GAY
20 maggio 2008 00:00
W I CULATTACCHIONI.
Francesco Mangascià
21 maggio 2008 00:00
Qualcosa meglio da dire non la hai?
scocciato
21 maggio 2008 00:00
I culattoni & co. cosa devono propagandare in piazza? Forse la pubblicità li dovrebbe far crescere? Non ce ne sono già abbastanza? Lo schifo di leccarsi fra loro delle parti merdose se lo tengano ed anche ben nascosto! Non è apologia di razzismo quella di non accettarli; è semplicemente una difesa giusta e naturale del proprio essere di persone normali quella che avviene osteggiandoli, in contrapposizione alla zozzeria che questi esseri malati emanano avendo per loro scopo precipuo e mania mentale l'esaltazione e la pratica di una sporca sessualità perversa e sordida; basta guardarli. Curarli e commiserarli è dovere imprescindibile come per tutti gli esseri umani malati e disabili. Esaltarli e farne orgoglio, specie in pubblico, NO !
Francesco Mangascià
21 maggio 2008 00:00
x scocciato Ogni persona, è per me libera di esprimere come vuole la propria sessualità ma, essere gay non dà diritto ad avare il patrocinio di un ministero, per una manifestazione in cui si esalta il proprio orientamento sessuale. Ma che scherziamo...si vivessero pure la sessualità che preferiscono ma come si dice a Roma, senza rompere i santissimi. Anche perché poi ci sono anche gay e lesbiche che non si riconoscono assolutamente in loro.
scocciato
22 maggio 2008 00:00
Per Francesco Mangascià
...."dici:Ogni persona, è per me libera di esprimere come vuole la propria sessualità.."
Cioè il ..come vuole...ritengo sia da intendersi come"relativo" e non "assoluto"
Sessualità esprimibile come ognuno vuole, ma anche altre manifestazioni personali o collettive, sia per morale che per legge non sono affatto esprimibili e tollerabili, specie in pubblico.
Ma stiamo scherzando?
La libertà assoluta di fare quel che si vuole crea anarchia e caos. Il rispetto per le idee altrui(cioè per chi non gradisce manifestazioni o comportamenti sconci per la pubblica morale e comune percezione) non può e non deve essere ignorato; nemmeno in nome di questo desiderio di assoluta libertà che tutti vanno cercando. La libertà assoluta non esiste e non deve esistere; significherebbe cancellare ogni regola di vita. Già troppa manica si è concessa a tante espressioni che hanno provocato poi danni irreversibili e comportamenti indegni e criminali.
Lavinia
22 maggio 2008 00:00
Cioé secondo te, scocciato, il gay-pride sarebbe immorale? Guarda che manifestare é un diritto di tutti i cittadini, sancito dalla costituzione. Secondo te il gay pride é "sconcio"? E quelli che si fanno flagellare per le strade, invece, quelli vanno bene? Io non trovo che il gay pride sia tanto peggiore(in termini di volgaritá) rispetto a tutto quello che si vede in TV o sui cartelloni pubblicitari (mi spiego meglio: non é "moralmente accettabile" manifestare per la paritá dei diritti degli omosessuali ma é accettabile piazzare due tette o un paio di chiappe per pubblicizzare un telefonino?) Senza offesa, ma mi sembra un ragionamento un pó ipocrita. Forse non afferro la presunta "pericolositá" di una manifestazione come il gay pride, magari un pó volgare, ma esiste di peggio.
Francesco Mangascià
22 maggio 2008 00:00
Scocciato, io, ero inteso a far capire che in verità nessuno gli impedisce di manifestare ma, il patrocinio, non gli spetta come diritto, gli rode poiché il patrocinio porta anche denaro. E oltretutto non chiedono nemmeno una lapide per quei 250mila poveretti morti dentro i lager.
