Paolo 1
05 giugno 2008 00:00
Questa volta, Francesco, non sono d'accordo con te. Non tanto sulla questione della sicurezza e delle pene superiori ai due anni, ma sull'obbligo che secondo te avrebbe la collettivita' di finanziare il campo nomadi di Mestre, o qualsiasi altro campo nomadi, e che sia destinato a Zingari italiani e non stranieri non cambia nulla, anzi. A prescindere dall'assurdita' di considerare nomadi gente che orami e' stanziale da tempo, e a prescindere pure dal fatto che cercare di cambiare il modo di vita dei nomadi trasformandoli in stanziali, per buone che possano essere le intenzioni, e' un genocidio culturale (come rapire i bambini polacchie russi e allevarli come perfetti nazisti ...). Se i nomadi vogliono rimanere tali, penso abbiano il diritto di farlo. L'altra faccia della medaglia e' che i non nomadi potrebbero avere un diritto altrettanto forte a non dover risentire di tale scelta fatta dai nomadi. La mia obiezione principale e' pero' che questi Zingari stanno diventando dei privilegiati, e che si sta attuando una discriminazione a nostro danno: degli Zingari decidono di vivere da nomadi, bene, che si comprino i loro camper, paghino bollo e benzina, parcheggino dove vogliono, ma se vogliono fare campeggio vadano nei comuni dove e' ammesso fare campeggio libero (se ne esistono) o in un campeggio a pagamento, a me nessuno concede di fare campeggio libero e nessuno regala delle arre attrezzate, non si vede perche' gli Zingari debbano averle e gratis. Se voglio avere una casa devo pagarmi terreno ed edificio, perche' mai gli Zingari devono ricevere tutto cio' gratis? Non e' giusto. Gratis o per tutti o per nessuno.
Paolo
Francesco Mangascià
05 giugno 2008 00:00
Paolo 1, io lo so che vuol dire essere zingaro, lo zingaro non vive al chiuso e quello vero non si ferma neanche, girano ma, hanno bisogno di campi, e io ho letto che, quegli zingari son italiani, perchè non dovrebbero aver un posto loro. Quante case popolari son state fate in Italia, perché a loro, agli italiani si nega un campo? Mica si possono mandare assieme agli zingari stranieri.. A Roma, parecchia gente, per anni, non ha pagato gli affitti delle case popolari, abitavano al palazzo davanti al mio,la case fatte da Mussollini le loro, mia madre pagava e loro ci prendevano in giro, dicevano la casa è un diritto..quelli son i soldi che bisogna rimpiangersi, 3 milioni di euro x dare un campo a degli zingari italiani, visto i soldi che hanno regalato agli stranieri non mi sembrano poi tanti. tuteliamo le nostre minoranze, quele italiane, io poi son repubblicano e tutto ciò che italiano lo tutelo. Anche gli zingari.
Paolo 1
06 giugno 2008 00:00
Che Mussolini (che istitui' l'INPS e costrui' case popolari) fosse meglio di D'Alema e compari che lo stato sociale lo stanno smantellando, e di case popolari non ne costruiscono piu', siamo d'accordo. Quello su cui non siamo d'accordo e' che a questi Zingari cittadini italiani si regalino (o comunque si mettano a disposizione gratis, presumibilmente per parecchie generazioni) dei terreni, con parecchie infrastrutture costruite sopra (baracche piu' o meno belle, allacciamenti di acqua e gas ed elettricita' che si dice vengano forniti gratis), mentre ad altri cittadini italiani (tra cui potrei essere io) che volessero non dico una casa, ma anche solo un pezzo di terra su cui sistemarsi in una roulotte assolutamente no. Scrivi che gli Zingari italiani non sono nomadi. Bene. Nemmeno io, finora. Allora perche' a loro regalano delle aree edificabili dove sistemarsi e a me no? L'unica differenza tra me e loro e' che loro sono Zingari. Quindi si tratta di una discriminazione su base etnica a favore degli Zingari e a danno di tutti gli altri. Se vogliono una casa, se la comprino, come fanno tutti gli altri, e se vogliono un terreno edificabile, idem.
