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De pravato 20 luglio 2008 00:00
Bel titolo, al di là dell'episodio!

Vi piace il garantismo asasperato, la "libertà" di ogni cosa?... e beccatevi pure le conseguenze!
amici di pinetree 20 luglio 2008 00:00
Libero d’uccidere per un giudice fannullone

Roma - Non è bastato il decreto di espulsione dello scorso 18 maggio: Ignatiuc Vasile l’ha ignorato, restando in Italia e continuando a delinquere. E non è bastato nemmeno che il 23enne moldavo venisse beccato dai carabinieri, due settimane dopo, mentre gironzolava per Colleferro a bordo di una moto. Rubata. Nel processo per direttissima, infatti, spunta la parola magica: «Mia moglie è incinta». Ed ecco che il 23enne torna in circolazione «sulla fiducia». Già, perché la decisione sull’espulsione finisce rimandata a settembre, in attesa di «accertamenti» che confermino lo stato interessante della sua signora. Per il giudice del Tribunale di Velletri, insomma, la parola del clandestino moldavo basta e avanza a mandarlo fuori, libero come l’aria. La sua parola vale più dei suoi trascorsi non proprio impeccabili, più degli arresti per ricettazione e per rissa, più del fatto stesso che, fregandosene del decreto di espulsione, Vasile se ne andasse in giro su una moto rubata. Per la legge, se sua moglie aspetta un bimbo, l’espulsione va rinviata. E così, in attesa di capire se è vero che Vasile diventerà papà, il tribunale di Velletri lo manda via con un rendez-vous fissato per il 5 settembre. Peccato che, scivolato ancora una volta tra le larghe maglie della giustizia nostrana, il giovane moldavo l’altra sera decide di arricchire ancora il suo curriculum criminale rubando un furgone e schiantandosi contro un’utilitaria, inseguito dalla polizia, nel centro di Roma. Due mesi dopo il giorno in cui avrebbe dovuto lasciare l’Italia. Tra le lamiere della piccola Citroën dilaniata ci sono tre ragazzi. Rocco Trivigno, 20 anni appena, arrivato aRomadalla Basilicata per studiare chimica, finisce di vivere in quel momento. Sua sorella e l’amico, in auto con lui, sono feriti gravemente. L’incrocio è quello tra via Nomentana e viale Regina Margherita, dove a fine maggio un italiano senza patente aveva travolto e ucciso Alessio e Flaminia, due fidanzati su uno scooter. E stavolta è una fortuna per Ignatiuc che ci sia la polizia a inseguirlo, perché tra quanti assistono all’incidente c’è chi vorrebbe farsi giustizia subito. Il 23enne finisce dietro le sbarre, e probabilmente dopo questo sfacelo non gli andrà bene come nelle precedenti esperienze. Ma il giorno dopo l’indignazione e la rabbia sono inevitabili e nascono dalla consapevolezza che, questa volta più che mai, la tragedia poteva e doveva essere evitata. Perché senza un «buonismo» della giustizia che ora suona beffardo, senza una fiducia che se non è insensata o cieca appare quantomeno malriposta, Ignatiuc Vasile non avrebbe dovuto trovarsi a quell’incrocio. Anzi, semplicemente non avrebbe dovuto trovarsi in Italia. Così l’insofferenza guadagna spazio, trova uno sfogo nel tono esasperato dei biglietti che mani anonime lasciano sul luogo dell’incidente, accanto alle foto di Rocco, non lontano dai fiori ormai secchi e dai messaggi che, a maggio, piangevano Alessio e Flaminia. «Chi è colpevole deve pagare a prescindere dal colore della pelle e dall’etnia». È questo il messaggio che lancia la famiglia di Rocco Trivigno. «Basta! Carcere duro, pena dura, pane e acqua in una cella con i ratti per il tuo assassino », scrive qualcuno. E un altro su un secondo biglietto «l’omicidio volontario per il gran bastardo ». E tra chi passa per portare un fiore c’è chi si spinge anche oltre con le recriminazioni: «Il problema - scuote la testa un anziano - è che gli è stato permesso di farla, questa strage. Gli è stato permesso di continuare a muoversi libero, a rubare, e alla fine di arrivare a uccidere. Se questa è la giustizia, chi la amministra così dovrà mettersi un paio di mani sulla coscienza».
di Massimo Malpica
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277316
per pinetree 20 luglio 2008 00:00
che vuol dire l'ha ucciso? lo ha sparato? lo ha investito?
oppure quello, nel tentativo di fuga, ha guidato correndo ed incoscientemente per poi sbattere e rimetterci la coratella? perchè quello non è "uccidere"...
mi vergogno x te 20 luglio 2008 00:00
da: pinetree
Ci sono modo diverse per beccare i delinquenti, e poi non c'era motivo per fare un inseguimento per un clandestino, mica c'era in atto un pericolo.

