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prodino 27 giugno 2008 00:00
ne dubito!

topesio fatti sentire.
mauro 27 giugno 2008 00:00
Solidarierà alla singnora Forleo, contro il maschilismo, razzista del Csm asservito ai voleri di D'Alema
Francesco Mangascià 27 giugno 2008 00:00
FORLEO: IL GIP AL CSM, SPERO LEGGE SIA UGUALE PER TUTTI
"Spero, credo e voglio credere che la legge sia uguale per tutti". Sono le poche parole che il gip di Milano Clementina Forleo ha voluto pronunciare davanti alla sezione disciplinare del CSM prima che il collegio, chiamato a decidere se sanzionarla o meno per l'ordinanza con cui chiese al Parlamento l'autorizzazione ad utilizzare le intercettazioni riguardanti alcuni parlamentari disposte nell'ambito delle inchieste sulle scalate bancarie, entrasse in camera di consiglio. Il difensore della Forleo, il procuratore di Asti Maurizio Laudi ha ribadito, nella sua arringa nella quale ha cercato di demolire l'impianto accusatorio esposto dal pg di Cassazione, ha ricordato come Clementina Forleo sia "un bravo magistrato che ha sempre onorato il suo mestiere: quella di oggi e' un'ingiustizia, non meritata, non e' mai successo che a fronte di un provvedimento motivato la procura generale della suprema corte abbia esercitato l'azione disciplinare". Di fronte al giudizio che sara' espresso dal tribunale delle toghe, dunque, Laudi afferma di avere, assieme alla sua assistita, "tranquilla coscienza e massima fiducia": "Confidiamo in una sentenza che ridia alla Forleo - ha detto il difensore - serenita' nel suo lavoro e che riaffermi il principio che la legge e' uguale per tutti". Il procuratore capo di Asti, poi, ha ricordato come quello che Clementina Forleo sta pagando in questo momento sia "un prezzo pesante", mentre "ha il diritto a vedere riconosciuta la sua professionalita' e proprio ora sta passando alla promozione di magistrato d'appello".
Ciribiribì 27 giugno 2008 00:00
Esiste il pericolo non remoto che chi ha lo sguardo estasiato sempre rivolto al cielo, testa pendolante in un infinito nò, che risponde alle domande come se fossero di una banalità astronomica, finisca per diventare il presidente della repubblica Italiana, colui che da giovane si sarebbe evirato per il compagno Togliatti oggi si crede l'incarnazione della saggezza e pertanto il pensiero che qualcuno lo accusi non lo sfiora minimamente.

