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alfonso scala lombardo 14 luglio 2008 00:00
Autore... andiamoci piano!
Certo la Magistratura deve fare il suo corso; si tratta di atti dovuti; lasciamo che accerti la verità (tra parentesi c'è anche qualcuno di dx, dentro alla vicenda); certo la Magistratura per procedere così come sta procedendo, da qualcosa di rilevante dovrà pure essere partita. Se gli inquisiti risulteranno innocenti, tanto meglio, un errore giudiziario è sempre possibile; ma se risulteranno colpevoli, che paghino, come sia giusto che sia. I "ladri" non sono di dx o di sn (ammesso che queste definizioni abbiano ancora un senso) i ladri sono ladri, punto e basta. Basterà isolarli anche politicamente e non premiarli con un mandato parlamentare.Fare pulizia dovunque e comunque, senza ricorrere a fantomatici e presunti schieramenti politici della stessa Magistratura, è nell'interesse di tutti. Gli inquisiti, appartengano a questo o a quello schieramento politico, si difendano, se possono, nel processo e mai dal processo, così come avviene per tutti i comuni mortali, anche se di simili esempi è alquanto avara la politica nostrana. Se poi un inquisito che si collochi politicamente dalla mia parte, può capitare, risultasse colpevole dei reati ascritti, io mi augurerei, in aggiunta alla condanna meritata,l'ostracismo morale senza se e senza ma.
Ciribiribì 14 luglio 2008 00:00
E' IMPOSSIBILE CAZZOLINA...... è del centrosinistra e come sanno anche le pietre quelli del centrosinistra non sono mai disonesti ma dei veri santi tutti casa, lavoro, famiglia.

Debian 14 luglio 2008 00:00
Ma che schifo !!!!!!!! Ho letto l'articolo su www.ansa.it e devo dire che ... non c'e' niente da commentare. Pur essendo schierato devo dire :
Destra-Centro-Sinstra fanno tutti vomitare. E' UNA VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAA.
alfonso scala lombardo 14 luglio 2008 00:00

Da noi i disonesti non hanno vita facile. Di parlamentari con sentenza passata in giudicato, ancora non ne abbiamo e non ne avremo mai, semplicemente perché li cacceremmo a calci nel sedere, immediatamente dopo la condanna; nel frattempo li sospenderemmo, se non lo facessero sua sponte, da tutte le cariche eventualmente occupate!
Di mele marce ce ne sono e ce ne saranno sempre; quel che dobbiamo fare è isolarli e lasciar fare al Magistrato, mai premiarli con uno scranno in Parlamento; è questo il punto della differenza, non nell'essere o ritenersi al di sopra della Legge! In ogni caso voi che parlate di "forcaioli", che starebbero tutti da questa parte, siate coerenti e attendete che il giudizio si formi nelle apposite aule giudiziarie, prima di formularlo nella vostra mente.
pegaso 14 luglio 2008 00:00
Ciribiribì come mai oggi non parli di toghe rosse?
Tranquilli ora la casta verrà in soccorso della nuova vittima delle toghe (nere?), magari proporranno un lodo allargato ai governatori così possono lavorare in santa pace visto che sono eletti dal popolo.
Umberto 14 luglio 2008 00:00
Tutto sta ad incominciare, speriamo bene..........
deluso 14 luglio 2008 00:00
chissa' se erano toghe nere , rosse, forse un po' di azzurro mischiato al giallo......
pegaso 14 luglio 2008 00:00
alfonso scala lombardo
Data: 14 Luglio 2008
spiacente ma devo contraddirla
Carra Enzo (PD): una condanna in via definitiva per false dichiarazioni al pubblico ministero. Per i giudici, Carra è un falso
testimone che, con il suo «comportamento omertoso» e la sua «grave condotta antigiuridica», ha tentato di «assicurare
l’impunità a colpevoli di corruzione, falso in bilancio e finanziamento illecito» nel caso Enimont. Parola del Tribunale e della
Corte d’Appello di Milano, nonché della Cassazione, che l’hanno condannato prima a 2 anni e poi a 1 anno e 4 mesi (grazie
allo sconto del rito abbreviato) di carcere.
Papania Antonio (PD): il 24 gennaio 2002 ha patteggiato davanti al gip di Palermo una pena di 2 mesi e 20 giorni di
reclusione per abuso d’ufficio.
alfonso scala lombardo 14 luglio 2008 00:00
Signori tutti,
basta con la Magistratura, che come è possibile notare, non guarda in faccia a nessuno. Fa il suo dovere, lasciamo che faccia il proprio dovere. Può anche sbagliare, talora ha sbagliato, in fondo è fatta pur essa di uomini. Gli imputati, quali che siano, hanno ampie possibilità di difesa, ben tre gradi di giudizio e, in fondo, come ben sappiamo, è onere del Magistrato offrire le prove provate di un eventuale colpevolezza. La Giustizia è e deve essere uguale per tutti. Da parte nostra nessun giudizio preventivo, in un senso o nell'altro, ma solo la granitica fiducia nella nostra Costituzione, che è là, fonte di ogni certezza, per quanta certezza possa essere nelle cose umane.
alfonso scala lombardo 14 luglio 2008 00:00
Pegaso,
per cortesia fammi sapere (poiché credimi sulla parola,nulla so di detti signori) se i nominati stianno ancora nel PD e quali ruoli eventualente ricoprano. Confermami i dati fornitimi e, se puoi indirizzami per ulteriori e più complete informazioni. Temo una profonda delusione; nel caso scriverò a Veltroni tramite il rappresentante provinciale del Partito, chiedendogli chiarimenti in merito e annunciandogli che lascerò quel partito, al quale per altro non sono iscritto, per l'IdV.
Ciribiribì 14 luglio 2008 00:00
da: pegaso
Data: 14 Luglio 2008

Ciribiribì come mai oggi non parli di toghe rosse?
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Non parlo di toghe rosse perche 16 anni di inquisizione nei confronti di Berlusconi sono evidentemente politiche.

