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Topesio 01 settembre 2008 00:00
Complimenti, bell'esempio di delirio.
Topesio 01 settembre 2008 00:00
<b>Delirante FRANCESCO, ti consiglio di guardare prima in casa tua.</b>

<i>Mi scuso per la lunghezza del post, dovuta ad un banale copia-incolla, ma mi sembrava giusto riportare l&#39;articolo per intero...</i>

GIU&#39; DAL TRENO, prego: devono salire gli ultrà. La lunga stagione del calcio malato ricomincia con una storia incredibile, con una resa incondizionata ai violenti, con un sopruso nei confronti di centinaia di cittadini che volevano tornare a casa dalle vacanze.

Volevano farlo in treno, il mezzo più semplice e antico, il più sicuro, volevano partire da Napoli e arrivare a Torino, o magari scendere a Roma, o a La Spezia, o a Genova. Avevano il biglietto, si erano già seduti e aspettavano. Poi sono arrivati i selvaggi, le bestie della curva, molte delle quali a viso coperto come banditi, come pirati incappucciati: e il posto sul treno se lo sono preso loro.

Impotenti le Ferrovie, la Questura, la Polizia: per evitare il peggio ne hanno certificato un altro, legittimando la legge della giungla. E cioè: sul treno rimangono gli ultrà, mentre i viaggiatori semplici e disarmati, quelli che non sfasciano scompartimenti (500 mila euro di danni), bagni, stadi, quelli che non urlano slogan deliranti e non salutano col braccio teso sono stati gentilmente invitati a scendere e a &quot;trovare altre soluzioni&quot; (il deltaplano, il teletrasporto?).

Parapiglia, spintoni, grida varie. Risultato: quattro ferrovieri contusi, poi la mandria parte e va a fare danni allo stadio Olimpico in Roma, invece di essere presa dai poliziotti alla stazione Termini e portata in qualche caserma, come sarebbe stato opportuno.
Doveva essere la prima giornata del calcio nella stagione del dialogo, della tolleranza con riserva: tutti gli stadi aperti, tutte le trasferte permesse.

Una linea di credito aperta dal Viminale nei confronti del tifo estremo perché magari capisse, e partisse bello quieto per non farsi di nuovo togliere le sue amate curve, quei luoghi di impunità dove sfogare frustrazioni di vite sbagliate. Ma i mille ultrà del Napoli hanno dimostrato subito che dare fiducia a certa gente è sbagliato, oltre che inutile, e penalizza gravemente la società civile.

Da oggi, trasferte di nuovo blindate e curve militarizzate, con enorme esborso di pubblico denaro. In sostanza, il calcio dei violenti sarà arginato grazie al denaro dei contribuenti, cioè quelle stesse persone che ieri i violenti hanno sbattuto giù dal treno. Non è proprio un cerchio che si chiude, ed è comunque un&#39;ingiustizia.

La cosa che più sorprende, proprio perché la più prevedibile, è la resa incondizionata da parte dello Stato. Perché si sapeva da tempo che il 31 agosto, giorno del grande rientro dalle ferie, avrebbe intasato le stazioni ferroviarie creando ingorghi di viaggiatori e tifosi, vacanzieri e ultrà. Ma oltre un generico invito a non usare certi treni non si è andati, come se poi fosse possibile cercare facili e rapide alternative.

E una volta arrivati nel cuore del caos, tra fumogeni e insulti, si è preferito non applicare la legge in difesa del cittadino ma governare la mandria dandole di fatto ragione, autorizzandola a cacciare gli altri dagli scompartimenti. Un precedente gravissimo che racconta uno Stato assente, e che legittima simili tentativi futuri. Coraggio, amici ultrà: fate quello che volete, organizzatevi, prendete spranghe e bastoni. Siete più numerosi e più cattivi, dunque avete ragione voi. Dove, il prossimo agguato? Perché non all&#39;ospedale, ai grandi magazzini, in qualche cinema? Come dite, non avete il biglietto? Non sarà mica un problema.

&quot;I numeri non ci hanno aiutato&quot; spiega il questore di Napoli: una frase che adesso pare una barzelletta. Perché dovrebbe essere la legge ad aiutare il cittadino, non il gioco dei numeri e il suo uso violento. I padroni abusivi del treno, proprio di quei numeri si sono fatti forza, e scudo. E allo stadio, cancelli sfondati. Alla fine, pure un accoltellato e un tizio preso con un martello in mano.