Che uomo............ DIO al suo confronto è una merdaccia.
alfonso scala lombardo 27 giugno 2008 00:00
Come cambiano le cose, i punti di vista, se si stia dall'una o dall'altra parte, ma se si chiede a D'Alema di farsi processare /(per quale reato poi?) bisognerebbe chiederlo a tutti, anche a Berlusconi. Certo se si ascolta la stampa scandalistica (Il Giornale, Panorama, Libero etc.) del parla e sparla continuamente,( vedi caso Mitrokin, tra mille) per avversare la controparte, alla fine un fumus rimarrà. In primis sarebbe dimostrata, con la Forleo e non solo, che la Magistratura non guarda in faccia a nessuno; l'azione penale è ancora obbligatoria. Ma la Forleo, come altri, a mio parere ha voluto fare del protagonismo; ha prodotto intercettazioni di nessuna rilevanza, non dico penale, ma di qualche interesse. Bisogna leggerla quelle intercettazioni, dove D'alema dava dell'idiota ad un rappresentante del suo stesso partito. E' ancora una volta Berlusconi la grande anomalia nel panorama politico mondiale. Egli non intende stare nel processo, perché si sente al di sopra dei comuni mortali. Che cosa mai ha da temere un potente pari a lui, sostenuto dal fior fiore degli avvocati, che può difendersi lungo tre gradi di giudizio? E' lui la mina vagante nel panorama politico italiano, è lui che per difendersi dai processi, indebolisce in modo irreversibile lo Stato stesso di diritto, fondato sulla separazione dei poteri. Tra poco i Magistrati verranno assoggettati al potere politico, vedrete, che detterà di anno in anno le ipotesi di reato da investigare e perseguire; l'inizio è già dietro l'ango è iniziato con la norma salvaprocessi in via di approvazione definitiva. Non ha voluto neppure attendere che si approvasse il famoso lodo Schifani, il nostro presidente.
alfonso scala lombardo 27 giugno 2008 00:00
ciribiribì non preoccuparti, tra poco avrai il tuo Berlusconi al Quirinale. Buo prò! Ah dimenticavo, qualcuno qui dice la verità, D'Alema, che a me non piace, è però padrone e despota del C.S.M. Ma questo benedetto Consiglio non era stato riformato a suo tempo da Berlusconi? Evidentemente non ci ha saputo fare. Il ogni caso, chiunque sieda su quegli scranni, viva il presidente della Repubblica, viva il presidente del Senato, viva il presidente della Camera e soprattuto viva l'Italia
Francesco Mangascià 27 giugno 2008 00:00
Alfonso Scala Lombardo, eccole i motivi per cui D'Alema dovrebbe essere processato Forleo era stata sottoposta a consiglio disciplininare, perché su Massimo D’Alema e Nicola La Torre, ipotizzava il possibile concorso nel reato di aggiotaggio,descrivendoli come "pronti e disponibili a fornire i loro apporti istituzionali in totale spregio dello stato di diritto".
Ciribiribì 28 giugno 2008 00:00
Torno a ripetere che di Berlusconi poco mi interessa se non per la capacità di relegare la SINISTRA dove si merita e cioè all'opposizione, la SINISTRA ha prodotto tanti e tali disgrazie all'Italia che non bastano 65 anni di storia per elencarli tutti.

Quelli che oggi si presentano come DEMOCRATICI hanno fatto tante e tali porcherie in danno dell'Italia che andrebbero processati e confinati in Sardegna a estrarre il carbone rimasto.

Comunque mi auguro che il centrodestra sappia trovare velocemente un nuovo leader, avremmo un paio d'anni di tranquillità nell'attendere che i DEMOCRATICI & C.O mettano in piedi la solita abituale sequela di calunnie nei confronti del nuovo premier.

Non illudetevi SINISTRI all'opposizione rimarrete per molte legislature "chiunque sia il premier" sino ad un salutare sparizione per il bene della Nazione.
Mai con silvio 28 giugno 2008 00:00
Sono d'accordo con lei, che d'alema si faccia prcessare...prima che venda l'anima a silvio e si faccia fare delle leggi su misura per evitarlo...il processo!
Certo che avete un bel coraggio a pretendere (giustamente) per gli altri giustizia giustificando tutto invece all'altra parte.
Quando si dice coerenza............
Francesco Mangascià 28 giugno 2008 00:00
Ciribì, se non fosse stato per Berlsuconi, bisogna ammettere che la sinistra avrebbe regnato indiscussa nel Parlamento italiano e poi ma dove va per ora il centrodestra senza Berlusconi... suvvia
deluso 28 giugno 2008 00:00
giusto , d'alema deve farsi processare, deve rispettare la fila pero', prima il berlusca e l'intero pdl , poi avanti il prossimo.....
Francesco Mangascià 28 giugno 2008 00:00
Gentile mai con Silvio, casomai è il contrario di quanto lei afferma, poiché all’ex ministro degli esteri on. Massimo D’Alema, dopo che nella precedente legislatura si lasciò andare a proclami antiebraici, criticando la comunità ebraica italiana, perché non era critica nei confronti di Israele, adesso, dopo l’assoluzione del Gip Clementina Forleo, è probabilmente rimasto solo di aggrapparsi ai deputati europei di Forza Italia, sperando che questi votino per non concedere l’uso delle intercettazioni tra lui e Conforti nel caso Unipol, in cui la Forleo ipotizzò che la sua persona assieme a quella del senatore Nicola La Torre; attualmente vicepresidente del gruppo Pd al Senato; erano consapevolmente complici di un disegno criminoso, nel reato di aggiotaggio - reato commesso da chi divulga notizie false o tendenziose o usa altri mezzi al fine di causare una variazione dei prezzi delle merci o dei valori quotati in borsa, in modo da turbare l'andamento delle attività commerciali e trarne illeciti profitti- , descrivendoli entrambi come «pronti e disponibili a fornire i loro apporti istituzionali in totale spregio dello stato di diritto». L’on. D’Alema ha fatto benissimo a dare il nome Red alla sua nuova rivista, il colore adatto per un Red che dovrebbe essere Red di Vergogna, visto che, lui, D’Alema, spudoratamente giudica che sia giusto che si processino gli altri, mentre rifiuta di farlo su ciò che lo riguarda, su ciò in cui Clementina Forleo crede che sia coinvolto, cioè ciò per cui si voleva punire Clementina Forleo.
Ciribiribì 28 giugno 2008 00:00
da: Francesco Mangascià
Data: 28 Giugno 2008

