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mah 15 luglio 2008 00:00
"Salvato solo da compiacenze politiche e da leggi su misura...da lui stesso promulgate."
Salvato "solo" per quei motivi?
O piuttosto attaccato PER quei motivi?

Eppure non partire ALMENO dal condividere questi evidenti presupposti dimostrerebbe il MOTIVO per cui i “potenti” hanno tanto buon gioco
*
Grazie per tutto il resto della lezione :-)
Insomma spari le tue opinioni (legittime ma anche non condivisibili) e pretendi che vengano "almeno" condivise?
pegaso 15 luglio 2008 00:00
1) Marketing: l'insieme delle attività che mirano a influenzare una scelta del consumatore.
Ossia influenzare il popolo ad accettare come positivo Berlusconi. Cosi fatte le prime leggi demagogiche e influenzato il popolo il governo si può dedicare al vero mandato. Assicurare gli interessi della casta, naturalmente, in ordine d'importanza, si comincia dal capo.
2)ascolta questa dichiarazione http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y
3)NN sul presidente
Sulla magistratura penso che in futuro succederà che la magistratura sarà sotto l'esecutivo
Alla terza domanda rispondo dittatura oligarchica.
Alla quarta domanda rispondo nessuna
alla quinta rispondo la piazza ancora la piazza (ogni raduno è un attacco di tutta la casta quindi la cosa giusta da fare)
Sergio 15 luglio 2008 00:00
Ivan, non condivido quanto scrivi nel paragrafo “Super partes”.

Il ruolo del Presidente della Repubblica è ben definito dalla Costituzione.
Ogni Presidente deve fare i conti con la prassi che spesso pone in secondo piano la lettera costituzionale.
Chi presiede la Repubblica dovrebbe adoperarsi per il rispetto letterale della Costituzione.
Il compito del Presidente è onorare la Costituzione esistente e non altra.
Il Presidente deve considerare il quadro politico complessivo nel prendere le proprie valutazioni ma avendo come riferimento la Costituzione e non gli interessi partitici.
La mia critica è quindi circoscritta ad aspetti ben definiti che riguardano tutti i presidenti, in particolare da Pertini in poi:
> l’eccessiva tolleranza per l’uso abnorme della decretrazione che, per costituzione, dovrebbe essere limitata a casi straordinari di necessità e urgenza;
> l’uso eccessivo delle esternazioni, al posto del costituzionale “messaggio alle camere”, esponendo la Presidenza della Repubblica a polemiche che non si addicono alla suprema carica istituzionale, considerate le speciali tutele riservatele;
> l’eccessivo peso assegnato alle “parole” dei politici, anche quando sono in aperto contrasto con le “azioni” politiche;
> aver ridotto la presidenza del CSM a un aspetto formale, come ormai è definito da tanti questo compito che la Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica;
> l’essere troppo interno alle logiche partitiche.
Un solo esempio.
Trovo intollerabile aver consentito che sul tema “guerra” si incentrassero polemiche politiche senza pretendere un chiarimento istituzionale su cosa debba intendersi per partecipazione alla guerra e guerra “come mezzo di risoluzione delle controversie internazioanli”.
L’Italia ha partecipato alla guerra in Serbia?
Ha partecipato a quella guerra per risolvere una controversia internazionale?
Le Camere hanno deliberato lo stato di guerra?
Il Presidente della Repubblica ha dichiarato lo stato di guerra deliberato dalle Camere?
Su quella vicenda si ruppe una maggioranza; chi accusò il Governo di aver portato l’Italia in guerra avrebbe dovuto trarne le logiche conseguenze.
Il Presidente della Repubblica aveva il dovere di pretendere un chiarimento politico e istituzionale perché non si può accusare il governo di partecipare a una guerra lasciando indenne il Presidente della Repubblica da questa polemica e il Presidente non può consentire che si trascini questa polemica che necessariamente investe le prerogative presidenziali.
Di fronte a queste vicende come si può parlare di presidente che dorme e gli altri che lo precedettero dov’erano?
Troppo spesso quando si parla di Presidenza della Repubblica lo si fa avendo scarsa attenzione alla dimensione costituzionale di questa Istituzione.
La vulgata diffusa da parti politiche prevale sulla consapevole e meditata valutazione del ruolo presidenziale.
Si producono così polemiche improduttive e si perde di vista il valore del potere presidenziale.

