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IVAN 28 agosto 2008 00:00
Articolo interessante, Bruno, complimenti per la competenza dimostrata.

Porrei tuttavia in evidenza che l'esito di una sentenza gioca molto sulla DISCREZIONALITÀ PERSONALE di un magistrato nell'INTERPRETARE (più o meno a piacimento) i punti del Codice.
E in quanto tale, questa discrezionalità può essere rovesciata (altrettanto a piacimento) da un omologo nella sentenza in secondo grado d'appello (giusto, fin qui?)

Abbiamo così una divergenza tra:
1) La realtà effettiva (es, un certo politico ha commesso un reato perseguibile per legge)
2) La realtà giudiziaria (quel politico, pur avendo EFFETTIVAMENTE commesso il reato, viene ritenuto non colpevole grazie all'abilità del magistrato nell'interpretare a suo favore l'elasticità – leggi: “contraddizioni” – del Codice)

Ecco uno dei motivi che di norma garantiscono l'impunibilità di certi personaggi “di casta” (alla faccia della teorica imparzialità de “La Legge è uguale per tutti”).

Va inoltre detto che pure le Sentenze di Cassazione (definitive) possono NON corrispondere alla Realtà Effettiva, sia che riguardino l'assoluzione che la colpevolezza di un imputato (ma questo è un limite delle leggi umane, fallaci per definizione).

L'immondo show sul delitto di Cogne me è un esempio: la Franzoni è stata prima condannata, poi assolta, poi ri-condannata, poi ri-assolta, ora ri-ri-condannata...

Al di là del fatto che ad un bipede senziente della Franzoni nun je po' frega' de meno, quel teatrino la dice lunga sull'inadeguatezza del sistema giudiziario.

E questo è allarmante, perché i meccanismi che tengono in stallo la sentenza definitiva sul delitto di Cogne sono gli STESSI che tengono in stallo l'altra infinità di sentenze in cui la Magistratura sta affogando.

Sentenze magari più importanti di uno squallido delitto di paese, ma sottostanti ai medesimi (e contraddittori) meccanismi giuridici.

giovatri 05 febbraio 2012 07:07
Ci sono dei Tribunali dove agiscono giudici corrotti e pronti a favorire organismi come la 'ndrangheta. Anche se hai tutte le ragioni perdi la causa se la controparte è di origine malavitosa. E dopo la causa perdi anche l'appello perchè si svolge nello stesso Tribunale!
EBBENE L'ISTITUTO DELLA RESPONSABILITA' DEI MAGISTRATI E DEI GIUDICI E' FONDAMENTALE PER COMBATTERE 'NDRANGHETA E MAFIA CONDANNANDO I "LORO" GIUDICI.
E' un'occasione da non perdere!!!!
E' bene che Polizia di Stato, Carabinieri e GdF forniscano il massimo del loro appoggio ai cittadini che hanno il coraggio di denunciare i giudici.
E' un'occasione da non perdere!!!!
minotauro5801 05 febbraio 2012 07:28
Oltre a farli pagare personalmente fino all'ultimo euro i danni causati da lentezze, incurie, menefreghismo e delinquenziali comportamenti, per la legge della reciprocita', se un innocente si e' fatto anni di galera, il giudice passera' gli stessi anni nella stessa cella e ogni giorno dovra' essere preso a calci nei coglioni dagli altri detenuti.Non ci credo che faranno una legge applicabile perche' i papponi si proteggono tra di loro ma la corda e' tirata quasi al limite, pertanto stessero accorti, un nuovo 1789 si sta avvicinando velocemente.
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