ECCO UN'ALTRO/A AMICO/A DEI DELINQUENTI.
POLIZIA = DELINQUENTI
EXTRACOMUNITARI = BRAVA GENTE.
complimenti pinetree.
sono pronto a scommettere che sei di sinistra.
pinetree 20 luglio 2008 00:00
"per pinetree" e "mi vergogno x te", il ragazzo ucciso e stato investito dalla polizia mentre che attraversava il semaforo rosso senza rallentare sufficientemente.

"mi vergogno x te", se un grande testa di cazzo, come fai a giudicarmi su queste poche cose che ho detto.
Cazzo vuole dire infilare la politica in questa storia.
Io ho un grande rispetto per la polizia.

La prossima volta potrebbe essere la tua o la mia mamma, o sorellina, a me non va di fare parte della statistica di errori solo per un inseguimento del cazzo.
Potrei forse capire un pericoloso l'inseguimento di un pericoloso assassino.

La notizia dice che il Moldavo doveva essere espulso da due mesi, non diceva che era un delinquente o un assassino.
La prossima volta invece di darli il foglio di via, perchè non lo accompagnano direttamente sul aereo.
pinetree 20 luglio 2008 00:00
"per pinetree", il ragazzo in moto non c'entrava niente con tutto la storia, era un semplice cittadino che si trovava nel posto sbagliato in quel momento.
pinetree 20 luglio 2008 00:00
Direi che non si fa converte la città in un far west per nessun motivo, sotto casa mia la polizia ha ucciso un ragazzo su una moto durante un inseguimento.

Ci sono modo diverse per beccare i delinquenti, e poi non c'era motivo per fare un inseguimento per un clandestino, mica c'era in atto un pericolo.
IVAN 21 luglio 2008 00:00
Che razza di analisi sarebbe "amico dei delinquenti scommetto che sei di sinistra ", signor Mi Vergogno?

Pinetree ha fatto un'osservazione equilibrata solo per evitare gli estremismi...e tu ci sei caduto in pieno.

Usa la zucca, prima di scrivere.

pinetree 21 luglio 2008 00:00
Quanta gente con l'assenza di fantasia per scegliere un nick.
Per "amici di pinetree", ecco questo è un titolo che mi sembra più veritiera, "libero d'uccidere per un giudice fannullone".
Forse era meglio "legge permessivo", ma in questo caso nessuno si sentirebbe responsabile.

