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farmacista 02 agosto 2011 09:03
Credo sia giusto, a tre anni di distanza, rispolverare questa discussione per fare il punto della situazione.Da farmacista, avevo manifestato da subito forti perplessità,conoscendo bene interessi e malcostume diffuso nel mondo farmacia.Il decreto prevedeva tutta una serie di condizioni per la dispensazione d’urgenza,ma prevedeva SOPRATUTTO tutta una serie di obblighi a TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA.In particolare l’obbligo di annotare la dispensazione su un apposito registro e l’obbligo,entro dicembre 2008, di fornire al Ministero della Salute,da parte delle associazioni di categoria, una relazione completa su numeri e tipologia di ricorso a questo tipo di dispensazione.Mi risulta che di questa relazione non ci sia traccia e che trovare copia di questi registri in una qualsiasi farmacia sia più difficile che trovare un tartufo d’Alba nelle sabbie del Sahara. Credo sia doveroso,da parte di chi si schiera a difesa del cittadino,chiedere spiegazioni sul perchè si sia adottata immediatamente la parte del decreto che porta vantaggio al portafoglio del titolare di farmacia e si sia tralasciata la parte che tutela la salute pubblica. Un farmacista
mimun 06 agosto 2011 10:48
Hai ragione. Ma non dare tutta la colpa ai farmacisti (che comunque sono stupidi a non adoperare uno strumento che fra l'altro li tutela), I primi colpevoli di questa situazione sono comunque i consumatori, sempre pronti a lagnarsi quando si tocca la tasca ma altrettanto pronti a scassare i c....... ai farmacisti per avere medicinali senza ricetta! Quando poi chiedi al paziente/cliente di firmare il registro questo si tira indietro: "ma perchè mi debbo prendere la responsabilità?...). Diamo sempre la colpa agli operatori, ma non sono questi che obbligano i furbi ad abusare di farmaci. E già che stiamo parlando di salute pubblica cosa succederà allora quando sarà tutto liberalizzato? Ora comunque c'è ancora un buon controllo, perchè la maggior parte dei farmacisti è professionale ( ed a livello ondiale siamo uno dei paesi col minor numero di avvelenamenti da abuso di farmaci) ma se metti in concorrenza (lotta) economica le farmacie la professionalità sarà un optional. secondo voi sopravviverà il più professionale od il più spregiudicato?
mimun 06 agosto 2011 11:25
Dimenticavo: fino all'anno scorso comunque i dati al ministero sono stati inviati.
farmacista 08 agosto 2011 10:54
In realtà è proprio la concorrenza in atto da anni e certamente non dovuta alle liberalizzazioni ad aver creato questo tipo di comportamento.Mai sentito un farmacista rispondere:"tanto se non lo do io lo danno alla farmacia vicino.."
Se cominciassero a rinunciare a qualche soldino anche i pazienti/clienti cambierebbero mentalità.Ora,davanti al rifiuto si infuriano e dicono:"ma se lo pago, perchè non me lo dai!"Perchè ci vedono solo come commercianti e hanno ragione.Ormai lo siamo.
Se non siamo in grado di negare un farmaco, a salvaguardia della salute del paziente,solo perchè il paziente si arrabbia,che ci stiamo a fare? lasciamo che ci sostiuiscano con un farmaclick, più economico e,evidentemente, ugualmente sicuro.
Non prendiamoci in giro, la vendita dell'etico senza ricetta è cosa quotidiana.Basti pensare che i pazienti credono che l'aulin non si possa più dare senza ricetta, vagli a spiegare che NON E' MAI STATO SENZA RICETTA, solo che ora è rnr e la farmacia rischia molto di più
L'osservazione sulle liberalizzazioni mi lascia fortemente perplesso.In realtà prevedono SEMPRE la presenza di un farmacista.In realtà l'unico DDL realmente pericoloso per la salute pubblica, perchè prevede la dispensazione di farmaci,seppure un numero ristretto, senza farmacista è stata "dettata" e tuttora sostenuta da..guarda un po'.. federfarma,quindi titolari di farmacia.
Sugli "avvelenamenti" da farmaci stendiamo un velo pietoso.Si basano sui dati di farmacovigilanza.Chiunque abbia lavorato in industria farmaceutica si fa delle sane risate,per non piangere,sul ricorso a questo preziosissimo strumeto di tutela della salute.Dati raccolti pochissimi=casi pochissimi di reazioni avverse.
