De pravato
24 luglio 2008 00:00
invece di prendersela con la legge e suicidarsi, evitavano di violarla, e non andavano nemmeno in carcere!
Ma so' belli cazzi a prendersela con chi cazzo non c'entra proprio!
per fabio
24 luglio 2008 00:00
AhahuauaHUAHUhA...TIPICA ATTITUDINE ITALIANA: Quelli in torto sono convinti di essere nel giusto.....
IVAN
24 luglio 2008 00:00
Caro Fabrizio, solitamente apprezzo la lucidità dei tuoi “stupefacenti” post, però stavolta secondo me sei uscito dalla linea.
Fini e Giovanardi sono due beoti incompetenti, questo è chiaro a chiunque abbia qualcosa al di sopra del collo, ma attribuirgli la responsabilità di suicidi è fuorviante se non fazioso.
(Attento alla CREDIBILITÀ: nulla la contraddice quanto l'essere <i>tendenziosi</i>.)
Uno è libero di suicidarsi per il motivo che più reputa valido.
Ci mancherebbe che, se Totò Riina si impiccasse in carcere, venisse messo sotto accusa il giudice che ha decretato illegale l'appartenere alla Mafia (perdona l'esempio, ma di fondo è la stessa cosa).
Questo naturalmente non toglie nulla al fatto che la Giovanardi-Fini sia un'accozzaglia di cialtronate.
Ma del resto, essendo stata scritta da due cialtroni, che altro poteva risultarne?
mah
24 luglio 2008 00:00
eh sì... 3 kg di droga ed è colpa di Fini-Giovanardi, non dell'essere stati cuccati per spaccio di droga!
però dai, è bello crederci (soprattutto per i fautori della "droga libera", che fa bene)
ora non vorrei che qualcuno si suicidasse dopo aver ammazzato qualcuno.. sia mai che dobbiamo depenalizzare l'omicidio!!!
e se ti suicidassi tu dopo le cagate che hai scritto? come la mettiamo?
Fabrizio
25 luglio 2008 00:00
Quando avevano messo per decreto legge , qualche anno fa' , il sequestro della vettura del cliente della prostituta e tramite avviso a casa , una persona sposata scoperta dalla moglie tramite avviso a casa , si suicido' ! Immediatamente ritirarono il decreto legge , proprio perche' causa di omicidio-suicidio dovuto agli effetti del D.d.l. !
Nel caso della Fini-Giovanardi ci sono gia' stati 3 suicidi , il primo a Pantelleria nel 2006 , un giovane trovato in possesso di qualche germoglio di canapa , processato per direttissima , successivamente posto ai domiciliari si impicco' ! Poi questa coppia nel leccese , oltre ai morti di overdose d'eroina , cocaina ed estasy(MDMA) !
Complimenti per questo D.d.l. Fini-Giovanardi criminogeno e omicida !
FRANCESCO
26 luglio 2008 00:00
2 delinquenti in meno.
Farne uso è un conto, spacciarla è reato
max
27 luglio 2008 00:00
Fabrizio,per favore .........
massima popolare x Fabrizio:
IL PIU' BEL TACER NON FU MAI SCRITTO.
eh sì
27 luglio 2008 00:00
hai ragione, siccome uno si è suicidato perchè ha preso una multa per eccesso di velocità allora bisogna eliminare i limiti di velocità!
Se uno è stronzo, non è questione di legge. è stronzo e basta.
boh
27 luglio 2008 00:00
oltre ai morti di overdose d'eroina , cocaina ed estasy(MDMA) !
E questi sarebbero da addebitare alla legge o a chi come te ha il cervello a massa???
IVAN
28 luglio 2008 00:00
Fabrizio, molla; ti ripeto che stavolta sei fuori strada.
Gli esempi che citi il 25 sono fuorvianti: quel decreto fu ritirato solo perché avevano GIÀ l'intenzione di ritirarlo; gli serviva un pretesto qualsiasi, e quel povero disgraziato gliel'ha fornito.