Anche se le parole più drammatiche sono quelle della mamma che voleva salire su quel treno, e ne è stata invece cacciata, perché doveva portare il figlio all&#39;ospedale Gaslini di Genova per una visita medica importante. La prossima volta, ci vada in automobile. O scelga un ospedale diverso, in un altro Paese, dentro uno Stato in cui la gente normale non è ostaggio delle bestie da stadio.
io 01 settembre 2008 00:00
ma davvero vi fate influenzare cosi&#39; tanto dalla TV =???????????
500.000 euro un treno per lo piu&#39; di trenitalia ke fanno tutti skifo?????
ma va va....
e poi la kolpa e&#39; solo dello stato ke ha imposto leggi assurde per vietare le trasferte...........
io a quegli ultra&#39; li manderei in parlamento, tanto di sikuro quelli ke ci sono gia dentro non avranno meno precedenti penali di loro...
Franco d. 01 settembre 2008 00:00
Caro Francesco Capizzi, solo su una cosa sono d&#39;accordo con te: Bisogna pensare bene prima di votare, bisogna cercare di conoscere tutto dei signori che stai delegando al governo della COSA PUBBLICA. E se vieni a sapere che il tuo politico è un PLURICONDANNATO, PLURIPRESCRITTO, PLURIARCHIVIATO (il che non vuol dire INNOCENTE) e se tu sai che il tuo futuro LEADER è accusato di STRAGE, TRUFFA ALLO STATO (perciò a te stesso), EVASIONE FISCALE, CORRUZIONE GIUDIZIARIA e chi più ne ha più ne metta; se è stato condannato in via definitiva per MAFIA (dell&#39;utri e &), non dovresti votarlo... Invece come tu sai in Italia, se non hai una fedina penale di tutto rispetto, non puoi candidarti alle elezioni politiche.
Per il resto credo che tu sia una dei milioni di plagiati dalla TV-SPAZZATURA del nostro presidente del consiglio, che dopo aver comprato con i suoi miliardi anche la NOSTRA TV, ti documenta solo i reati commessi dagli extracomunitari che vengono in Italia solo per delinquere,perchè sanno che la maggior parte dei nostri governanti, per autoimmunirsi, hanno fatto leggi che deridono noi cittadini onesti ed i giudici che sono costretti ad ottemperare. Non ti dicono che molte future pensioni degli italiani saranno frutto dei versamenti dei lavoratori extracomunitari, che molti altri ancora non possono versare contributi perchè sono sfruttati, in nero, dai nostri imprenditori italiani, nel confronto dei quali non sono mai stati presi seri provvedimenti, che io ne sappia. Il debito italiano cresce a dismisura non per colpa degli extracomunitari che sono pagati 10 euro al giorno, ma per i miliardi che i nostri politici RUBANO (potrei farti un elenco chilometrico, a cominciare dai finanziamenti ai partiti, ai giornali, quello che rubano con la malasanità, con le infrastutture, con gli stipendi da nababbo che si danno e con le spese pazzesche della politica ecc. ecc.. Ricordati che sono soldi tuoi miei dei tuoi e miei figli, e di tutti coloro che li hanno votati. Parli di rivolta; ma come si fa con la metà degli italiani che bevono e si drogano, e con l&#39;altra metà che ruba e spaccia la droga alla prima metà. Comunque facci sapere come faresti a chiudere le frontiere, e, ammesso che si possa fare, fammi sapere chi farà tutti i lavori umili e sporchi che noi italiani non vogliamo fare. Spero che la prossima volta penserai bene per chi votare, spero che pretenderai, come dovremmo fare tutti noi cittadini, di visionare la fedina penale dei candidati alle prossime elezioni....AMMESSO CHE CI SIANO. Ciao!
FRANCESCO C. 01 settembre 2008 00:00
Topesio allora mi dai ragione, lo stato Italiano e cosi debole e rincoglionito che invece di fare scendere gli ultra per impedire dei possibili tafferugli, fa scendere i passeggeri che pagano il biglietto e fa partire gli ultrà senza pagare il biglietto. e stiamo parlando di quattro spasciati di estremisti, pensa se si parla di migliaia di estracomunitari affamati e assetati di vendetta?

Per quanto riguarda il calcio la soluzione è una fare le partite a porte chiuse e soprattutto ridurre notevolmente i giri d&#39;affari che girano intorno al calcio
FRANCESCO C. 02 settembre 2008 00:00
Franco d. il discorso è troppo lungo, ma per grandi linee ti delucido la mia idea.
Partiamo dal presupposto che non sono tutti gli immigrati a dover essere rimpatriati, coloro che hanno un lavoro e quindi un permesso di soggiorno devono rimanere, sono gli illegali a dover sloggiare e credimi sono molti. spesso leggo nei &quot;giornali noi e loro&quot;, L&#39;Italiano si sposa dopo i 30 anni e crese in media 1 o 2 figli, loro si sposano o convivono a 16 anni (un po come i nostri nonni) e crescono la media di 10 figli, in pratica fra una generazione, la popolazione Italiana sarà in minoranza. ora dico i nostri avi sono morti per rendere l&#39;Italia unita e per scacciare gli invasori e noi che facciamo, gli apriamo le porte senza opporre resistenza.

quando dici:
&quot;Parli di rivolta; ma come si fa con la metà degli italiani che bevono e si drogano, e con l&#39;altra metà che ruba e spaccia la droga alla prima metà.&quot;

mi dai ragione, se LORO decidono di rivoltarsi con le nuove generazioni di mammoni che ci ritroviamo siamo fregati ed in questo tratto non potevi esprimere meglio il mio pensiero.