COMUNQUE: quanto dichiarato oggi dal Berlusca mi ha lasciato sconcertato, non si può accusare la magistratura di inquisire chi ritiene "CON PROVE INOPPUGNABILI" dei delinquenti.

Certo è che se per l'ennesima volta il tutto finisse in una bolla di sapone be.... non basterebbe qualche riforma ma una decimazione sistematica di quei giudici che nulla rischiando possono infangare in eterno l'onorabilità del prossimo.

L'Italia ha URGENTE necessità di una magistratura che si occupi dei cittadini ed ovviamente di chi li vuole truffare come molti politici ed amministratori pubblici.

La Magistratura così com'è NON FUNZIONA ed è sotto gli occhi di tutti !!!
luigi 15 luglio 2008 00:00
un altro sindacalista.....
pegaso 15 luglio 2008 00:00
X alfonso scala lombardo
La fonte è il libro Se li conosci li eviti di Gomez - Travaglio e sino ad oggi nessuno ha protestato qui un breve stralcio http://www.beppegrillo.it/documenti/parlamento_pulito_2008.pdf
sono ancora in carica. Questo è il sito della camera per quanto riguarda Carra
http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&deputato=d300476&source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&position=Deputati%5CLa%20Scheda%20Personale&Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d300476
Il suo sito
http://www.enzocarra.it/
Questo il sito del senato per papania
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00022167.htm
alfonso scala lombardo 15 luglio 2008 00:00
X Pegaso,
grazie, farò come ho detto. Dalle mie parti non voglio che persone al di sopra di ogni sospetto. A me interessa guardare e far pulizia in casa mia, il resto tocca ad agli altri, volendo! Di nuovo grazie e cordiali saluti.
Sergio 15 luglio 2008 00:00
Attenzione a maneggiare alcuni argomenti con troppa disinvoltura.

Il patteggiamento non è una dimostrazione di colpevolezza e non è una ammissione di colpa.
E’ un modo, regolamentato da cani nel nostro ordinamento, per sottrarsi al processo con un danno minimo rispetto al rischio massimo paventato dall’accusa. Patteggiare è un po’ sottoscrivere una polizza assicurativa: pago un premio e mi garantisco contro un rischio.
Pagare questo premio può essere conveniente, in determinate circostanze, anche a un innocente.
Non va dimenticato che per accedere al patteggiamento ci vuole anche il consenso del PM: come dire, il PM non ha molta fiducia nelle carte di cui dispone e l’imputato teme che quelle carte siano sufficienti per un verdetto a lui sfavorevole.
Il processo è in ogni caso un’incognita, un terno al lotto.
Quando l’accusa è truffa, corruzione, concussione, finanziamento illecito… spesso non sappiamo neanche se il reato sia stato realmente consumato: si tratta di ipotesi accusatorie e dimostrare la propria innocenza può essere impresa ardua.
Se sono accusato di aver corrotto un ufficiale della guardia di finanza, ma in realtà ho subito un ricatto, dimostrare che sono la parte lesa non è per nulla facile.
Ricordate il caso degli stilisti accusati di corruzione?
Alcuni patteggiarono e uscirono dal processo, altri scelsero di dimostrare la propria innocenza e, condannati in primo grado, furono poi assolti in appello con sentenza che ribaltò l'impianto accusatorio: non erano colpevoli ma vittime.
Diverso, ovviamente, il caso di chi ruba un motorino, è incensurato, ammette la colpa e chiede di patteggiare: in questo caso l’imputato è certo che avrà una condanna e quindi quanto vale anticiparla ottenendo uno sconto.
Quando qualcuno, tra questi Travaglio, agita alcuni argomenti del tipo “…ma allora perché ha patteggiato” rende un pessimo servizio all’informazione, alla cultura e alla sua intelligenza.
Quando qualcuno, tra questi Di Pietro, agita di continuo accuse di presunta incostituzionalità e poi calpesta la Costituzione dimenticandosi il principio della "presunzione di innocenza", emettendo sentenze appena un magistrato avvia un'inchiesta ("siamo a una nuova tangentopoli", "serve un ricambio generazionale"), rende un pessimo servizio al diritto, all'informazione, alla democrazia, alla politica.
De pravato 15 luglio 2008 00:00
Mbè?...

Qualcuno sa spiegarmi con parole semplici cosa ci sia di strano?
deluso 15 luglio 2008 00:00
caro ciribiribi, quello che non funzione non e' la magistratura, bensi' la politica, non funziona affatto affatto affatto , non riesco ad individuare uomo politico che possa essere identificato come persona degna, onesta, moralmente integra e in ultimo anche capace.....non so se cio' ti consola , ma sicuramente il panorama politico italiano avrebbe bisogno di una bella batosta da parte di noi cittadini, e la bagarre '' destra'' o ''sinistra'' e' solo un escamotage per distogliere il popolo dai problemi seri, e io penso che invece prorpio la magistratura ci verrebbe incontro.....contro CHIUNQUE delinqua.....
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