Giuseppe
28 luglio 2008 00:00
Massimo lei parla di falsità è sicuro che siano falsità quanto segue?
[Sono tanti i martiri, gli eroi, che, hanno dapprima sognato, e poi coronato quel sogno che volle Amma Baratah, alla fine, libera dal giogo coloniale impostole dalla infame corona Britannica. Nel 1885, coloro che all’epoca bruciavano nel fuoco della passione, per la liberazione del proprio paese, fondarono il congresso nazionale indiano, in cui si ergerà imponente, grazie anche alle repressioni effettuate dagli inglesi, la figura di B.G Talak, che esalta lo swaraj, campagna per indipendenza e autogoverno, nel 1906, nascerà poi la Lega Musulmana, capitanata dal 1928 da M.A. Jinnah, fondatore del Pakistan: a causa della spartizione da costui voluta, durante l’esodo di 15 milioni di persone due paesi, il mondo assisterà attonito ad uno dei più grandi massacri della storia.
Durante la I guerra mondiale gli indiani, contribuiscono con molte vite alle attività belliche della perfida Albione, che ingrata, li ricompensa poi con il massacro di una folla inerme, ad Amristar, Sir Rabindranath Tagore, Premio Nobel per la letteratura, nauseato, restituirà alla corona, il titolo di baronetto di cui era precedentemente stato insignito.
Nel 1921, Mohandas Karamchand Gandhi: « Se c’è una guerra che varrebbe la pena di combattere è quella in difesa degli ebrei »- definito Mahatma, grande anima, Tagore, alla guida del Congresso, inizia la campagna di non collaborazione, disobbedienza civile non violenta, che metterà alla fine in ginocchio l’economia degli inglesi in India, obbligandoli ad andarsene, anche perché indeboliti dalla II guerra mondiale e impossibilitati ormai a districarsi nel conflitto interno tra indù e musulmani, la guida del Congresso nel 1928 passerà poi a Jawaharlal Nerhu e a Subhash Chandra Bose, assai più radicali, del Mahatma, nella loro visione della politica
Subhash Chandra Bose, « Give me your Blood I get you back Freedom » ci esalta con il suo magnifico patriottismo, anche se non ne possiamo condividere alcune scelte politiche fatte all’epoca, poiché, pur di liberarsi degli inglesi si sarebbe schierato con i tedeschi nella II guerra mondiale, non avendo compreso quello che si celava nella loro ideologia, cosa che invece un altro grandissimo interprete nella storia dell’indipendenza dell’India, Sri Aurobindo, aveva capito subito
Aurobindo, leader della fazione estremista dell’ Indian Freedom Moviment, dal 1906 al 1910, non esita un istante a schierarsi contro i nazisti, arrivando a contribuire personalmente al fondo di guerra e, schierandosi a favore della proposta portata da Stafford Cripps, sull’offerta dello stato di Dominio fatta dall’Inghilterra al Congresso, e da questi rifiutata, dichiarando che, se anche non svolgeva più attivita politica ma bensì solo quella spirituale, apprezzava moltissimo quell’offerta, è noto che ad Aurobindo non erano simpatiche parecchie delle scelte non-violente operate dal Mahatma; nonostante ambedue questi due giganti avessero espresso più volte la volontà di incontrarsi, chi di dovere si accertò sempre molto scrupolosamente che questo loro desiderio rimanesse inevaso.
Dopo tutto questo, in India, gli indiani vengono assassinati dai terroristi, l’ultimo esempio è quello della serie di bombe seminate ad Ahmedabad e Bangalore, l’attuale governo, dopo le iniziali condanne sul terrorismo, come al solito, ignorerà le vittime e si preoccuperà di tutelare i delinquenti, non eseguirà Mohammad Afzal Guru, nonostante sia stato condannato a morte perché riconosciuto responsabile come basista dell’attentato al parlamento indiano, del 13 Gennaio del 2001, costato la vita a 12 persone. Sono e rimango contrario alla pena di morte a livello istituzionale ma, se questa è in vigore, allora deve essere inesorabilmente applicata per i crimini concernenti il terrorismo.]