Sui politici poi andiamo d&#39;amore d&#39;accordo, finchè l&#39;Italia sarà governata da questi leccapiedi non avremo speranza.
I giovani non sanno che la classe politica Italiana ha fatto delle leggi tali che solo questi accattoni possono partecipare alle elezioni nazionali.
In poche parole per chi non capisce se il signor Rossi decide di candidarsi con il partito dei &quot;missionari&quot; non potra mai partecipare a nessuna competizione. Infatti i politici non sono fessi, si sono messi d&#39;accordo, una volta mangia la destra ed una la sinistra e l&#39;Italia se la mangiano sempre le stesse persone.

Per chi non lo sà i politici Italiani sono i più pagati al mondo, più della casa bianca, il signor presidente partigiano Napolitano prende oltre 200 milioni di euro all&#39;anno per fare un discorso a fine anno e per festeggiare i suoi amici partigiani che fortunatamente ci hanno lasciato, a seguire ci sono tutti i vari presidenti, parlamentari, sindaci ... mangiano tutti e secondo voi sono cosi fessi da fare spazio ad un galantuomo che vuole cambiare le cose in cambio della gloria?

I politici hanno le mani in pasta mangiano ovunque e con loro anche i loro servi polizia, vigili, medici, tutti coloro che vogliono il lavoro fisso per grattarsi la pancia.

Mi spiegate perchè a palermo i vigili multano sempre le attività che pagano le tasse, mentre da gli abusivi, ci vanno a mangiare? è un controsenso, lo stato dovrebbe proteggere l&#39;onesto cittadino dall&#39;abusivismo e poi se ha qualche irregolarità riportarlo nella retta via. Qui no, se vuoi fare l&#39;onesto devi avere tutto in regola, poi devi pagare le tasse, poi devi prenderti le multe ogni volta che il comune ha bisogno e ti devi sopportare l&#39;abusivo che ti vende le stesse cose a metà prezzo dietro l&#39;angolo. ecco perchè molti fanno i disonesti è più facile, non sei iscritto alla camera di commercio e quindi non esisti, se ti viene un controllo gli regali qualche cassa di vino o qualcosaltro e sei apposto ed oltre alle spese vive il resto e tutto guadagno.

ai capito caro amico il problema principale dell&#39;Italia è lo stato che incoraggia l&#39;evasione, la delinquenza, lo spaccio, la prostituzione e l&#39;immigrazione clandestina.


LE frontiere marittime vanno chiuse in tal senso, dal sud, avvistato il barcone, va attraccato e riportato nel porto d&#39;origine.
Dal nord mettere l&#39;esercito a guardia dei varchi d&#39;ingresso ed impedire l&#39;intrusione. i clandestini vanno arrestati e al raggiungimento di un determinato numero vanno rispediti al mittente.

per quanto riguarda l&#39;elezioni io ho sempre scritto sui vari forum di non votare, bisogna far capire a questa gente che devono lasciare la politica per far rifiorire l&#39;Italia. Inoltre invito a tutti ad aderire e tesserarsi con i partiti minori che hanno pochi grilli per la testa, pd e pdl sono un accozzaglia di ciarlatani.

Su tutti questi argomenti si potrebbe scrivere la divina commedia, ma non è il luogo adatto per scriverla, per il resto

Saluti
Paolo 1 04 settembre 2008 00:00
Francesco, non so se ci hai fatto caso, ma ad esempio nelle ultime elezioni nessun partito (nemmeno l&#39;estrema sinistra, difensori dei lavoratori e dei poveri, ne&#39; l&#39;estrema destra di ispirazione &quot;nazionale&quot;) ha messo in programma di dare la precedenza nelle assunzioni ai disoccupati italiani (che ci sono e sono disposti a lavorare, altro che!), al massimo fanno discorsi assurdi contro gli immigrati irregolari, come se vedersi rubato il lavoro da un immigrato regolare o regolarizzato fosse meglio ...
Dire che gli immigrati che lavorano li possimao tenere e&#39; un errore, lavorano perche&#39; hanno rubato un posto di lavoro a un cittadino italiano, che quindi non sa come vivere, non puo&#39; mettere su famiglia ne&#39; fare figli, e magari finisce con suicidarsi o mettersi a fare furti e rapine.
Paolo
mah 05 settembre 2008 00:00
sì topesio, sei un bell&#39;esempio di delirio. per una volta hai detto la cosa giusta.
Sentenza 05 settembre 2008 00:00
Voto al post: 4
Giudizio: mistificante e paranoico
FRANCESCO MFL 05 settembre 2008 00:00
Paolo 1, il problema non sono gli immigrati regolari, sono i datori che preferiscono assumere lavoratori a basso costo, sono i sindacati, che non fanno rispettare i diritti di tutti e soprattutto è lo stato che attacca le piccole imprese e non controlla le grosse aziende che nascondono centinaia di lavoratori in nero.