Ciribì, se non fosse stato per Berlsuconi, bisogna ammettere che la sinistra avrebbe regnato indiscussa nel Parlamento italiano e poi ma dove va per ora il centrodestra senza Berlusconi... suvvia
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Io mi rifiuto di credere che un Veltroni che con gli occhi spalancati dice un sacco di cazzate come se fossero i 10 comandamenti possa far presa su un elettorato con la materia grigia nel cervello, rimangono solo ex comunisti se si esclude il Rutelli con stampato sul viso il sorriso idiota di sempre, misto alla furbizia da magliaro.

Un successore di Berlusconi urge in quanto la feccia SINISTRA prima o poi riuscirà tramite la magistratura a condannare Berlusconi, per pedofilia o per aver inculato sinistri minorenni, per ricettazione o per importazione di preservativi bucati dalla Cina, per aver pisciato nel letto dei componenti il CSM o per stupro a danno di vecchiette, potrei continuare per ore ma mi fermo qui perchè è sufficiente vedere quanti capi di imputazione gli sono stati rivolti in 14 anni per avere un'idea dell'immaginazione dei SINISTRI.

E' 65 anni che gli ex comunisti oggi diventati democratici usano la calunnia per delegittimare gli avversari, il loro elettorato beota che pendeva dall'unità come se fosse scritto con il sangue dei martiri STALIN, FIDEL CASTRO, CHE GHEVARA, LENIN ed un codazzo enorme di compagni non vedono l'ora che il NANO di ARCORE cada nella polvere illudendosi di aver eliminato l'unico ostacolo alla conquista dell'Italia.

COGLIONI, i loro governi producono solo miseria per i cittadini ed occupazione di ricche poltrone per i loro culi.

Questo l'hanno capito da tempo gli Italiani ed i calci in culo ai SINISTRI lo dimostrano ampiamente.


Eh!Eh!Eh! 28 giugno 2008 00:00
BERLUSCONI, fatti processareee!!!!!.......
alfonso scala lombardo 28 giugno 2008 00:00

