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Harakiri 16 luglio 2008 00:00
Giusto, che la giustizia faccia il suo corso ma noi cittadini non trasformiamoci in forcaioli; pensiamo piuttosto alle regole che governano il sistema.

Basta con la Rai invasa dai politici.
Basta soldi pubblici a giornali di partito.
Basta con i politici che fanno i controllori e i controllati.

Bisogna creare un sistema di controlli e di regole trasparenti.
Non possiamo fare affidamento sull'azione penale. Questa non ha mai cambiato alcun paese.
Bisogna dare valore e sostanza alla sovranità popolare.
Non abbiamo più neanche un'assemblea di eletti: il parlamento è un circolo di tesserati nominati dai partiti. Bisognerebbe chiamarlo "tacimento".
La costituzione è stata fatta a pezzi e non venitemi a raccontare che la colpa è di Berlusconi: non è lui il geniaccio che ha edificato questo immondo sistema politico.
Sergio 16 luglio 2008 00:00
"Tacimento", buona questa il parlamento diventa tacimento... e se fosse solo mento?

Potrebbe andare bene, no?

Concordo con i punti che indichi.
Peccato che non si riesca a indirizzare verso qualcosa di concreto tutta l'insofferenza che si respira nell'aria.
Harakiri 17 luglio 2008 00:00
Il mento ha deliberato...
Il mento ha varato...
Il mento ha rinviato...

Si, può andare anche mento.

Mento, parte inferiore del viso al di sotto del labbro inferiore, perchè sotto quello superiore non perchè meno importante.

Poi ci sono le piccole e le grandi labbra, spesso molto vicine al mento, che fanno parlare molto di sè e che possono aiutare molto nella carriera politica come anche nella vita di strada e si sa è bene che un politico non perda il contatto con la strada.

Mento può essere anche doppio mento nel senso di mento elevato al quadrato: fine oratore capace di dire una cosa ma anche il suo contrario.

Mento voce del verbo mentire ma solo a fin di bene, per non far soffrire troppo il popolo...

Mento nel senso che mi ci-mento ma solo per far contenta mamma perchè a me non me ne frega un cazzo del ci-mento mentre mi interessa il ce-mento che tanti bei soldini mi fa incassare... anche quando avvolge i piedi di qualche rompicoglione.

Mento singolare di menti... no cazzo quello è mente ma chi se ne frega. Il mento delibera che mente è il plurale di menta; la menta, le mente... suona bene no?
Mentre mento è il singolare di menti e si sa qui a palazzo di menti ce ne sono a strafottere.
Cazzo le hanno fottute tutte... ma sono rimasti i busti... con loro si che possiamo fare un bel parla-mento silenzioso. Il silenzio è d'oro... così rilanciamo anche l'economia.
Umberto 17 luglio 2008 00:00
E' una vergogna che venga applicato l'isolamento per del turco.
Per ovviare all'inconveniente proporrei di metterlo in compagnia di un 7-8000 tra politici, presidenti di banche, sindacalisti varii, Presidenti di Industrie foraggiate dallo stato ecc.ecc.
Così non si troverebbe più in isolamento e starebbe molto meglio....ANCHE NOI
IVAN 21 luglio 2008 00:00
Ma sentili 'sti due, che rubano il mestiere a Kaiser Sose...Allora che ne dite di “Pirlamento”, abbreviato in “Pirla”? (“Oggi il Pirla ha decretato che...”)

Fine parentesi seria, torniamo ad occuparci di stronzatine.

Ultimamente sulla Magistratura si sta dicendo tutto e il contrario di tutto.
La mia impressione è che si rischia un sovraccarico di dati, tutti buttati in un calderone, senza discernimento tra quelli utili e quelli che confondono solo le idee.
Ci vuole una sintesi schematica. Direi di strutturarla in due punti:

1) la Magistratura come Istituzione TEORICA
2) la Magistratura come Istituzione EFFETTIVA

1) TEORICA:
Per definizione, la Magistratura è un'Istituzione indipendente dall'Esecutivo.
Significa che è in grado di perseguire e condannare i membri dell'Esecutivo che violano quelle leggi che loro stessi promulgano.
Se in una Nazione la Magistratura viene a trovarsi sottomessa all'Esecutivo, si ha – tecnicamente – un Regime.
L'indipendenza della Magistratura è quindi garanzia imprescindibile di uno Stato Democratico

2) EFFETTIVA:
Molti dubbi accompagnano la nostra percezione della Magistratura:
- Lentezza delle procedure di Giustizia.
- Prescrizione di reati comprovati.
- Arresti di giudici corrotti.
- Impossibilità di perseguire determinate cariche istituzionali.
- Sospetti di parzialità ed intrallazzi con i Poteri Forti della Politica.

Riguardo a quest'ultimo punto va detto che buona parte dei sospetti derivano da distorsioni dei media nel propinarci concetti insulsi tipo “Toghe rosse” o “Magistratura politicizzata”, come se capissimo al volo a cosa si allude (cioè, al NULLA).
A questo si aggiunge che nel 95% dei casi a fomentare i sospetti sono PROPRIO persone che – guarda caso – sono DIRETTAMENTE coinvolte in processi come imputati.

Insomma, ci basta davvero che un delinquente ripeta 10 volte “è un complotto per screditarmi”, per credere che abbia ragione?

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