GLi immigrati sono necessari per le campagnie, oggi nessuno vuol zappare la terra e sono necessari in tutte quelle attività comunemente snobate dall&#39;Italiano.
Paolo 1 06 settembre 2008 00:00
Francesco MFL,
la tua replica e&#39; assai meno convincente del tuo intervento iniziale.
Gli immigrati regolari ( o regolarizzati) proprio perche&#39; messi in regola hanno gli stessi stipendi e contributi come da CCNL che spettano ai lavoratori italiani, quindi non costano meno degli Italiani.
Quanto all&#39;agricoltura, o altri lavori del genere, non e&#39; affatto vero che gli Italiani rifiutino di farli. Ad esempio io (ma non sono l&#39;unico) nel 2002 quando correva voce che mancassero mungitori, un lavoro che si impara a fare in dieci minuti, andai all&#39;ufficio di collocamento e mi dichiarai disposto a fare il mungitore, dopo sei anni nessuno mi ha mai chiamato e continuano ad importare mungitori dall&#39;India.
L&#39;atteggiamento degli imprenditori italiani e&#39; in parte inspiegabile, puo&#39; darsi vogliano realizzare una manovra pensionistica di fatto, non lasciando raggiungere i 20 anni di minimo di contributi per la pensione impediranno di ottenere la pensione, con il probabile effetto di aumentare un po&#39; il numero di suicidi e di molto quello di furti e rapine e forse anche omicidi, in fondo ammazzando qualcuno scelto a caso ci si procura vitto e alloggio a vita e si riesce a sopravvivere per alcuni decenni.
Paolo
FRANCESCO MFL 06 settembre 2008 00:00
PAolo 1, non è proprio come dici tu, mettimo il caso che un datore di lavoro chiama un Italiano, l&#39;Italiano vuol far valere i suoi diritti e pretende tutto quello che gli spetta. un Immigrato invece pretende il minimo, quindi il datore dichiara ipoteticamente che gli da 1800 € al mese ed invece poi si accordano per 800€, contributi non ne paga perchè li assumono con contratto a tempo determinato e quindi con 800€ al mese ha un lavoratore fedelissimo che non proverà mai a mettergliela nel culo. Inizia a pensare con la mentalità dei datori
Passante 06 settembre 2008 00:00
Paolo1... è vero che &quot;costano&quot; ufficialmente allo stesso modo (cioè minimo sindacale, niente superminimo o contrattazione), ma a volte accettano condizioni di lavoro che non sono regolari. Magari straordinari non pagati, &quot;maltrattamenti&quot;, condizioni igieniche e di lavoro non umane. Quindi qualcuno vuole farci credere che &quot;gli immigrati servono&quot; a noi quando in realtà servono a chi fa profitti.
Bingo 07 settembre 2008 00:00
Una rivolta? MAGARIIII
Paolo 1 09 settembre 2008 00:00
Passante e Francesco,
quanto affermate non corrisponde al vero.
Non avete mai letto o visto in TV che secondo l&#39;ISTAT in Italia ci sono da anni e anni piu&#39; di quattro milioni di lavoratori (italiani) in nero? Tutta gente che accetta condizioni inferiori a quelle riservate agli immigrati. Per non dire poi che mentre molti Italiani non sanno come fare ad arrivare a fine mese, vediamo numerosi immigrati comprare automobile e casa e mantenere moglie e figli, il tutto ai prezzi di qui, e gli rimane denaro da spedire ai parenti in patria, quindi non devono essere pagati tanto poco.
E considerando l&#39;altra faccia della medaglia, avete idea di quante migliaia di cause piantino gli immigrati? Prima accettano condizioni illegali, poi presentano il conto e con gli interessi.
Insomma molte delle argomentazioni che vengono diffuse per speigare e sostenere il fenomeno immigratorio non stanno in piedi.
Paolo
Passante 09 settembre 2008 00:00
Paolo, allora dimmelo tu perchè ci sono tanti extracomunitari dove le condizioni di lavoro sono &quot;limite&quot;. Io continuo a pensare che lo facciano perchè il datore di lavoro preferisce così, è più facile dare condizioni del genere ad un extracomunitario (magari non regolare e quindi &quot;ricattabile&quot;).
Paolo 1 11 settembre 2008 00:00
Che i datori di lavoro preferiscano assumere immigrati, anche quando ci sono disoccupati italiani disposti a fare un certo lavoro, e&#39; un dato di fatto. Il motivo pero&#39; dovresti chiederlo appunto ai datori di lavoro. Gli immigrati non sono necessari (perche&#39; ci sono molti disoccupati italiani disposti a lavorare) e non e&#39; nemmeno vero che gli immigrati siano pagati meno (basta vedere quanto sono in grado di spendere e di risparmiare). Forse, oltre a impedire di raggiungere i 20 anni di contributi che sono il minimo per la pensione (se lasciano lavorare me solo 15 anni e un immigrato idem, alla fine non pagano la pensione a nessuno dei due), con la frottola degli immigrati pagati di meno mirano a innescare una corsa al ribasso, nella quale i disoccupati italiani si offrano per retribuzione ancora inferiori. Gli unici immigrati pagati poco sono quelli che raccolgono pomodoro e altro sotto il controllo di mafia e camorra, e non sono tanti; persino i lavoratori in nero hanno spesso una retribuzione netta superiore a quella di chi lavora con contratto regolare, il datore di lavoro risparmia l&#39;equivalente di una parte dei contributi.
Paolo
FRANCESCO MFL 12 settembre 2008 00:00
Paolo1, In tutte le famiglie Italiane regna il consumismo, tanti telefonini, molta elettronica, soldi spesi a cazzo di cane, per non dire l&#39;enorme quantità di finanziare che l&#39;Italiano apre pur di avere il telefonino all&#39;ultima moda, il motorino nuovo o il tv lcd.
Inoltre L&#39;Italiano è invidioso, fa tutto il possibile per danneggiare il prossimo per far bella figura lui.