Temo che lo stesso metodo sia stato adottato con la lista inviata al Minsal, ecco perchè sarebbe interessante fosse di dominio pubblico
mimun 08 agosto 2011 11:38
Non generalizziamo. Siamo in molto ad essere professionali.Lo sbrago è cosi soprattutto nei grossi centri, Dove sono io si stà bene attenti a cosa si dà e si valuta caso per caso (che poi sarebbe questo che valorizza la ns professionalità).Da me non avrai l'Aulin e non sonarti di chiedermi il Tavor senza ricetta, ed anche i colleghi delle altre farmacie sono corretti. Devi vedere le facce stupite (o finto-tonte) dei clienti ("come, l'ho sempre preso così...").Molti poi dicono balle astronomiche. Io sarei per fare delle ronde di colleghi (autorizzate dalla categoria) che vadaqno a controllare a campione. (La prima si perdona, la seconda...).
mimun 08 agosto 2011 11:51
Il problema che ha dato vita al registro delle dispensazioni d'urgenza è comunque serio. Io lavoro in un centro della Sardegna. Problema classico: Il paziente si è dimenticato i medicinali a casa. La guardia medica apre dalle ore 20,30 alle 8,00 del mattino e non visita (!) i turisti ma solo i residenti. Per farsi visitare il turista deve andare alla Guardia turistica del centro marino che dista 9 Km. Deve pagare la visita (anche solo per la prescrizione). Cosa fai? Lo obblighi ad andare alla guardia Turistica? Il registro ha sanato queste situazioni (Il farmaco è tracciabile e il paziente si assume la responsabilità che gli compete). Chiaro che dev'essere gestito con giudizio e puoi agire secondo coscienza, ma questo è una questione di professionalità ( che oggi è carente in generale in Italia). Ripeto: I colleghi che non usano questo strumento sono solo dei fessi.
danilo 09 agosto 2011 01:13
evidentemente stiamo parlando di una legge " zoppa ", forse mal formulata e che permette, comunque, a qualcuno l'arbitrio di applicarla o meno.
Eppure il titolo parla chiaro : " dispensazione d'urgenza " e non semplicemente " dispensazione di farmaci senza prescrizione medica ".
Mi sono trovato nella situazione quì sotto descritta dall'amico Mimun, in una località balneare abruzzese, ed il farmacista non ne ha voluto sapere di dispensarmi dell' amoxocillina 1g per un piccolo ascesso di mio figlio.Non è valso a niente l'averlo rassicurato che la sostanza e la dose mi era stata " prescritta " telefonicamente dal suo medico dentista che lo ha in cura, nè il fatto che pochi mesi prima fosse stato curato con Augmentin 850 + 150 per una forte affezione respiratoria ( il che eliminava il dubbio di reazioni indesiderate alla sostanza ).
Eppure 10 giorni fa la DISPENSAZIONE DI URGENZA già era in vigore, ma io non la conoscevo nè mi è stata proposta.
sugar magnolia 09 agosto 2011 08:46
cazzo, neanche io ne avevo mai sentito parlare, mai mai mai.
da me ci sono cooperative di medici che, in appositi centri di quartiere, visitano sabato e domenica mattina dalle 8,30 alle 13,00, (chiusi solo per Natale, Capodanno e Ferragosto)......ma se ti capita di avere bisogno la sera, vai alla Guardia Medica-sezione ricette; mentre gli altri doc escono per le visite, c'e una stanza apposta in cui un doc emette solo ricette, fino al mattino alle 6,00
l'Emilia rossa e' avanti sulla Sanita'.....pero' questo strumento di legge dell DISPENSAZIONE D'URGENZA credo che qui non venga applicato per nulla
quante volte in farmacia ho sentito rifiutare dei farmaci agli anziani che non avevano la ricetta, anche se clienti abituali di quel farmaco e in quella farmacia, pensate che qui a Mo non ti danno la prescrizione anche se la ricetta e' scaduta di SOLI 2/3 giorni.
PUNTO E BASTA !!!!
