Commenti
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pinetree 28 giugno 2008 00:00
Non preoccupatevi, la gente lo capisce, come fa l'omeopatia a fare danni, è praticamente un placebo.
Francesco Mangascià 29 giugno 2008 00:00
Non, non è giusto. Oltretutto nei miei, periodi indiani, ho adoperato spesso sia l'omeopatia che l'ayurveda, da veri medici, e son ancora vivo. Questa non è una battuta, poiché io ero altamente a rischio, e se quelle medicine omeopatiche che a volte ho preso fossero state nocive o inutili ora, non sarei qui a scrivere. Anzi direi che probabilmente mi hanno permesso di andare avanti, nonostante il mio cuore necessitasse un operazione come poi si è appurato.
Eh!Eh!Eh! 29 giugno 2008 00:00
Con tutti i debiti che abbiamo, ci manca pure di mantenere guaritori di malati immaginari!...
giorgio8633 09 maggio 2011 12:39
Mi riferisco alla trasmissione su LA7 Cofee Break del 5 c.m. (la puntata è ancora reperibile nel sito) nella quale è stata imbastita la ormai nota polemica fra medicina tradizionale e le medicine alternative e complementari.
Partecipavano a essa oltre alla presentatrice Panella, Enrico Vaime, prof.Garattini, on.Scilipoti.
Nel sito de LA7 non ho trovato spazio distinato al riscontro degli ascoltatori, la qual cosa non mi stupirebbe, è perfettamente in linea con gli enti schierati che non concedono spazio a chi la pensa diversamente.
L'avete capito, scrivo qui perchè quella trasmissione mi ha letteralmente INDIGNATO per il modo di fare fazioso e ignorante con cui è stata condotta.
Pazienza se la presentatrice è stata istruita a intervenire in un certo modo, se uno degli astanti con il suo fare gigionesco riesce (ma sarà vero?) a incantare i disinformati, i terra-terra, ma non posso tollerare che vengano citate a sproposito notizie che vorrebbero presentarsi come ineccepibili (Sa prof.Garattini cosa davvero è e quanto vale il citato numero di Avogadro? Via, almeno un po' di onestà intellettuale!) e fatte pesare come autentiche presso un pubblico istruito in proposito, voglio essere ottimista, al 10%.
L'esistenza della battaglia fra la medicina tradizionale (e quindi fra la farmacologia ufficiale) e quella alternativa è nota da tempo, che il potere faccia gola a tanti lo è altrettanto, la posta in gioco può essere tanta; ma che si tenti di imporre la medicina con questi mezzi, prendendo chi la pensa diversamente come povero cretino che ha bisogno che gli vengano aperti gli occhi; fa così chi vuol vendere il proprio marchio a tutti i costi [non mi lamento se uno sconosciuto produttore di bevande tenta di soppiantare l'aranciata San Pellegrino] ma in questo caso è proprio vergognoso.
Tutto questo avviene da noi; e la medicina alternativa estera è tutta cogliona?
Saluti
Giorgio Pomesano
savpg8801 09 maggio 2011 16:22
Gli "istruiti" e gli ignoranti, stanno dovunque.
Modi osceni di condurre faziosamente le trasmissioni, stanno ovunque.
Partecipanti più o meno imbonitori albergano in ogni talk. La ricetta? basta non guardare l'escrementazione che quotidianamente ci propinano. Io ho fatto lo sciopero e sono contento di essere, almeno da questo lato, disinformato. La massa di informazioni mass-mediatiche ha raggiunto livelli di intollerabilità. La persona veramente cosciente non si informa da questo genere di cose, come non prende spunto dai miliardi di link in rete, aprendo e facendo propri e validi i ragionamenti espressi, spesso volutamente di parte.
Come già detto altre volte, il tornaconto è lo spirito informatore di ogni cosa al mondo.
Di tornaconti se ne possono individuare molti.
Da quello finanziario al religioso, da quello industriale e commerciale, a quello sanitario, da quello sociale a quello politico e chi più ne ha....
Questi due metodi espressione di valenza circa le medicine tradizionali ele omeopatiche od altre pratiche più o meno sciamaniche accalappiacoglioni, hanno un unico difetto: manca l'azione parallela impossibile da effettuarsi. Ognuno ne capisce l'importanza.
Cioè non si possono attribuire virtù negative o positive ad una cura in assenza dell'altra, però viste in un'ottica di medesimo periodo, di medesime condizioni, di medesima malattia o pseudo malattia, vero disturbo, fisima, o somatizzata. Insomma chi guarisce adesso con dieci confetti di farmaco tradizionale, può non avvertirne la stesssa efficacia fra due mesi; altrettanto dicasi con le pratiche alternative omeopatiche o meno.
In definitiva, molto c'è da dire anche alla luce di recenti alienazioni dal mercato (che anche per l'omeopatia è grassissimo come per la cosmetica) da parte di nazioni non italiane.
Si dirà che sotto sotto c'è la lobby delle case farmaceutiche. Però vorrei pensare anche a qualcosa di più realmente attinente all'efficacia.
Non credo vi siano statistiche per delineare i consumi fra giovani e vecchi, ma propendo più per i primi. I vecchi che hanno ben più malattie sia croniche che acute, si curano pochissimo con gocce, erbe, infusi, pomatine e bacchette magiche di equiseti. Se malati veramente non possono non assumere potenti medicine per stare ancora un pò in vita. Vero è che il bugiardino elenca mezzo metro di controindicazioni, contro i tre millimetri di indicazioni. Ma la realtà va vista sotto questo aspetto.
Il vecchio è stato anche giovane, ma non esiste il contrario.
minotauro5801 09 maggio 2011 23:00
Chiamare Medicina l'omeopatia mi sembra alquanto bizzarro, non mi risulta che curi nulla e, quando qualcuno guarira' da una infezione mangiando cicoria o broccoletti o facendo applicazione di fumenti, allora cambiero' idea. Non e' altro che un altro modo per fregare soldi agli idioti.
lucillafiaccola1796 10 maggio 2011 20:30
però aglio e cipolla sono potenti antibiotici ed il peperoncino è buono... la dieta [senza cadaverina] è la medicina, emanazioni elettromagetiche permettendo!
savpg8801 10 maggio 2011 21:25
Aglio e cipolle, di cui la storia ci tramanda non virtù, ma cibo povero e conservabile per le soldataglie di tutti i tempi, non hanno certo curato le epidemie che esse portavano addosso e ne morivano e pure le trasmettevano massicciamente a popolazioni con cui venivano a contatto.
Mai sentito nessuno che per una infezione grave, mi abbia proposto tre agli e tre cipolle al giorno, magari anche tre peperoncini di quelli tosti alla diavola.
Forse i polinesiani, la cui metà è morta di raffreddore, non avevano agli e cipolle!
lucillafiaccola1796 12 maggio 2011 20:30
SE I POLINESIANI SONO MORTI è PERCHé SONO VENUTI IN CONTATTO CON I CIVILI SCHIAVISTI CONQUISTATORI DELLAZZO!
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