Gli immigrati, non hanno queste pretese, vivono in appartamenti luridi, stipati come tante formiche, con carenze igieniche elevate pur di risparmiare, avvolte vivono, senza acqua e luce, ed inoltre si rispettano e si aiutano reciprocamente.

Gli immigrati, con macchine lussuose sono quelli che gestiscono i traffici di droga, di armi e di prostituzione, gli operai credimi che non possono permetterselo
STEFANIA 12 settembre 2008 00:00
IO QUESTA FAVOLA DEGLI IMMIGRATI CHE VENGANO PAGATI MENO NON LA DIGERISCO, IO SONO RIUSCITA A COMPRARMI LA PRIMA CASA CARICA DI IPOTECHE A 35 ANNI.... LA MIA EX COLLABORATRICE L&#39;HA COMPRATA DOPO 6 ANNI CHE ERA IN ITALIA!!!!! HA RAGIONE PAOLO, MA QUALE PAGATI MENO E&#39; UNA FAVOLA MESSA IN ONDA DAI MEDIA PER CONVINCERCI AD ASSUMERLI (POVERINI!!!!) PROPRIO PERCHE&#39; MOLTI DI LORO TORNERANNO ALLE LORO TERRE E.... LASCERANNO LA PENSIONE NELLE TASCHE... DELL&#39;INPS (O DI CHI PER LORO!!!!!)PER INCISO, NON CONOSCO IMMIGRATI CHE VENGONO PAGATI MENO.... ANZI QUASI TUTTI DI LORO ENTRATI IN ITALIA PRIMA DELL&#39;ANNESSIONE DELLA ROMANIA ALL&#39;UE, SONO TUTTI IN REGOLA... MA MOLTI ITALIANI CHE CONOSCO, DEVONO LAVORARE IN NERO A BRACCETTO CON GLI IMMIGRATI MA TI ASSICURO NESSUNO DI LORO, SIA ITALIANI CHE STRANIERI PERCEPISCE MENO DI 60 EURO GIORNALIERI!!!! ANCHE PERCHE&#39; PER AGEVOLARE LE GRANDI INDUSTRIE I MINIMI TABELLARI DEI LAVORATORI SONO STATI DI MOLTO ABBASSATI (PER ESEMPIO, PARLO PER QUELLO CHE HO VISSUTO, UN ORA DI UNA COLLABORATRICE VIENE RETRIBUITA PER LEGGE 4,5 EURO)PERTANTO VI ASSICURO CHE AI DATORI DI LAVORO CONVIENE METTERLI IN REGOLA, ANCHE PERCHE SCARICANO POI DALLE TASSE LE USCITE.... E&#39; CHE, GIUSTAMENTE, NESSUNO VUOLE VENIRE A LAVORARE PER 4,5 EURO ALL&#39;ORA. MA QUESTO I MEDIA NON LO DICONO....
STEFANIA 12 settembre 2008 00:00
A FRANCESCO MFL,
CARO FRANCESCO,PENSO CHE TU SIA MOLTO GIOVANE E SOPRATTUTTO NON SAI CHE UN ITALIANO PRIMA DI FARE UNA VERTENZA SINDACALE CI PENSA E CI RIPENSA.... PERCHE&#39; DEVE ANDARE DALL&#39;AVVOCATO (I NOSTRI SINDACATI CI PRENDONO SOLO PER IL C....)MENTRE GLI EXTRACOMUNITARI HANNO ASSOCIAZIONI CON I FIOCCHI CHE, APPENA SI LICENZIANO (BADA BENE NON VENGONO LICENZIATI!)GLI APRONO UNA VERTENZA, PIU&#39; O MENO GIUSTA, COMPLETAMENTE A ZERO SPESE E CON AVVOCATI CON I FIOCCHI!!!! NON PER SCREDITARE GLI EXTRACOMUNITARI, SONO DELL&#39;IDEA CHE IL RAZZISMO SIA LA PIU&#39; STUPIDA E INCIVILE DELLE IDEOLOGIE, MA NON LASCIAMOCI FUORVIARE DAI MEDIA, CHE PER LORO LOSCHE INTENZIONI, FAVORISCONO, APPARENTEMENTE, GLI IMMIGRATI (ED ANCHE LI&#39; DIVERSIFICANO, CI SONO GLI IMMIGRATI DI SERIE A E QUELLI DI SERIE B, GUARDA I SOMALI E I VU CUMPPRA&#39; CHE SONO INVECE PERSEGUITATI, PROPRIO DALLO STATO PER FAVORIRE LE GRANDI INDUSTRIE)SE NON STIAMO CON GLI OCCHI APERTI, CI FARANNO DIVENTARE RAZZISTI, POICHE&#39; I LORO IMMIGRATI PREFERITI NON SONO GLI IMMIGRATI CHE LAVORANO MA SOLO I DELINQUENTI.
Topesio 12 settembre 2008 00:00
STEFANIA, ho come l&#39;impressione che ti si sia inceppato il tasto del CAPS LOCK...
FRANCESCO MFL 13 settembre 2008 00:00
Stefania, da un certo punto di vista hai ragione, gli immigrati hanno delle associazioni di categoria che li tutela al 100%, a differenza degli Italiani che non li caca nessuno. Ma sul lavoro non ti posso dare ragione. malgrado i miei 30 anni, io studio da diversi anni il fenomeno dell&#39;Immigrazione, conosco tutte le loro mosse e tutti i loro traffici. ci sono gli immigrati che vengono per lavorare e con molta umiltà si fanno sfruttare chiamando padrone il loro datore di lavoro, facendo orari assurdi, lavori massacranti e qunat&#39;altro.
Ci sono immigrati che vengono con la voglia di continuare a fare ciò che facevano nel loro paese, violenze, stupri, traffico di droga e di armi, prostituzione e lo fanno incontrastati perchè lo stato se ne frega.