sig. Mangascià, il Magistrato Sig.ra Forleo è persona senza macchia, il CSM lo ha sottolineato. Me ne compiaccio, anche come risposta a tanti che insultano (è il meno) la Magistratura. Stabilito,quindi, che la mia fiducia nell'Organo giudiziario e, per li rami, fino all'ultimo Pretore, è ben riposta, come è dato di vedere, tentare una critica non significherà delegittimare l'Istituo o il singolo funzionario. Desidero che il Magistrato non ricorra, che nei rari casi ineludbili, a esposizioni mediatiche di alcun genere, il che è pure costituzionalmente previsto. La dott.ssa Forleo, il dottor De Magistris, il pool di mani pulite a suo tempo etc. etc. hanno, a mio avviso, deontologicamente disatteso, come molti ancora, quel principio e me ne spiace. Tutta qui la mia critica. Quanto poi a D'Alema, a Berlusconi e a quanti altri, via dicendo, pretendo che la Legge sia uguale per tutti, sebbene, nelle condizioni date, possa apparire utopico sperarlo.
Allora via ai processi; nell'attesa e nella speranza, neppure a me piacciono i forcaioli, che ciascun imputato possa dimostrare la propria innocenza, ma più ancora che tutti noi, senza prevenzioni di sorta, comprendiamo che un avviso di garanzia, tale rimane fino a sentenza definitiva. Quanto a D'Alema, ti daranno da leggere quel che più conviene, non mi pare che vi siano i termini del procedere, in alcun senso. Aspetto, pretendo che la Magistratura mi dica se il suddetto sia o meno colpevole, la persona non mi è simpatica, ma ciò non conta, contano solo i fatti e le eventuali colpe dimostrate. Fare pulizia in politica, e non solo, prima di ogni estemporaneo e affrettato giudizio, dovrebbe essere un fatto di costume morale e appunto politico.
Francesco Mangascià 28 giugno 2008 00:00
ti daranno da lèggere..' a me non non danno niente da lèggere, non so a lei.., io mi regolo in base a ciò che disse la Forleo, che li vedeva consapevolmente coinvolti, ora faccia un po' lei adesso sig alfonso scala lombardo, si regoli pure come vuole.
DELUSO 29 giugno 2008 00:00
berlusca fatti processare.....
alfonso scala lombardo 29 giugno 2008 00:00
Sig. Mangascià, mi creda, non intendo polemizzare, ma quando dico che probabilmente mi è stato fatto leggere quel che a terzi (D'alema & compagni?) avranno voluto che leggessi, metto le "mani avanti". Non ho, a differenza sua il polso della situazione, pertanto le mie sono soltanto ipotesi, sia pure poco o nulla suffragate nei fatti.Io non so ancora se gli individuati siano colpevoli o meno, probabilmente lo saranno pure, ma, correttamente non sono io dover giudicare, non ne ho la competenza e non faccio parte di alcuna giuria. Spero sempre che ogni inquisito alla fine risulti innocente, non sono un forcaiolo, non giudico nessuno se non sulla base di un c.d. "giudicato" Sto alla finestra, in attesa degli sviluppi della questione, leggo i quotidiani, mi informo come posso, ma sospendo ogni pre-giudizio in attesa che il giudizio si formi nelle apposite aule giudiziarie.. Di D'Alema e altri, personalmente, mi interessa poco per non dire nulla. Si tratta però di persinaggi di spicco e pertanto ogni loro agire assume un rilievo particolare anche nel mio personale destino. Mi aspetto che la Magistratura faccia il suo corso, il prima possibile. La saluto cordialmente, nella speranza di essere stati più chiaro.
Francesco Mangascià 29 giugno 2008 00:00
Sig. Alfonso Scala Lombardo, le credo, casualmente ho letto in rete alcuni suoi vecchi commenti, in difesa delle vittime del terrorismo, semingiuriate dalla moglie di D'Elia. Lei non fa polemica, Lei è persona degna di rispetto.
alfonso scala lombardo 29 giugno 2008 00:00
E dagli ancora coi comunisti!!! E allora i fascisti (Forza Nuova, la dx di Storace; Cuore nero;Movimento Idea sociale, la Mussolini etc. etc.)? Suvvia basta con queste desuete terminologie che non riguardano il PDL e tanto meno il PD. A furia di ripeterle, perdono quel poco di non senso che vi si vorrebbe riconoscere. Se poi volete, il "beota" Rutelli, ilmarxista Veltroni (cui dovreste fare tanto di cappello se vi ha liberati dalla sinistra radicale) e quanti altri, hanno commesso tutti i reati possibili e immaginabili; peccato che, se non erro, !16.386.673 di c...(alla Camera) e i12.386.443 di c... (al Senato)abbiano votato PD. Per eliminarli non basterebbero alcune decine di Hitler. In 2 mesi di tempo ne ha fatta Veltroni di strada; alla prossima? Alla prossima!
Francesco Mangascià 30 giugno 2008 00:00
Alfonso Scala Lombardo, ha ragione Veltroni ha fatto un lavorone,ha letteralmente distrutto la sinistra radicale ma, ciò ha fatto inviperire D'Alema..
DELUSO 30 giugno 2008 00:00
l'importante e' che ora ci sia di pietro.....
Sergio 30 giugno 2008 00:00
La questione mi sembra mal posta.
D’Alema ha il diritto di escogitare e tentare tutte le linee difensive che ritiene opportune.
E’ questo un suo diritto e va rispettato. Non mi interessa in questa sede discutere se è innocente o colpevole, o se lui si ritiene colpevole o innocente e neanche discutere se la Forleo ha trasbordato rispetto alle sue funzioni (anche questo aspetto è così complesso che richiederebbe una seria discussione autonoma).
La questione che a me sembra rilevante è la decisione della Giunta per le autorizzazioni della Camera dei Deputati, confermata dalla Camera dei Deputati, di inviare il fascicolo D'Alema al Parlamento Europeo per competenza a decidere sulla richiesta della Forleo.