Paolo
Red hat
06 giugno 2008 00:00
Paolo1 ha ragione. Non lavorano, non pagano le tasse e nemmeno i contributi e vogliono... vogliono.... E nòòòòò a mè non sta bene. Perchè devono avere più diritti di mè che mi stò facendo il "culo" per pagarmi il muto di un monolocale? E NOOOOOOOOOOO !!! NON MI STA' BENE PER NIENTE.
Ciribiribì
06 giugno 2008 00:00
Si fa presto ad etichettare la gente di INTOLLERANZA, RAZZISMO ecc. ecc. ma gradirei sapere quanti di costoro desiderano avere sottocasa ladri, scippatori, mendicanti.
Sinti o Rom in entrambi i casi si dichiarano LADRI e MENDICANTI come se la cosa fosse la più naturale del mondo, non gli passa manco per l'anticamera del cervello il concetto di PULIZIA, ONESTA', LAVORO ed allora sono gli altri che si devono far carico delle loro esigenze.
C'è qualcosa che non quadra o il sottoscritto ha sbagliato tutto avendo lavorato onestamente per oltre 40anni e come me milioni di Italiani????
BOHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
Sergio
06 giugno 2008 00:00
Sempre sbagliato confondere l’idea personale di “giusto” con il principio impersonale di “legale”.
Le leggi possono essere violate, assumendosene le conseguenze, ma non possiamo chiedere alle autorità pubbliche di violare le leggi.
Gli Zingari (utilizziamo questo termine per semplicità e senza alcuna valenza negativa) sono un popolo riconosciuto a livello internazionale e sono destinatari di attenzioni e tutele da parte del diritto comunitario. Ogni paese europeo, anche l’Italia, ha obblighi di accoglienza nei confronti degli zingari.
Ciò non ci piace, benissimo; contestiamo pure le leggi esistenti, ma assumiamocene anche le conseguenze in sede nazionale e in sede comunitaria (dove già siamo stati ripresi per le nostre inadempienze).
A Venezia alla protesta leghista è seguita l’occupazione, in perfetto stile fascista, della sede della Lega da parte di squadristi dei centri sociali. Questa occupazione è stata considerata dal sindaco un semplice “errore”.
Errore un cazzo: a questo punto tra Cacciari e Borghezio non c’è alcuna differenza culturale e politica: entrambi sono un po’ fascisti, un po’ comunisti, un po’ razzisti, un po’ tanto incivili e indegni di rappresentare le istituzioni democratiche.
Mettiamola così: molti, forse moltissimi senza dubbio troppi, Zingari vivono di espedienti e di crimini; alcuni, forse la minoranza, vivono onestamente, si integrano con la comunità che li ospita, pur restando abbastanza fedeli a tradizioni e stile di vita che per emergenze storiche è di tipo nomade. Da tempo ormai sono stanziali o semi-nomadi.
Il problema è cosa facciamo: per punire i delinquenti criminalizziamo l’intero popolo Rom? Mi sembra che la risposta debba essere no, non si può e non si deve criminalizzare una intera comunità, etnia, popolo, cultura.
E allora? Abbiamo gli strumenti per contrastare i delinquenti? Possiamo dotarci di strumenti civili per giungere a una corretta identificazione di tutti coloro che percorrono il suolo nazionale? Credo che si possano varare delle norme, o meglio dotarsi di strumenti attuativi; serve volontà politica e gestione del territorio: presenza attiva e attenta da parte delle autorità locali nei confronti di chi, pur senza stabile dimora, in quel territorio vive.
Servono politiche adeguate di accoglienza.
Laddove le autorità locali si sono impegnate su questo fronte abbiamo avuto ottimi risultati in termini d’integrazione e drastica riduzione della criminalità: sono in questo caso gli stessi Zingari che si fanno carico della buona convivenza con la cittadinanza.
Senza nascondersi le complessità, servono politiche adeguate per gestire un fenomeno millenario che, prima di essere un problema di sicurezza, è una questione culturale.
Gli zingari con cittadinanza italiana sono circa 100.000, con gruppi ormai secolari in determinate aere del Paese (in particolare, Calabria, Molise, Abruzzo). Il totale di presenze in Italia si stima intorno a 160.000 unità.