io ho presentato una denuncia al tribunale dei minori per sfruttamento di minore, in quando gli immigrati mandano i propri figli a vendere rose fino a tarda notte, e mi hanno risposto che non potevano fare niente se a seguirli c&#39;erano i suoi genitori. ho presentato un esposto alla procura della repubblica, per occupazione abusiva di suolo pubblico e attività abusiva di oggettistica. nell&#39;esposto c&#39;erano oltre 30 foto dove si evincevano 2 poliziotti che compravano da loro, e mi hanno risposto che i poliziotti si trovavano li per una manifestazione e non potevano far altro, per le bancarelle il fatto non sussiste. ho presentato denuncia ai vigili urbani in quanto dei rumeni stavano con cani di grossa taglia nel centro storico senza museruola e mi hanno risposto che non gli possono fare niente.

Alla fine ho capito che finchè al governo ci sono questi galantuomini, e nei tribunali questi uomini d&#39;onore le cose in Italia non possono cambiare, sta a noi giovani cambiare lo stato delle cose.

o diamo le chiavi all&#39;Invasore o ci ribelliamo
Paolo 1 19 settembre 2008 00:00
Per motivi che non conosco, Francesco continua a diffondere informazioni non veritiere sugli immigrati. Conosco operai extracomunitari che guadagnano abbastanza da manterere moglie, tre figli e automobile. E tutti gli immigrati che conosco abitano in case piu&#39; che dignitose.
Paolo
FRANCESCO C. 20 settembre 2008 00:00
Paolo1, forse al nord ma in sicilia non è cosi
FRANCESCO MFL 21 settembre 2008 00:00
Per dar forza al mio articolo, vi pongo qui sotto un articolo della repubblica di alcuni scontri avvenuti giorni fa.
della serie, Se vogliono ci mettono sotto sopra...

MILANO - In migliaia hanno percorso le strade del centro di Milano per gridare &quot;no&quot; al razzismo. Da Porta Venezia a Piazza del Duomo insieme alla sorella di Abdul Guibre, il 19enne originario del Burkina Faso ucciso domenica scorsa da padre e figlio, proprietari del bar Shining, che lo accusavano di aver rubato due confezioni di snack dal locale. La manifestazione si è conclusa dopo un gesto simbolico da parte di due amici del ragazzo che hanno lasciato dei biscotti davanti al locale. &quot;Ecco per cosa lo hanno ucciso. Per un biscotto&quot;.