La magistratura. Mancano in Italia sistemi di controllo e di valutazione dell’azione parlamentare e dell’esecutivo.
La magistratura diviene l’unico baluardo contro gli eventuali illeciti di ministri e legislatori.
I magistrati perseguono i reati, ma è illusorio ritenere che si possa produrre un rinnovamento politico per mano giudiziaria.
La cattiva politica va sconfita sul piano politico e non giudiziario.
Le storture del nostro sistema si prestano a strumentalizzazioni politiche che lungi dal fare pulizia consentono solo di eliminare alcuni protagonisti per lasciare spazio alle seconde file, cioè a coloro che sono stati allevati da quei protagonisti spazzati via.
La rilevanza penale diviene il metro per valutare la politica, annullando la responsabilità politica del fare e del non fare.
Con questo metro non si produce rinnovamento.
Già una volta, ai tempi di “mani pulite”, molti si sono illusi che con la scure giudiziaria ci sarebbe stata una rivoluzione: ci sono stati solo dei caduti e qualche vittima, ma nessun cambiamento e nemmeno l’ombra di una rivoluzione.
La magistratura deve essere indipendente dall’esecutivo, ma ciò non significa che l’esecutivo non possa stabilire delle priorità nell’azione giudiziaria: questo avviene in tanti paesi senza che ciò pregiudichi l’esercizio della giustizia.
Il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale si traduce in arbitrarietà dell’azione penale: sono gli uffici giudiziari che decidono quali fascicoli devono procedere e quali “riposare”. Ciò può provocare molte storture; il fatto stesso che su certi reati non si fosse mai indagato nonostante le denunce (ricordo per esempio che Pannella ha ripetutamente affermato che tutte le denunce di attività illecita dei partiti non hanno avuto per anni alcun seguito) la dice lunga; il fatto che certi magistrati siano divenuti “eroi popolari” suggerisce che evidentemente l’insieme dei magistrati non è ritenuto dall’opinione pubblica particolarmente solerte e forse un po’ troppo incline al quieto vivere; diversamente perché trasformare in eroe chi al massimo fa soltanto il proprio dovere?
La terzietà del giudice rispetto ad accusa e difesa dovrebbe essere un fondamento del nostro ordinamento anche per garantire equilibrio.
Troppo spesso la magistratura ha difeso posizioni più per logiche corporative che per attenzione a un buon funzionamento della giustizia.
Infine, quanto avvenuto in Abruzzo non potrebbe avvenire nei confronti dell’esecutivo nazionale o dei parlamentari, per le speciali tutele che la Costituzione riconosce a ministri e parlamentari.
Ma proviamo a immaginare che invece anche il primo ministro possa essere trattato come il governatore Del Turco.
Sarebbe già in galera.
Qualcuno potrebbe gioire; io no. Perché si altererebbe uno scenario politico, un voto (formalmente) democratico senza un sostanziale equilibrio tra i poteri politici e giudiziari. Quali le conseguenze per un PM che sbaglia e un GIP che convalida? Praticamente nulle. Un magistrato potrebbe divenire un dominus supremo.
In ogni caso si eliminerebbe quella che è considerata la fonte di ogni male, mentre invece è evidente che è il prodotto dei mali.
Il problema non è dunque l’azione giudiziaria e l’ampiezza o i limiti posti a essa.
Un sistema democratico per funzionare ha bisogno di meccanismi di controllo, partecipazione, trasparenza, separazione tra indirizzo politico e amministrazione. Non possiamo pensare che sia un giudice a garantire la democraticità e la legalità di un sistema. Se è così vuol dire che tra l’agire politico e l’agire giudiziario c’è il nulla. E’ di questo nulla che dobbiamo occuparci.

Ben venga quindi anche la piazza, ma per individuare obiettivi concreti e non per osannare la gogna, i giustizialisti o lo strapotere giudiziario.
Non date credito alle sirene che vi illudono che cacciando qualcuno le cose andranno bene. Se fosse così perché quel qualcuno è giunto al potere? E come eviteremo che un altro del tutto simile o peggio arrivi al potere? Liberandoci di Craxi, abbiamo guadagnato qualcosa?
Nel nostro sistema l’azione giudiziaria diviene uno strumento di lotta politica non per colpa dei magistrati, come predica Berlusconi, ma per colpa della politica che pensa di conquistare consenso cavalcando l’effetto dell’azione giudiziaria che elimina l’avversario.
I reati vanno perseguiti ma è una magra consolazione sapere che qualche potente è stato punito se a questa consolazione segue la certezza che altri potenti potranno continuare a delinquere perché il sistema non ha dispositivi di sicurezza contro l’arbitrio e la corruzione elevati a regola di governo.
Il nostro sistema politico è perfettamente uguale a quello che precedette “mani pulite”; i cambiamenti sono solo variazioni gattopardesche sul tema: oligarchia ieri, oligarchia oggi. Con la differenza che oggi l’oligarchia produce meno di ieri perché l’80% del tempo è occupato dal discutere intorno alle vicende giudiziarie e a come fare leggi che consentano di rubare... ma senza rilevanza penale.
IVAN 15 luglio 2008 00:00
Uff...! MAH carissimo...
Vabbe', mi aspettavo un'osservazione del genere, meglio togliersi subito questo dente.

<< Salvato &quot;solo&quot; per quei motivi? O piuttosto attaccato PER quei motivi? >>

“Attaccato”...da CHI?!
<u>Da chi</u>, Mah? Hai dimenticato di scrivere l&#39;oggetto in causa. Da CHI?
Da quelli che tu CREDI siano i suoi “rivali”? La sedicente “Sinistra” o panzane simili?
Mi pareva di essermi espresso chiaramente in proposito.
Non esistono “rivalità” in quel senso; l&#39;apparente “conflitto” fra Dx e Sx è credibile come un incontro di wrestling.
Osserva come la “rivalità” sia limitata alle PAROLE di facciata, mentre nei FATTI si spartiscono amorevolmente i benefici di questa recita.

Questo è semplice ed elementare <i>discernimento</i>: anche senza essere laureato in scienze politiche, CHE DIFFERENTI CONCLUSIONI NE TRARRESTI?
__________________

Quanto all&#39;altra tua osservazione:

<< Insomma spari le tue opinioni (legittime ma anche non condivisibili) e pretendi che vengano &quot;almeno&quot; condivise? >>

Distinguiamo tra “opinioni” e “constatazioni”, o non veniamo a capo di nulla.
“Pretendi”, è un&#39;<u>opinione</u> (tua).
Infatti non “pretendo” nulla. Uno è libero di continuare a credere che la Luna sia una grossa arancia...ma poi non ha alcun diritto di lagnarsi se lo bocciano in astronomia.
E visto che la “astronomia” in questione determina il nostro destino sociale, non possiamo parlarne con la stessa leggerezza del tifo calcistico.

Opinioni. Dove avrei espresso “opinioni”, Mah? Non ho preso alcuna posizione in uno “schieramento”.
Se ti suona male chiamarle “constatazioni”, ti concedo di chiamarle “conclusioni personali” (molto semplificate, come precisato), ma “opinioni” sottintende una cosa diversa.

Ti invito a fare attenzione, perché questo tipo di relativismo (constatazioni = opinioni) è uno degli inganni che ci mantengono nel recinto delle pecore.