Massimo lei cita un discorso nel 38 e il suddetto Mangascià autore dell'articolo scritto sopra, parla invece del 1921. Mangascià fa riferimento a una frase di Gandhi sugli ebrei,e lei ne cita, estrapolando, una su Israele(
(palestina) nazione che lei arriva da insultare, e a me viste le su imprecisioni e l'odio che esprime, resta solo da deurre che, lei Massimo, è solo un BUFFONE che, non sa come contrastare chi le è antipatico.
massimo
29 luglio 2008 00:00
E questo chi è? il cugggino di Mangascià? un altro pollo di Sion?
O è lo stesso tarocco? .....bah
Prendiamo per buono che siano cugggini, ‘sti du pollastri ( scusate ma sto arrroma e l’italiano ne risente, checce volete fà, già era sgangherato..)
Ma poi ‘sto descorso der ’21 ‘ndo stà ? ma da dove l’avete preso?
Ve lo avrà passato qualche sito di propaganda sionista, non ci credo che ve lo siate inventato voi
Ma nun ve passa per la capoccia che il popolo indiano era sottomesso in casa sua agli Inglesi?
E che erano più discriminati gli Indiani in India degli Ebrei in Germania?
Quindi se Gandhi non prendeva neanche in considerazione la guerra per il suo paese poteva mai considerarla per altri?
Ma nun ve fischieno le recchie a sentire parlare già di una guerra per gli ebrei nel ’21 quando il nazismo prese il potere solo nel ’33 ?
A fessi !
Dato che l’effettiva invasione della Palestina incomincia appunto già negli anni ’20 ( con le bombe e le baionette come dice Gandhi; il problema già c’era prima della balla, appunto, dell’ “olocausto”) certamente fa piacere ai sionisti retrodatare certe frasi, per di più falsificate, attribuite a personaggi importanti.
Queste frasette taroccate messe in giro ad arte con le date taroccate ( e che c’è sempre qualche pirla che provvede a far girare) servono a indurre quel sottofondo di consenso ad Israele che invece non c’è, e non c’è mai stato. Gandhi non voleva lo Stato di Israele e non accettava nessuna guerra, per cui dubito che anche nel ’21 (in cui forse fece anche un po’ di galera, e in cui forse Hitler era ancora in birreria) potesse dire una simile boiata.
Da dove lo avete tirato fuori?
Bah.... in ogni caso siate tarocchi o polli, sempre polli rimanete.
Continuate a beccare il becchime di Sion.
mah
29 luglio 2008 00:00
massimo o minimo?
direi la seconda!!!!
massimo
29 luglio 2008 00:00
Bah... io direi medio, anzi mediocre.
Sentenza
29 luglio 2008 00:00
Voto al post: 3
Giudizio: insulso e inutile
Paolo 1
29 luglio 2008 00:00
Sul mito di Gandhi ci sarebbe molto da ridire.
Un pacifista che approvo' la partecipazione delle truppe indiane alla seconda guerra mondiale.
Nel dopoguerra si e' creata una gigantesca mistificazione tendente a far apparire Gandhi come un fulgido esempio di come si possa vincere una scontro politico e militare senza ricorrere alla violenza, si tratta di propaganda controrivoluzionaria che vorrebbe convincere che il ricorso alla lotta armata non sia necessaria, e che cerca di dimostrarlo portando l'esempio di Gandhi, che con la non violenza vinse l'Inghilterra. La falsita' di queste argomentazioni consiste nel fatto storico che a fianco del movimento non violento di Gandhi lottavano, con metodi terroristici, altri movimenti indipendentisti, e non fu Gandhi a vincere, ma l'Inghilterra che preferi' dare partita vinta a questo avversario moderato e non anti-inglese piuttosto che fare i conti e rischiare di essere sconfitta militarmente dagli altri gruppi, con decine di milioni di Indiani armati e che avevano gia' cominciato a usare le armi. In India il terrorimo c'e' sempre stato, prima di Gandhi, insieme a Gandhi, fu un terrorista a uccidere Gandhi, e la cosa non ha praticamente mai avuto non dico fine, ma nemmeno interruzione.
Quanto alla posizione di Gandhi sul sionismo, se quanto riferito e' vero (e sarebbe appena da controllare), si tratta di puro e semplice antisemitismo, tendente a negare agli Ebrei cio' che viene riconosciuto a qualsiasi altro popolo, il legittimo possesso della loro terra e di un loro Stato.