All&#39;inizio sembrava un corteo pacifico, ma poi sono volati schiaffi e spintoni, e in piazza della Scala l&#39;atmosfera di protesta si è trasformata in una scorribanda teppistica. Sfondato il cordone della polizia, i giovani hanno divelto la segnaletica e tentato di infrangere i finestrini delle auto.

Una parte del corteo ha puntato verso il luogo in cui è stato ucciso il ragazzo nei pressi della stazione Centrale, fermato solo da decine di poliziotti in assetto antisommossa. Lungo il percorso alcuni giovani hanno rovesciato i bidoni della spazzatura al grido di: &quot;Abba vive&quot; e, &quot;Vogliamo giustizia&quot;. In piazza della Scala altri manifestanti hanno scritto &quot;Abba vive&quot; su un tram fermo mentre lo zio di Abdul cercava di placare gli animi implorando di fermarsi. &quot;Così rovinate tutto&quot;, gridava ma nessuno l&#39;ha ascoltato.

Tanti i motorini che sono stati buttati a terra dai manifestanti. Molti ragazzi indossavano la maglietta stampata in ricordo di Abdul con la foto e la scritta &quot;riposati fratello&quot;. Presenti numerosi esponenti dei centri sociali che ripetevano a gran voce lo slogan &quot;Giustizia per Abba&quot; sollevando cartelli con sopra scritto &quot;Siamo africani, non siamo animali&quot;.

Lungo il corteo, in prima fila, a reggere lo striscione che recitava &quot;Perché non succeda più. No al razzismo&quot;, c&#39;era la sorella del ragazzo ucciso, Adia Guibre, accanto a decine di giovani di colore. &quot;Oggi è il giorno del silenzio&quot;, ha detto prima che scoppiassero i disordini. &quot;Abbiamo nel cuore un grande dolore e vogliamo dire che in questa città e in questo paese c&#39;è ancora troppo razzismo&quot;.

Dopo alcuni momenti di tensione tra manifestanti e forze dell&#39;ordine, una delegazione composta di tre persone è stata autorizzata a superare il cordone di polizia per lasciare dei biscotti simbolici di fronte al bar. Uno di loro si è inginocchiato per pregare. &quot;Ecco per cosa lo hanno ucciso. Per un biscotto&quot;, hanno detto gli amici.

Pochi minuti prima vi sono stati alcuni attimi di tensione, quando un gruppo di manifestanti ha provato a sfondare il cordone di polizia e carabinieri che presidiano ancora via Zuretti, e alcune bottiglie di vetro sono state lanciate contro le forze dell&#39;ordine. Una di queste ha colpito al ventre un cameramen, che non ha riportato conseguenze.

Dopo aver parlato con i funzionari delle forze dell&#39;ordine, i due amici di Abdoul, accompagnati dallo zio di John, uno dei ragazzi che era con Abdoul quella mattina, hanno potuto lasciare i biscotti davanti al bar. &quot;Noi non cerchiamo la violenza - hanno spiegato, inginocchiandosi e pregando davanti alle saracinesche - ma vogliamo solo giustizia, perché il nostro sangue è uguale a quello dei bianchi. Abba era un ragazzo gentile, che è cresciuto con noi. Pensate cosa sarebbe successo se un nero avesse ucciso un bianco di 19 anni&quot;.

Disordini erano scoppiati anche pochi giorni fa, sempre a Milano, durante il corteo di 200 studenti &quot;per esprimere affetto ad Abba&quot;. Della vernice bianca e una bottiglia di vetro erano stati gettati contro le saracinesche del bar Shining i cui titolari sono in prigione imputati dell&#39;omicidio.

(20 settembre 2008)
BertO 21 settembre 2008 00:00
A France&#39;,ma che forza vuoi dare, che è er tuo solito discorso farneticante da fascista razzista indottrinato?
Se ce voi fa&#39; ridde nu poco va bene, ma se pensi di trovare qualche altro frustrato boccalone come te mejo che te rassegni,camerata. Alallah.
BertO
mah 22 settembre 2008 00:00
Tra le imputazioni non c&#39;è l&#39;aggravante razziale.
Quindi la manifestazione è di pura provocazione, aizzata da qualcuno per interessi politici.

Perchè non fanno le manifestazioni quando qualche vecchietta muore cadendo, scippata da qualcuno?

E magari gli stessi che protestano per fini tanto nobili sono gli stessi che occupano i parcheggi per i disabili e parcheggiano sul marciapiede... e distruggono la città, ovviamente. questa è lezione di civiltà.
FRANCESCO MFL 23 settembre 2008 00:00
la manifestazione era appoggiata da rifondazione, sanno sempre come prendere la palla al balzo. avete visto in quanti erano alla manifestazione, un esercito e lo stato chi ha mandato quattro poliziotti.

