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Errata Corrige 20 giugno 2008 00:00
8/9, sono miliardi e non milioni di euro
Ciribiribì 21 giugno 2008 00:00
Io non so se è vero che il comune di Roma ha debiti per oltre 9 milioni di euro, trattandosi di un debito da sballo per un comune, il Veltroni ed il Rutelli dovrebbero essere immediatamente arrestati non appena un'organismo al disopra di ogni sospetto ne confermasse il fatto.

Ma si sa che se non si è di SINISTRA si è sempre ignoranti in materia e solo chi ha occhi porcini sbarrati, mentre racconta le balle di sempre sino a crederle lui stesso è il depositario delle verità assolute per il bene della "sua" democrazia.
Mario Silla 21 giugno 2008 00:00
Mangascia' si cerchi un altro per parlare del buco romano, il comunista Alemanno, non va bene, e' omertoso...
Francesco Mangascià 21 giugno 2008 00:00
Mario, passi il comunista ma, il termine omertoso è fuori luogo.
Francesco Mangascià 21 giugno 2008 00:00
indagine sulle casse del campidoglio
Alemanno: occultati i dati del bilancio

Il bilancio della Capitale finisce sotto inchiesta. Un'indagine relativa all'indebitamento complessivo del Comune di Roma, compreso il ricorso allo strumento dei «derivati», è stata infatti già avviata dalla Corte dei Conti.

In una lettera indirizzata al sindaco Alemanno il 27 maggio scorso, ma resa nota soltanto ieri, il presidente della sezione regionale di controllo per il Lazio, Vittorio Zambrano esprime tutta la sua preoccupazione sullo stato delle casse capitoline. E va oltre. «Analogo specifico interesse quest'organo di controllo nutre per le società partecipate - si legge - il cui andamento non sempre virtuoso suscita viva preoccupazione, tanto da ispirare alla centrale sezione di coordinamento, la programmazione di un'indagine a rete sull'intero territorio nazionale». È questo l'ultimo colpo di scena sui conti in rosso del Campidoglio che, dopo giorni di conti e verifiche, conta ora una cifra sicura: 9 miliardi e 762 milioni di euro in due anni.


Inizia così la fase più difficile per la giunta Alemanno, quella del risanamento delle casse comunali. «E' una situazione ingestibile, che può essere corretta solo con un grande intervento riformistico in una logica di federalismo fiscale - ha commentato Alemanno ieri, riferendo al Consiglio comunale - Se non fosse stato per il governo non saremmo stati in grado di pagare neanche gli stipendi». L'emergenza infatti sta tutta nella liquidità, «sostanzialmente azzerata - si legge nella realzione del dipartimento ragioneria dello Stato del Ministero dell'Economia - a fronte di spese obbligatorie per il periodo giugno-luglio di oltre 400 milioni di euro».

Un'emergenza scongiurata grazie al «prestito» ponte deciso dal Consiglio dei Ministri di 500 milioni di euro e dallo sblocco dei crediti che il Comune vanta nei confronti della Regione Lazio di circa 1,4 miliardi di euro. Ridato fiato alle casse capitoline, inizia ora la programmazione economica per il risanamento del bilancio. Il neo commissario Alemanno, sarà affiancato da tre subcommissari, scelti tra magistrati ordinari, contabili e amministrativi, dirigenti della Ragioneria generale dello Stato e uno tra gli appartenenti alla cariera prefettizia o dirigenziale del ministero dell'Interno. Il piano di rientro del deficit dovrà essere presentato entro il 30 settembre. In tal modo, slitteranno di tre mesi il rendiconto di bilancio 2007 e l'assestamento.

Tra i poteri conferiti al sindaco la proprietà demaniale. «Non vi sarà alcuna svendita degli immobili comunali» assicura Alemanno che, al termine di una giornata tesa con l'opposizione, risponde agli attacchi, svelando che «i dati del bilancio sono stati occultati negli anni dalle ammiministrazioni di centro-sinistra guidate da Francesco Rutelli prima e Walter Veltroni. Molte delle cifre presenti nel rapporto della Ragioneria generale dello Stato - ha spiegato Alemanno - non erano desumibili dai documenti forniti dal Comune e questo non poteva non generare l'interesse della Corte dei Conti, che deciderà i provvedimenti da prendere. In questi anni - ha sottolineato il sindaco - la città non è cambiata nella struttura della realtà istituzionale né dal punto di vista socio economico. Noi riusciremo a cambiare il volto di questa città, attraverso i poteri speciali e la grande riforma del federalismo fiscale».
Topesio 21 giugno 2008 00:00
E meno male che c'è Standard and Poor's. La più autorevole agenzia di rating, l'organismo che certifica i bilanci, infatti "assolve" e sdrammatizza l'operato del Veltroni team al Campidoglio dicendo che nei conti del Comune di Roma non ci sono debiti nascosti. E lancia un'ombra di mistificazione sulle accuse di fallimento lanciate da Berlusconi e da Alemanno. S&P infatti, blocca a 6,9 miliardi il debito del comune di Roma, la stessa fotografia dello scorso febbraio. Non una situazione rosea, certo, ma comunque distante dagli 8,1 miliardi che sta contestando Alemanno e che fanno dire a Berlusconi: "E' bancarotta". La differenza di cifre, spiegano i tecnici dell'agenzia, nasce dal fatto che "non sono considerati come debito in essere i finanziamenti concessi e non ancora utilizzati".