Il primo grande conflitto tra culture che il genere umano ha conosciuto è proprio quello tra la cultura stanziale e quella nomade. Di questo grande conflitto sono state vittime le popolazioni autoctone dell’America del Nord. Dalla civiltà nomade provengono tutte le etnie che determinarono la caduta dell’Impero Romano e che, assimilando ed elaborando la cultura dei vinti, hanno aperto una nuova pagina di storia, dalla quale discendono tutti gli stati moderni. I Franchi e i Longobardi, vi dicono qualcosa?
Siamo tutti figli di nomadi guerrieri.
L’ultimo grande evento storico che ebbe origine da popoli nomadi fu l’impero mongolo.
Tutto ciò sembra distante dal discorso intorno ai Rom ma in realtà non lo è.
I popoli nomadi o semi-nomadi, come ormai sarebbe più corretto definirli, sono tanti nel mondo e tutti subiscono l’avanzata della civiltà urbana.
Pensate ai Suomi, ai Tuareg, ai Berberi, ai Beduini…
Ma gli zingari, popolo pacifico originariamente probabilmente stanziale, sfuggendo a mongoli e musulmani, sono giunti nelle urbanizzate contrade occidentali e, come gli ebrei, hanno cercato di convivere con la civiltà urbanizzata mantenendo la loro identità, che coincide con la loro percezione di libertà.
Gli zingari hanno dimostrato, ormai da circa mille anni, di voler vivere tra noi e sono stati difesi ma anche perseguitati. Il dialogo è possibile e la convivenza anche.
Che vogliamo fare?
Veramente vogliamo credere che meno di 200mila persone costituiscano un reale problema per la sicurezza e la vivibilità delle nostre città? In Spagna sono 800mila e hanno pure un rappresentante al parlamento europeo (eppure fino all’epoca franchista erano perseguitati). Anche in Ungheria sono circa 800mila su una popolazione di circa 10milioni. In Francia sono circa 400mila ma una politica nazionale attenta e rigorosa varata già nel 1990 ha consentito buoni livelli di integrazione.
Il problema principale italiano è la mancanza di politica nazionale e la totale estromissione degli zingari dalla partecipazione alle scelte che li riguardano. In Italia i soldi si spendono, ma non si vedono i risultati perché quasi mai si spendono avendo una chiara percezione di quel che serve, instaurando un dialogo con loro, realizzando momenti di mediazione culturale.
La mancanza di regole reciproche sulla convivenza e l’atavica inefficienza italiana nell’applicazione delle leggi, inefficienza in cui si mescola lassismo e buonismo razzista, attirano paradossalmente proprio gli zingari meno desiderosi di integrazione e più propensi a vivere di espedienti illeciti.
Insomma, il nostro razzismo sorridente e mite (ma sta iniziando a divenire truce, segno di livello di guardia ormai raggiunto) insieme alla nostra inefficienza e diffusa tolleranza per il crimine rendono l’Italia il paese preferito per i delinquenti.
D’altra parte, la cacca attira le mosche, ma anche il miele attira le mosche e noi siamo uno strano paese di cacca e miele pronto a inviperirsi per poche decine di zingari criminali, ma che lascia un terzo del territorio nazionale in mano alla criminalità organizzata: prima industria nazionale.
Francesco Mangascià
06 giugno 2008 00:00
Gli zingari italiani, essendo una minoranza, etnica italiana, vanno protetti.paolo 1 tu non hai capito, non la conosci la situazione degli zingari italiani, credimi sono stati letteralmente rovinati dall'arrivo di questi altri zingari,gli slavi, perché non sono come loro, tu non conosci le storie di altri zingari che con questi dell'est non vogliono aver nulla a che fare,ma già da decenni.. oltreché dei nostri parlo di zingari francesi e spagnoli. Nei due governi che precedettero questo, Berlusconi Prodi, hanno regalato miliardi agli stranieri. E io credo sia giusto che i soldi se si tirano fuori, si spendano per le nostre di minoranze. paolo 1 dammi retta, tanto sennò i soldi li usano per gli altri. Io mi tengo i miei di zingari, tu temo che ancora non hai capito quanto è infame la politica, tuteliamo i nostri..
rumeno
06 giugno 2008 00:00
I CAMPI NOMADI NON DEVONO ESSISTERE.
