DE pravato
08 luglio 2008 00:00
come dire?
ARRAGGIONE D'ESSERE ARRAGGIATO!
soocmen
09 luglio 2008 00:00
DI PIETRO = ANALFABETA.
ammiriamolo.
Fermiamo il Caimano
09 luglio 2008 00:00
Sì Isaia Di Pietro ha ragione.
E' l'unico politico votabile in questo momento.
DELUSO
09 luglio 2008 00:00
di pietro ha sempre avuto ragione........e il vostro padrone sbava......
Piccoli buffoni crescono
12 luglio 2008 00:00
Grillo è un comico che fa politica (antipolitica) ma soprattutto soldi; Di Pietro era un magistrato che si occupava di politici e ora è un politico che si occupa di magistrati. Sabina Guzzanti farebbe satira. Ma Travaglio? Che mestiere fa Marco Travaglio? La domanda è giustificata dall'imbarazzo con cui i giornali (i suoi colleghi, in teoria) tendono a trattarlo: non sanno più come inquadrarlo e allora glissano. Travaglio è iscritto all'Ordine dei giornalisti (come Gasparri e la Pivetti) ma nelle cause si difende reclamando il diritto di satira; scrive libri che sono faldoni asciugati dell'amido giudiziario, fa spettacolini teatrali, scrive articoli-requisitoria, soprattutto propone e ripropone il suo cabaret del Travaglino dicendo falsità e battute da trivio che denotano l'ulteriore ricerca di un pubblico, se possibile, ancora più basico.
La tendenza dei colleghi è considerarlo come un piccolo mercante interessato solo a vendere dei prodotti commisurati a un target: che sarà pure composto da idioti, ma è un target. Il 740 del resto gli sta dando ragione: quasi 300mila euro nel 2005. Tuttavia non è chiaro perchè non dovremmo considerare Travaglio come un politico punto e basta: lo è. Sta con Di Pietro, ha votato Di Pietro, sostiene Di Pietro e mai una volta ha criticato Di Pietro, che pure ha fatto cose da levargli la pelle. Travaglio è un politico. Delira, ma è un politico.
De pravato
13 luglio 2008 00:00
Bravo il caimano!
Infatti ora non ci sono votazioni in vista!
Beppe Grillo, il condono per la sua soci
13 luglio 2008 00:00
Predicano bene e razzolano male.
In tanti.
Uno di questi è Beppe Grillo.
Da “Senti chi parla” di Mario Giordano. Pagine 8 e 9:
“Beppe Grillo non è da meno: nel giugno 2004 scrive un duro articolo contro il governo di centrodestra che ruba, evade le tasse, corrompe, maneggia fondi neri, tangenti e condoni”.
“Si badi bene: il condono viene considerato da Grillo più o meno alla stregua di una tangente. Il male assoluto”.
“Strano: perché deve trattarsi dello stesso Grillo che, attraverso la Gestimar, società di famiglia che amministra una decina di immobili fra Liguria e Sardegna, chiede di poter usufruire proprio del condono. Anche il male assoluto, a volte, può essere conveniente”.
“Poi dicono che il comico genovese non fa più ridere. Non è vero”.
“Per esempio: attacca Berlusconi perché, accusa, il padrone della Mondadori uccide la libertà di stampa. E dove pubblica l’articolo? Su una rivista edita dalla Mondadori”.
“Poi attacca multinazionali e telemodernità. E dove lo trovi a predicare? Alla convention della Samsung: guest star della multinazionale e delle telemodernità, fra maxischermi e maxigettoni d’ingaggio (a porte chiuse, naturalmente, non si sa mai)”.
“Infine, attacca D’Alema perché, sostiene, possiede una barca e scarpe di lusso. E che cosa dimentica? Che di barca ne ha una anche lui. Anzi, ce l’aveva: “L’ho venduta sei mesi fa” annuncia provando a giustificarsi. Ma i lettori del suo blog s’infuriano: “Cazzo c’entra se ce l’hai ancora ‘sta barca? E’ che sei l’esempio vivente del milionario che predica ai poveri”.
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=28a01ad842ca1d8d
Ciribiribi
14 luglio 2008 00:00
Ogni tanto compare in TV un marziano che si chiede perchè Berlusconi dopo 2 mesi non ha ancora:
aumentato gli stipendi
aumentato le pensioni
diminuito la benzina
diminuito i prezzi
procurato lavoro con contratti a tempo indeterminato ed un sacco di altre cose.
Mi hanno detto che il soggetto con occhi sbarrati e faccia stralunata che si incazza ed indigna per tutta questa perdita di tempo si chiamerebbe Walter Veltroni e non è un marziano ma un ex comunista ex sindaco di Roma e amico di un governo fallimentare guidato da Prodi.
Buono a sapersi fra un secolo lo voteremo !!!
Isaia Kwick
04 gennaio 2009 00:00
Di Pietro Di Pietro me l'hai fatta grossa...e quel deficiente di tuo figlio, deficiente in senso che "deficia di diplomazia"
Isaia Kwick Zingaro ROM
Gianni
04 gennaio 2009 00:00
Art. 1 Di Pietro ha ragione.
Art. 2 Di Pietro ha sempre ragione.
Art. 3 Nella deprecabile ipotesi che Di Pietro avesse torto, entrano immediatamente in vigore gli art. 1 e 2.
Gianni