Da quello che sembra la polizia ha un intenso rapporto con questo personaggio, sembra che lo conoscesse molto bene,
c'era bisogno di innescare un inseguimento in città ?
Non potevano andare a prelevare direttamente a casa magari in piena notte ?
Quest'inseguimento avrebbe potuto avere conseguenza gravi anche per i poliziotti, sono uomini non superman.
rumeno 21 luglio 2008 00:00
Concordo con Pinetree.Bisognia avere fiducia in polizia,e non guardare ai casi particolari,posibilmente strumentalisati.
Uguale anche con IVAN,e direi che la sicurezza non riguarda colore politico,oppure etnia .Riguarda l'interro paesse.
Dobbiamo farre atenzione ai casi particolari,che non rapresentano la regola generale.Potrebbero essere delle trapole.
Lasciamo la giustizia che faccia il suo lavoro.
DarkDivin 21 luglio 2008 00:00
ecco!
Solo un rumeno può dare ragione a Pinetree!
x maurizio 22 luglio 2008 00:00
La pensassero tutti come te...
maurizio 22 luglio 2008 00:00
Tutti hanno ragione, fino a prova contraria! Prima dell'Europa Unita (quale Europa?) ogni governo di una nazione gestiva il suo popolo, l'economia, i problemi interni, la delinquenza, la giustizia, etc. Oggi, siamo accomunati in una grande famiglia (disgraziata) che si chiama Europa. In questo grande condominio, ognuno ha portato le proprie abitudini e la propria civiltà, nonchè la propria lingua. Vogliamo forse pretendere che in poco tempo tutti si uniformino alle leggi comunitarie? Come tutte le cose nuove c'è bisogno di tempo. Però, dato che abbiamo detto di trovarci in un grande condominio, non dobbiamo dimenticare che tutti circoliamo nell'area condominiale, ma ognuno ha una casa propria. Ecco! Se un condomino vuole venire a casa mia, si deve adeguare alle mie leggi e alle mie abitudini, non può venire a scorazzare in casa mia facendosi i fatti suoi e se gli viene la voglia, mi stupra la moglie o la bambina e dopo, per non farsi prendere scappa con un'auto rubata e nella fuga uccide pure la vicina di casa. Morale della favola: "tutti possono venirci a trovare, ma debbono rispettare le nostre leggi. Non esiste il senso dell'ospitalità = buonismo fasullo. Esiste il rispetto per chi li ospita, sennò vengono invitati a lasciare casa nostra e potranno ritornare solo quando avranno imparato come ci si comporta a casa altrui.
rumeno 22 luglio 2008 00:00
Per maurizio:
Mi sembra che sei un puo scivoloso quando parli di deliquenza,che secondo me non e proprio cosi.Ogni paesse comunitario ha delle legi che devono essere rispetate ,ma ,se le legi sono troppo permisive,non puoi condanare il fatto che in italia si ruba.L'agente si adatta alle legi.
Io non sto parlando dei stranierri,dico ,in generale cioe abitanti di Italia(italiani e stranierri compresi).
Sono residente in Italia da piu di 12 anni.Conosco bene Italia,forse meglio di te.


per rumeno 22 luglio 2008 00:00
ed in dodici anni non hai ancora imparato a scrivere??
pinetree 22 luglio 2008 00:00
Rumeno, stai andando un pò in confusione, Se la legge è permessiva non vuole dire che accoglie i ladri, e permessiva sempliciamente perchè per motivi vari depenalizza alcuni reati magari perchè non ha più spazio nei carceri, magari perchè non ha is soldi per mantenerli ecc
pinetree 22 luglio 2008 00:00
DarkDivin, Non riesco a capire cosa hai per la testa.

Io non accetto che per futile motivi si deve mettere a rischio la vita di innocenti, e un concetto pacifista, a me non piacerebbe essere li morto per questo, come non mi piacerebbe che si trovasse i miei cari, e neanche i tuoi.
Non sono d'accordo nel bombardare un quartiere per stanare un assassino,

In questa storia e chiaro che il fuggitivo ha la responsabilità penale diretto, ma non si può chiudere un occhio sul fatto che il tutto è stato alimentato dalla caccia dei poliziotti.
O la polizia si muniscono di mezzi per controllare i semafori in modo che lasciano la strada libera, diversamente non si può pretendere di coinvolgere la gente comune anche indirettamente nel loro compito.
In strada ci sono anziani che attraversano la strada che non sono in grado di fare quelle scena da stunt man che vediamo in TV, ci sono donne con passeggini, ci sono i bambini in bicicletta, ce gente distratta, chi hai un MP3 a tutto volume e non sente niente.

Il limite di velocità di 50km/h e meno in molte zone, non è scelto cosi per rompere le scatole alla gente, ma serve per garantire la sicurezza. Questo limite va rispettato sempre e da tutti, non è ammissibile che a qualcuno sia concesso fare gli eroi a spesa degli altri, Non me ne frega niente se si tratta di un Italiano, un marocchino, mia sorella, un poliziotto, oppure il presidente della repubblica.

E' un concetto banale, e mi stupisco che non riesci a capirlo.

Per il resto, se poi da questo concetto qualcuno mi vede come amico dei criminali, purtroppo non posso farci niente con la gente che vogliono vedere il nemico da tutte le parti.

