FABRIZIO
17 giugno 2008 00:00
- Perché la Francia é un paese più serio e responsabile.
- Perchè i francesi sono un popolo nazionalista e una democrazia solida da oltre 230 anni.
- Perché i politici francesi, se rubano, lo fanno meno dei nostri, anche perché hanno meno occasioni e meno bisogno di "rubare".
- Perché il Francese é meno omertoso, meno egoista e più responsabile nei confronti del suo paese e dei suoi connazionali.
- Perchè in Francia per creare posti di lavoro si fanno più industrie e imprese mentre da noi si fanno più........tessere di partito !
- Perché i Francesi sono uniti tra loro e sono un popolo e sopratutto, i loro panni sporchi, se li lavano in famiglia, mentre noi siamo una accozzaglia di popoli allo sbando e ci facciamo la guerra tra di noi sputtanadoci a vicenda.
- Perché........ perché loro sono Francesi e noi no e sopratutto loro non hanno bisogno di conduttori e trasmissioni faziose come Ballarò o Annozero utili solo a gettare discredito su una parte del paese.
zio
17 giugno 2008 00:00
lo stesso in Germania...inoltre notai che in generale le auto ITALIANE (es la punto) avevano un prezzo inferiore (seppur leggermente) che in Italia...roba da chiodi! ci prendono per il naso!
danilo
18 giugno 2008 00:00
per FABRIZIO :
ahi ahi ahi fabrizio....
se ti prendi la briga di citare trasmissioni faziose bisogna che allarghi un pò l'elenco, altrimenti rischi di essere tu il fazioso...vedi un pò!?!?!
per il resto ok, ma non sono d'accordo quando dici che i nostri politici hanno più bisogno di " rubare " dei francesi.
un saluto,
danilo
Ciribiribì
18 giugno 2008 00:00
Ho la fortuna di avere 2 figli maschi con ottima istruzione laureati che lavorano all'estero, il più giovane ingegnere in Spagna ed il più anziano ingegnere navale sempre in giro per il mondo.
Quando vengono in Italia non mancano mai di farmi notare lo schifo della nostra indecente burocrazia in confronto con altri paesi Europei e non.
Quanto ai prezzi in senso lato "escludendo l'Inghilterra e paesi Scandinavi più cari ma con stipendi decisamente alti" FRANCIA, GERMANIA, SPAGNA, SVIZZERA e persino gli STATI UNITI hanno prezzi per i generi di uso abituale per una famiglia decisamente inferiori a quelli Italiani.
Inoltre in Italia ormai il divario fra chi lavora onestamente e chi ha compiti dirigenziali è talmente abissale da rappresentare una vergogna nazionale, differenza che non ha riscontro così macroscopico in altri paesi.
FABRIZIO
19 giugno 2008 00:00
Danilo,
i nostri politici, poveretti, hanno necessità di "arrotondare" le loro già sufficientemente lucrose entrate perché, poverini, non sanno fare null'altro e se capita a loro di restare senza poltrona, non hanno neppure un lavoro, non sanno far nulla !
Non hanno neppure la patente poverini, perchè sono stati abituati ad usare autisti ed auto pagati da noi !
Politici che, intervisttai, non sanno neppure quanto costa un litro di latte o di benzina perché non sono mai andati in un supermercato (anche se parlano di welfare), oppure, pur essendone il presidente, non sanno neppure come si chiama il palazzo dell'assemblea cui essi presiedono !!!!!!!
Parlano di energie alternative e non conoscono che differenza c'é tra potenza ed energia (concetti insegnati in seconda media) e senza calcolatrice non sanno neppure fare una divisione (ma non sanno fare neppure una banale addizione a memoria)!
Poverini, dopo la trombata che molti di essi hanno preso alle ultime elezioni, avranno dovuto cercarsi un lavoro, a meno che i partiti cui essi fanno capo non vogliano mantenerli a vita !
Ecco perchè hanno bisogno di "arrotondare" un pò di più i loro introiti.
E pensare che dopo 3 anni possono andare in pensione !!!!
Alcuni di essi dovrebbero vergognarsi come bisce e sparire nel nulla !!!
Ignorantoni che non sono altro !!!
IVAN
19 giugno 2008 00:00
Interessante. Gli esempi riportati in questa discussione hanno un comune denominatore:
CONOSCERE UN TERMINE DI PARAGONE.
Infatti, chi da sempre percepisce SOLO la situazione italiana può anche avere la sensazione che essa sia tutto sommato “tollerabile” o “normale” (quando ti abitui alle fiamme, l'inferno non è poi tanto male...)
È solo quando andiamo per un certo periodo all'estero e poi torniamo che possiamo evidenziare il reale stato di cose del nostro Paese.
Questo, sia chiaro, nel BENE e nel MALE: alcune cose saranno apprezzate, altre (forse la maggior parte) saranno viste come roba da invidiare l'Uganda.
Eppure, per chi ha almeno una trentina di inverni sul groppone, non ci sarebbe neanche bisogno di fare un saltino all'estero: basterebbe proiettarsi mentalmente ad una quindicina di anni fa, ed immaginare di vedere il futuro dell'Italia (di ORA, quindi) in una sfera di cristallo.
Ve la sareste mai aspettata una situazione del genere?
Cosa ne avreste pensato <i>allora</i>?
Le stesse cose che pensate adesso che la state VIVENDO? (Dite la verità...)