Rubare è reato, ma anche uccidere, e di fatti sono in galera gli assassini, ora spetta ai giudici fare giustizia. Mi parlano di Civiltà bel esempio di civiltà.
FRANCESCO MFL 23 settembre 2008 00:00
Parliamo della rivolta di napoli, Pensate se le famiglie di tutte le vittime di mafia dovrebbero farsi giustizia da soli, saremo nel caos, ci sarebbe un vero e proprio massacro.



Caserta, 19 set. - (Adnkronos) - Sette morti nel giro di pochi minuti tra Baia Verde e Castel Volturno, lungo il litorale Domizio (Caserta). Prima è stato massacrato con una sessantina di proiettili Antonio Celiento, titolare di una sala giochi situata a Baia Verde. Poco dopo a Castel Volturno, un commando di 6-7 persone è entrato in azione probabilmente con le stesso tipo di armi, pistole e mitra all&#39;interno di una sartoria, &#39;Ob. Exotic Fashions&#39; dove c&#39;erano 3 extracomunitari. Una pioggia di piombo e per i 3 la morte è arrivata all&#39;istante. Altri 4 extracomunitari non avrebbero fatto in tempo a darsi alla fuga con un&#39;auto parcheggiata davanti alla sartoria: due di essi sono stati fulminati all&#39;istante, altri due sono rimasti gravemente feriti. I sicari avrebbero esploso almeno 120 proiettili ed avrebbero utilizzato due tipi di pistole, 9,19 e 9,21 e un kalashnikov.

In pochi minuti Baia Verde e Castel Volturno sono state cinte d&#39;assedio da centinaia di poliziotti e carabinieri. I posti di blocco non hanno però dato i frutti sperati, del commando assassino, che probabilmente ha agito a bordo di un&#39;auto non si è trovata traccia.

Polizia e carabinieri si sono divisi i compiti su questi due episodi che potrebbero essere legati da un unico filo rosso. Il calibro delle armi che hanno ucciso Celiento e i 6 extracomunitari è lo stesso ma non vuol dire comunque che sia stata la stessa mano. Nel caso in cui invece ad agire sia stato lo stesso commando, il movente che ha portato all&#39;esecuzione dei due episodi criminosi sarebbe comunque diverso. In ogni caso per avere la certezza assoluta che le armi utilizzate siano le stesse bisognerà attendere il responso delle comparazioni balistiche.

La causa scatenante di questa strage quasi certamente è stata la droga, il cui traffico da anni è molto fiorente lungo il litorale Domizio. Secondo gli inquirenti si tratterebbe infatti di una punizione esemplare del clan dei Casalesi rivolta a chi non paga il pizzo anche se le vittime in questo caso non sono commercianti ma trafficanti di droga extracomunitari. Al centro della spedizione punitiva quindi una tangente non pagata alla cosca. I sicari avrebbero agito in maniera mirata: la scelta della sartoria dove si trovavano i &#39;bersagli&#39; da colpire non è stata casuale. Anche se, gli inquirenti non escludono che una o due vittime non c&#39;entrassero con il traffico di droga.

La sartoria era un ritrovo abituale delle vittime e un probabile punto di spaccio o comunque luogo dove venivano prese le decisioni dal gruppo di narcotrafficanti africani. Tra le 6 vittime pare che non vi fossero personaggi importanti appartenenti al gruppo di narcotrafficanti extracomunitari ma solo personaggi di secondo piano. Tra le persone presenti nella sartoria vi erano uno spacciatore di droga, un pregiudicato per furto e un meccanico.

&quot;Erano delle brave persone i nostri amici, non sappiamo perché li hanno uccisi. Hanno ucciso anche il sarto, extracomunitario come noi. Hanno sparato per colpire noi africani, perché tra le vittime c&#39;erano anche 3 dei nostri che vivevano nella palazzina dove c&#39;è anche la sartoria&quot;, ha detto Micheal, ganese. Un altro extracomunitario, Christopher, liberiano, ha affermato che poco prima della strage due persone a bordo di due motorini avevano piu&#39; volte fatto la spola davanti alla sartoria. &quot;Li abbiamo visti che andavano avanti e indietro, e guardavano all&#39;interno per vedere chi ci fosse. Poi si sono fermati ed hanno sparato uccidendo i nostri amici&quot;, racconta Christopher. Ma a un certo punto le versioni degli africani sembrano contraddirsi. Uno di loro infatti sostiene che poco distante dalla strage c&#39;era un Suv di colore nero in attesa con all&#39;interno alcune persone che poi si sono spostate davanti alla sartoria e hanno fatto la strage.

Intanto è salita la tensione a Castel Volturno, al km 43 di via Domiziana. Gli extracomunitari che, da circa due ore stanno bloccando la strada dove è avvenuta la strage, hanno ribaltato due auto e distrutto le vetrine di un negozio.
FRANCESCO MFL 23 settembre 2008 00:00
berto, leggi ed impara, un giorno mi darai ragione
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