Qui invece non c'è la minima intenzione, quindi per quel che gli frega possono suicidarsi anche in diecimila. Cinico ma semplice.
___________
Se permetti, ti faccio un appunto sulla terminologia: non chiamare MDMA ciò che comunemente viene spacciato per “Ecstasy”.
L'Ecstasy originario infatti non ha nulla a che vedere con la sostanza che circola attualmente.
Esso è stato decretato illegale dalla DEA nel 1985, per cui l'Ecstasy prodotto da allora in clandestinità ne mantiene solo il nome, ed in modo assolutamente arbitrario.
Per forza poi che si prova un certo fastidio a leggere decreti superficiali da parte di “addetti ai lavori” che non sanno neanche di cosa stanno parlando.
Se vogliamo dargli un po' di lezioni, cominciamo almeno noi “contadinotti” a non cadere nel loro stesso pozzo d'ignoranza.
Fabrizio
28 luglio 2008 00:00
Tratto dal "Manifesto" del 12 ottobre 2007, p.12
Storie di ordinaria criminalizzazione che conducono al suicidio. Da Forlì a Pantelleria, quando l'arresto fa scalpore e la morte non è notizia
di Guido Blumir
Giovedì 5 luglio 2007. Forlì. È una tranquilla serata della dolce estate italiana. Un giovane ai tavolini di un bar all'aperto fuma discretamente uno spinello. Il fatto non sfugge allo sguardo acuto dei militari del Nucleo operativo e radiomobile di San Martino, che si avvicinano minacciosi alla scena del crimine. Il ragazzo si sbarazza della canna, ma i carabinieri immediatamente afferrano il corpo del reato e sottopongono a un incalzante interrogatorio lo sventurato. Perquisizione a casa del giovane, a Castrocaro. «Fiutano ogni centimetro della camera», «non si lasciano incantare da quella parete che sa di cultura. Libri ovunque». Dentro a un libro trovano alla fine una modesta quantità di hascisc.
Il ragazzo, Alberto Mercuriali, è sotto choc ma per un paio di giorni non succede nulla. Domenica mattina, la bomba: un'intera pagina del quotidiano locale viene dedicata al caso. «Imbottito di droga» (a caratteri cubitali). «Insospettabile agronomo smascherato dai carabinieri». «Possesso di stupefacenti per traffico». Non c'è il nome, ma in un piccolo paese tutti lo riconoscono. Lunedì mattina, il giovane collega un tubo di gomma allo scappamento della propria auto e si suicida.
Giuseppe Ales, 23 anni, incensurato, geometra, Pantelleria. Manovale nel tempo libero per aiutare la famiglia: il padre, anziano agricoltore, ha perso una gamba a causa del diabete. All'alba del 20 marzo 2005, uno squadrone di Carabinieri armati di mitra gli piomba in casa. Rinvenute alcune piantine di marijuana alte pochi centimetri. Scattano le manette. In caserma, lunghi interrogatori e serrati confronti. Denuncia penale per traffico e produzione di stupefacenti. Processo per direttissima entro pochi giorni a Trapani. Da 1 a 6 anni di carcere. Intanto, per Ales, arresti domiciliari.
Poche ore dopo, Il Giornale di Sicilia spara i titoloni: «Scoperto traffico nell'isola, arrestati gli spacciatori». La mattina di domenica, il fratello più piccolo apre la porta della cameretta di Giuseppe e lo trova impiccato con una corda al soffitto.
Cristian Brazzo, 21 anni, incensurato, operaio. Vigodarzere (piccolo comune alle porte di Padova). 24 giugno 2004, sera. In macchina con alcuni amici. Stanno fumando uno spinello, vicino al fiume Brenta. Carabinieri. Controllo documenti. Perquisizione vettura. Tre grammi di hascisc. Tutti in caserma. I militari informano i giovani che verranno segnalati alla prefettura. Il gruppetto si scioglie. Christian resta solo, telefona ai genitori che tarderà. Ma non arriva. Il giorno dopo la sua auto viene rinvenuta vicino al fiume. Una settimana dopo, il fiume restituisce il corpo.
