Debian
25 giugno 2008 00:00
Cara Claudia il blocco o la limitazione del P2P lo fanno tutti i gestori, nessuno escluso. E visto che sono tanti gli utenti che vorrebbero utilizzare questo servizio, subentra una restirzione della banda. Quindi non lamentarti.
ZIO
25 giugno 2008 00:00
premesso che non è vero che "lo fanno tutti nessuno escluso" ma ci sono gestori onesti, che vuol dire "non lamentarti"?
Come fanno a sapere se qualcuno sta usando un programma, puttosto che un altro?
Non è che, per caso, fanno dei portscan sulle nostre macchine per vedere se sono aperte le porte utilizzate dai programmi p2p? Perchè non è proprio molto lecito....
Debian
26 giugno 2008 00:00
X ZIO
per caso tu sei un esperto di protoccoli tcp-ip e ti interdi 'porte' o di banda?
er metico
26 giugno 2008 00:00
Come si fa a parlare di illeicità volendo difendere un illecito a priori? Ora, il Peer to Peer è nominalmente nato per le condivisioni in rete ma era inevitabile e prevedibile, come infatti era scontato dal principio, che fosse usato per qualsiasi cosa in assoluto. Ora, siccome la rete internet non è una rete Peer to Peer pura, i computer di casa si appoggiano ad alcuni elementi non "to Peer" della rete stessa ed è attraverso quelli che il provider riconosce l'uso che si sta facendo della banda inibendolo. Il fatto della privacy, per quel che riguarda il provider nei confronti dell'utente è già abbattuto da quanti violano la privacy dello stesso utente essendo collegati direttamente ai files contenuti nel suo disco. Immaginiamoci se sia il caso di pensare alla privacy...
Bye.
DarkDivin
26 giugno 2008 00:00
Caro Debian,
cosa centrano i protocolli Tcp-Ip con i programmi P2p?
ZIO
26 giugno 2008 00:00
@Debian: "esperto" è una parola grossa, ma posso dire di conoscere la suite a livello accademico...viste le castonerie che sono state scritte direi che sono anche l'unico quì.