Trovo questa decisione vergognosa e spudorata.

Il comma 2 dell’art. 6 della legge 140 del 2003, ingiustamente chiamata Legge Boato (se la memoria non m’inganna papà Boato si astenne), è chiarissimo e solo i furbetti, chiamati onorevoli perché evidentemente non ritengono sufficientemente prestigioso definirsi “deputati”, possono stravolgerla con cavillosi arzigogoli privi di pregio sul piano culturale, giuridico e morale.

Recita la norma: “Qualora, su istanza di una parte processuale, sentite le altre parti nei termini e nei modi di cui all'articolo 268, comma 6, del codice di procedura penale, ritenga necessario utilizzare le intercettazioni o i tabulati di cui al comma 1, il giudice per le indagini preliminari decide con ordinanza e richiede, entro i dieci giorni successivi, l'autorizzazione della Camera alla quale il membro del Parlamento appartiene o apparteneva al momento in cui le conversazioni o le comunicazioni sono state intercettate.”

Appartiene o apparteneva: non ci sono dubbi nella scelta lessicale del legislatore. Solo i furbetti possono dare altra interpretazione.

Anche la sequenza temporale, prima il presente “appartiene” poi il passato “apparteneva”, non lascia dubbi su come vada applicata la norma.

Infine la semplice considerazione giuridica di riconoscere all'interessato la massima tutela possibile dovrebbe sconsigliare ogni altra fantasiosa interpretazione: che senso avrebbe tutelare “un rappresentante del popolo” rivolgendosi all’Assemblea alla quale il soggetto non appartiene più?
Basterebbe rileggersi gli atti parlamentari per rilevare come questa norma abbia sollevato critiche e contestazioni perché andava ben oltre l’esigenza di garantire un surplus di protezione agli eletti e instaurava un regime speciale PERENNE di protezione per chiunque sia stato parlamentare. Infatti, anche chi non è più da anni parlamentare può contare per tutta la vita sulla speciale protezione: dovrà sempre essere richiesta l’autorizzazione alla Camera della quale è stato membro. Insomma, quella legge ha creato cittadini di serie A e di serie B, in spregio all’art. 3 della Costituzione.

Risibili poi le argomentazioni di Giovanardi, all’epoca presidente della giunta. Ha spiegato Giovanardi che le stesse molteplici interpretazioni espresse da eminenti commentatori stanno a dimostrare la complessità della materia. Certo, la materia è complessa ma non sul punto in questione: quale camera sia competente! In più, qualunque persona che non sia un minus habens sa che la molteplicità di opinioni non è sempre sintomo di complessità o difficoltà interpretativa: la storia è piena di intellettuali, professori e giornalisti generosi nel confezionare pareri a tutela degli interessi della famiglia di cui fanno parte.