Bruno Bardazzi, giovane operaio, incensurato. Prato, 2003. Viene fermato e denunciato per presunto spaccio perché trovato in possesso di pochi grammi di hascisc. Si toglie la vita.
Marco Pettinato, 26 anni, Isolabella (piccolo comune a 30 km. da Torino). Lavora al prosciuttificio Rosa. Presidente della Pro Loco. Incensurato. Giugno 2002: viene segnalato «uno strano viavai» nei locali della stessa. I carabinieri intervengono: nel gruppetto Pettinato è quello con l'hascisc addosso, pochi grammi. Arrestato e denunciato per detenzione ai fini di spaccio. Alla fine dell'iter, condanna a 4 mesi. Settembre 2002. Pettinato si slaccia la cintura dei jeans, la appende alla recinzione del campo di calcio e si impicca. Lo trova la madre.
Alessandro Maciocia, Cremona, primi mesi del 2002. Trovato con 2,5 gr. di hascisc. Vicino a lui un minorenne con 250 gr. Viene coinvolto nella vicenda per «concorso». Non regge al peso dell'odissea. Si suicida con il gas di scarico della sua auto. Lascia un biglietto: «Non c'entro niente». Un caso simile a Umbertide (Perugia).
Nel 1993 un referendum (55,3 a 44,7) aveva depenalizzato il consumo. Ma restavano alcuni spiragli, come la coltivazione, l'uso di gruppo, la cessione di piccole quantità fra amici, duramente puniti. Chi voleva la mano pesante, ne approfittava. Diversi giudici invece (anche in Cassazione) assolvevano, ritenendo quei comportamenti assimilabili all'uso personale.
Nel 2001 però il ministro dell'Interno Scajola lancia l'operazione «Strade pulite». Per la parte meno professionale e avveduta delle forze dell'ordine è giocoforza usare le retate di consumatori per fare numero. Intanto, Fini lancia la sua campagna per una legge più dura. Partono così quattro anni in cui si assiste a un'applicazione anticipata della «legge Fini», con il raddoppio di fermi, arresti, etc.
Si crea un meccanismo perverso: a causa del battage governativo, l'arresto di fumatori dà maggiore visibilità a chi lo effettua. Le storie di suicidi che abbiamo raccontato hanno caratteristiche comuni: giovani, incensurati, lavoratori, di famiglie semplici, in paesi o piccole città. È lì che si scatena l'inferno. I fermati non hanno, come nelle famiglie borghesi delle metropoli, penalisti di spicco a spiegargli che riusciranno a farli assolvere. Sono stritolati dalla macchina e impauriti. Additati nel paese. I sei suicidi sono accaduti in questi anni (2001-2005). Ogni anno.
Dopo la tragedia di Pantelleria (marzo 2005), si entra in un clima di campagna elettorale. Tutti i partiti del centrosinistra promettono che cambieranno subito la legge Fini (approvata poi tre mesi prima delle elezioni) e la vecchia legge nei suoi punti più ambigui: una chiara depenalizzazione come nel programma. Il 2006 è il primo anno senza suicidi. Forse perché la prospettiva di un cambiamento induce molti a pensare che, qualunque guaio succeda, verrà poi annullato dalla nuova legge. Dal giugno 2006 il nuovo governo la annuncia in arrivo, mese dopo mese. Ma è passato un anno e si è diffuso in molti consumatori un clima di sfiducia e mancata speranza. È forse in questo contesto, in questa perdita di speranza, che è avvenuta la tragedia di Castrocaro. Ora abbiamo, con assoluta urgenza, il dovere etico e politico di moltiplicare gli sforzi.