"Non intendo difendere gli eccessi commessi dagli arabi. Vorrei
che essi avessero scelto il metodo della nonviolenza per
resistere contro quella che giustamente considerano
un'aggressione del loro Paese. Ma in base ai
canoni universalmente accettati del giusto e dell'ingiusto, non
può essere detto niente contro la resistenza degli arabi di
fronte alle preponderanti forze avversarie."
La Palestina era degli Ebrei gia' nel 1850 aC, dopo varie vicissitudini la dovettero abbandonare con la diaspora del 70 dC (distruzione del secondo Tempio da parte dei Romani), che i para' ebrei abbiano riconquistato Gerusalemme nel 1967, cioe' 1897 anni dopo che era caduta in mano a uno dei nemici di Israele, non toglie ne' riduce minimamente il diritto del popolo ebraico alla propria terra.
La Palestina non e' degli Arabi, fu conquistata dagli Arabi nel 636 dC, quindi Gandhi e' un bugiardo. Allo stesso modo non sono arabe Spagna e Portogallo, conquistate dagli Arabi nel VII secolo, e che i legittimi abitanti della penisola iberica riconquistarono con una epica lotta durata un otto secoli. Non sono arabe nemmeno la Sicilia e la Calabria, che pure gli Arabi sono riusciti a conquistare e dominare per un certo tempo.
Non e' arabo il nord Africa (Berberi, Tuareg e Sarahawi cercano di scrollarsi di dosso il dominio arabo) ne' il Medio Oriente (Drusi e Libanesi non si sono lasciati assimilare dagli Arabi), si tratta solo di territori occupati e da cui gli invasori non sono stati ancora ricacciati. A questo mondo l'unica terra che e' effettivamente araba e' l'Arabia.
E il tempo che occorre a un popolo per riconquistare la propria terra non altera minimamente il diritto che ha su di essa. Dopo l'aggressione nazista all'URSS il 22 giugno 1941 all'Armata rossa bastarono meno di quattro anni per riconquistare i territori caduti in mano al nemico; i Francesi dovettero combattere la guerra dei cento anni per liberare la Francia dalla dominazione inglese; gli Ebrei ci hanno messo quasi duemila anni. Qualcuno ci riesce piu' rapidamente, altri ci mettono piu' tempo, si fa quello che si puo' con i mezzi che si hanno.
Paolo
massimo
29 luglio 2008 00:00
No Paolo, la storia della Palestina come tu la riporti è falsa e tendenziosa come il finto discorso di Gandhi del ’21.
Sto ancora aspettando il testo e le fonti di questo fantomatico discorso, se mai è esistito e se non è il solito patetico tentativo di falsificazione ebraica.
La storia di quel piccolo popolo di predoni del deserto, tali Ebrei = erranti, nomadi, è avvolto nella nebbia falsificazione politica.
E’ perciò volutamente falso affermare che la Palestina appartenesse agli Ebrei già nel 1850 ac, pura propaganda e falsificazione.
A quell’epoca probabilmente i predoni ebrei depredavano le popolazioni autoctone (Filistei, Ittiti, Amorrei, Cananei...) e si insediavano con accampamenti tribali sparsi, senza costituire una unità statale e tanto meno senza avere l’egemonia sulla regione né la preponderanza demografica, anzi tutt’altro, erano solamente un popolo marginale, predatore e arretrato.
Parte di questa storia di incursioni e di predazioni si è riverberata nel racconto epico-folkloristico conosciuto come Bibbia: per esempio negli scontri con i Filistei (la parola Palestina deriva dalla parola Filistei) o nell’attacco alla città di Gerico.
Al di là del folklore e delle falsificazioni ebraiche sappiamo per certo che gli Assiri conquistarono, loro sì per davvero, la Palestina centro settenrionale nel circa 720 ac e la rimanenza meridionale nel 586 ac dal famoso re babilonese Nabucodonosor.
Dopo di ciò, e vi risparmio la Storia perchè vedo che in ogni caso ve la inventate come volete, i predoni giudei, che a Babilonia avevano almeno imparato a leggere e a scrivere, e avevano appreso molta mitologia che poi copiarono nella loro Bibbia ( per esempio il mito di Gilgamesh che troviamo nella mitologia ebraica come il “diluvio universale”) forti delle conoscenze apprese a Babilonia riuscirono lentamente ad espandersi stabilmente in Palestina finalmente detenendone l’egemonia.