Quindi provo a riscrivere la frase che ti suona tanto stridente:
“Il potere degli oppressori si basa sull&#39;incapacità di constatazione da parte degli oppressi”.
Suona meglio, così?

(P.S:) << Grazie per tutto il resto della lezione :-) >>
Prego. Modestamente, so anche un sacco di cose sulla rotazione ellittica di Plutone. Se interessano...

Topesio 15 luglio 2008 00:00
La litania &quot;tanto sono tutti uguali&quot; è la peggiore stronzata che abbia mai sentito dire. NON sono uguali per niente!
Votare a dx non è assolutamente la stessa cosa che votare a sx. Punto.
Quanto al fatto che la cosiddetta &quot;sinistra&quot; al governo non abbia voluto fare alcunché per limitare lo strapotere del nanetto malefico, a quale &quot;sinistra&quot; ti riferisci, per caso a quella che annoverava nelle sue file i vari Mastella, Dini, eccetera?
Pensi forse che simili figuri sarebbe stao possibile fare una qualche minima mossa in quel senso? Davvero...?
Isaia Kwick 15 luglio 2008 00:00
Ma invece di metterti in antagonismo, caro Sergio, con Ivan asserendo cose che solo tu vedi, perche&#39; non provi a dire qualcosa visto che il tuo intervento e&#39; vuoto? Puo&#39; avere tutti i difetti del mondo Ivan ma leggendo e rileggendo il suo intervento non vedo nessuna forzatura nell&#39;imporre le sue iddee, pensieri o come cazzo li vuoi chiamare, stai meno attento alla forma e capisci meglio i concetti, se poi non sei daccordo ribatti concretamente sul tema. Caro Sergio se il Presidente della Repubblica italiana dovesse essere davvero la sentinella della costituzione, haime&#39; non avrebbe piu&#39; cartucce da sparare, in questo paese le istituzioni stesse gli vanno abbondantemente nel culo alla carta magna; per un grande periodo, e parlo dal dopoguerra in poi fino alla fine della democrazia cristiana, epoca in cui sicuramente l&#39;articolo che sancisce il diritto al lavoro e&#39; stato deliberatamente dimenticato, per non parlare dell&#39;articolo che stabilisce lo stato laico ... ma per favore io mi vergogno di questo catto-comunista di Presidente, a me non mi rappresenta.
Io vorrei una repubblica presidenzialista.
Questo presidente non e&#39; stato eletto dal popolo come si arroga il diritto di rappresentare i cittadini italiani?
Lui rappresenta quei cittadini catto-comunisti come lui.
Da sempre penso che e&#39; tutto calderone che il conflitto destra-sinistra sia di gran lunga minore, i bravi ragazzi come Veltroni dopo aver ammesswso che non voleva piu&#39; continuare con la politica perche&#39; desiderava andare in africa non so a che fare, ma lo spirito di patria lo ha portato a fare una campagna elettorale persa perche&#39; non torna sulle sue e se ne va in Africa; del resto ha fallito, sarebbe giusto uscisse di scena, lui che pensa di essere il nuovo, e il tragico e&#39; che lui stesso ci crede!
Non vi e&#39; nessun regime democratico e nessuna dittatura Oligarchica, c&#39;e&#39; un popolo di merda che e&#39; il prodotto di 60 anni di governi pessimi fatti di delinquenti attenti solo ai propri interessi. Oggi: non e&#39; cambiato nulla!
Isaia Kwick Zingaro ROM
Sergio 16 luglio 2008 00:00
Isaia, scusami ma non comprendo il senso del tuo intervento.
Ho forse scritto di forzature?
Sono fondamentalmente d&#39;accordo sulle cose scritte da Ivan: le ho scritte anch&#39;io in tante discussioni a cui ho partecipato o che ho attivato.
Ho espresso delle critiche su un punto specifico dell&#39;intervento di Ivan: quello intitolato &quot;Super partes&quot;.
Non mi pongo in antagonismo, ma rifletto sulle critiche espresse al Presidente della Repubblica osservando che altre dovrebbero essere le critiche eventualmente mosse a questo come ad altri Presidenti.
Un conto è criticare per una scarsa vigilanza sulla Costituzione (dorme, è in vacanza...), altra storia è criticare il modo in cui la Costituzione ha disegnato il ruolo del Presidente.
La tua preferenza per il Presidenzialismo è rispettabile, e personalmente anch&#39;io sono per il presidenzialismo; ma non possiamo muovere questa critica al Presidente: lui deve rispettare questa Costituzione e non quella che non c&#39;è o è solo nei nostri desideri.
Al Presidente si rinfaccia di firmare leggi incostituzionali; peccato che l&#39;unico potere che il Presidente ha per Costituzione è l&#39;eventuale rinvio motivato di una legge alle Camere per una nuova deliberazione e in caso di nuova approvazione da parte del Parlamento il Presidente è tenuto a promulgare la legge; questo e solo questo è il potere del Presidente. Ti risulta che la legge blocca processi o salva Berlusconi siano alla firma del Presidente?
A me sembra di aver espresso dei punti ben precisi sui quali riflettere per muovere critiche alla Presidenza della Repubblica per il ruolo svolto in questi ultimi decenni: rileggi il mio intervento e troverai elencati questi punti.
Il resto del mio intervento mi sembra molto denso, anche troppo; tu lo trovi vuoto? Pazienza, ma mi sembra che la tua lettura sia stata un po&#39; superficiale.
Più dell&#39;aspetto penale, che compete alla magistratura, m&#39;interessa la capacità di incidere per un cambiamento del sistema.
Cambiamento che non si ottiene mandando qualcuno in carcere (cosa che va fatta se si provano i reati contestati), ma cambiando le regole, che sembrano fatte per consentire il furto e la truffa elevati a metodo di governo della cosa pubblica.
Ogni tanto si spazza via qualche potente ma le regole rimangono tali e quali a prima.
giuseppe50 16 luglio 2008 00:00
CONCORDO SU TUTTO ad esclusione della &quot;indipendenza&quot; della Magistratura.
Perchè vedo che questa indipendenza è del tutto soggettiva, vista la possibilità del Giudice di &quot;scieglirsi&quot; quali processi mandare avanti.Questo lo ha detto Violante.
A questo punto posso pensare che i processi che danno pubblicità e gloria SI PORTANO AVANTI E GLI ALTRI SI AFFOSSANO.E non voglio dire altro su certi giudici che tirano fuori boss da 41 bis.
Harakiri 16 luglio 2008 00:00
La magistratura ha il compito di indagare sui reati e individuare i colpevoli.
Punto e basta.
Non possiamo chiedere altro alla magistratura e non possiamo attenderci che tramite essa si attui un cambiamento del sistema politico.
Questo cambiamento deve essere prodotto dalla politica e dall’opinione pubblica che deve incalzare la politica.
L’opinione pubblica sembra invece troppo incline a farsi prendere dal furore giustizialista e da coloro che usano la giustizia per finalità politiche.