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( categorie: notizie )
Fabrizio
28 luglio 2008 00:00
Rispondo a Francesco :
Lo spaccio va' dimostrato tramite indagini e prove dello spaccio : Clienti , nomi e cognomi , prezzi , frequenza della vendita , intercettazioni telefoniche , videoriprese nascoste , intercettazioni nelle abitazioni e nelle auto , che tipo di sostanze stupefacenti vengono spacciate , di solito sono cocaina , eroina e crack !
Qui sia le forze dell'ordine che il popolo comune , crede che basti il quantitativo grosso detenuto di sostanza stupefacente , per dargli spaccio !
Quando invece la legge dice tutt'altro , ossia quello che dicevo prima , lo spaccio va' dimostrato , altrimenti diventa uso personale , quindi art.75 passibile solo di una sanzione amministrativa , questo solo nel caso di detenzione !
Nel caso della coltivazione anche se per uso personale , non si puo' sfuggire a una condanna anche se lieve , ma comunque finisci sotto processo.....
De pravato
28 luglio 2008 00:00
Davvero Fabbrì?... tu si che mi apri il cuore!
Ed io che mi preoccupavo per quei quaranta chili di eroina che ho giù in cantina conservati come tesoretto per i possibili giorni difficili!
Dici che se non li vendo, nessuno me li tocca, e non mi fanno niente?... Grazie, Fabbrì!
Ah!... a proposito, se dovessero chiedermi qualcosa, posso fare il tuo nome, come garante?
Sentenza
29 luglio 2008 00:00
Voto al post: 5
Giudizio: mistificante
neper
29 luglio 2008 00:00
Questi tragici eventi (cito anche Aldo Bisanzio) dimostrano che è necessario regolamentare (per controllare) la coltivazione della Cannabis secondo licenze definite da criteri quali superficie coltivata ammissibile espressa in metri quadrati, elemento parametrale di fondamentale importanza per valutare se si tratti di produzione a scopo personale (ovviamente la persona dovrà anche essere consumatrice) o per traffico.
La dicriminalizzazione dei consumatori di Cannabis indica con pene che indelebilmente si ripercueteranno sulla loro vita, necessita di rivedere il consumo personale come semplice amministrativo (multa), come avviene in Spagna.
mah
29 luglio 2008 00:00
Questi tragici eventi (cito anche Aldo Bisanzio) dimostrano
e chi l'ha detto che dimostrano? per me non dimostrano proprio nulla se non che qualcuno dovrebbe cercare di mettersi nel cervello qualcosa di più della merda di quelle sostanze.
mah
29 luglio 2008 00:00
x De Pravato
ma certo che non ti fanno niente, è la tua dose personale! (ok per 220 anni, ma tanto loro mica possono dimostrare con dati alla mano che tu non ci arriverai ad utilizzarli tutti). e poi si vede che a te ne piace prendere tanta insieme, la usi pure per fare il bagno.
quindi fai il nome mio e pure quello di fabrizio se ti contestano qualcosa!
se non ti beccano mentre stai incassando soldi in cambio di bustine non possono dimostrare lo spaccio.
ok stop, ho scritto troppe stronzate :-)
neper
30 luglio 2008 00:00
Non trovo parole per descrivere la vostra ferocia che ostacola ogni forma di dialogo civile e costruttivo. Ripeto, occorre una politica di regolamentazione della coltivazione (dove le condizioni di salute devono influire a legittimarla) e la necessità di informazione corretta riguardo la termnalogia e gli effetti avversi delle sostanze stupefacenti.
rosario
30 luglio 2008 00:00
MA CHI è LO SCIENZIATO CHE HA PERSO TEMPO PER APRIRE QUESTO POST ??
MA COSA TI FUMI ??
MA CHI SE NE FREGA DI STI' IMBECILLI CHE SI UICIDANO PERCHè NON HANNO IL CORAGGIO DI AFFRONTARE LE RESPONSABILITà DELLE AZIONI SCHIFOSE CHE COMPIONO ??
