ciascun campo in cui cerca di arrancare (non si lamenti poi di essere allontanata).
che ribrezzo
13 giugno 2009 00:00
MILANO 29/05/2009 - Le aveva convinte che l’unico modo per superare i traumi che avevano subito da piccole era quello di sottoporsi a una terapia individuale, dove lui svolgeva il ruolo di “maestro”. E in quella circostanza le avrebbe violentate entrambe.
L’inchiesta barese
L’inchiesta “The sacred path” appena aperta a Milano deriva dallo stralcio della posizione di uno degli undici imputati accusati a Bari, dove la setta aveva la sede operativa, di aver organizzato in tutta Italia numerosi seminari a pagamento, facendo credere ai partecipanti affetti da cancro o Aids di poter risolvere i loro problemi con il metodo Arkeon ideato da Vito Moccia.
A Bari, dove l'udienza preliminare è appena cominciata, gli imputati sono accusati formalmente dal pubblico ministero Francesco Bretone di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, esercizio abusivo delle professioni di psicologo e medico, violenza privata, maltrattamenti ai danni di minore.
A milano
A Milano il collega Giovanni Polizzi invece vaglierà le ipotesi di violenza sessuale contestate ad Antonio Morello, classe 1942. Due episodi che si sarebbero verificati con le stesse modalità a casa dell'indagato tra il 1999 e il 2002. Condizionando psicologicamente le sue vittime con la falsa autorità derivante dalla qualifica di “maestro” all'interno della setta, le avrebbe convinte di essere state da bambine vittime di pedofilia e che per superare il trauma dovevano sottoporsi a una terapia particolare. Quindi, con l'aggravante di aver abusato della loro condizione di inferiorità fisica, le avrebbe costrette a subire atti sessuali.
In un'altra occasione, si leggeva nella richiesta di custodia cautelare avanzata a suo tempo a Bari, l'uomo si sarebbe reso responsabile anche di uno stupro di gruppo.
questo articolo è uscito su Cronacaqui.it e riguarda un tristemente famoso maestro di arkeon...come dire "il lupo perde il pelo ma non il vizio" e adesso vediamo chi sono i veri "lupi cattivi". per quanto tempo ancora si lascerà questa gente libera di far del male agli altri? e per quanto tempo ancora qualcuno continuerà a negare l'evidenza? questi sono i "difensori" degli autentici valori cristiani della famiglia? che ribrezzo!