Il nostro sistema somiglia a una pentola a pressione: quando la pressione diventa troppo elevata, la valvola di sicurezza fa uscire un po’ di vapore.
Così, periodicamente qualche scandalo occupa le prime pagine dei giornali, qualche potente è perseguito, si allenta la pressione e tutto prosegue come prima.

Lo scandalo è come un rutto liberatorio dato in pasto all’opinione pubblica. Questa metafora, mi sembra sia di Dario Fo, illustra molto bene la nostra storia repubblicana attraversata da una miriade di scandali ma fondamentalmente sempre uguale a se stessa.
Le precisazioni di Sergio mi sembrano molto utili per ricondurre il confronto sulle regole che governano il nostro sistema.
Il fatto che sistematicamente qualche indagine svela alcuni altarini deve farci riflettere su una circostanza: manca il controllo popolare sull’operato dei politici. Tutto è quindi lasciato all’attività giudiziaria che scopre solo una minima parte dei reati e guarda caso sempre solo grazie a qualche “collaboratore di giustizia”.
Ciò dimostra che il sistema è organizzato per consentire la sistematica ruberia.
E’ un fatto assodato che sono i politici a nominare i vertici delle ASL e tramite questi “regolano” i flussi di denaro che si riversano sulla sanità pubblica e privata convenzionata con quella pubblica.
Sarà un caso che tante mogli, fratelli, parenti di poitici operano nel settore della sanità?
Lasciamo che i magistrati svolgano il loro lavoro e auguriamoci che lo svolgano bene ma non accontentiamoci di ciò perché quel che serve è un rinnovamento radicale del sistema politico.
De pravato 16 luglio 2008 00:00
Toppo, ma com&#39;è che senti solo stronzate, cacate e fesserie?...
ma frequentassi brutti ambienti?
IVAN 16 luglio 2008 00:00
Un intervento interessante, caro Pegaso. Provo a sviscerare un paio di passaggi:

1) Sulle aspettative di questo Governo: << Influenzare il popolo ad accettare come positivo Berlusconi. Così, fatte le prime leggi demagogiche e influenzato il popolo, il governo si può dedicare al vero mandato. >>

...DOPO aver fatto gli affaracci propri...si può dedicare al “VERO”(?) mandato...?!
Sì, ho notato anch&#39;io che questa barzelletta sta facendo il giro di tutta la nazione.
MA DICO, SIAMO IMPAZZITI TUTTI?!
Non sta né in cielo né in terra: nemmeno in CONGO ci si aspetterebbe di sentire che i governanti depenalizzano i propri reati di genocidio, tortura e stupro...solo perché li distraggono dal dedicarsi con <i>serenità e abnegazione</i> “a fare il bene(?) dei cittadini”.
Un minimo di <i>faccia</i>, perdiana.
È come se un violentatore di bambini dicesse: “I processi contro di me per pedofilia reiterata mi impediscono di fare il baby-sitter a tempo pieno”; “Ah, beh, allora sospendiamo tutto...buon lavoro!”
Eppure siamo arrivati ad un tale livello di <i>passività</i> che qualcuno è anche capace di bersela.
Ma davvero siamo ridotti a riporre le nostre aspettative di “miglioramento” in gente del genere?
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2) Sugli accordi privati tra Dx e Sx: << Ascolta questa dichiarazione http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y >>

Per ragioni tecniche, ho difficoltà ad usufruire di YOUTUBE. Ti sarei grato se riportassi una sintesi del contenuto del link, anche con parole tue.
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5) L&#39;alternativa è: << La piazza e ancora la piazza. Ogni raduno è un attacco a tutta la Casta, quindi la cosa giusta da fare. >>

Su questo avrei delle riserve. Non siamo più ai tempi di Masaniello: oggi c&#39;è Piazza e Piazza.
Non scordiamoci che è proprio manipolando la faciloneria della “piazza” che si è venuto a creare questo stato di cose da Repubblica delle Banane.
Quindi non è proprio “ogni” raduno, che diventa in automatico un attacco alla Casta.
Anche perché ormai la Casta sembra potersi permettere di fregarsene sfacciatamente del nostro dissenso, e va dritta per la sua strada, manifestazioni o non manifestazioni.

IVAN 16 luglio 2008 00:00
Caro Sergio, i tuoi interventi sono sempre graditi per correttezza e precisione (con buona pace della mia dichiarata intenzione di evitare i tecnicismi...)

Sinceramente la figura del Presidente della Repubblica non intendevo neppure tirarla in ballo; la sua citazione è stata doverosa solo per elencare le istituzioni Super-Partes.

Infatti il mio interesse per quella categoria era maggiormente rivolto allo stato dell&#39;attuale Magistratura.