Io non mi drogo, nessuna legge ti obbliga a farlo, e non ho mai fumato una canna, ed il cervello mi funziona benissimo, aL CONTRARIO di quelli del manifesto e di chi ha scritto questo post.
Giacomo
31 luglio 2008 00:00
Avevano 3 kg di Marijuana in casa.....sicuramente era gente per bene.
luca
01 agosto 2008 00:00
°Per Fabrizio
Hey ma sei fuori ?? Ma quante canne ti fai al giorno ??
Famm9i capire uno ragazzina si compra una pastiglia in discoteca, muore e la colpa è di Fini- Giovanardi e non di chi gliela venduta, o di lei stessa che stupidamente l'ha comprata ??
Io penso a quei poveri genitori che si sono cresciuti una figlia e l'hanno persa per colpa di qualche spacciatore che alimenta la MAFIA vendendo e comprando DROGA.
Praticamente uno fa una rapina in banca, viene arrestato e poi se ne vergogna e si suicida e la colpa è della Polizia che l'ha arrestato e della legge che prevede la rapina come reato????
Fabrizio, vatti a rinfrescare il cervello se ancora non l'hai bruciato con le canne.
mah
01 agosto 2008 00:00
"Ripeto, occorre una politica di regolamentazione della coltivazione"
Perchè lo dici tu?
"la necessità di informazione corretta riguardo la termnalogia e gli effetti avversi delle sostanze stupefacenti"
Sì può fare a prescindere dalla legalizzazione.
FRANCESCO
02 agosto 2008 00:00
Fabrizio ti racconto la mia esperienza.
All'età di 18 anni, uscivo alle 4 del mattino da una serata in discoteca, con i miei amici (una comitiva di 40 persone), decidemmo di andare a mangiare qualcosa a Isola delle femmine. Arrivati sul posto, arriva una fiat uno con tre carabinieri in borghese e fermano a me ed a 2 amici miei, mentre al resto della comitiva la fanno allontanare. Preciso che su 40 persone io ero l'unico che non aveva fatto mai uso di droghe forti e leggere, odiavo persino le sigarette. I carabinieri ci perquisiscono da cima a fondo, non trovando nulla, ed uno di loro continua a dire "non può essere", ci perquisiscono i mezzi, le aiole vicine, ma non trovano nulla. Poi vengono verso di me e mi dicono "i tuoi occhi parlano da soli tu ti droghi" e mi controllano le braccia. alla fine ci lasciano andare.
Non ho dormito per 2 giorni, li volevo denunciare, poi mi sono detto, le barzellette che li fanno a fare, fra tutti i tossici della mia comitiva si sono andati ad accanire con l'unico pulito.
Morale della favola, a me possono girare i coglioni se mi accusano di una cosa che non ho commesso, ma a chi viene beccato in pieno reato, che vada in galera e se si suicida dalla vergognia che ben venga un delinquente tossico in meno. speriamo che tutti gli spacciatori prendono esempio da questa coppia, ci sarebbe un mondo più pulito.
lancio un messaggio ai giovani, quanto vale l'estacy che si raggiunge con una sana scopata non vale lo sballo di tutte le droghe del mondo
Fabrizio
02 agosto 2008 00:00
Il problema e' molto piu' grande e complicato di come lo dipingete voi....
Morti d'overdose , morti per sparatoie per il controllo del narco-traffico anche innocenti , consumatori che finiscono in galera , ecc.
Di sicuro ha fatto piu' danni il proibizionismo di tutte le droghe legali e illegali messe assieme.....
mario
02 agosto 2008 00:00
Per Fabrizio: Vedo che tutti i partecipanti a questo forum non ti danno ragione, perchè questa tua difesa ad oltranza a favore della droga e l'attaco alle leggi contro la droga, la raccontano lunga...