"Standard and Poor's cancella le accuse rumorose e gonfiate contro Veltroni e gli anni della sua amministrazione" dice Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione del Pd. "S&P - continua - dice che i conti romani sono esattamente quelli conosciuti, non c'è nessun buco e tanto meno debiti occultati. I buchi veri ce li hanno lasciati gli amici di Alemanno, con i guasti nella sanità della regione". Quindi ora basta con la propaganda: "Alemanno, dopo aver cercato scuse per non farlo, sarà costretto a governare e dovrà dimostrare di saper mantenere le sue promesse. E Berlusconi deve smettere di cercare di delegittimare il leader del maggior partito dell'opposizione".

"E adesso basta con le mistificazioni" attacca Marco Causi, ex assessore al Bilancio in Campidoglio e ora deputato del Pd. L'agenzia americana conferma infatti in 6,9 miliardi il livello del debito comunale e afferma che la relazione della Ragioneria generale dello Stato chiesta da Alemanno "non dà nessuna informazione nuova, sono dati che già avevamo. La giunta Veltroni non ha occultato dati e il livello del debito del Comune è cresciuto durante la gestione Veltroni meno di quello nazionale e meno del tasso d'inflazione". Dal Pd si alza un coro liberatorio, da Michele Meta ("Alemanno governi e non cerchi scuse") a Giovanna Melandri ("Berlusconi non può permettersi di dare lezioni").
Francesco Mangascià 22 giugno 2008 00:00
Topesio stai sempre a far propaganda, non ti preoccupare che Alemanno governerà, è stato eletto...ma chi li ha nominati a sti standard and Poor's, per adesso la situazione sta in parte alla Corte dei Conti, in futuro sarà anche in tribunale.. Alla Melandri vai a dire a Lisa dagli occhi blu, che a certe nuove iniziative, quelle sui giudici, di Berlusconi ha dato ragione anche il Financial Times. Dunque preparatevi che il centrodestra vincerà anche la europee.
Mario Silla 22 giugno 2008 00:00
La standard and Poor's certificò le inziative fiscali del governo Prodi come ottime. Gli elettori la pensavano diversamente.
alfonso scala lombardo 22 giugno 2008 00:00
La Magistratura, si sa, è quasi tutta di sinistra, marxista, leninista; la conferma viene dal Vate di Arcore, e quando parla LUI, tutti in piedi...anche voi, imputati magistrati, in piedi o in ginocchio se state più comodi, questo ve lo concediamo, siamo umanitari, noi..!
Voglio un referendum per abolirla questa Magistratura, tutti in galera questi Magistrati e Giudici sovversivi e antidemocratici; immaginate che pacchia finalmente? Questi signori (si fa per dire) non si rendono conto che il già Unto del Signore è stato eletto dal POPOLO sovrano ed è pertanto intoccabile, intangibile al di sopra delle regole comuni, fatte per i comuni mortali; LUI è immortale, LUI è LUI.Vogliamo giudici più umili, eletti dal POPOLO (sempre sovrano), nuovi, che si occupino di noi mortali e lascinino in pace i Santi.
Topesio 22 giugno 2008 00:00
Gli "elettori" di Economia non capiscono un emerito cazzo!
Senza contare il rimbecillimento causato dalla tv spazzatura...
Francesco Mangascià 22 giugno 2008 00:00
Topesio, citi quali sarebbero questi tivù spazzatura non asservite alla sinistra, e tenti di provare la veridicità delle sue affermazioni, altrimenti sembra che parla a vanvera.Come il Pd agonico, e come i sindacati..
Topesio 22 giugno 2008 00:00
Preferisco parlare "a vanvera" come dici tu, piuttosto che parlare da beota, come la maggior parte dei frequentatori del forum ama fare.
Ciribiribi 22 giugno 2008 00:00
Senza contare il rimbecillimento causato dalla tv spazzatura...
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Topesio-Pantegana

A quale TV o programmi ti riferisci, RAI3, Annozero, Ballarò ?????

Io non guardo le reti Mediaset per sapere se trasmettono "spazzatura" dovrei vederle almeno ogni tanto.

Tu le guardi di sicuro visto che ne conosci i contenuti.

Non ti basta essere somodizzato dal NANO che vince sempre, ti piace anche prenderlo da Emilio Fede ????

Contento te....
TopesioFansClub-Palemmo 22 giugno 2008 00:00
Minchia, tostissimo fosti, ah! Rugnassi na cutiddata n'a panza, a chilli cunnuti!
'A famigghia onoratissima è, omm d'onore ti riconoscemmo.
Baciamo le mani.
Topesio 22 giugno 2008 00:00
Per il più scemo del forum.

Ma a che cazzo servono i tuoi interventi, se non a dimostrare una volta di più la tua pochezza intellettuale?
Ciribiribi 23 giugno 2008 00:00
da: Topesio
Data: 22 Giugno 2008

Gli "elettori" di Economia non capiscono un emerito cazzo!
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Questo è proprio uno SCEMO senza speranza!!!!!!!!!!!

Fra gli elettori ci sono migliaia di economisti compreso il Governatore dela Banca D'Italia.

Ma Topesio sa che quelli intelligenti hanno votato SINISTRO per solidarietà con lui.

Che MENTE !!!!

Francesco Mangascià 23 giugno 2008 00:00
Gli elettori, che piaccia o meno ai compagnucoli, sono gli attori più importanti della democrazia anche se ciò ai comunisti risulta inaccettabile. Viva la Lituania che ha proibito il simbolo della falce e martello
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