Stiamo parlando del VI secolo a.c. e non del fantomatico 1850ac, siete senza vergogna a dire balle!
A loro volta vennero conquistati dai Romani nel 70dc , oh almeno una data l’avete azzeccata!
Quindi è Storia di conquiste in cui nessuno, e tanto meno gli Ebrei , può vantare nessuno diritto. Altrimenti lo stesso diritto lo avrebbero i Romani che duemila anni fa possedevano la maggior parte d’Europa e tutto il bacino del Mediterraneo.
Per tanto gli Ebrei non hanno nessun diritto sulla Palestina, ed è sfacciatamente ridicolo rifarsi a storie di 2000/2600 anni fa!
Tra l’altro anche di questo fantomatico Tempio di Salomone, secondo il folklore ebraico costruito con massi di pietra, non s’è trovato traccia, né testimonianza. Tutte balle.
Che qualcuno mi porti prove dell’esistenza di questo tempio che sarebbe stato distrutto dai Romani nel 70 dc. Ho detto prove, e non balle senza costrutto come i discorsi di Gandhi del ’21 o addirittura il possesso della Palestina da parte dei Giudei nel 1850 ac!! boooom!
Altrimenti palle per palle, potrei inventarmi anche io il Castello di Cristallo di Milano del 2000 ac, chissenefrega, faccio l’ebreo pure io.
E visto che fare l’ebreo paga, pretendo tutti i territori dell’Impero Romano e della Serenissima Repubblica!
Me li ha promessi DDDDDIOOOO !!!
Francesco Mangascià
29 luglio 2008 00:00
caro Paolo 1, scusa se mi permetto ma, ti chiarisco questo povero infame che si firma massimo, sta proponendo una marea di cazzate razziste al solo scopo di farsi osservare come provocatore a livello editoriale.Lui vorrebbe aver altre fonti ma io non gliele darò...
massimo
30 luglio 2008 00:00
Ué, è arrivato Mangascià detto 'o tarocco a farci ridere.
Paolo 1
30 luglio 2008 00:00
Mio caro Francesco Mangascia', io invece se fossi al tuo posto una bella citazione gliela fornirei, al nostro amico Massimo, se i tuoi genitori o nonni hanno frequentato scuole italiane dovresti avere qualche libro testo di storia con tanto di imprimatur del Duce, possibilmente scritto tra il 1922 e il 1938, in cui si conferma autorevolmente quello che sostengo sulla storia ebraica. E credo che a quel punto a Massimo non resterebbe che tacere.
Paolo
massimo
30 luglio 2008 00:00
Sì ma che palle, tutte ciance e menzogne
1) Paolo1 porti le prove di “La Palestina era degli Ebrei gia' nel 1850 aC”
2) Mangascià il discorso di Gandhi del ’21 « Se c’è una guerra che varrebbe la pena di combattere è quella in difesa degli ebrei »
ma sapete benissimo che le avete sparate grosse e scapperete senza ammettere di avere detto menzogne.
Più chiaro di così.
Certo che siete noiosi. Ma almeno scrivete ai siti di propaganda sionista, da cui certamente avrete tratto queste due “perle” di falsità, dicendo loro di non mandarvi più in giro a fare di queste figure.
Francesco Mangascià
30 luglio 2008 00:00
Paoli 1, Gandhi era un nazionalista, che sfilò vicino Mussolini, a parer mio, non aveva assolutamente in urto gli ebrei, lui vedeva, erroneamente, la situazione in Medio Oriente, così come come sognava l'India, un unico stato con tutte le religioni, caro Paolo1, Gandhi, a Lord Mountbatten disse piuttosto che dividere il paese datelo ai musulmani, praticamente a Jinnah, che era un musulmano che beveva e mangiava di tutto e sta con una donna non musulmana, bensì Parsi, che sembra facesse anche uso di certe sostanze..Jinnah morì di cancro tre mesi dopo la spartizione del paese. Se quel suo sogno se si fosse avverato oggi noj ci sarebbe un Pakistan. Sul Medio Oriente Gandhi non ci capiva nulla, poiché nella sua ottica vedeva solo religioni, e le considerava alla stesse medesima stregua di quelle in India.