Osannata o demonizzata, in ogni caso mi sembra che la sua funzione primaria sia stata <i>distorta</i>, e ridotta alla stregua di una squadra di calcio per cui tifare a favore o contro (in barba alla teorica <i>neutralità</i> de “la legge è uguale per tutti”).

Ho notato il tuo nuovo thread sul tema; prendo tempo per elaborare un mio contributo.
Restando al tuo intervento, trovo molto azzeccata questa tua osservazione:

<< Le storture del nostro sistema si prestano a strumentalizzazioni politiche (delle indagini della Magistratura, n.d.i.) che lungi dal fare pulizia consentono solo di eliminare alcuni protagonisti per lasciare spazio alle seconde file, cioè a coloro che sono stati allevati da quei protagonisti spazzati via. >>

Potremmo definirla una sintesi dell&#39;operazione cosiddetta “Mani Pulite” degli anni &#39;90;
rimossi i vari Craxi, Forlani e Andreotti, ci siamo ritrovati fra i piedi Berlusconi, Bossi e D&#39;Alema.
Bel ricambio, non c&#39;è che dire.
Se tanto mi da tanto, se pure Berlusconi e Veltroni finissero ad Hammamet, c&#39;è da temere l&#39;avvento di un Calderoli o di un Buttiglione come Presidenti del Consiglio. Ti spedirò una cartolina dall&#39;Australia.

Sergio 16 luglio 2008 00:00
Infatti, Ivan, io stesso ho fatto riferimento all’epoca di “mani pulite” e ho espresso non solo una valutazione sulla reazione popolare a quella serie di indagini ma anche una valutazione sull’uso politico che ne è stato fatto.

Senza dubbio qualche magistrato si muove su impulso politico, ma senza dubbio più che di magistratura politicizzata dovremmo parlare di uso politico della magistratura.

All’epoca Occhetto, segretario del PDS, chiedeva l’immediato scioglimento del Parlamento degli inquisiti.
Usò quelle vicende giudiziarie non per promuovere un cambiamento delle regole politiche ma semplicemente un cambiamento degli uomini al timone dell’Italia.

A me interessano poco gli uomini al timone se l’organizzazione della barca rimane la stessa.
Sono le regole che vanno cambiate. Diversamente ci ritroveremo sempre con un Mastella che dirà cosa c’è di strano se pretendo che a capo di una ASL ci sia un mio uomo fidato; è la legge che mi consente ciò.
Infatti, è la legge che consente ciò e probabilemnte non c’è nulla di rilevante sul piano penale nel comportamento di Mastella, ma il piano politico vogliamo dimenticarcelo?
Quale la funzione politica di controllare le ASL?

In ogni caso, tecnicismi a parte (che mi sembra di aver accuratamente evitato), mi sembra impossibile affrontare argomenti quali il ruolo del presidente della repubblica o il ruolo della magistratura senza avere come riferimento la costituzione e le leggi. Senza questi riferimenti si rischia di fare aria fritta o discutere del mondo dei desideri, che va benissimo, per carità, ma allora il tema diventa altro: non più “non mi piace come questo presidente interpreta il suo ruolo” ma “non mi piace il ruolo che la costituzione assegna al presidente”. Tra le due cose c’è una differenza enorme.

Lo stesso dicasi per la magistratura. Possiamo criticare le leggi che regolano l’ordinamento giudiziario ed è un discorso; ma non possiamo criticare i magistrati che applicano le leggi perché queste non ci piacciono; e quali leggi dovrebbero applicare, quelle che non ci sono?
C’è una discrezionalità nell’uso degli strumenti giudiziari perché le leggi prevedono più possibilità e spetta al magistrato decidere quale strumento applicare.
Qualcuno ha proposto un parallelo tra Bassolino e Del Turco, affermando che la legge non è uguale per tutti considerato il diverso comportamento dei magistrati. La legge è uguale (quasi) per tutti perché tutti i magistrati dispongono degli stessi strumenti; poi attiene alle valutazioni del singolo magistrato decidere quale strumento utilizzare.
Non c’è dubbio che nei confronti di Del Turco siano stati utilizzati gli strumenti più rigorosi e rigidi; nei confronti di Bassolino quelli più morbidi.. Ma questa è una discrezionalità riservata al magistrato.
La questione è altra: gli strumenti utilizzati in un caso e nell’altro sono idonei a perseguire i reati? O ci interessa solo il tintinnar di manette?

Personalmente sono sempre dispiaciuto quando un politico va in carcere; non perché difendo i potenti ma perché è il segno di un fallimento della società che non è stata dotata di strumenti di controllo e vigilanza a livello politico e quindi arriva il livello penale. Che importanza volete che abbia sapere che un potente è in carcere se altri potranno continuare a fare quel che il carcerato ha fatto, e lo farà meglio, affinando le leggi per rubare con più comodità.
pegaso 16 luglio 2008 00:00
X IVAN
1) è la sensazione che ho parlando con amici o colleghi. Ti dicono non sò esprimermi sul conflitto d&#39;interessi, riforma della giustizia, salva premier, lodo alfano (anche perchè, secondo me, la stampa non spiega bene come stanno le cose) ma hai visto ci ha tolto l&#39;ici ....
2) Questo intervento è tratto dal fil w zapatero della guzzanti +/- dice questo:
Violante &quot; Berlusconi sa per certo che ha avuto piena garanzia, non adesso ma ne 94, che non sarebbero state toccate le sue televisioni lo sa lui e lo sa Letta; ma il punto è un altro ci avete accusato di regime nonostante non abbiamo fatto il conflitto d&#39;interesse, dichiarato eleggibile Berlusconi, aumentato il fatturato di mediaset di 25 volte&quot;
Voce di guzzanti &quot;in nome di quele mandato elettorale sono state prese queste decisioni e nell&#39;interesse di chi