I Rom ,Sinti,...devono vivere in mezzo al agente ,e devono apartenere ;far perte de la societa.La societa li deve accetare Unico modo per risolvere problema e l'educazione e legalita .
Moon dust
06 giugno 2008 00:00
Dovrebbe essere soltanto una questione di priorità...
Per intenderci, dopo aver provveduto alle impellenti necessità di quella moltitudine di cittadini italiani dignitosamente indigenti che:
- non delinquono perchè educati a rispettare le regole imposte dalla società di cui hanno scelto di far parte;
- se vogliono mangiare , devono lavorare al chiuso per la maggior parte della loro vita, pur essendo tendenzilmente claustofobici;
- pagano le tasse anche per l'aria insalubre che sono costretti a respirare;
- si sobbarcano rate di mutui da capogiro per avere la garanzia di un "tetto" a cui tornare dopo una gionata di onesto e spesso ingrato lavoro;
- insegano con l'esempio ai propri figli( quando possono permettersi il lusso di averne) a "conquistare" ciò che desiderano;
- etc... etc...etc....
allora, soltanto allora, lo Stato deve sentirsi in dovere di risolvere anche i problemi dei nomadi e di coloro che pretendono senza nulla dare.
per Sergio
06 giugno 2008 00:00
ma quali leggi da contestare, ma quali obblighi da adempire...perchè non produci riferimenti evidenti a queste leggi che ci obbligano a dover accettare e fornire servizi al "popolo zingaro"? Ogni volta qualcuno toglie fuori queste fantomatiche leggi che sembrano un discorso sul sesso degli angeli.
arlando di Spagna metti nello stesso calderone i gitani con i Rom...ma come si fa??
Francesco Mangascià
07 giugno 2008 00:00
In quale costituzione è scritto che una minoranza, ITALIANA, etnica, come quella degli zingari deve avere le proprie necessità, risolte solo dopo che sono state risolte quelle degli altri cittadini, che zingari non sono?
Francesco Mangascià
07 giugno 2008 00:00
rumeno, non ti offendere ma, ora ti spiego una cosa, degli zingari, molti anni fa parlavo con un mio amico zingaro,francese, uno importante, sai avevano anche il re e la regina, lui era figlio della regina, zingari che girando andavano anche in Canada, questo mi disse, io con una slava non ci andrei mai a letto.E non si riferiva solo agli zinagri slavi ma a tutto il popolo slavo. La sua frase indubbiamnte razzista ma, ciò non toglie che sia anche la verità, poiché anche tra gli zingari ci son delle differenze e io i miei di zingari me li difendo, tu con i tuoi fai come te pare..
candido
07 giugno 2008 00:00
mangascia' in fondo ha ragione, usa una real politik furba, usiamo i soldi nostri in casa.
gatto romeo
07 giugno 2008 00:00
Credo che il signor Francesco Mangascià sia ITALIANO, nonostante ciò non lo vorrei come vicino di casa.
rumeno
07 giugno 2008 00:00
Per Francesco Mangascià(Isaia):
Prima di tutto non mi ofendo.
Secondo,sono andato al letto con una zingara ,che io non so se e slava oppure no ,e non me ne frega un accidenti de le tue diferenze.Importante che sia piacevole per me.
Li Rom ,rumeni non sono slavi,e ne anche latini(ROMANIA e un paesse latino)sono semplicemente ROM.Stranamente non conosci la cultura zingara?
Italia attualmente ha ricevuto(o ricevera) da COMUNITA EUROPEA soldi che io vorrei che siano spessi bene per il bene vostro,e di consequenza se voi state bene ,siamo tutti contenti.I soldi da Comunita Europea sono anche mei (cosi come contribuisce Italia ,la fa anche la Romania)e dovete farre anche voi.
Non sono d'acordo con i campi nomadi proprio per il fatto che voi non dovete essere izolati della societa,e la societa a da pagare un conto in sospeso a voi ,perche non vi ha accetato,portando al isolamento una etnia .
La cosa che un rom e diverso di un sinto,oppure che un italiano e diverso da un rumeno oppure rumeno diverso da rom ...e come voi prenderla a me non mi fa nessun fastidio.Ricordatevi che tutti viviamo in una comunita,con de le regole,e le regole devono valere per tutti.