Penso che un po' a tutti desiderano che la legge funzioni meglio, la certezza della pensa, la rapidità di intervento e la sicurezza.
Sono del parere che basta il 5xmille per finanziare la polizia di quartiere per 2000 persone.
E sono sicuro che la gente lo pagherebbe volentieri.
maurizio 22 luglio 2008 00:00
Caro rumeno, ti ho già risposto per quanto concerne le impronte digitali. Ho detto che è giusto farlo con tutti, compreso gli italiani per una questione di equità. Anche in questa occasione (tema:clandestino libero di uccidere) ti rispondo che le leggi sono da applicare a tutti, italiani e stranieri. Però il clandestino che ruba la macchina, guida in stato di ubriachezza e spesso senza patente, e uccide dei poveri innocenti, non mi verrai a raccontare che siccome in Italia c'è un pò di lassismo nell'applicazione delle leggi e mancanza di rispetto per le regole da parte dei clandestini, allora tutto è permesso perchè lo straniero conosce bene le nostre leggi piene di scappatoie e quindi è autorizzato ad approfittarne. Questa affermazione sulle nostre leggi permissive, mi ricorda un episodio: un mio amico teneva una bicicletta ferma sotto casa e non la usava da qualche settimana. Un giorno il vicino di casa prese la bicicletta e cominciò ad usarla per sè. Quando il mio amico vide che la bicicletta non c'era più denunciò il furto alla polizia. Sùbito, si scoprì chi l'aveva presa. Giustificazione del vicino di casa alla polizia quando gli contestò il furto: ma io non l'ho rubata, siccome il proprietario non la usava, allora l'ho presa per me. Era un peccato tenerla ferma lì tanto tempo e inutilizzata.Se il vicino di casa avesse avuto rispetto delle regole e sopratutto per le cose altrui, non avrebbe ragionato con tanta leggerezza e sicurezza d'impunità. Sembra la tua stessa affermazione su tutti gli omicidi per guida senza patente e in stato di ubriachezza da parte di extracomunitari clandestini. Siccome la legge italiana è permissiva, allora io vado in italia da clandestino, mi ubriaco, rubo una macchina e posso correre ad alta velocità uccidendo bambini e vecchi, perchè tanto dopo che mi arresteranno (solo se mi prenderanno...) ci sarà qualche giudice che mi rilascerà dopo due giorni per qualche cavillo a tutti sconosciuto. Ma soprattutto perchè sono straniero, clandestino, ubriaco, e ispiro tenerezza e pietà per la mia condizione di clandestino. Viva l'Italia!
FRANCESCO 23 luglio 2008 00:00
Maurizio hai centrato con parole tue il problema, pultroppo lo stato non si impone a far rispettare "il buon vicinato", quindi a noi l'arduo compito di farci rispettare a casa nostra
Maurizio 1 23 luglio 2008 00:00
Attenzione!!! Ho trovato sul menu del forum il documento: "ecco cosa succede a caltanissetta" a firma "maurizio". Vorrei precisare che non sono io il maurizio che si firma nell'articolo. Per evitare equivoci futuri sarò "maurizio 1". Come mai questo omonimo? Grazie.
rumeno 23 luglio 2008 00:00
Per Pinetree :
Dicevi:"Sono del parere che basta il 5xmille per finanziare la polizia di quartiere per 2000 persone"
E una buona idea,lo condivido.
rumeno 23 luglio 2008 00:00
Per maurizio:
Non voglio tirare lungo questo discorso,perche mi fa schifo.
Secondo me ,lei non ha abbastanza contatti con l'agente comune.
Non devi essere per forza clandestino, oppure stranierro per cometere dei reati.
Per me clandestino significa una persona senza documenti.
rumeno 23 luglio 2008 00:00
per Pinetree:
Dici:da: pinetree
Data: 22 Luglio 2008

"Rumeno, stai andando un pò in confusione, Se la legge è permessiva non vuole dire che accoglie i ladri, e permessiva sempliciamente perchè per motivi vari depenalizza alcuni reati magari perchè non ha più spazio nei carceri, magari perchè non ha is soldi per mantenerli ecc "


Secondo me la lege permisiva in Italia non acoglie i ladri,per me li attira.