3)non hai tutti i torti ma è l&#39;unico modo per informare la gente, per sollecitare qualcuno a dire ma che sta succedendo?
Pensa ieri ero a cena con una coppia, entrambi dirigenti locali di FI, non volevo assolutamente parlare di politica, ma è uscito il discorso e caduto su del Turco. Io: Tanto la casta ora lo salva
Lei: dai tempo a B e questo non sarà più possibile
Io cosa??
lui: B. sta cercando di far passare il dodo che toglie le immunità
IO ma di cosa state parlando, state scherzando?
Lei abbiamo fatto una riunione nella sezione e le cose ci sono state spiegate benissimo
Io ragazzi ma siete impazziti è il contrario, ma davvero vi state facendo prendere per il culo?
Mia moglie (visto che mi conosce e visto che stavo per partire) basta parlare di politica gustiamoci la cena.
Mai cena fu peggiore ho passato la serata pensando è finita, Ha vinto.
Questi due amici sono persone intelligentissime, laureate che mai e poi mai accetterebbero le schifezze di B se solo lo sapessero...


IVAN 16 luglio 2008 00:00
Topesio, ti invito a non intraleggere cose che nessuno ha scritto.

<< La litania &quot;tanto sono tutti uguali&quot; è la peggiore stronzata che abbia mai sentito dire. NON sono uguali per niente! >>

“Il conflitto Dx-Sx è solo una farsa” sottintende concetti diversi da “Tanto sono tutti uguali” (frase da lunatici che mi guardo bene dallo scrivere).

<< Votare a dx non è assolutamente la stessa cosa che votare a sx. Punto. >>

Non ho MAI fatto allusioni al “votare”; il “voto” peggiore è quello che uno fa nella propria TESTA: la scelta di credere in una falsa IDEOLOGIA, anche senza dover mettere piede in un seggio.

<< Quanto al fatto che la cosiddetta &quot;sinistra&quot; al governo non abbia voluto fare alcunché per limitare lo strapotere del nanetto malefico, a quale &quot;sinistra&quot; ti riferisci, per caso a quella che annoverava nelle sue file i vari Mastella, Dini, eccetera? >>

Caro Topesio, dimostra un po&#39; di quell&#39;apertura mentale che rinfacci agli altri, suvvia!
Scrivendo “<u>COSIDDETTA</u> sinistra” il discorso era GIÀ implicito.
(E poi, dico...proprio a me vieni a parlare di &quot;finta Sinistra” in Italia, che quella “vera” non l&#39;ho mai vista neanche in Russia o in Bulgaria...?)

IVAN 16 luglio 2008 00:00
Caro Isaia, devo precisare che non c&#39;è “antagonismo” con quel capoccione di Sergio; sulla questione del Presidente ci siamo già chiariti.
Quanto alle “imposizioni di idee”, non è che magari hai “mixato” l&#39;intervento di Sergio con uno precedente?

Non condivido che quello italiano sia “un popolo di merda, prodotto di 60 anni di governi pessimi”.
Dire “ogni Popolo ha i governanti che si merita” sarebbe un po&#39; come dire che i Colombiani si sono meritati Noriega, o che i Cileni si sono meritati Pinochet.
Questi giochi si svolgono al di sopra della Volontà Popolare.
Solo perché nessun generale si è presentato in Parlamento ad armi spianate non significa che anche in Italia non abbiamo subito un (continuativo) Colpo di Stato.
Anzi, il fatto che questo “golpe” sia INVISIBILE contribuisce a non farci realizzare che in realtà siamo dei sovrani detronizzati.
Purtroppo, esattamente come la Dittatura, anche l&#39;Oligarchia non da voce in capitolo al volere del Popolo; l&#39;unica differenza è che per controllarlo invece di usare i fucili usa la manipolazione delle Leggi.

(P.S:)
“Ivan può avere tutti i difetti del mondo...”?!
Guarda, Isaia, sono molto autocritico...e modestamente non me ne trovo nessuno (a parte il fatto di essere interista, ma purtroppo quell&#39;invidioso di Dio non ha voluto un altro essere perfetto in giro per il Creato...)

Topesio 16 luglio 2008 00:00
Una lieta novella per i caproni del forum: anche Topesio è INTERISTA!!!
IVAN 17 luglio 2008 00:00
(da Giuseppe50:)
<< Vedo che questa indipendenza (della Magistratura) è del tutto soggettiva, vista la possibilità del Giudice di &quot;scegliersi&quot; quali processi mandare avanti. >>

In effetti l&#39;argomento “discrezionalità del Giudice” è diventato un punto vulnerabile della Magistratura, perché si presta a pericolose INTERPRETAZIONI.

Infatti molta della recente cagnara intorno alla Magistratura sta facendo leva proprio su questo, arrivando ad accusare i giudici di presunta PARZIALITÀ.

Personalmente ritengo che nel 95% dei casi si tratti solo di spudorata malafede dell&#39;imputato;
purtroppo, a furia di sentir ripetere concetti insignificanti come “toghe rosse”, “Magistratura politicizzata”, e slogan del genere, ce li stiamo bevendo come se fossero REALI.

Slogan che il più delle volte vengono utilizzati a completo SPROPOSITO da personaggi interessati a minare la credibilità di quei processi che – guarda caso – li vedono DIRETTAMENTE coinvolti.

Se non ci siamo rincoglioniti del tutto un minimo di capacità di “giudizio” dovremmo ancora conservarla. Anche senza essere dei magistrati.

IVAN 17 luglio 2008 00:00
(da DE PRAVATO:)
<< Toppo, ma com&#39;è che senti solo stronzate, cacate e fesserie? Ma frequentassi brutti ambienti? >>
_____________________

Beh, frequenta il forum dell&#39;ADUC...Trai le tue libere conclusioni.