Non vergoniarti di essere zingaro.Non sei diverso da me,ed io non sono contro di te.
Sergio
07 giugno 2008 00:00
Un anonimo mi scrive
_______________
da: per Sergio
Data: 6 Giugno 2008
ma quali leggi da contestare, ma quali obblighi da adempire...perchè non produci riferimenti evidenti a queste leggi che ci obbligano a dover accettare e fornire servizi al "popolo zingaro"? Ogni volta qualcuno toglie fuori queste fantomatiche leggi che sembrano un discorso sul sesso degli angeli.
arlando di Spagna metti nello stesso calderone i gitani con i Rom...ma come si fa??
_______________________
Caro anonimo, Gitani è uno dei tanti termini locali per indicare l’insieme dei popoli Zingari (uso questo termini tanto per comprenderci più facilmente). Se non sai neanche questo allora faresti bene a informarti prima di scrivere.
Normativa.
Art 2 costituzione
Art 3 comma 1 costituzione
L. 13/10/1975 n 654
L. 25/06/1993 n 205
L. 06/03/1998 n 40
D.L.vo 25/07/1998 n 286
L 30/07/2002 n 189
Risoluzione Consiglio d’Europa n. 89/C 153/02 del 22/5/1989
Risoluzioni del parlamento europeo
>GUCE NC 104/144 16/04/1984
>GUCE NC 172/153 24/05/1984
>GUCE NC 96/250 17/04/1989
>GUCE NC 61/111 28/02/1994
>GUCE NC 128/372 09/05/1994
Comincia da qui per documentarti e poi iniziamo a parlarne e se vorrai potrò fornirti qualche altro riferimento di legge.
Se vuoi informarti, cosa della quale dubito perché l’avresti fatto prima di scrivere quel che hai scritto, consulta
www. coe. int/romatravellersdivision
www.coe.int/t/e/human_rights/ecri/2-Country-by-country_approach
www. coe.int/t/e/human_rights/minorities/1Country_specific_eng. asp#P321_1
www.coe.int/t/dg3/romatravellers/documentation/discrimination/CommDH(2006)1_en. asp
Buon lavoro.
Francesco Mangascià
07 giugno 2008 00:00
Rumeno, io non sono zingaro e, se lo fossi star pur tranquillo che non me ne vergognerei, e poi non sono le mie differenze, io, mi riferisco a differenze etniche tra zingari. I Rom non sono solo rumeni, gli zingari son culturalmente differenti tra loro, così come lo siamo anche noi. Gli zingari italiani sono una minoranza etnica italiana e come tale va protetta, visto che, oltretutto hanno regalato miliardi e terreni per costruire moschee a chi manco è italiano. Quanto al sesso, io non ho mai avuto problemi etnici e manco religiosi.Scopo con tutte, senza distinzione di razza colore o credo. Per il resto son a favore dei campi e se sta cosa la si portasse all'Aja si vincerebbe. Annullare la cultura dei nostri zingari, e regalare denaro agli stranieri per permettere loro di coltivare la propria, oltreché essere ingiusto è altamente stupido a livello strategico.
Francesco Mangascià
07 giugno 2008 00:00
Tendo a specificare che, a causa della loro profonda ignoranza, parecchi, non sanno una mazza sugli zingari.
Moon dust
07 giugno 2008 00:00
Cosa significa essere italiano, signor Mangascià?
Francesco Mangascià
07 giugno 2008 00:00
Moon dust, ti firmi con uno pseudonimo in inglese e mi ti permetti di farmi certe domande? spudorato..
rumeno
08 giugno 2008 00:00
per Francesco Mangascià:
Forse ai ragione ,sono igniorante,perro solo parlando ,e facendo un cambio di idee,arivero ad uscire da ignoranza.
Non credo che tuo amico e una persona cosi importante("figlio della regina"),e poi il tuo modo di analisare la situazione dicendo "ciò non toglie che sia anche la verità",vuol dire che ai confermato quello che a deto il tuo amico,riguardo ai slavi.
Rguardo ai campi nomadi :
In breve tempo devono sparire,imediatamente penzo che e imposibile,ma la tendenza deve essere questa.