rumeno 23 luglio 2008 00:00
Per maurizio:
Domanda:
Perche li stranierri non hanno paura di stessi stranierri?(stranierri rapresentano tutto il mondo, tutte le civilità).
In questa domanda si trovano 100000 risposte.
Maurizio 1 23 luglio 2008 00:00
Caro Rumeno, spero che le mie parole vengano interpretate nel senso giusto. Personalmente non ho nulla contro gli stranieri, anzi ne conosco parecchi,sono regolari e anche brave persone. Molti si sono integrati e lavorano onestamente. I reati effettivamente non hanno una matrice unica, però nelle nostre carceri il 65% sono stranieri. Questo è un articolo dell'Espresso:
L'invasione dei romeni
di Leo Sisti
In Italia sono un milione. Con un primato criminale che fa paura. Così l'ingresso di Bucarest in Europa è diventato un'emergenza
Un campo Rom nei dintorni di Roma
Sì, conosco i rischi del mestiere, assumo questo rischio. Meglio guadagnare 500-1.000 euro in cinque minuti, che alzarsi ogni mattina per andare a lavorare per mille euro... I soldi, tanti e subito, invece di sbattersi 30 maledetti giorni, per lo stipendio medio di un operaio Fiat alla catena di montaggio. La filosofia di vita del giovane Petrica è questa, esternata al telefono con un'amica. Lui, romeno di 26 anni, non sapeva di essere intercettato dalla polizia postale di Milano. Né tanto meno, martedì 11 luglio, se l'aspettava di essere arrestato, insieme ad altri nove connazionali, per l'indagine del pm di Cagliari Luca Forteleoni. Ma il gioco valeva la candela: con le carte di credito clonate ci si può permettere la bella vita, hotel, ristoranti e vestiti firmati Armani.
Petrica era in Italia da tempo. È solo la punta di lancia di un esercito di romeni giunti nella penisola, buoni o cattivi, volenterosi o sbandati, convinti di farcela o di darsi alla delinquenza. Tra regolari e irregolari oggi i romeni si aggirano tra gli 800 mila e il milione. Una massa di manovra che crea insicurezza, paura. Se, in base a recenti statistiche, il 42 per cento degli italiani percepisce un pericolo dagli immigrati l'etnia romena è in prima fila. È un pericolo indotto dall'ingresso, dal primo gennaio 2007, di Bucarest nell'Unione europea. Aumentano le folle in cerca di un qualunque lavoro, quello che si trova, anche in nero. Aumentano gli sbarchi dei rom che a Roma e Milano sono ormai un problema quotidiano, vissuto sulla pelle di chi viene scippato perfino da ragazzini sotto i 14 anni, non imputabili.
Sì, ormai siamo a una sorta di 'codice rosso', un livello che richiede interventi urgenti al Nord, ma anche al Centro, dove si concentra la maggior parte dei crimini. E dove le bande romene hanno soppiantato gli albanesi.

Scusami, ma queste notizie le trovi sulla rivista "L'ESPRESSO", pensi che siano false? Spero che tu abbia ragione, poichè la gente ha paura!
rumeno 23 luglio 2008 00:00
Per maurizio 1:
Perche li stranierri non hanno paura di stessi stranierri?(stranierri rapresentano tutto il mondo, tutte le civilità).
Perche li italiani hanno paura dei stranierri?

In queste domande trovi tutte le risposte .


-Per me, nella tua mente è un invasione di notizie(non di rumeni),che ti fa perdere riferimenti,portandoti in un stato di epilepsia .
Ti consiglio una medicina:
Guarda meno i telegiornali, entra di piu in contatto con l'agente che ti fa paura.
per rumeno 23 luglio 2008 00:00
gli stranieri hanno "paura" (in realtà diffidenza) degli altri stranieri ECCOME!
Se non fosse così, vedresti a giro albanesi in compagnia di africani,insieme in compagnia di cinesi, ancora con sudamericani, con popoli dell'est europeo, del medioriente etc.
Invece la realtà è ben diversa: si vedono in giro per le strade gruppi di soli africani, poi gruppi di soli cinesi, gruppi di soli sudamericani.....questo ragionando a grandi linee, perchè la diffidenza/antipatia è in realtà più fina (parlando di "africani", prova a chiedere ad un nigeriano che ne pensa dei tunisini....parlando di "europei dell'est", prova a chiedere ad un ungherese che ne pensa dei romeni)
Maurizio 1 24 luglio 2008 00:00
Rumeno, siccome mi sono reso conto che hai ragione tu e io ho torto, cosa posso dirti per farti felice? Tutto quello che dirai dopo questo mio intervento lo accetterò senza replica e così chiudiamo questo argomento che sembra la conversazione fra un muto e un sordo. E' stato un grande piacere conversare con te. Ciao!
pinetree 24 luglio 2008 00:00
rumeno, Io non ho paura dei stranieri, forse perché sono alto 182 cm e peso 125kg, sono un armadio praticamente.