E poi, chierichetto, anche stando a te pare che qui senti solo “stronzate, cacate e fesserie”...
(Minchia, ci sarà pur stato UN forumista che ha fatto UN commento non proprio da buttare nel cesso...no?)

IVAN 17 luglio 2008 00:00
Pegaso, ti ringrazio per aver riportato del contenuto del link.

Su “VIVA ZAPATERO” forse avremo un&#39;opinione contrastante, comunque provo ad esporti la mia.

Premetto che non discuto l&#39;intento di “denuncia” della Guzzanti, e nemmeno dubito che i fatti riportati siano attendibili.
Ciò che mi lascia un po&#39; perplesso è che ci sia ancora bisogno di fare “controinformazione” mettendo in piazza le malefatte del Berlusca, come se non le conoscessero già anche i bambini.

Infatti per me il film sono state due ore di “dejà-vù”. A parte l&#39;approfondimento di certi vomitevoli dettaglini, nulla di nuovo mi è stato offerto per rinforzare (o rivedere) la mia precedente posizione sull&#39;argomento.
Né credo che un Berlusconiano (ammesso che ne esistano) avrebbe cambiato opinione solo per aver visto quel film, se non l&#39;ha cambiata in 15 anni in cui il suo “idolo”...mostra le STESSE cose del film sotto gli occhi di tutti!

In compenso la Guzzanti si è arricchita un altro po&#39; cavalcando l&#39;onda Anti-Destra...allo stesso modo in cui un Feltri si arricchisce cavalcando l&#39;onda Anti-Sinistra.
Fomentare le “onde” fa comodo a tutti, da qualunque parte dichiarino di stare.
Entrambi dicono alla propria “onda” ciò che vogliono sentirsi dire per tenerle alte...ma NESSUNO DEI DUE SI PROPONE DI FERMARE LE ONDE: questo è il punto.

Basta con gli “schieramenti”, ragazzi. Ci rendono ottusi a priori, non è quella la via d&#39;uscita.
<i>Fermare le onde</i>, ecco quale sarebbe il primo passo. Spezzare le regole dell&#39;Appartenenza cieca, del “noi-buoni contro voi-cattivi”.
Oppure ammettere di meritarsi un trattamento da bestie ammaestrate. Liberissimi.

(P.S: Pegaso, perdonami per la stroncatura cinematografica...Se invece di “Viva Zapatero” fosse stato “Quarto Potere” non sarei stato così cinico...)

KEKKUL 18 luglio 2008 00:00
Io sono fiducioso nei radicali eletti nel PD. Ricominciamo di li&#39;.
KeK
KEKKUL 18 luglio 2008 00:00
Per ritornate al titolo della discussione, il punto della situazione politica italiana e&#39; drammatico; non abbiamo gli standard di qualita&#39; dei servizi che uno Stato dovrebbe avere per i propri cittadini, e la politica non fa niente; le citta&#39; scoppiano di traffico, le infrastrutture sono insufficienti e quelle che ci sono fatiscenti, il paese e&#39; diviso in due nazioni, il sud pare d&#39;essere in africa sia nel sudiciume delle citta&#39; che nelle abitudini delle persone, il nord si sforza di essere meglio ma tutto sommato e&#39; una apparenza aldifuori di piccole zone del nord-est, le persone avendo una cultura maggiore rende la societa&#39; un tantino piu&#39; vivibile, anche se dilaga l&#39;incivilta&#39;, parlo di piccole cose per l&#39;amor diddio, ma in Olanda, Germania non si vede una macchina pargheggiata sulle strisce, a Milano le auto te le trovi parcheggiate davanti al portone di casa sul marciapiede, i tram sembrano del 1910, un disastro. Italia Italietta perdonaci, ma soprattutto perdonaci DONATELLO, MACCHIAVELLI, GIOTTO E IL GRANDE LEONARDO, non siamo degni di continuita&#39; culturale e artistica che Voi avete dimostrato a tutto il mondo, rendendo questo scorcio di terra una sorgente di idee e capacita&#39; umane che vi hanno fatto grandi. Noi siamo dei pezzetti di merda, calpestiamo la cultura l&#39;arte, offendiamo l&#39;ambiente denigriamo l&#39;intelligenza, ci accontentiamo delle banalita&#39;.
Un cittadino deluso che si sente un pezzo di merda.
KeK
Isaia Kwick 18 luglio 2008 00:00
Per il tribunale di Olbia l&#39;abuso edilizio nella villa sarda del premier è un fatto che non sussiste. Già, ma come poteva essere diversamente visto che c&#39;è stato un condono, approvato nel 2003 dallo stesso Cavaliere anche allora presidente del Consiglio, che sana gli abusi commessi dal 1994 al 2003?
Isaia Kwick Zingaro ROM
Sergio 18 luglio 2008 00:00
OK, Kekkul, quella pattuglia di parlamentari può costituire un punto di riferimento importante all’interno delle istituzioni parlamentari.
Bisogna però che si ricrei la situazione degli anni ’60 e primi ‘70 quando un Loris Fortuna fu il riferimento parlamentare di un vasto movimento di cittadini che si organizzarono politicamente per promuovere una serie di riforme, partendo dai diritti civili.
Se non nasce un vasto movimento di cittadini che, in modo trasversale agli schieramenti e con logiche liberali, si organizzano e si impegnano in prima persona per promuovere un cambiamento delle regole e quindi disarticolare questo sistema politico oligarchico, quella pattuglia potrà fare ben poco.
Aggiungo che ci sono ottime persone in ogni schieramento politico, ma senza l’iniziativa propositiva di un movimento autonomo di cittadini quelle persone resteranno schiacciate dalle logiche degli apparati di partito.