La situazione riguardo ai zingari (studiando i riferimenti lasciati da Sergio,e non solo)e gravissima in Italia.Qumunque, dobbiamo trovare un modo di uscire da questo caos ,che e stato amplificato anche dai media (per vari motivi).Qomunque questa non e una guerra tra zingari pelle rossa i indiani pelle verde.Volevo dire che dobbiamo farre atenzione,e perndere con le "pinze"tutte le informazioni .
Mario
08 giugno 2008 00:00
La cosa che più mi sconvolge è che in Italia siamo esterofili in tutti i sensi. Noi amiamo tutto ciò che non è italiano. Difendiamo tutto ciò che è difendibile senza sapere perchè! Sentiamo addosso un perenne senso di colpa verso gli altri. Ci commuoviamo davanti a chi ci racconta una storiella (inventata) come quella della "Piccola fiammiferaia", morta d'inverno assiderata dalla neve, dietro una vetrina ricca di cose buone da mangiare. Siamo un popolo meraviglioso e "Coglione". Sì! Siamo la preda facile di tutte le nazioni straniere, perchè sanno che noi accogliamo tutti per quel buonismo fasullo che ci fa sentire a posto con la nostra coscienza. Non abbiamo mai calcolato che i problemi interni all'Italia sono così numerosi e irrisolti che ci dedichiamo ostinatamente ai problemi degli altri. Troviamo le case per i ROM, ma non le offriamo ai nostri cittadini. Facciamo costruire in casa nostra le "moschee" ai musulmani, ma non possiamo fare altrettanto nei loro paesi perchè ci sgozzerebbero come agnellini perchè "infedeli". Come si direbbe metaforicamente, siamo come quel marito che per fare un dispetto alla propria moglie , si è tagliato gli attributi. Risultato: il marito è rimasto "castrato" e la moglie si è confortata con il primo uomo che le è capitato a tiro. Siamo in poche parole "Nemici in casa propria" Tutta la mia considerazione per chi ha bisogno ed è sfortunato. In una società che si basa sulla democrazia, sulla capacità di ognuno di noi di contribuire all'economia, allo sviluppo, al rispetto delle regole; tutti devono sapere che non si può derogare da queste regole. Altrimenti si viene a creare il caos! Non ci possono essere delle regole fatte su misura per ognuno di noi. Non si può perdonare chi delinque per attitudine, solamente perchè sembra più debole degli altri, ispira più pietà perchè è uno straccione. E' un delinquente e basta! E non vengano i soliti sociologi da strapazzo, pagati dalla televisione per fare salotto, a dirci tutta quella sfilza di motivazioni teoriche che non risolvono il problema pratico. Di fronte ad una scena come quella della rapina alle poste di Pagani (Salerno), dove un Carabiniere che ha scelto di non sparare è stato ucciso da due delinquenti incalliti. Cosa faranno i soliti buonisti, appena saranno arrestati i rapinatori? Diranno: "poverini", hanno ucciso solo per "stato di necessità"? Che sono vittime di questa società che non comprende i bisogni dei poveri delinquenti? Tutta la sinistra estremista e fasulla, i buonisti di professione (sulla pelle degli altri), i teorici della pace, i sostenitori dell'uguaglianza, i signor "NO" di professione, i protettori dei ROM che rubano, i nemici della società civile, i nemici delle forze dell'ordine (viste come fascisti), tutti coloro che non amano l'ordine e non hanno voglia di lavorare e si fanno assistere dallo Stato. Tutti questi, giustificheranno ad oltranza il disordine e il caos perchè hanno difficoltà a vivere in una società organizzata. Per questa gente è meglio l'anarchia.
ITALIANO
08 giugno 2008 00:00
Moondust essere italiano significa non essere padano.
Francesco Mangascià
08 giugno 2008 00:00
Rumeno, l'ignorante non era riferito a te, è inutile che tenti di rigirare la frittata, poiché ciò che disse il mio amico, corrisponde a ciò che lui e non si viveva e probabilmente si vive se ancora è vivo. Se ci son le case popolari per gli italiani e addirittura e per gli stranieri, se ci sono mochee che son dei centri di reclutamento per terroristi, ci siano anche i campi per gli zingari italiani. Gli altri, quelli stranieri di zingari, andassero pure a casa loro, se non lavorano o vivono di crimine.
