mimmo
28 luglio 2008 00:00
chissà dove e ospite travaglio in villeggiatura?
o è rimasto a casa quest'anno?
mha!
Mah
29 luglio 2008 00:00
Lettera aperta???
Ma è violazione della corrispondenza!!! Chi si è permesso di aprire la lettera?
mah
29 luglio 2008 00:00
Converrà con me, Signor Presidente, che nella causa civile che Lei mi ha intentato la conclusione di quelle indagini sarebbe comunque decisiva per valutare la mia posizione: sia che le accuse di Campanella trovino conferma, sia che trovino smentita, sarebbe difficile sostenere che io non abbia esercitato il mio diritto-dovere di cronaca, segnalando ai cittadini una vicenda di così bruciante attualità e interesse pubblico. Detta in altri termini: non vorrei che la causa civile da Lei intentatami si concludesse prima delle indagini sul caso Campanella-Villabate, magari in conseguenza del blocco di quel procedimento per via del Lodo Alfano. Essere condannato a versarle 1 milione o anche 1 euro, e poi scoprire a cose fatte di aver avuto ragione, sarebbe per me estremamente seccante
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Ma ragione di cosa? Quale sarebbe stata l'accusa? Perchè se c'è un'accusa è stata mossa a priori, senza una sentenza. E questo non si fa. Nemmeno MT se lo può permettere.
pegaso
29 luglio 2008 00:00
da: mah
Data: 29 Luglio 2008
Ma ragione di cosa? Quale sarebbe stata l'accusa? Perchè se c'è un'accusa è stata mossa a priori, senza una sentenza. E questo non si fa. Nemmeno MT se lo può permettere.
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certo che il solo nome Travaglio ti manda in confusione. Non ho ben capito cosa vuoi dire prima c'è la sentenza poi l'accusa. Oppure l'accusa deve essere provata da una sentenza prima? La prima ipotesi mi sembra assurda la seconda riduttiva per la categoria dei giornalisti. Chi fa questo lavoro deve informare prendendo anche qualche rischio si chiama giornalismo d'inchiesta. Con il tuo ragionamento non sapremo niente della clinica di Milano di Del Turco ecc. Se a te va bene questo....
Dario Fo
01 agosto 2008 00:00
http://it.youtube.com/watch?v=hCVxDGI2v4U
Renato Schifani, presidente del Senato, ha citato il giornalista Marco Travaglio per un milione e trecentomila euro.
Schifani vuole essere risarcito per presunti danni subiti a causa di un articolo di Travaglio e dell’intervista rilasciata allo stuoino Fabio Fazio nella trasmissione: “Che tempo fa”. Travaglio ha citato dei contenuti del libro: “I complici” scritto da Lirio Abbate e Peter Gomez nel quale Schifani è menzionato più volte, per l’esattezza alle pagine 14, 70, 71, 72, 74,7 5, 77, 78, 80, 81, 82, 84. Lirio Abbate è sotto scorta a causa di minacce mafiose e il libro, uscito in prima edizione nel febbraio del 2007, non mi risulta sia stato ritirato.
Schifani ha preannunciato querela contro l’ex presidente del consiglio comunale di Villabate, Francesco Campanella, indagato per mafia per rapporti con Mandalà e Provenzano. Lo ha fatto per le dichiarazioni di Campanella ai giudici di Palermo in cui affermava che il nuovo piano regolatore di Villabate sarebbe stato concordato da Mandalà con Schifani.
Quindi abbiamo due processi (più un terzo).
Il processo numero uno: Schifani contro Travaglio, per danni riferiti ai suoi articoli e alla sua intervista.
Il processo numero due: Schifani contro Campanella, querela per le sue dichiarazioni.
Il processo numero due potrebbe (dico potrebbe) accertare che Campanella ha dichiarato il vero. In questo caso Travaglio avrebbe ragione nel processo numero uno.
Ma il processo numero due, se accertasse responsabilità di Schifani (dico sempre se), non si potrà celebrare nei prossimi cinque anni grazie al lodo SchifoAlfano. Schifani ci aveva già provato nel 2003 con il lodo Schifani a rendere immuni le prime più alte cariche dello Stato. La Corte Costituzionale lo bocciò. A volte ritornano.
C’è poi il processo numero tre, quello che non si potrà mai celebrare. Travaglio infatti non può querelare Schifani per le accuse che gli ha mosso in quanto questi è immune da processi.
mah
01 agosto 2008 00:00
da: pegaso
Data: 29 Luglio 2008
da: mah
Data: 29 Luglio 2008
Ma ragione di cosa? Quale sarebbe stata l'accusa? Perchè se c'è un'accusa è stata mossa a priori, senza una sentenza. E questo non si fa. Nemmeno MT se lo può permettere.
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certo che il solo nome Travaglio ti manda in confusione. Non ho ben capito cosa vuoi dire prima c'è la sentenza poi l'accusa. Oppure l'accusa deve essere provata da una sentenza prima? La prima ipotesi mi sembra assurda la seconda riduttiva per la categoria dei giornalisti. Chi fa questo lavoro deve informare prendendo anche qualche rischio si chiama giornalismo d'inchiesta. Con il tuo ragionamento non sapremo niente della clinica di Milano di Del Turco ecc. Se a te va bene questo....
Il problema è che non sta a lui fare un'accusa!!! Tra accusa documentata e diffamazione, ce ne passa.
E chi fa delle affermazioni si prenda le proprie responsabilità senza piagnucolare.
Ribadisco: qual è l'accusa? Perchè in fondo non si dice niente!!!