Facciamo sapere ai partecipanti la tua risposta ad un mio intervento in altro forum sulla droga:
"
da: Fabrizio
Data: 1 Agosto 2008
e mario poi si sveglio' tutto sudato....
La guerra e' finita nel 45.....
ci sei rimasto te e i politici a distorcere la realta' ma Dio ti fulminera' !"
Il giudizio a chi non ama la droga!
Fabrizio
02 agosto 2008 00:00
Il mio intento non e' quello di avere ragione , la ragione e' dei fessi !
Il mio intento e' farvi ragionare , non dovete ripetere a pappagallo tutte le menzogne che pochi raccontano.....
E non sto' difendendo le persone che si suicidano , sto' solo cercando di farvi capire il dramma , i risvolti piu' negativi di questa legge infame "Fini Giovanardi" che non sara' mai rispettata da nessuno in quanto criminogena !
danilo - Milano
02 agosto 2008 00:00
Volevo fare tanti complimenti a FRANCESCO . Mi dispiace per la tua disavventura . Ma sappi che e' cosi' . Gli spacciatori fanno cio' che vogliono e la polizia va a tormentare le persone oneste . E poi la gente deve piantarla di difendere i balordi . Ragazzi che vanno in OVERDOSE a 16 anni , drogate che si suicidano , UBRIACHI CHE INVESTONO E UCCIDONO INNOCENI...e poi dobbiamo proteggerli e difenderli ? ? Questi vendono droga ai nostri figli , guadagnano in una sera quello che io guadagno in 2 mesi di lavoro..... e poi vanno anche compatiti ? ? Sai che ti dico ? Visto che li hanno messi ai DOMICILIARI , evidentemente erano talmente sporchi dentro che si sono ammazzati anche se non erano in galera . In certi paesi solo per lo spaccio c'e' la pena capitale .
mario
03 agosto 2008 00:00
Fabrizio, andando in giro per i forum ho capito qual'è il tuo problema. Vedi, non è offendendo e desiderando la morte di chi non ama la droga o non la pensa come te, che ti puoi guadagnare la simpatia e la comprensione. Chi legge i tuoi interventi dovrebbe capire, col tuo aiuto, ciò che stai vivendo. Mi dispiace! Vorrei aiutarti. Sono incidenti di percorso che accadono quando si è poco informati sulle conseguenze di certe scelte. Spero che tu possa al più presto risolvere i tuoi problemi. Auguri!
IVAN
03 agosto 2008 00:00
Ragazzi, diamoci un taglio, che qui si sta uscendo dal seminato.
Mario, non conosco le ragioni della “rispostaccia” di Fabrizio che riporti, né mi interessano, ma non legartela al dito. Credo che in cuor suo ormai si sia reso conto di aver un po' esagerato (nulla di male, capita a tutti, qui), inutile stringere una persona all'angolo per farglielo ammettere per forza.
Bisogna spostare l'angolo di visuale del thread. Il punto della questione non sono alcuni suicidi per questo o quel motivo, bensì un Sistema fallato che permette a dei cialtroni di poter legiferare su cose che non conoscono neanche lontanamente.
Con queste premesse, il caos e la contraddizione delle leggi in materia non sono altro che una conseguenza matematica.
Eppure una sensata regolamentazione in tema di droghe sarebbe facilmente attuabile, oltre che dannatamente NECESSARIA.
Ripartiamo da qui?
francesco
03 agosto 2008 00:00
Per uso di alcool muoiono centinaia di migliaia di persone all'anno.
Per assunzione di tabacco idem.
Parecchi farmaci sintetici creano più problemi al fisico di quanti in realtà ne curino (centinaia di casi di morti all'anno causati dall'ASPIRINA).
Per assunzione di marijuana: MAI ALCUNA MORTE. (se non, appunto, quelle indotte dalle istituzioni - che vietano le droghe e che al tempo stesso abituano i giovani ad avvinazzarsi fin da subito!)
Su quali dati vi basate per esprimere le vostre false convinzioni in materia??