Non posso criticare la paura di mia madre oltre 70enne che ne ha subito ormai diversi furti, una durante il tragitto in banca, meno male che non fosse al ritorno, doveva portare a casa €1500.

La colpa delle paura degli italiani non sono perché sono razzisti, se poi uno lo è, sarà fatti suoi basta che mantiene il pieno rispetto con il prossimo.
La causa è dovuto al reale problema che c'è.

Quasi nessuno ha paura dei tedeschi, francese, cinesi, giapponesi, americani, tailandesi, indiani.
Personalmente conosco moltissime persone che si trovano tranquilli anche tra i neri, ed Arabi.
Sono pochi quelli tranquilli tra i romeni, sopratutto se in “veste da carnevale” da zingaro.

Come vedi ho abbracciato un ampia varietà di etnie per farti notare che non è lo straniero in genere a fare paura, ma un particolare etnia, ci sarà un motivo, come vedi non è neanche questione di colore di pele.

La colpa sarà del mass media ?
Certo, un italiano che scippa un anziana fa meno notizia di un Rom che fa lo stesso.
Non prendiamoci in giro, ormai causa grande frequenza di reati, non fa più notizia neanche questo.

La maggioranza dei carcerati sono Italiani, mi sembra giusto, gli italiani sono 65 milioni i stranieri sono 1 milione, mi aspetterei di trovare che i stranieri sono meno di 1 su ogni 65 in carcere.
Purtroppo sono spesso più della metà, almeno 35 su ogni 65.
Se in Italia si trovano 100 persone di Babubaland, tutti sono delinquenti, non possiamo chiudere un occhio dicendo che gli italiani sbagliano a prenderselo con i babubalese perché questi sono una minoranza insignificativi nei carceri italiani

Gli Italiani poi hanno fatto quasi tutti la terza media, credimi qualcuno è andato anche oltre, e sanno leggere tra le righe nelle statistiche.
Alla gente fa paura i reati diretti che li tocca da vicino, furto e violenze ecc, in questo caso ti interessa la statistica ?

Essere consapevole che esiste un problema fa in modo che si cerchi un soluzione, diversamente non si farà niente e questo andrà a scalpito anche nel rapporto con i stranieri onesti che sono chiaramente la maggioranza.
Maurizio 1 24 luglio 2008 00:00
Carissimo Rumeno, comprendo il tuo disagio nell'apprendere queste notizie inquietanti, anche se sono scritte su un giornale, ma non puoi negare che la realtà che ci circonda non ti dà ragione. Io vorrei essere ottimista come te. Però tutte le volte che vedo una buona parte di questa gente che vive fuori dalle leggi, mi viene "l'epilessia" come dici tu.Sicuramente io vorrei che tutti gli stranieri fossero persone perbene come te, ma la strada dell'integrazione è molto lunga. In Romania, mi dicono che per un furto di una gallina sbattono il ladro in galera e gettano le chiavi. In Italia, grazie a una parte politica che in Romania non c'è più, questi fuorilegge sono protetti non per rispettare le regole ma per potere fare ciò che vogliono. Ti chiederai: "come mai in Italia i delinquenti sono protetti?" Risposta: per dare fastidio alla parte politica avversa. Così come quel marito che per fare un dispetto alla moglie si è tagliato gli attributi, restando impotente; così chi vuole il caos in Italia non sà che resterà vittima di questo falso buonismo verso i fuorilegge. Spero di essere stato abbastanza politicamente corretto.
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