Moon dust
08 giugno 2008 00:00
E tu, Isaia, perché usi un altro pseudonimo?
FRANCESCO
08 giugno 2008 00:00
E' perchè dobbiamo accettare la costruzione di un campo nomadi?
In Sicilia i campi nomadi sono pieni di delinquenti e criminali di ogni sorta. L'ultima volta che la polizia è entrata nel campo nomadi della favorita è stata accolta a colpi di mitra. Ora la polizia passa lontano da questi campi. A cosa servono i Parassiti?
meglio tenerli lontano
FABRIZIO
08 giugno 2008 00:00
Premetto che non sono bene informato sull'argomento, non conosco quei "sinti" italiani e neppure ho idea di cosa e come venisse costruito quel campo nomadi.
Mi permetto però di citare 2 cose:
1) la prima é che ho visto il servizio mandato in onda dalla RAI (non da canale 5) dove si vedevano parcheggiate Mercedes, MMW e addirittura delle Porche, cosa che mi fa pensare che costoro non abbiano problemi economici ad acquistarsi un terreno, a chiedere le dovute licenze e i dovuti permessi (che anche io dovrei chiedere) e possano così costruirsi casa.
Per cui non capisco dove sia la necessità di "omaggiare" trattamenti di favore ad italiani come noi.
2) la seconda é che, proprio per parlare di terreni, di permessi e di costruzioni, un mio vicino di casa che ha avuto l'ardire di costruire 1 box per 1 auto sul "suo" terreno (suo di proprietà) e che probabilmente non aveva chiesto o aspettato di avere i dovuti permessi, a box ultimato si é visto arrivare una citazione dal comune con tanto di sanzione amministrativa (2500 euro di multa) e intimazione di demolizione entro 7 giorni !
Ah, l'Italia !
<amministrazioni sempre più deboli coi forti e forti con i deboli !!!!
Francesco Mangascià
09 giugno 2008 00:00
FRANCE$CO; 'Parassiti' è un termine che ti potevi pure risparmiare, visto che c'è gente che non hanno pagato l'affitto delle case popolari per decenni.
Francesco Mangascià
09 giugno 2008 00:00
Fabrizio, a Padova, il sindaco Falvio Zanonato, sta regalando a un'associazione musulmana un casolare pubblico, per farci una moschea, i musulmani a Paadova son seimila, dunque al limite potrebbe acquistarlo, macché il sindaco glielo regala. E io dovrei vedere e accettare che a dei musulmani si regala un casolare pubblico e a degli zingari italiani che per propria scelta vogliono vivere in un campo, viene negata tale possibilità? Io ciò che è italiano me lo tutelo e me lo difendo. Poi son una pulce che nulla può fare oltre che scrivere...in giro su internet, ma tanto se non fanno il campo alle europee gliela faccio pagare..
Moon dust
09 giugno 2008 00:00
La mia non era una domanda oziosa... prevedeva comunque una risposta di questo tenore: "Essere italiano significa sentire di appartenere, soprattutto, ad un popolo che ha in comune lingua, tradizioni, storia, norme, crediti e debiti".
Ergo, non dovrebbe essere sufficiente vivere in Italia da quarant'anni per ottenerne la cittadinanza.
Sono d'accordo sul fatto che ad uno zingaro integrato nella nostra società spetti il medesimo trattamento che viene riservato a me, tuttavia bisogna vedere se ci intendiamo sul significato del termine "integrazione".
Un individuo può provenire da un qualsiasi punto del globo terrestre ma, pur conservando parte delle tradizioni della sua "Gente", DEVE, se vuole ottenere i benefici di una diversa cittadinanza, sostenerne anche gli oneri.
Non resta, a questo punto, che intendersi sul significato del termine "oneri"...
Io direi che, come minimo, debba comprenere e parlare la lingua, pagare le tasse (anche quelle più inique), rispettare le leggi, le tradizioni ed il territorio dello Stato in cui chiede "fissa dimora".
In conclusione, premesso che i nomadi non integrati nella nostra società (ampiamente tutelati dalla normativa vigente), come tutti gli ospiti, devono essere trattati con il dovuto riguardo, ma devono sapere con chiarezza che la loro permanenza in casa altrui ha una scadenza.