Tu poni l’accento sulle cose che non funzionano, solo il pensare a questo elenco fa venire i brividi.
Io penso che prima di risolvere questi problemi sarà necessario cambiare radicalmente le regole del gioco.
Il rischio diversamente sarà che ogni intervento sulle infrastrutture si trasformi in sprechi di denaro e foraggiamento delle clientele politiche e affaristiche.
pegaso 18 luglio 2008 00:00
No Ivan nessuna opinione contrastante, e anche se così fosse non sarebbe assolutamente un problema. Il motivo per il quale ti ho segnalato il film è solo quello che, in quel film, c&#39;è la scena di Violante visto che mi hai detto che hai problemi a vedere youtube.
TopesioFansClub-Milano 18 luglio 2008 00:00
CIUMBIA!!! El disevi mi, che quel baùscia lì l&#39;era dei noss!
Braù, Tupesiu, daghel a quei terùn de milanist e al lur president ciùla!
IVAN 18 luglio 2008 00:00
Complimenti, Harakiri, l&#39;esempio della pentola a pressione è azzeccatissimo (mi consenta di trascriverlo, cribbio!).

<< Il nostro sistema somiglia a una pentola a pressione: quando la pressione diventa troppo elevata, la valvola di sicurezza fa uscire un po’ di vapore. Così, periodicamente qualche scandalo occupa le prime pagine dei giornali, qualche potente è perseguito, si allenta la pressione e tutto prosegue come prima. >>

Qui no comment. Approfondisco solo quest&#39;altro passaggio:

<< Il fatto che sistematicamente qualche indagine svela alcuni altarini deve farci riflettere su una circostanza: manca il controllo popolare sull’operato dei politici. Tutto è quindi lasciato all’attività giudiziaria che scopre solo una MINIMA parte dei reati. Ciò dimostra che il Sistema è organizzato per consentire la sistematica ruberia. >>

Infatti il punto non è che ci siano dei politici arraffoni da sbattere in galera.
Il vero punto è: COME SIAMO ARRIVATI A QUESTO?

- Quale sistema di cose ha permesso a dei malavitosi di occupare dei posti decisionali?
- Perché nessuno ha disposto che ci fossero dei veti alla scalata politica di certi tipi di persone?
- E se anche i veti ci fossero, perché nessuno ha vigilato o si è disturbato ad applicarli?
- Dov&#39;è l&#39;intoppo per cui, una volta scoperti, i malfattori non possono essere immediatamente rimossi?
- Cosa garantirebbe che un arrestato non venga semplicemente rimpiazzato da uno peggio di lui?

Cosine così, insomma.
Per forza che adesso la Magistratura sta esplodendo: tutto il lavoro di decenni si è accumulato in una botta sola.
Ed eccoli lì, i nostri eroi, che svuotano la barca con un secchiello, mentre nessuno si preoccupa della falla da cui l&#39;acqua è entrata e CONTINUA ad entrare.

Meglio imparare a nuotare, o allargare la falla una volta per tutte?

IVAN 18 luglio 2008 00:00
PERCHE&#39; RINGRAZIARE IL SILVIO
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Vero, Isaia, tuttavia l&#39;elenco di nefandezze del Berlusca arriva fino alla luna; inutile metterci a ricordarle tutte.

Teniamo presente che il VERO nodo della questione sono le falle nel Sistema che gli hanno permesso (e ANCORA gli permettono) di farsi impunemente gli affaracci propri (a lui e a tutto il resto della Banda Bassotti, naturalmente).

Il tanto bersagliato Silvio NON ha creato questo Sistema, bensì si è “limitato” ad affondarci le mani dentro, sfruttando sapientemente (bisogna riconoscerlo) tutte le falle che coloro venuti prima di lui si erano “dimenticati” di tappare.

Quindi, finché questo Sistema rimane basato su logiche perverse che favoriscono i furbastri, un Berlusconi sarà sempre sostituito da altri Berlusconi.

Personalmente al Silvio farei un monumento: infatti è grazie alla sua spudoratezza di fottersene di rubare con DISCREZIONE, che le falle nel Sistema sono divenute evidenti anche ai bambini.

Ora la domanda è: una volta messe a nudo le falle nel Sistema, restiamo semplicemente a CONTEMPLARLE, o...?

Sergio 21 luglio 2008 00:00
Perfetto, Ivan. E&#39; esattamente per le ragioni che tu esprimi che critoco l&#39;opposizione a questo governo ed esprimo le mie riserve (vedi l&#39;altra discussione 8 luglio Piazza Navona).
Spostare l&#39;attenzione dalle persone alle regole che governano questo sistema.
IVAN 21 luglio 2008 00:00
IL FURFANTE MODERNO
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Caro, vecchio buon ladrone...Dove sei finito?
Il Furto è cambiato. Lo stiamo notando tutti.
La questione è un po&#39; così: io sorprendo un tizio intento a svaligiarmi la casa, e gli dico:
“Sei un ladro!”
e lui: “Come ti permetti? Ti querelo per diffamazione!”
Si va al processo, e vince lui.

Ormai la sensazione di intoccabilità dei “Mangia-mangia” è arrivata a tali livelli di spudoratezza da potersi permettere non solo di ingozzarsi alla luce del sole, ma persino di impermalosirsi se qualcuno li addita per quelli che sono.

Ho nostalgia di quei bei ladruncoli tanto cari a Totò e Charlot, svelti di mano e soprattutto di GAMBE.
Questi invece non si muovono; ti sfilano il portafoglio sotto gli occhi, senza alcuna maestria, e non si prendono nemmeno il disturbo di svicolare alla chetichella.
Ce li hai proprio di fronte: nome, volto e indirizzo...ma prova a dirgli “Sei un ladro!” Parte una querela per diffamazione che ti ritrovi a rimpiangere di non avergli dato persino l&#39;orologio.

Il muro di gomma dell&#39;Impunibilità non li fa neanche più preoccuparsi di salvare almeno le apparenze.
Che mancanza di stile, di pudore, di faccia.

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