.....sono certo che se andassi in una farmacia qui nella mia citta' e chiedessi loro di darmi dell'Oxycontin 80 mg come dispensazione d'urgenza....mi riderebbero in faccia
(hahaha, sai che risate ?? mi rifiuta l'Oxy, allora io gli dico...." Va bene mi dia allora del Depalgos 20 mg.)
e vogliamo parlare delle ricette false fatte con lo scanner ???? che ne girano a migliaia ?? ne ho viste io alcune SONO ASSOLUTAMENTE PERFETTE
, pero' mi sembra che il gioco non valga la candela, si rischia una denuncia e varie imputazioni per una scatola di medicinali.....booo, mi pare un po' azzardato
ps
ciao Danilo, come stai ?? ferie ?? io agosto lavoro come tutti gli anni e vado poi in Thai in settembre, era un po' che non ti leggevo, un saluto e buon mese di agosto
mimun 09 agosto 2011 11:20
Per l'amico Danilo
Mi dispiace per il tuo bambino, ma la dispensazione d'urgenza risponde a vari requisiti, fra i quali uno è che il cliente debba dimostrare di fare uso di quel medicinale. Se il farmacista non è a conoscenza del passato medico del paziente può non assumersi la resposabilità di consigliare un farmaco (quella è solo del medico). Se malauguratamente il bambino avesse avuto dei problemi che sarebbe successo? In quel caso bisogna ricorrere ad un medico per confermare la prescizione (scripta manent...).Il farmacista ha la facoltà di valutare caso per caso. Non è obbligato a dispensare se non lo ritiene opportuno.
mimun 09 agosto 2011 11:24
Per Sugar:
Stai parlando di medicinali particolari. Quelli non si possono assolutamente dipensare in assenza di prescrizione neanche in urgenza.
danilo 09 agosto 2011 13:04
@ Mimun: appunto, parlavo di una norma nata zoppa.
In condizioni normali non ci penserei neanche di chiedere un farmaco senza possederne la prescrizione. Ma stiamo parlando di urgenze, e bisogna escogitare una soluzione, se necessaria, altrimenti lasciamo tutto come stà ...e ciccia.
La dottoressa che mi ha prescritto l'augmentin era a conoscenza della storia clinica di mio figlio ? Lei mi ha conosciuto in quei 10 minuti e con ogni probabilità non ci incontreremo mai più.Si è fidata di quanto gli ho detto, ed ha verificato che effettivamente poteva asserci un principio di ascesso dentale.Ma non poteva sapere di una eventuale allergia a quell'antibiotico.
ciò che non capisco, visto che la norma esiste, quale deve essere il comportamento che il farmacista deve adottare in casi come questo ( di una dispensazione di urgenza, intendo ).
Mettiamo in rete, per i soli addetti, i database delle prescrizioni che ogniuno di noi ha ( negli studi di medicina di gruppo tutta l'equipe dei medici ha accesso ai miei dati, anche se non sono l'assistito di quel particolare dottore ), oppure, in farmacia, una semplice telefonata al medico curante che confermi la prescrizione.
mimun 11 agosto 2011 19:11
Per Danilo:
Non si tratta di norma zoppa o meno, ma del fatto che che ci possono essere così tante varianti che risulta a mio parere troppo complicato prevedere una norma che possa conciliare la botte piena e la moglie ubriaca.
Per legge il medico prescrive ed il farmacista dispensa. Se non hai una confezione vecchia, una vecchia ricetta o una qualsiasi prova di essere in cura con un determinato farmaco il farmacista non è obbligato a prendersi responsabilità non sue. La norma è fatta per le cure croniche. Per le patologie acute ed improvise ci vuole comunque la visita medica.
La dispensazione non è consentita inoltre per i medicinali stupefacenti ed i tranquillanti come le benzodiazepine.
mimun 11 agosto 2011 19:13
@ Farmacista:
Come vedi c'è chi applica la norma con il ragionamento.
danilo 12 agosto 2011 12:26
ok. ero intervenuto senza sapere di cosa si parlasse. Faccio ammenda e chiedo venia, in quanto è chiaro che abbiamo una valanga di legislatori che legiferano senza renderci edotti di cosa fanno.
tassofisso 12 agosto 2011 13:51
secondo me fate bene a non dare medicinali senza ricetta... capisco che il paziente, quando vuole una cosa, la vuole subito senza che nessuno stia tanto lì a rompergli i coglioni... ma fate bene, perchè se poi capita qualcosa, oggi come oggi piovono denunce...
la stessa cosa capita in banca, quando chiedi firme e contro-firme, alla gente gli girano i coglioni, salvo poi che se capita una minima sega tutti sono pronti a impugnare i contratti e mettere in dubbio e invalidare tutto con denunce della madonna perchè manca una crocetta o altre cagate...
mimun 13 agosto 2011 11:21
E' una norma che risolve molte situazioni. Certo che non si può prevedere tutto...
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