E’ quindi sulle argomentazioni prodotte dalla Camera dei deputati che bisognerebbe ragionare e non sul tentativo (riuscito) di D’Alema di spostare e dilazionare che, ripeto, attiene al suo legittimo uso del diritto di difesa.
alfonso scala lombardo 30 giugno 2008 00:00
Sig. Sergio, mi pare del tutto ragionevole il suo intervento, ben costruito e, non diversamente, ben fondato. Ma a me interessano due cose: una come cittadino, l'altra come elettore del PD. Come cittadino mi chiedo come mai una legge, possiamo già definirla tale, permetterebbe a Berlusconi di evitare un processo e a D'Alema no .Ma questo è il meno.
Quale elettore PD non mi interessano le elocubrazioni, da qualsiasi parte provengano, voglio e pretendo di sapere se D'Alema sia o meno colpevole e, nella seconda ipotesi, voglio che sia debitamente restituito alla dignità personale, nella prima, severamente punito. In ogni caso, poiché mi interessa più da vicino il problema D'Alema, guai se si sottraesse al giudizio processuale, mi ribellerei con tutte le mie forze.
Nicola 01 luglio 2008 00:00
Alfonso D'Alema,si sta sottraendo, si sta sottraendo,riuscira'ad evitare il processo con l'aiuto del centrodestra europeo.
Sergio 01 luglio 2008 00:00
Alfonso, il tuo (possiamo darci del tu?) punto di vista è condivisibile e rispettabile.
Penso che ciascuno di noi desideri sapere se un politico ha o non ha commesso dei reati.
Aggiungo che l'eventuale "non rilevanza" penale non è sul piano politico in ogni caso un metro interessante, ma solo una magra soddisfazione.
Ci sono comportamenti che politicamente andrebbero censurati, prescindendo dal giudizio penale.

Poichè lascio ai giudici valutare la posizione penale di D'Alema, come quella di qualsiasi altro cittadino, mi sta a cuore il comportamento molto "coscaiolo" della classe politica che piega la legge alle esigenze del momento pur di guadagnare tempo e depotenziare un'iniziativa giudiziaria.
Ovviamente, i giudici giudicheranno se ne avranno la possibilità dal momento che altri devono decidere se in determinati casi e per determinate persone i giudici possono giudicare.

Per quanto mi sia sforzato non ho trovato nelle motivazioni prima della Giunta per le autorizzazioni poi della Camera dei Deputati alcun elemento di attendibilità e corrispondenza con la legge, alcun elemento meritevole di considerazione.

Se le leggi si possono piegare per soddisfare le più disparate esigenze non c'è da stupirsi se c'è qualcuno che le leggi le fa ad personam... tanto è ormai dimostrato che le leggi sono interpretabili come più fa comodo.
Proprio questa discrezionalità del diritto, questo uso cavilloso delle leggi portano a negare la certezza del diritto.
Non a caso sono proprio le disfunzioni del nostro sistema giudiziario e legislativo che consentono di giustificare le leggi più assurde e offensive per ogni cittadino che abbia a cuore il rispetto del diritto e della legalità.

Aggiungo, per restare sulla cronaca, che le offese alle istituzioni non si "lavano" con altre offese alle istituzioni. E in questo caso mi riferisco al CSM che dovrebbe riunirsi per esprimere un parere sulla costituzionalità delle leggi salva B.
Da quando il CSM ha questo compito?
Da quando il presidente di una istituzione può affermare, stando alle cronache di stampa, che intervenire sulla istituzione che presiede è un'interferenza?

Ho la sensazione che si stia giocando con il fuoco e chi rappresenta le istituzioni mi sembra così chiuso nella propria torre d'avorio da non rendersi minimamente conto della realtà.
alfonso scala lombardo 02 luglio 2008 00:00
X Sergio
Grazie del tu, un segno di "familiarità" che scalda il cuore. Ho paura anch'io che D'Alema approfitterà di ogni appiglio per sottrarsi al giudizio della Magistratura. Già si sarebbe dovuto dimettere. Io che voto PD, guardo per prima cosa in casa mia e sogno (chi di speranza vive..?) di di vivere in una casa pulita, L'angustia sta tutta nel non sapere, nel non poter chiedere: sei pulito?
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