DE pravato
23 maggio 2008 00:00
Io voglio eprimere la mia sessualità mettendolo sotto le ascelle di tua moglie... ti va bene?
però in piazza, quando escono le ragazze delle Magistrali, così mi applaudono!
er metico
23 maggio 2008 00:00
Che cazzata! Ci pensate? Monumenti ad omosessuali assassinati: fossi omosessuale non li vorrei, a meno che non si voglia semplicemente commemorare l'iniquità di un abusi compiuti in senso generico verso gli uomini in quella tale occasione.
Così facendo, invece, una normale contingenza del reale si eleva a status particolare deviando sia la concezione di normalità dell'essere, seppur nella diversità, qualunque essa sia, sia la pretesa dell'equo diritto di costoro nei confronti della società.
Ecco perché sembra logico a qualcuno di poter approfittare di questo fenomeno comunicativo per gudagnarci consensi, denaro e, quindi, potere.
Qui sessualità e omosessuali, in questo, non c'entrano niente.
Saluti.
scocciato
23 maggio 2008 00:00
Per Lavinia:
se leggi con attenzione quanto ho scritto nell'ultimo intervento, ti dà ragione, quindi inalberarsi è fuori posto.
Certo che non va bene anche quello che tu hai espresso, cioè l'ostentazione becera di tette(che io non disdegno), e quant'altro, ma anche di violenza, di ogni cosa che possa turbare il comune senso di bambini, e di ogni persona che intraveda forme di depravazione volta a fini comportamentali interessati, a fini opportunistici, a fini provocatori, a fini di espressioni abbiette, a fini commerciali, a fini anti e pro-religiosi....(quanto ho già detto):""Sessualità esprimibile come ognuno vuole, ma anche ALTRE manifestazioni personali o collettive, sia per morale che per legge non sono affatto esprimibili e tollerabili, specie in pubblico.""... e ancora....""""..Già troppa manica si è concessa a tante espressioni che hanno provocato, poi, danni irreversibili e comportamenti indegni e criminali. E per "manica" intendasi che si tollera e si concede il dito e pian piano ci si prende tutto il braccio. Se la vogliamo capire..
Cioè dici che ESISTE di peggio (e sono d'accordo) ma non per questo, al di la del diritto(sempre solo diritti e mai doveri) di manifestare, però esistono e DEVONO esistere anche limiti.
Se è per questioni costituzionali e/o legali (solo quando interessa!) nessuna norma recita che si possa manifestare in modo osceno e questi orgogli omosessuali che vedono esseri slinguazzanti, con abbigliamenti provocatori, sculettamenti, baci e abbracci e posizionamenti da luci rosse in pubblico(se poi il metro del lemma "osceno" viene tradotto da chi è interessato, non in scala di numeri di grandezza, ma in assoluta libertà di comportamenti...allora..facciamo tutti quel che ci pare, poi staremo a vedere.
michele
23 maggio 2008 00:00
che lo facciano pure sto gay pride , ma che non ci scoccino piu' di tanto e sopratutto che non sia una carnevalata di checche e travestiti seminude che utilizzano la manifestazione solo per rimolrchiare qualcuno. con tutto il rispetto per chi e' omosessuale, questa manifestazione umilia l'intelligenza di chi omosessuale non si riconosce in chi partecipa a questo rave party , perche' tale diventa ogni volta, ma siccome lo fanno i gay soprassediamo.
michele
23 maggio 2008 00:00
per Gay, cosi' dimostri finalmente di che pasta siete, la carnevalata falla nel tuo giardino e evitaci la tua presenza in piazza .
Francesco Mangascià
23 maggio 2008 00:00
Quei 250mila, avevano l'equo diritto a non essere assassinati nei lager nazisti, per il loro orientamente sessuale.
er metico
23 maggio 2008 00:00
... è vero, non lo meritavano, caro Francesco, né più né meno di quanto non lo meritavano tanti altri finiti nella stessa sorte per diversi motivi, tutto qui.
Saluti.